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📍 Studio: Niscemi (CL).

01/11/2025

Svolta sull'Accompagnamento (Cass. 28212/2025) ⚖️
L'INPS ti nega l'indennità perché il paziente "cammina"? ❌
E INVECE NO.
La Cassazione ha chiarito: l'assegno spetta anche solo per "supervisione continua" e "elevato rischio cadute" ⚠️.

Essere avvocato non è solo una professione, è una missione alimentata dalla passione per la giustizia.
03/04/2024

Essere avvocato non è solo una professione, è una missione alimentata dalla passione per la giustizia.

🟢Il reato di calunnia è previsto dall'articolo 368 del codice penale, che lo definisce come il fatto di incolpare una pe...
05/01/2024

🟢Il reato di calunnia è previsto dall'articolo 368 del codice penale, che lo definisce come il fatto di incolpare una persona, con denuncia, querela o altra dichiarazione dirette all'autorità giudiziaria o ad altra autorità che a quella abbia l'obbligo di riferirne, di un reato che non ha commesso. Si tratta di una condotta gravemente lesiva della reputazione e della libertà personale dell'individuo, che può subire conseguenze penali ingiuste a causa di una falsa accusa.

🟡requisiti per la configurabilità del reato in questione:
1) la consapevolezza e la volontà di accusare una persona innocente (dolo generico);
2) la forma della denuncia: il calunniatore deve esprimere la sua accusa con una denuncia, una querela o un'altra richiesta o istanza, rivolta all'autorità giudiziaria o altra autorità che a quella abbia obbligo di riferirne. Non è sufficiente una semplice diffamazione o una mera notizia di reato.

🟠Essendo un reato di pericolo, la calunnia si perfeziona nel momento in cui la falsa notizia di reato viene comunicata alla polizia giudiziaria o all'autorità giudiziaria. Non è necessario che il danno si sia effettivamente verificato, ma è sufficiente la potenzialità lesiva dell'accusa. Infatti, il reato si configura anche in assenza di una condanna o dell' instaurazione di un procedimento penale nei confronti dell'incolpato, in quanto si ritiene sufficiente la mera possibilità che l'autorità giudiziaria si attivi espletando anche una minima attività di indagine per accertare l'esistenza del reato.

🔴 la pena prevista è la reclusione da 2 a 6 anni, salvo ricorrano le aggravanti di cui al secondo e terzo comma dell'art. 368 c.p.

🟢 Cosa sono?Le indagini difensive sono un'attività svolta dal difensore del soggetto indagato o imputato, al fine di acq...
06/10/2023

🟢 Cosa sono?

Le indagini difensive sono un'attività svolta dal difensore del soggetto indagato o imputato, al fine di acquisire elementi utili alla difesa del proprio assistito. Le indagini difensive sono disciplinate dagli articoli 327 bis e 391 bis del codice di procedura penale, che ne regolano le modalità e i limiti. Possono essere svolte in qualsiasi momento del procedimento penale, anche prima dell'iscrizione nel registro degli indagati o della notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Le indagini difensive possono consistere ad esempio in:

- assunzione di informazioni da persone informate sui fatti;
- acquisizione di documenti, atti o informazioni presso enti pubblici o privati;
- accesso ai luoghi per procedere alla loro descrizione ed eseguire rilievi tecnici, grafici, planimetrici, fotografici o audiovisivi.

🟢 Perché sono importanti?

Le indagini difensive hanno una duplice funzione: da un lato, consentono al difensore di conoscere i fatti oggetto del procedimento penale e di preparare una strategia difensiva adeguata; dall'altro lato, permettono di fornire al giudice elementi probatori a favore del proprio assistito, che possono essere utilizzati in sede di dibattimento o di giudizio abbreviato.
Rappresentano quindi uno strumento fondamentale per garantire il diritto di difesa e il principio del contraddittorio nel processo penale. Inoltre, devono essere svolte con diligenza e professionalità, evitando di alterare o falsificare le prove o di esercitare pressioni indebite sulle persone interrogate.

