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Appalti pubblici: sospensione del recupero dell’anticipazione del prezzo fino al 31 dicembre 2026Una novità che può inci...
25/08/2026

Appalti pubblici: sospensione del recupero dell’anticipazione del prezzo fino al 31 dicembre 2026

Una novità che può incidere concretamente sulla liquidità delle imprese impegnate nei lavori pubblici: su richiesta dell’appaltatore, la stazione appaltante può sospendere le trattenute destinate al recupero dell’anticipazione ricevuta.

La sospensione non è automatica e non riguarda gli interventi finanziati, anche solo in parte, con risorse PNRR.

Il recupero dell’anticipazione del prezzo può essere sospeso fino al 31 dicembre 2026: requisiti, limiti e contenuto dell’istanza

Le quote di esecuzione dell’RTI devono essere corrette e complete già nell’offerta.Il soccorso istruttorio può chiarire ...
30/07/2026

Le quote di esecuzione dell’RTI devono essere corrette e complete già nell’offerta.

Il soccorso istruttorio può chiarire la documentazione, ma non consente di redistribuire tra le imprese le prestazioni già dichiarate, soprattutto quando un componente del raggruppamento non possiede il requisito richiesto.

La modifica successiva delle quote presuppone, inoltre, una ripartizione iniziale valida e coerente con le qualificazioni possedute.

Le quote di esecuzione dell’RTI devono essere complete nell’offerta: il soccorso istruttorio non può modificarne il riparto

Subappaltatore e caro materiali: i SAL non sono riservati all’appaltatore principale.Il TAR Toscana ha riconosciuto che ...
23/07/2026

Subappaltatore e caro materiali: i SAL non sono riservati all’appaltatore principale.

Il TAR Toscana ha riconosciuto che il subappaltatore può accedere ai certificati dei SAL straordinari quando la documentazione serve a verificare i pagamenti effettuati dalla stazione appaltante e a tutelare la propria posizione economica.

L’opposizione dell’appaltatore principale non basta, da sola, a impedire l’accesso. Occorre valutare il collegamento concreto tra i documenti richiesti, le lavorazioni eseguite e l’interesse del subappaltatore.

Accesso ai SAL: il TAR Toscana riconosce al subappaltatore il diritto di ottenere i certificati straordinari sul caro materiali

Subappalto necessario e categorie SOA: quando la dichiarazione nel DGUE è sufficienteLa dichiarazione di subappalto non ...
21/07/2026

Subappalto necessario e categorie SOA: quando la dichiarazione nel DGUE è sufficiente

La dichiarazione di subappalto non deve necessariamente contenere l’espressione “subappalto necessario”.

Secondo il Consiglio di Stato, quando dal DGUE emerge chiaramente la volontà di affidare a imprese qualificate le lavorazioni appartenenti alle categorie SOA non possedute, la dichiarazione può essere sufficiente anche senza formule specifiche.

Nel caso esaminato, i successivi chiarimenti non hanno modificato l’offerta: hanno soltanto precisato una volontà già espressa nella documentazione di gara.

La decisione valorizza la sostanza della dichiarazione.

Subappalto necessario nel DGUE: il Consiglio di Stato chiarisce quando la dichiarazione è sufficiente per le categorie SOA non possedute

Adeguamento prezzi: la stazione appaltante deve attivarlo anche senza istanza dell’impresaL’adeguamento previsto dall’ar...
14/07/2026

Adeguamento prezzi: la stazione appaltante deve attivarlo anche senza istanza dell’impresa

L’adeguamento previsto dall’art. 26 del d.l. n. 50/2022 è un meccanismo straordinario e obbligatorio, fondato sui prezzari aggiornati.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5244/2026, ha chiarito che non spetta all’appaltatore avviare il procedimento: la stazione appaltante deve verificare d’ufficio i presupposti, ricalcolare le lavorazioni e adottare gli atti necessari al pagamento.

Neppure l’accesso alle risorse del fondo ministeriale può essere posto a carico dell’impresa, poiché i relativi adempimenti competono all’amministrazione.

Resta comunque prudente segnalare tempestivamente la pretesa, soprattutto prima della chiusura della fase esecutiva e della sottoscrizione del certificato di regolare esecuzione.

Adeguamento prezzi obbligatorio: il Consiglio di Stato chiarisce che la stazione appaltante deve procedere d’ufficio, anche senza istanza

Revisione prezzi appalti pubblici: una guida operativa per orientarsi tra soglie, indici e documenti da controllarePer l...
02/07/2026

Revisione prezzi appalti pubblici: una guida operativa per orientarsi tra soglie, indici e documenti da controllare

Per le imprese è essenziale verificare:

– se la clausola è presente negli atti di gara e nel contratto;
– quali indici devono essere utilizzati;
– da quale momento decorre il calcolo;
– se l’adeguamento riguarda anche prestazioni affidate in subappalto.

