Studio legale De Vivo

Studio legale De Vivo Studio Legale in diritto amministrativo,civile, lavoro e tributario.

25/03/2023

SEPARAZIONE DEI CONIUGI - In genere
Cass. civ., Sez. I, Ordinanza, 22/03/2023, n. 8177.

Nel corso del giudizio di separazione personale dei coniugi, la Corte d'Appello adita in sede di reclamo ex articolo 708 c.p.c., comma 4, avverso l'ordinanza emessa dal Presidente del Tribunale ai sensi dell'articolo 708 c.p.c., comma 3, non deve statuire sulle spese del procedimento, poiché, trattandosi di provvedimento cautelare adottato in pendenza della lite, spetta al Tribunale provvedere sulle spese, anche per la fase di reclamo, con la sentenza che conclude il giudizio.

08/12/2022

Interpretazione del contratto - Limiti della
Rilevanza dell’elemento letterale - Comune intenzione delle parti.

Nell'interpretazione del contratto il carattere prioritario dell'elemento letterale non va inteso in senso assoluto, atteso che il richiamo nell'art. 1362 cod. civ. alla comune intenzione delle parti impone di estendere l'indagine ai criteri logici, teleologici e sistematici anche laddove il testo dell'accordo sia chiaro ma incoerente con indici esterni rivelatori di una diversa volontà dei contraenti, dovendo, in particolare, privilegiarsi - nell'utilizzazione di tali ulteriori criteri diretti alla ricerca della reale volontà delle parti - segnatamente quello funzionale, che attribuisce rilievo alla ragione pratica del contratto, in conformità agli interessi che le parti hanno inteso tutelare mediante la stipulazione negoziale.

Cass. civ., Sez. III, Ordinanza, 25/11/2022, n. 34719.

08/12/2022

Distanze alberi dal confine - ultrapetizione - insussistenza.

In tema di distanze degli alberi dal confine, ai sensi dell'art. 892 c.c., è legittima e non affetta da ultrapetizione la sentenza del giudice di merito che, nel giudizio instaurato con domanda di sradicamento degli alberi posti a dimora dal confinante proprietario a distanza inferiore a quella legale, ordini al convenuto medesimo di mantenere le piante ad altezza non eccedente la sommità del muro di cinta, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 892 c.c.

Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 01/12/2022, n. 35377

08/12/2022

Gare di appalto - soccorso istruttorio - limiti.

In materia di gare d'appalto, il soccorso istruttorio non si giustifica nei casi in cui configge con il principio generale dell'autoresponsabilità dei concorrenti, in forza del quale ciascuno sopporta le conseguenze di eventuali errori commessi nella presentazione della documentazione con la conseguenza che in presenza di una previsione chiara e dell'inosservanza di questa da parte di un concorrente (si tratti di gara o di altro tipo di concorso) l'invito alla integrazione costituirebbe una palese violazione del principio della par condicio, che verrebbe vulnerato dalla rimessione in termini, per mezzo della sanatoria di una documentazione incompleta o insufficiente ad attestare il possesso del requisito di partecipazione da parte del ricorrente che non ha presentato nei termini e con le modalità previste dalla lex specialis, una dichiarazione o documentazione conforme al bando.

Cons. Stato, Sez. V, 23/11/2022, n. 10325 (Conferma T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sez. I, n. 73/2022.)

08/12/2022

Appalti pubblici: le valutazioni relative al metodo del “confronto a coppie”.

Quando viene utilizzato il metodo del confronto a coppie per l’attribuzione del punteggio numerico, la motivazione può ritenersi insita nei punteggi, purché il bando di gara contenga dei criteri di valutazione sufficientemente dettagliati, che consentano di comprendere con immediatezza quale sia la valutazione sottesa alla ponderazione numerica. Così ha stabilito il Tar Veneto, sez. III, sentenza 30 novembre 2022, n. 1835.