15/05/2023
⚖️ Danno da emotrasfusione: cosa    sapere:🟡 Se a seguito di una trasfusione di sangue o di emoderivati infetti si contr...
21/03/2023

⚖️ Danno da emotrasfusione: cosa sapere:

🟡 Se a seguito di una trasfusione di sangue o di emoderivati infetti si contrae una malattia grave come l'HIV o l'epatite C, è possibile chiedere il risarcimento dei danni subiti.
I soggetti che possono essere chiamati a rispondere sono:
- il Ministero della Salute, per aver omesso la vigilanza sulle procedure di raccolta, controllo e distribuzione del sangue;
- la struttura ospedaliera o sanitaria che ha somministrato il sangue infetto;
- la casa farmaceutica che ha prodotto o fornito gli emoderivati infetti.

🟢 Per ottenere il risarcimento dei danni occorre, in primo luogo, presentare la domanda di indennizzo ai sensi della legge n. 210/1992 e, in caso di diniego, agire in giudizio entro un certo termine di prescrizione, che varia a seconda del soggetto responsabile.
Il termine è:
- di cinque anni, dal momento in cui si è avuta consapevolezza della malattia e del suo nesso causale con la trasfusione nei confronti del Ministero della Salute e delle case farmaceutiche;
- di dieci anni, dal momento della trasfusione nei confronti delle strutture sanitarie.

🟠 Infine, affinché venga riconosciuto il diritto al risarcimento, occorre provare:
- l'avvenuta trasfusione con sangue o emoderivati infetti;
- l'insorgenza della malattia a seguito della trasfusione;
- l'assenza di altri fattori di rischio per la malattia;
- l'entità dei danni subiti.
Il risarcimento dei danni comprende sia i danni patrimoniali (come le spese mediche, le perdite di reddito, le riduzioni della capacità lavorativa) sia i danni non patrimoniali (come il danno biologico, morale ed esistenziale).

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⚖️ indennità di accompagnamento ⚖️
16/03/2023

⚖️ indennità di accompagnamento

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⚖️ Riforma Cartabia del processo civileA partire dal 28 febbraio 2023 è entrata in vigore la riforma Cartabia che ha int...
02/03/2023

⚖️ Riforma Cartabia del processo civile

A partire dal 28 febbraio 2023 è entrata in vigore la riforma Cartabia che ha introdotto numerose innovazioni. Tra le novità introdotte rilevano il nuovo procedimento semplificato di cognizione, che ha la finalità di ridurre la durata dei processi che si basano su prove documentali e che non richiedono attività complesse, e la possibilità di richiedere sia la separazione che il divorzio in unico atto. Il ricorso dovrà contenere tutte le domande, le eccezioni, le prove e le richieste riconvenzionali fin da subito.

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⚖️ il danno da circolazione (art. 2054 c.c.)In caso di sinistro stradale le questioni da affrontare possono essere molte...
19/02/2023

⚖️ il danno da circolazione (art. 2054 c.c.)

In caso di sinistro stradale le questioni da affrontare possono essere molteplici e complesse. Spesso le compagnie di assicurazione cercano di ridurre al minimo il risarcimento che spetta al danneggiato facendo leva sulla mancanza di conoscenza della normativa da parte del cliente.
Ecco perché rivolgersi ad un avvocato che sappia occuparsi della ricostruzione dell'incidente, della determinazione della responsabilità delle parti coinvolte, della valutazione del danno nonché della negoziazione del risarcimento risulta essere fondamentale per tutelare i propri diritti e per ottenere il massimo risarcimento possibile.

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⚖️ la ripetizione dell' indebito (artt. 2033 ss. c.c.)
04/02/2023

⚖️ la ripetizione dell' indebito (artt. 2033 ss. c.c.)

Indirizzo

Via XX Settembre, 158
Niscemi
93015

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 20:00
Mercoledì 17:00 - 20:00
Venerdì 17:00 - 20:00

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