Negli appalti di lavori assumono rilievo gli indici TOL e la contabilità di cantiere. Nei servizi e nelle forniture, invece, occorre distinguere tra revisione straordinaria e revisione ordinaria nei contratti di durata.

Una richiesta efficace deve essere documentata, collegata alla clausola contrattuale e fondata su un calcolo verificabile.

https://tuzzeo.it/revisione-prezzi-appalti-guida-operativa/

Revisione prezzi appalti: guida operativa su soglie, indici TOL, servizi, forniture, subappalto e richiesta dell’impresa

Analisi prezzi mancanti: il TAR Campania annulla l’esclusione se l’offerta tecnica è completa e valutabile.La stazione a...
30/06/2026

Analisi prezzi mancanti: il TAR Campania annulla l’esclusione se l’offerta tecnica è completa e valutabile.

La stazione appaltante non può escludere automaticamente un concorrente per la mancata allegazione delle analisi prezzi “senza prezzi”, quando il contenuto tecnico delle migliorie risulta già dal computo metrico non estimativo e dalla relazione tecnica.

Secondo il TAR Campania, la clausola del disciplinare che prevede l’esclusione per una carenza meramente formale è nulla se non riguarda un elemento essenziale dell’offerta.

Il principio richiamato è quello della tassatività delle cause di esclusione: l’adempimento documentale può giustificare l’estromissione solo quando incide davvero sulla completezza o sulla valutabilità dell’offerta.

Analisi prezzi mancanti: il TAR chiarisce quando la clausola di esclusione è nulla per violazione della tassatività

DURC “in verifica”: l’impresa non può essere esclusa automaticamenteIl TAR Sicilia – Catania, con la sentenza n. 1793/20...
23/06/2026

DURC “in verifica”: l’impresa non può essere esclusa automaticamente

Il TAR Sicilia – Catania, con la sentenza n. 1793/2026, ha chiarito che la semplice indicazione “in verifica” sulla piattaforma non equivale a irregolarità contributiva.

L’esclusione richiede un accertamento negativo effettivo, non una situazione ancora provvisoria.

Nel caso esaminato, l’impresa aveva richiesto tempestivamente il nuovo DURC e il documento successivamente rilasciato ha confermato la regolarità contributiva.

DURC in verifica: il TAR Sicilia esclude l’automatismo espulsivo se manca un accertamento negativo sulla regolarità contributiva

Revisione prezzi: la proroga illegittima può bloccare l’adeguamentoIl Consiglio di Stato chiarisce un principio importan...
18/06/2026

Revisione prezzi: la proroga illegittima può bloccare l’adeguamento

Il Consiglio di Stato chiarisce un principio importante: la revisione prezzi presuppone un rapporto contrattuale legittimo e regolare.

Se il contratto prosegue oltre la scadenza tramite una proroga “atecnica” o illegittima, assimilabile a un nuovo affidamento di fatto, l’impresa non può dare per scontato il diritto all’adeguamento del corrispettivo.

Per le imprese che lavorano con la pubblica amministrazione, il punto è pratico: quando viene chiesto di proseguire le prestazioni dopo la scadenza, occorre verificare subito il titolo della proroga, formalizzare eventuali riserve e valutare tempestivamente le tutele disponibili.

Revisione prezzi e proroga illegittima: il Consiglio di Stato chiarisce quando non spetta l’adeguamento del corrispettivo

Costi della manodopera: la rimodulazione ha limiti precisiANAC chiarisce un punto importante per le gare pubbliche: nell...
16/06/2026

Costi della manodopera: la rimodulazione ha limiti precisi

ANAC chiarisce un punto importante per le gare pubbliche: nelle giustificazioni dell’offerta è possibile rimodulare le voci interne dei costi della manodopera, ma senza trasformare le spiegazioni in una nuova offerta.

Nel parere n. 161/2026, l’Autorità ha ritenuto legittima la nuova valutazione della stazione appaltante, dopo l’inserimento della figura del capocantiere tra i costi della manodopera.

Il punto decisivo è l’equilibrio tra due esigenze:

- da un lato, consentire all’impresa di spiegare meglio la sostenibilità dell’offerta;

- dall’altro, evitare che le giustificazioni modifichino l’offerta economica o tecnica già presentata.

La rimodulazione è quindi possibile solo se restano invariati l’importo complessivo, l’affidabilità dell’offerta e la coerenza con l’organizzazione del cantiere.

Costi della manodopera: ANAC chiarisce quando la rimodulazione nelle giustificazioni non modifica l’offerta

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