Studio Legale Cavaiuolo

Studio Legale Cavaiuolo Studio Legale Cavaiuolo http://www.studiolegalemonza.it Abbiamo assistito diverse organizzazioni sindacali approfondendo casi di condotta antisindacale (es.

LAVORO E PREVIDENZA
Ci occupiamo della disciplina e del contenzioso nelle relazioni tra datore di lavoro e lavoratore, delle relazioni sindacali e delle assicurazioni sociali e previdenziali sia in ambito giudiziale che stragiudiziale nel settore pubblico e privato: l'assunzione, la qualificazione giuridica del rapporto, il licenziamento, il demansionamento, il superiore inquadramento, la successi

one nell'appalto, sono alcune delle questioni trattate con maggior frequenza unitamente al controllo delle buste paga con sviluppo di conteggi relativi alle differenze retributive rivendicate. mancato versamento quote di iscrizione sindacale), scioperi e contrattazione collettiva. Nel settore del contenzioso assicurativo e previdenziale, ci occupiamo spesso di ricorsi in tema di invalidità e disabilità, infortuni sul lavoro. RESPONSABILITA' CIVILE E INFORTUNISTICA STRADALE
In generale per infortunistica si intende l'attività di supporto a coloro che hanno sofferto un sinistro o infortunio (sinistro stradale, infortunio sul lavoro, furto, incendio, danno nautico, aggressione) atta a garantire i necessari consigli medico-psicologici o legali. Come avvocati il nostro compito è quello consentire a chi è ha sofferto un danno di ottenere il giusto risarcimento. RESPONSABILITA' MEDICA E SANITARIA
Assistiamo chi è rimasto vittima di errore medico per ottenere il risarcimento dei danni subiti. Nei casi di diagnosi errata, o di intervento chirurgico o di cura mal riuscito, addebitabile a colpa professionale sanitaria, la persona danneggiata può chiedere e ottenere il risarcimento del danno subito, e principalmente del danno conseguente alla violazione del diritto alla salute. RECUPERO CREDITI
Dal recupero bonario del credito non pagato alla gestione giudiziale di recupero del credito: dal decreto ingiuntivo alle azioni esecutive immobiliari, mobiliari e presso terzi (conto corrente, datore di lavoro). Anche nelle procedure concorsuali (fallimento, il concordato preventivo, l'amministrazione controllata, la liquidazione coatta amministrativa). Per i lavoratori con predisposizione della domanda di accesso al Fondo di Garanzia INPS per il pagamento delle competenze di fine rapporto. PROCEDURE CONCORSUALI
Lo Studio si occupa della fase del recupero del credito anche nell'ambito delle procedure concorsuali quali il fallimento, il concordato preventivo, l'amministrazione controllata, la liquidazione coatta amministrativa. PERSONE FISICHE E DIRITTO DI FAMIGLIA

Lo Studio si occupa delle seguenti aree delle vicende relative alle persone fisiche ed al diritto di famiglia: la capacità giuridica, l'amministrazione di sostegno e l'interdizione giudiziale, la cittadinanza, il diritto degli stranieri, il regime patrimoniale della famiglia, il fondo patrimoniale, l'impresa famigliare, la separazione dei coniugi e lo scioglimento del matrimonio.

AUGURI DI BUONA PASQUA 🐰🐣
28/03/2024

AUGURI DI BUONA PASQUA 🐰🐣

  DA COOPERATIVA E GIUSTA RETRIBUZIONE👇👩‍⚖️Il   di Milano con la sentenza del 31.01.2024, giudice dr.ssa Palmisani, ha a...
07/02/2024