Giurisprudenza di riferimento: T.A.R. Veneto Venezia Sez. III, Sent., (ud. 23/11/2022) 30/11/2022, n. 1835

30/01/2021

CIRCOLAZIONE STRADALE - Cassazione n. 2112/2021

Le apparecchiature automatiche di rilevamento dell’infrazione possono essere utilizzate anche per l’accertamento della abusiva utilizzazione della corsia preferenziale corrispondente a varco di accesso e Ztl;

30/01/2021

ACCERTAMENTO - Cassazione n. 2095/2021

Errore della Ctr che sul riparto dell’onere della prova ha confuso il requisito della certezza dell’operazione fatturata con il diverso aspetto dell’inerenza dell’operazione medesima e del relativo costo

11/08/2020

I cosiddetti volumi tecnici sono quelli esclusivamente adibiti alla sistemazione di impianti aventi un rapporto di strumentalità necessaria con l'utilizzo della costruzione e che non possono essere ubicati all'interno della parte abitativa. Ai fini della nozione di "volume tecnico", assumono valore tre ordini di parametri: il primo, positivo e funzionale, attiene al rapporto di strumentalità necessaria del manufatto con l'utilizzo della costruzione alla quale si connette; il secondo ed il terzo, negativi, consistono, da un lato, nell'impraticabilità di soluzioni progettuali diverse - nel senso che tali costruzioni non devono potere essere ubicate all'interno della parte abitativa - e dall'altro lato, in un rapporto di necessaria proporzionalità tra tali volumi e le esigenze effettivamente presenti. (Cons. Stato Sez. IV, 07/07/2020, n. 4358- Annulla T.A.R. Toscana, Sez. III, n. 625/2019.)

11/08/2020

Vigile pranza nel ristorante che dovrebbe sanzionare poichè non paga la TOSAP: è abuso d’ufficio

In tema di reati contro la Pubblica Amministrazione, risponde del reato di abuso d’ufficio il pubblico ufficiale (nella specie, un istruttore della Polizia stradale) che, violando l'obbligo di imparzialità, omette di sanzionare, e, anzi, consente al titolare di un ristorante presso il quale si recava a pranzo durante il servizio, di occupare il suolo pubblico. Ed invero, tale condotta procura un vantaggio non solo al soggetto agente ma anche al titolare dell’esercizio pubblico, che, in tal modo, ha la possibilità di accogliere i clienti all'aperto senza autorizzazione, evitando di pagare i canoni di occupazione di suolo pubblico e comunque le sanzioni per l'abusiva occupazione.

(Cassazione penale, sez. VI, sentenza 8 luglio 2020, n. 20306).

04/06/2020

È diffamazione se l’ispettore del lavoro che dà del “testa di c.” al titolare della ditta in sua assenza

Il tribunale aveva confermato la sentenza di primo grado emessa dal giudice di pace, condannando per il reato di diffamazione un funzionario del Nucleo Ispettorato del Lavoro che, nel corso di un colloquio informativo con un lavoratore, aveva offeso il decoro e la reputazione del datore di lavoro al quale si riferiva affermando che fosse una "testa di c. ", alla presenza di altre due persone.

La Corte di Cassazione (sentenza 7 maggio 2020, n. 14005) ha affermato che l’espressione utilizzata per qualificare la persona offesa non poteva ritenersi priva di contenuto lesivo, in quanto non era ravvisabile il requisito della continenza espressiva, laddove, anzi, le parole pronunciate risultavano, oggettivamente, pregiudizievoli della reputazione della persona offesa, perché oggettivamente dirette a screditarla sia professionalmente che nella sua vita di relazione sociale.

Cass. n.14005/2020

04/06/2020

Processo amministrativo: termine delle ore 12:00 per il deposito delle brevi note in assenza di discussione orale

Il termine di due giorni liberi prima dell’udienza per il deposito delle brevi note, previsto dell’art. 84, comma 5, del decreto legge n. 18/2020 per le cause che passano in decisione senza discussione orale, vige anche per i cosiddetti riti speciali che si trattano in camera di consiglio, non applicandosi il regime di dimezzamento dei termini processuali ordinariamente previsto dall’art. 87, comma 3, del c.p.a. Il termine del deposito delle brevi note due giorni liberi prima dell’udienza scade a pena di tardività alle ore 12:00 dell’ultimo giorno utile, ai sensi del comma 4 dell’art. 4 delle disposizioni attuazione al c.p.a., per cui le note depositate oltre tale orario del giorno di scadenza sono da considerare tardive e come tali inammissibili, in quanto depositate in violazione dei termini a difesa stabiliti dall’art. 84, comma 5, del D.L. n. 18 del 2020.

Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 18 maggio 2020, n. 3149.

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