21/03/2025
Vivere i luoghi della Giustizia.
Mille i volti che si incrociano, altrettanti i frammenti di storie personali che distrattamente si ascoltano muovendosi tra un adempimento e l'altro.
Ma c'è un comune denominatore che non può celarsi dietro la cortina di fumo della serietà di chi con quei luoghi deve confrontarsi.
E cioè la speranza che colui il quale è chiamato a pronunciarsi sul proprio destino sia realmente illuminato dal faro dell'Equità, oltre che della Giustizia.
Quasi a voler suggerire a chi, terzo ed imparziale lì di fronte, si interroga su quale decisione prendere.
Certi che una pronuncia ad hoc per quel determinato vissuto, al netto della fredda logica codicistica, esiste davvero.
Deve esistere.