06/08/2026
Questa mattina ho partecipato ad un’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza.
È stata una settimana intensa, trascorsa tra Torino, Bologna, Rimini e Ancona, con continui spostamenti e tante ore di viaggio. Per raggiungere Napoli, non essendoci più treni disponibili, ho dovuto prendere un pullman notturno, trascorrendo praticamente la notte in viaggio, senza riuscire quasi a dormire.
La stanchezza era tanta. Il desiderio di riposare ancora di più. Ma questa mattina c’era un appuntamento importante.
Al centro dell’udienza c’era la situazione di salute del mio assistito, una persona che oggi non riesce più a deambulare, che non riesce a camminare e che sta affrontando una condizione di grande difficoltà.
Sapevo già che probabilmente l’udienza sarebbe stata rinviata, ma ho scelto comunque di esserci. Perché dietro ogni fascicolo non c’è soltanto un numero, una data o un procedimento: c’è una persona, con le sue sofferenze, le sue paure e il bisogno di sapere che qualcuno è al suo fianco.
Un avvocato penalista non difende solo questioni giuridiche: difende persone. E qualche volta il compito più importante non è soltanto parlare davanti a un giudice, ma semplicemente esserci.
La foto ritrae un Tribunale quasi deserto questa mattina. Ma anche nelle aule vuote la giustizia continua il suo percorso. Continua soprattutto per chi, in quel momento, ha bisogno di non sentirsi abbandonato.
Perché dietro ogni difesa c’è una storia. Dietro ogni persona c’è una dignità da tutelare.
Mai soli !