DA COOPERATIVA E GIUSTA RETRIBUZIONE👇

👩‍⚖️Il di Milano con la sentenza del 31.01.2024, giudice dr.ssa Palmisani, ha accolto il ricorso di un di una adibito ad un presso un negozio di mobili. Al lavoratore era stato applicato il CCNL Multiservizi Pulizie invece che il CCNL Logistica. La cooperativa aveva applicato il CCNL Multiservizi Pulizie senza che vi fosse reale attinenza con l’attività svolta in concreto, sia in generale dalla società sia, soprattutto, nell’appalto al quale era addetto il lavoratore che si occupava di montaggio e trasporto mobili. Il lavoratore pertanto ha ottenuto il diritto al pagamento delle maturate tanto dalla cooperativa che dalla committente, responsabile solidalmente.
✒️Il Tribunale, infatti, ha ricordato che poiché si tratta di una società cooperativa, trova applicazione l’art. 3, comma 1, l. 142/2001, che impone di applicare una non inferiore a quella prevista dalla contrattazione collettiva nazionale del settore o categoria affine, individuata dal giudice nel CCNL Logistica. In base all’art. 3, comma 1, l. 142/2001, “le società cooperative sono tenute a corrispondere al socio lavoratore un trattamento economico complessivo proporzionato alla quantità e qualità del lavoro prestato e comunque non inferiore ai minimi previsti, per prestazioni analoghe, dalla contrattazione collettiva nazionale del settore o della categoria affine”.
📌Tale trattamento economico costituisce una soglia minima che le clausole del regolamento interno sono tenute a rispettare a pena di nullità, come espressamente sancito dall’art. 6, comma 2, l. 141/2001 (“il regolamento non può contenere disposizioni derogatorie in pejus rispetto al solo trattamento economico minimo di cui all'articolo 3, comma 1. Nel caso in cui violi la disposizione di cui al primo periodo, la clausola è nulla”).

📍Abbiamo il piacere di segnalarvi il Convegno organizzato da Comma2 -Lavoro è Dignità in collaborazione con l'Università...
11/09/2023

📍Abbiamo il piacere di segnalarvi il Convegno organizzato da Comma2 -Lavoro è Dignità in collaborazione con l'Università di Verona dal titolo *"Somministrazione di lavoro e contratto a termine nel prisma della temporaneità Il dialogo tra Corte di Giustizia UE e Corte di Cassazione"*
👉Venerdì 15 Settembre 2023 ore 14.30-18.00. In presenza o da remoto.

👉Illegittima riduzione dell'orario di lavoro e differenze retributive👩‍⚖️Il Tribunale di Milano con una recente sentenza...
05/05/2023

👉Illegittima riduzione dell'orario di lavoro e differenze retributive

👩‍⚖️Il Tribunale di Milano con una recente sentenza del 2.5.2023 ha ribadito che non è possibile per il datore di lavoro modificare arbitrariamente l'orario di lavoro previsto in contratto.
⌚️Nel caso esaminato il contratto in essere tra le parti prevedeva quanto all'orario di lavoro una formula non specifica limitandosi a riportare “l'orario di lavoro sarà comunicato dal referente e comunque ugualmente ripartito secondo previsioni regolamentari”.
📍Tuttavia il Tribunale ha precisato che al di fuori del contratto a chiamata, il nostro ordinamento non contempla una fattispecie in cui il lavoratore possa essere utilizzato liberamente e a discrezione del datore di lavoro secondo le proprie esigenze, prevedendo, al contrario, piuttosto l'esigenza di scegliere per le parti tra un rapporto a tempo parziale o un rapporto a tempo pieno e dovendo poi le stesse rispettare le previsioni negoziali.
⚖️*In questo senso, laddove il datore di lavoro non dimostri la sottoscrizione di un accordo a tempo parziale, risulta da accertarsi una fattispecie a tempo pieno, secondo la previsione dell'articolo 10, co. 1, del decreto legislativo n. 81 del 2015*.
💰Pertanto il Tribunale ha condannato l'azienda al pagamento delle differenze retributive derivanti dall'illegittima riduzione dell'orario di lavoro.

05/03/2023

🇪🇺 Con la sentenza relativa alla causa C-477/21, la Corte di Giustizia dell’Unione europea rimarca che il riposo giornaliero si aggiunge a quello settimanale, anche se precede direttamente quest’ultimo.

