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Il tempo necessario per indossare la divisa di lavoro o per frequentare un corso di formazione aziendale deve essere pag...
03/09/2026

Il tempo necessario per indossare la divisa di lavoro o per frequentare un corso di formazione aziendale deve essere pagato e sottoposto a contribuzione?

La Corte di Cassazione (ord. n. 13040/2026) ha ribadito principi molto chiari su questo tema. Quando la vestizione risponde a esigenze di igiene o norme aziendali, o quando la formazione è organizzata dall'azienda, quel tempo è a tutti gli effetti orario di lavoro.

Nel nostro ultimo articolo analizziamo il caso, cosa cambia per i datori di lavoro e quali cautele adottare per evitare contestazioni o sanzioni previdenziali.

👉 Leggi l'articolo completo sul nostro blog!
https://www.studiolegalegolinelli.it/post/orario-di-lavoro-contribuzione-e-tutele-il-punto-della-cassazione-su-tempo-tuta-corsi-e-riposi

La mancata comunicazione dell'assenza alla visita fiscale giustifica sempre il licenziamento in azienda?La risposta dell...
03/09/2026

La mancata comunicazione dell'assenza alla visita fiscale giustifica sempre il licenziamento in azienda?

La risposta della Corte di Cassazione (sent. n. 22621/2026) è no: quando il Contratto Collettivo prevede sanzioni conservative per la prima infrazione o per la mancata comunicazione dell'allontanamento da casa per cure mediche, il licenziamento rischia di essere annullato con reintegrazione nel posto di lavoro.

Nel nostro ultimo articolo sul blog analizziamo l'impatto pratico di questa importante decisione, spiegando cosa devono verificare le aziende prima di procedere con un recesso e quali tutele spettano ai lavoratori.

👉 Leggi l'articolo completo qui: https://www.studiolegalegolinelli.it/post/visitefiscaliirreperibilitàesanzioni

La scomparsa di un bene aziendale è sufficiente per licenziare un dipendente?La Cassazione ha chiarito che la responsabi...
12/07/2026

La scomparsa di un bene aziendale è sufficiente per licenziare un dipendente?

La Cassazione ha chiarito che la responsabilità può essere ricostruita anche attraverso presunzioni, purché fondate su indizi gravi, precisi e concordanti. Quando il prelievo è accertato, il bene non viene restituito e le spiegazioni risultano poco credibili, anche l’“alternativa lecita” prospettata dal lavoratore deve essere concretamente dimostrata.

Nel nuovo articolo esaminiamo:

- quali prove deve raccogliere l’azienda;
- come dovrebbe difendersi il lavoratore;
- perché non esistono automatismi;
- quali limiti derivano dalla proporzionalità e dalle regole sui controlli.

Leggi l’approfondimento dedicato all’ordinanza della Cassazione n. 7712/2026.
https://www.studiolegalegolinelli.it/post/licenziamento-per-sottrazione-di-beni-aziendali-presunzioni-e-onere-della-prova-secondo-la-cassazio

💔 Si può licenziare una persona che sta crollando? La Cassazione dice NO.Immaginate un lavoratore che per anni fa il suo...
19/06/2026

💔 Si può licenziare una persona che sta crollando? La Cassazione dice NO.

Immaginate un lavoratore che per anni fa il suo dovere. Poi, un grave lutto familiare fa crollare un equilibrio già fragile. Una patologia mentale latente si accentua, si innesta una dipendenza da alcol. Un giorno, in ufficio, avviene il punto di rottura: urla, insulti ai superiori, oggetti distrutti.

La reazione immediata dell'azienda? Il licenziamento in tronco per "giusta causa".

Ma dietro quella rabbia non c'era cattiveria o insubordinazione: c'era un disperato grido d'aiuto e una totale perdita di controllo dovuta alla malattia.

La Corte di Cassazione, con una bellissima e umana sentenza (la n. 6165/2026), ha ricordato a tutti noi un principio fondamentale: il lavoro non può calpestare la dignità e la salute delle persone.

I giudici hanno stabilito che un dipendente non può essere licenziato e punito "come se" fosse sano, quando l'azienda è a conoscenza delle sue profonde fragilità. Invece di cacciarlo, il datore di lavoro ha il preciso dovere di proteggerlo (e proteggere l'ufficio), sospendendolo temporaneamente per affidarlo a visite mediche specifiche. Se il problema è permanente, il rapporto si chiuderà per motivi di salute – garantendogli l'accesso alla pensione o agli aiuti di Stato – ma senza l'umiliazione di un licenziamento disciplinare.

