Avv. Danilo Volpe

Avv. Danilo Volpe Avvocato penalista del Foro di Napoli ***Studio Legale Volpe & partners***

DIRITTO PENALE

07/08/2026

Una società nella quale nessuno si vergogna più di nulla è un luogo nel quale tutto diventa possibile, anche astenersi davanti alla memoria delle vittime degli errori giudiziari senza un sussulto dell’anima

«Io sono innocente, spero dal profondo del cuore che lo siate anche voi.»Enzo Tortora
05/08/2026

«Io sono innocente, spero dal profondo del cuore che lo siate anche voi.»

Enzo Tortora

"Per il modo in cui questo provvedimento è stato portato in Aula, senza la discussione degli emendamenti e senza un vero confronto in commissione, non possiamo oggi esprimere un voto favorevole", spiega la dem Scarpa. Gaia Tortora contro i partiti di centrosinistra: "Che bella combriccola"

𝐍𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐃𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐭𝐨𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐨𝐥𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢...
02/08/2026

𝐍𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐃𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐭𝐨𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐨𝐥𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢

𝐔𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐢𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐝𝐢𝐯𝐚 𝐞 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐨𝐯𝐫𝐚𝐟𝐟𝐨𝐥𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐚𝐫𝐜𝐞𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨?

In data 29 luglio la Camera ha approvato in via definitiva il Disegno di Legge S. 1635, concernente nuove disposizioni in materia di detenzione domiciliare per i condannati tossicodipendenti o alcoldipendenti. L'intervento legislativo risponde a un'urgente necessità, evidenziata da plurime rilevazioni statistiche e criminologiche, di decongestionamento degli istituti penitenziari e di razionalizzazione del sistema sanzionatorio, che sconta storicamente un'alta percentuale di detenuti con problematiche di dipendenza.

1. La Popolazione Detenuta e l'Incidenza delle Dipendenze

I dati forniti dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) e dalle relazioni annuali del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale confermano una criticità strutturale. Sebbene le percentuali oscillino nelle diverse rilevazioni, si stima che una quota compresa tra il 25% e il 30% della popolazione carceraria totale sia costituita da soggetti con conclamata tossicodipendenza o alcoldipendenza.
A tale dato numerico si aggiunge un ulteriore elemento qualitativo: una parte significativa dei reati che conducono alla detenzione (in particolare reati contro il patrimonio e spaccio di lieve entità) è direttamente correlata alla necessità di reperire sostanze stupefacenti.

2. Il Sovraffollamento e la Questione Sanitaria

La presenza di un numero così elevato di detenuti con dipendenze pone enormi sfide alla gestione degli istituti penitenziari, aggravando il problema cronico del sovraffollamento. La struttura carceraria, per sua natura, fatica a garantire percorsi terapeutici efficaci e continuativi, trasformando spesso la detenzione in un periodo di "sospensione" della dipendenza, senza una reale riabilitazione, con conseguente alto rischio di recidiva una volta scontata la pena.

3. L'Obiettivo della Riforma: Dal Carcere alla Comunità

Il DDL S. 1635, introducendo il nuovo Articolo 94-ter nel Testo Unico sugli stupefacenti (D.P.R. n. 309/1990), si pone in netta discontinuità con il passato, sposando la logica della "giurisdizione trattamentale".
La ratio della riforma non è meramente deflattiva, ma qualitativa: mira a spostare l'esecuzione della pena dall'istituto penitenziario alla struttura terapeutica (comunità, SERD, ecc.) o al domicilio. L'obiettivo è agganciare la pena al recupero del condannato, riconoscendo che la dipendenza patologica richiede un approccio sanitario e riabilitativo incompatibile con la logica puramente afflittiva della detenzione ordinaria.
In tale ottica, il provvedimento non solo offre una risposta più efficace alla prevenzione della recidiva (con conseguente beneficio per la sicurezza sociale), ma assicura anche un risparmio di risorse per l'Erario, considerando che il costo sociale ed economico di un percorso terapeutico in comunità è generalmente inferiore a quello della detenzione intramuraria.

Ecco le novità salienti:

➡️Introduzione dell'Articolo 94-ter nel Testo Unico Stupefacenti (d.P.R. n. 309/1990).

➡️ Nuova Disciplina della detenzione domiciliare in casi particolari specificamente dedicata ai soggetti condannati che versano in uno stato di dipendenza da sostanze stupefacenti, psicotrope o alcoliche

⚖️ Condizioni di pena :

➡️Applicabilità della misura alternativa per condanne a pene detentive, anche residue e congiunte a pena pecuniaria, non superiori a 𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢.

➡️Soglia ridotta a 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢 in caso di condannati per i reati ostativi di cui all'articolo 4-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354.

➡️beneficio concedibile una sola volta al medesimo soggetto.

🏥 Cura, Riabilitazione e Nesso causale:

➡️ Obbligo di adesione ad un programma terapeutico di recupero residenziale o semi - residenziale

➡️Il percorso deve essere certificato da strutture terapeutiche espressamente autorizzate ai sensi dell'articolo 116 del Testo Unico Stupefacenti.

➡️Richiesta di una valutazione medico-legale o specialistica attestante l'effettività e l'attualità dello stato di dipendenza nonché la sussistenza di un nesso diretto tra la condizione di tossicodipendenza e la commissione del reato.

⚡ Iter accelerato e "Patteggiamento speciale":

➡️Introduzione del nuovo istituto dell'articolo 94-quater del d.P.R. n. 309/1990 rubricato "Definizione anticipata del processo con finalità di recupero di persone tossicodipendenti o alcoldipendenti".

➡️Modello speciale di definizione anticipata del procedimento basato sulla richiesta delle parti di eseguire la pena direttamente in regime terapeutico.

➡️Finalità di evitare l'ingresso traumatico nel circuito carcerario e di avviare tempestivamente il reo al circuito riabilitativo.

🔍 Controllo, Sorveglianza e Reinserimento premiale:

➡️Monitoraggio costante dell'andamento terapeutico e della condotta da parte della Magistratura di Sorveglianza.

➡️Regime sanzionatorio severo in caso di interruzione ingiustificata del programma o di violazioni delle prescrizioni, con revoca immediata della misura e divieto di sostituzione della pena residua.

➡️Sbocchi premiali previsti in caso di esito positivo del percorso terapeutico, con la possibilità di accedere all'affidamento in prova al servizio sociale o a forme ordinarie di detenzione domiciliare anche in deroga ai limiti ordinari.

29/07/2026

📌 L'Aula della Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge sulla detenzione domiciliare per i detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti che aderiscono a un programma di recupero. Il provvedimento è passato con 153 voti favorevoli, 42 contrari e 82 astensioni. La norma introduce una specifica forma di detenzione domiciliare, legata all'adesione a programmi terapeutici e di cura, per i condannati a pene non superiori a otto anni, salvo alcune eccezioni previste dal testo. La maggioranza ha votato a favore, mentre le opposizioni si sono astenute, dichiarando di condividere l'impianto generale della legge ma evidenziandone diverse criticità. Fa eccezione il Movimento 5 Stelle, che ha votato contro insieme a FnV.

📸: ansa/ FEDERICO PERRUOLO

Indirizzo

Via San Pasquale A Chiaia
Naples
80121

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