Il principio vale anche quando la legislazione nazionale concede ai lavoratori un periodo di riposo settimanale che è superiore a quello indicato dal diritto comunitario.

⚖️ Viene infatti precisato che riposo giornaliero e settimanale rappresentano due diritti autonomi con obiettivi diversi:

➡️ il primo consente al lavoratore di sottrarsi al suo ambiente di lavoro per un determinato numero di ore non solo consecutive, ma anche conseguenti ad un periodo di lavoro;
➡️ il riposo settimanale permette al lavoratore di riposarsi nell’arco di ogni periodo di sette giorni.

È quindi necessario garantire il godimento effettivo di entrambi. Se il riposo giornaliero rientra in quello settimanale, svuoterebbe del suo contenuto tale diritto, privando il lavoratore del suo effettivo godimento.

📄 Leggi la sentenza completa 👉 https://bit.ly/sentenza-corte-ue-c-477-21

🌐 Consulta la giurisprudenza delle Alte Corti sul sito di AGI 👇
https://bit.ly/sito-agi-sentenze-alte-corti

Buone feste ! 🎅🥂🤗🎄🎁💫
23/12/2022

Buone feste ! 🎅🥂🤗🎄🎁💫

02/11/2022
📢 BONUS 150 euro LAVORO DIPENDENTE, COME RICHIEDERLO👉In arrivo nella retribuzione del mese di novembre 2022 un importo p...
29/10/2022

📢 BONUS 150 euro LAVORO DIPENDENTE, COME RICHIEDERLO

👉In arrivo nella retribuzione del mese di novembre 2022 un importo pari a 150 euro ai lavoratori dipendenti, con esclusione di quelli con rapporto di lavoro domestico, che hanno un retribuzione nel mese di novembre non superiore a 1538 euro.

🔻Possono accedere al riconoscimento del bonus di 150 euro tutti i lavoratori, anche somministrati, dipendenti di datori di lavoro, pubblici e privati.

🔻Sono esclusi coloro che percepiscono trattamenti pensionistici di qualsiasi genere (pensione, assegno sociale, invalidità, accompagnamento) o coloro che hanno nel nucleo famigliare un percettore del reddito di cittadinanza.

🔻Il lavoratore deve inviare una dichiarazione✒️ al datore di lavoro nel quale attesta di avere i requisiti per beneficiare del bonus 150 euro nella retribuzione del mese di novembre 2022.

🔻Il decreto-legge n. 144/2022, ha previsto all’articolo 18, comma 1 “Ai lavoratori dipendenti, con esclusione di quelli con rapporto di lavoro domestico, aventi una retribuzione imponibile nella competenza del mese di novembre 2022 non eccedente l'importo di 1.538 euro, e che non siano titolari dei trattamenti di cui all'articolo 19, è riconosciuta per il tramite dei datori di lavoro, nella retribuzione erogata nella competenza del mese di novembre 2022, una somma a titolo di indennità una tantum di importo pari a 150 euro. Tale indennità è riconosciuta in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all'articolo 19, commi 1 e 16”.

27/10/2022

🧑‍⚖️ Con la pronuncia del 28 giugno 2022, il Tribunale di Milano ha statuito che il diritto del dipendente alla fruizione del riposo deve essere garantito dall’azienda, a prescindere da una richiesta, trattandosi di diritto indisponibile, riconosciuto dalla Carta Costituzionale oltre che dall’art. 5 della direttiva 2003/88/Ce.

Conseguentemente, ha ritenuto che la mancata fruizioni del riposo giornaliero e settimanale, avendo l’interesse leso all’inadempimento del datore una diretta copertura costituzionale nell’art. 36, è fonte di danno non patrimoniale da “usura psicofisica” che deve essere presunto e la cui quantificazione può avvenire in via equitativa, prendendo, quale parametro, le disposizioni della contrattazione collettiva applicabile.