La legge non è fatta solo di freddi commi, ma serve a tutelare la parte più debole quando la vita si fa troppo dura. Una sentenza che ci ricorda l'importanza dell'empatia anche nei luoghi di lavoro. ❤️

⚖️ Sei un lavoratore e ti trovi in una situazione di difficoltà? Oppure gestisci un'azienda e vuoi fare le cose nel modo giusto? Ricorda che la legge offre gli strumenti per tutelare tutti, senza lasciare indietro nessuno.

💶 6.000 EURO IN MENO ALL'ANNO.È questa, in media, la cifra che una lavoratrice dipendente italiana perde rispetto a un c...
04/06/2026

💶 6.000 EURO IN MENO ALL'ANNO.
È questa, in media, la cifra che una lavoratrice dipendente italiana perde rispetto a un collega uomo, a parità di livello e istruzione. Un divario che nel settore privato tocca il 15,9%.

Ma dal 7 giugno si cambia rotta. L’Italia è infatti tra i primi Paesi europei ad applicare la nuova Direttiva UE sul *Gender Pay Gap*, introducendo regole rigidissime sulla trasparenza salariale.

Cosa significa concretamente da oggi?
🔹 Basta "misteri" sugli stipendi: le aziende avranno l'obbligo di indicare la fascia retributiva direttamente negli annunci di lavoro o prima del colloquio.
🔹 Vietato chiedere il passato: i selezionatori non potranno più chiederti quanto guadagnavi nel tuo lavoro precedente (evitando così di trascinarsi dietro vecchie discriminazioni).
🔹 Diritto alla trasparenza: ogni lavoratore potrà richiedere i dati sui livelli retributivi medi dei colleghi che svolgono le stesse mansioni.

Per le imprese sopra i 100 dipendenti scatteranno inoltre obblighi di rendicontazione periodica: se il divario uomo-donna supera il 5% senza giustificazioni oggettive, l'azienda dovrà intervenire obbligatoriamente insieme ai sindacati. E in caso di causa legale, sarà il datore di lavoro a dover dimostrare di non aver discriminato.

👉 Vuoi verificare se la tua organizzazione è in linea con le nuove regole o vuoi far valere i tuoi diritti?
Leggi l'articolo completo sul nostro blog https://www.studiolegalegolinelli.it/post/trasparenza-salariale-e-gender-pay-gap-i-nuovi-obblighi-inderogabili-dal-7-giugno-e-i-rischi-di-san
o contattaci in privato per una consulenza strategica.

Mancato versamento dei contributi e dimissioni: cosa ha stabilito la Cassazione? ⚖️Nel nostro studio verifichiamo quotid...
20/05/2026

Mancato versamento dei contributi e dimissioni: cosa ha stabilito la Cassazione? ⚖️

Nel nostro studio verifichiamo quotidianamente come la regolarità contributiva sia un pilastro non solo nei rapporti con lo Stato, ma nella stessa tenuta del contratto di lavoro. Una recentissima decisione della Corte di Cassazione (Ordinanza n. 5445/2026) ha affrontato un tema cruciale: l'omissione contributiva prolungata legittima le dimissioni per giusta causa?

La risposta è sì. I giudici hanno chiarito che il mancato versamento dei contributi previdenziali per un periodo significativo (nel caso specifico, 16 mesi) non è una semplice irregolarità amministrativa. Si tratta di una grave violazione dei doveri di buona fede e correttezza che rompe il rapporto di fiducia tra azienda e dipendente.

Ecco i 3 punti chiave della decisione:
1️⃣ Diritto alla NASpI: Poiché si tratta di dimissioni per giusta causa, il lavoratore non perde le tutele e ha diritto all'indennità di disoccupazione.
2️⃣ La fiducia prima di tutto: Anche se l'ordinamento offre coperture al lavoratore per non perdere la pensione, questo non cancella il grave inadempimento del datore di lavoro sul piano privato.
3️⃣ Nessun limite di tempo rigido: Se l'omissione dei contributi continua nel tempo, il lavoratore può dimettersi anche a distanza di mesi dall'inizio della violazione, senza che decada il requisito dell'"immediatezza".

📊 Cosa significa in pratica?
Per le aziende, pianificare la liquidità evitando scoperti contributivi prolungati è fondamentale per prevenire uscite improvvise del personale e aggravi economici (come il ticket NASpI).
Per i lavoratori, è importante monitorare la propria posizione previdenziale per agire sempre con piena consapevolezza dei propri diritti.

Vuoi approfondire il caso e capire come gestire correttamente queste dinamiche contrattuali? Leggi l'analisi completa sul nostro blog ⤵️
https://www.studiolegalegolinelli.it/post/niente-contributi-per-mesi-il-lavoratore-può-dimettersi-per-giusta-causa-e-ottenere-la-naspi-la-co

Se la tua realtà aziendale ha bisogno di una verifica della compliance o desideri una consulenza specifica sulla gestione dei rapporti di lavoro, i professionisti del nostro studio sono a tua disposizione. Contattaci in privato o visita il nostro sito per fissare un appuntamento.

L'avvocato si chiama solo quando ci sono problemi? I dati del 2025 parlano chiaro: le imprese che crescono sono quelle c...
08/05/2026

L'avvocato si chiama solo quando ci sono problemi?

I dati del 2025 parlano chiaro: le imprese che crescono sono quelle che usano la consulenza legale per prevenire, non solo per curare.

Gestire bene le risorse umane e i contratti prima che sorga un problema significa:
👉 Meno cause legali (quasi il 50% in meno!)
👉 Più forza nelle trattative.
👉 Una gestione del personale più fluida.

Spesso si pensa che servano i grandi studi internazionali per essere protetti. I dati dicono che l'imprenditore oggi cerca rapporto umano, reperibilità e specializzazione. Cerca un professionista che conosca davvero la sua realtà.

Nonostante si parli tanto di Intelligenza Artificiale, l'89% di chi fa impresa sa che un algoritmo non potrà mai sostituire il valore di una scelta strategica presa insieme, guardandosi negli occhi. 🤝

La tecnologia ci aiuta a correre, ma la fiducia e l'esperienza restano umane.

Hai bisogno di una guida per proteggere la tua azienda?
Parliamone insieme. La tua tutela parte dalla specializzazione.

❗ Licenziata ingiustamente… e reintegrata!Una lavoratrice è stata accusata di aver sottratto merce dal negozio.Un’accusa...
13/04/2026

❗ Licenziata ingiustamente… e reintegrata!

Una lavoratrice è stata accusata di aver sottratto merce dal negozio.

Un’accusa pesante.
Un licenziamento immediato.

Ma in Tribunale è emersa la verità:
👉 nessuna prova
👉 nessuna appropriazione
👉 solo supposizioni

Il Giudice ha annullato il licenziamento e disposto:
✔ reintegro
✔ risarcimento
✔ pagamento delle differenze retributive

Leggi l'articolo completo: https://www.studiolegalegolinelli.it/post/licenziamento-per-giusta-causa-annullato-vittoria-dello-studio-per-assenza-di-prove-e-reintegra-del

💬 Ancora una vittoria per il nostro Studio! Se ti trovi in una situazione simile, sappi che puoi difenderti.

📩 È online la nuova newsletter dello Studio – Diritto scolastico | Marzo 2026Il quadro normativo e giurisprudenziale del...
02/04/2026

📩 È online la nuova newsletter dello Studio – Diritto scolastico | Marzo 2026

Il quadro normativo e giurisprudenziale del personale docente e ATA continua a evolversi, con impatti concreti su carriera, mobilità e diritti economici.

In questo numero approfondiamo:
• Mobilità 2026/2027 e nuovi profili di contenzioso
• Cassazione e ricostruzione di carriera (servizio nelle scuole paritarie)
• Precariato scolastico: Carta del docente e progressione stipendiale
• Continuità didattica nel sostegno e criticità applicative

Un’analisi tecnica e aggiornata, pensata per orientarsi tra prassi amministrativa e tutela giurisdizionale.

📖 Leggi la newsletter completa: https://mailchi.mp/3ba6ed52214b/scuolagiustizia10

Due lavoratrici.Un cambio appalto.Nessun preavviso. Nessuna indennità.Sembrava una situazione “normale”.Ma non lo era.Ab...
31/03/2026

Due lavoratrici.
Un cambio appalto.
Nessun preavviso. Nessuna indennità.

Sembrava una situazione “normale”.
Ma non lo era.

Abbiamo portato il caso in Tribunale e ottenuto giustizia:
✔ riconosciuto il diritto all’indennità
✔ condannata l’azienda al pagamento

Il messaggio è semplice ma fondamentale:

👉 Il cambio appalto NON cancella i tuoi diritti

Se ti è successa una situazione simile, è importante verificare:
potresti avere diritto a somme che nessuno ti ha mai riconosciuto.

Per approfondimenti sul mio blog:

Vittoria dello Studio in Tribunale: nel cambio appalto l’indennità di preavviso è sempre dovuta (Milano 2026)

Indirizzo

Via Mario Greppi 2
Novara
28100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
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Giovedì 09:00 - 18:30
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