Leggi la sentenza 👉 https://bit.ly/sentenza-tribunale-lavoro-milano
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Auguri di Buona Pasqua 🐣🕊️🐰
15/04/2022

Auguri di Buona Pasqua 🐣🕊️🐰

👩‍⚖️ Ancora una volta il Tribunale di Milano ha dichiarato è intervenuto sui livelli retributivi del CCNL Vigilanza Serv...
13/04/2022

👩‍⚖️ Ancora una volta il Tribunale di Milano ha dichiarato è intervenuto sui livelli retributivi del CCNL Vigilanza Servizi Fiduciari.
Le retribuzioni minime previste dal CCNL del settore vigilanza per alcune mansioni (Servizi Fiduciari) sono in contrasto con l’art. 36 Cost., in quanto decisamente inferiori sia ad altri CCNL del settore (Multiservizi) sia alla soglia di povertà stimata dall’Istat.
Il Giudice ha previsto la disapplicazione di tale contratto riconoscendo il diritto al pagamento delle differenze retributive conseguenti

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⚖️ LA REMUNERAZIONE E IL DIRITTO AL RISARCIMENTO DEI MEDICI SPECIALIZZANDI 👉La Corte di giustizia UE, con la sentenza 3 ...
16/03/2022

⚖️ LA REMUNERAZIONE E IL DIRITTO AL RISARCIMENTO DEI MEDICI SPECIALIZZANDI
👉La Corte di giustizia UE, con la sentenza 3 marzo 2022, è nuovamente tornata sulla questione della spettanza e sulla decorrenza di un’adeguata remunerazione per i medici specializzandi.
👉L'attuale intervento della Corte riguarda l’estensione dei soggetti titolari del diritto e quindi del risarcimento del danno causato dall’adempimento tardivo della direttiva n. 82/76 da parte dell’Italia: il diritto alla speciale remunerazione dal 1° gennaio 1983 (anno in cui la direttiva avrebbe dovuto essere attuata) spetta anche al medico 🩺👨‍⚕️👩‍⚕️ che abbia iniziato la specializzazione prima del 1982. La Corte ribadisce che una speciale remunerazione 💵spetta dal 1°/1/1983 anche al medico che ha iniziato il corso di specializzazione prima dell’anno di approvazione della direttiva (prima del 1982) proseguendo poi oltre il 1°/1/1983 www.studiolegalemonza.it.

🎄⛄Quest'anno, come sempre, la tua migliore occasione sei tu! 🎁Tanti auguri di Buone feste e felice anno nuovo!🥂🎅        ...
21/12/2021

🎄⛄Quest'anno, come sempre, la tua migliore occasione sei tu! 🎁Tanti auguri di Buone feste e felice anno nuovo!🥂🎅

⚖️La Cassazione torna ancora sul patto di prova. 👨‍⚖️È nullo il patto di prova che indica le mansioni assegnate in manie...
23/11/2021

⚖️La Cassazione torna ancora sul patto di prova.

👨‍⚖️È nullo il patto di prova che indica le mansioni assegnate in maniera generica, con riferimento alla categoria contrattuale d’inquadramento.

👇
La Corte ha dichiarato illegittimo il recesso dal rapporto di lavoro motivato col mancato superamento della prova, per la nullità del patto, con conseguente reintegro e risarcimento danni. Il riferimento, nel patto di prova, alla declaratoria contrattuale della categoria o del profilo assegnato può essere valido quando è pienamente idoneo a individuare le concrete mansioni dovute dal lavoratore e non quando il profilo o la categoria descrivano numerosi gruppi di mansioni tra di loro diversificate (Corte di Cassazione, ordinanza 12 ottobre 2021 n. 27785).

🛑ATTENZIONE AI POST SUI SOCIAL!🛑🧑‍⚖️Per la Corte di   il datore di lavoro ai fini del   per giusta causa per   può utili...
15/11/2021

🛑ATTENZIONE AI POST SUI SOCIAL!🛑

🧑‍⚖️Per la Corte di il datore di lavoro ai fini del per giusta causa per può utilizzare un pubblicato dal lavoratore sul proprio profilo , in cui offende gravemente i suoi diretti superiori in azienda nonché gli stessi vertici aziendali.
👉Per la Cassazione, infatti, mentre le che avvengono, anche in , tra due o più persone determinate, che sono coperte dalla massima garanzia di e messaggi, i post sui social sono destinati a un indifferenziato e sono a disposizione di tutti e pertanto idonei a ledere il rapporto tra le parti (Corte di Cassazione, sentenza 13 ottobre 2021 n. 27939)

Le ore di formazione professionale disposte dal datore di lavoro costituiscono “orario di lavoro” in quanto si tratta di...
11/11/2021

Le ore di formazione professionale disposte dal datore di lavoro costituiscono “orario di lavoro” in quanto si tratta di un periodo in cui il lavoratore è a disposizione del datore di lavoro anche quando il corso di svolge all'esterno. Si intende infatti “luogo di lavoro” qualsiasi luogo in cui il lavoratore è chiamato dal datore di lavoro a svolgere i compiti da questi assegnati, quali che essi siano (Corte di giustizia UE, sentenza 28 ottobre 2021, in causa n. 909/19)

📍 Segnalo questo interessante articolo di Antonio Carbonelli pubblicato sulla Rivista *"Questione Giustizia"* che si int...
28/07/2021

📍 Segnalo questo interessante articolo di Antonio Carbonelli pubblicato sulla Rivista *"Questione Giustizia"* che si interroga dopo la fine del cd. “blocco” dei licenziamenti per ragioni economiche sulla figura del giustificato motivo oggettivo come motivo di licenziamento. Di seguito il link:
👉
https://www.questionegiustizia.it/articolo/ripensare-il-giustificato-motivo-oggettivo

Ripensare il giustificato motivo oggettivo Rivista Questione Giustizia di Magistratura Democratica.

 ' E  I  periodi  di        e     dal  lavoro  (rispettivamente congedo  di maternità e parentale, ai sensi del T.U. di ...
08/07/2021

' E
I periodi di e dal lavoro (rispettivamente congedo di maternità e parentale, ai sensi del T.U. di cui al D.lgs. n. 151/2001) non si computano ai fini della durata del di apprendistato: in questi casi il termine finale del rapporto subisce uno slittamento di pari a quella della in questione, tenuto conto del periodo di residuo alla data di inizio del periodo di (cfr. Circolare 9.3.2010, consultabile al seguente link https://www.inps.it/MessaggiZIP/Messaggio%20numero%206827%20del%2009-03-2010.pdf)

         L’  di   e l’Unione Lombarda dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati hanno siglato il 24 luglio 2019  un Protoc...
19/04/2021



L’ di e l’Unione Lombarda dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati hanno siglato il 24 luglio 2019 un Protocollo di Intesa con Regione Lombardia - D.G. Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità - per la realizzazione di interventi e azioni in materia di contrasto alla .

Grazie alla collaborazione dei Tribunali di Milano, Busto Arsizio e Pavia, è stato costituito un gruppo di lavoro per lo sviluppo di una della lombarda mediante la raccolta di provvedimenti e sentenze sul tema della e della .

Al fine di favorire la diffusione delle e l’accesso alle stesse tra la popolazione, per poter impiegare la conoscenza anche nella lotta e nel contrasto alla violenza sulle , è stato pubblicato sul sito dell'Ordine un che raccoglie i provvedimenti esaminati, come strumento didattico e divulgativo al seguente link

https://www.ordineavvocatimilano.it/media/pdf-ebook/LIBERE%20DALLA%20VIOLENZA%20-%202020%20-%20ORDINE%20DEGLI%20AVVOCATI%20%2C%20REGIONE.pdf

Indirizzo

Corso Milano 37
Monza
20900

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Mercoledì 09:45 - 13:00
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