03/07/2025
LE CHIAMEREMO
e non , né tantomeno , Signora o, peggio ancora, Signorina, come sino a non tanti anni fa addirittura qualche presidente di Tribunale appellava le legali. In quei tempi, in molti Tribunali c'erano solo i servizi igienici per gli uomini.
Secondo un sondaggio di In Giustizia, le che praticano la professione forense preferiscono essere chiamate . Titolo questo risultato vincitore della disfida con gli altri appellativi per sostanziale acclamazione.
Al secondo posto troviamo , che via via guadagna consensi, mentre nessuna (o quasi) vuol essere .
Ci piace ricordare un commento di un nostro Amico: "Mi compiaccio di vedere tante che pretendono “avvocato”. Tuttavia, lasciatemi spezzare una lancia in favore di “Signora”: accezione per cui talune possono passare esami ma comunque non raggiungerla mai”.
Premio della Giuria al commento di Rossiello e cuoricino di In Giustizia 🧡“Ricordo ancora quanta fatica ci costò essere chiamate avvocato, anziché signora o signorina: una conquista dopo dure battaglie e allora eravamo veramente poche e dovevamo lottare anche per far valere competenza e professionalità. Oggi dobbiamo ancora competere per posti di comando e ruoli istituzionali apicali, che vengono attribuiti solo per "gentile concessione" a chi accetta condizioni psicologiche ancillari e subalterne. Forse per questo la "vecchia" generazione non si è sentita molto coinvolta sulla declinazione del titolo, né si sentiva offesa ad essere chiamata avvocato, piuttosto che signora o signorina....e auspicava maggiore impegno di energie per una effettiva parità sostanziale”.
Premio speciale della Giuria Bergamolex a Romano: mette tutti d'accordo.
Più della questione semantica o lessicale a molti interessa il pagamento delle proprie prestazioni. Eh si, cari clienti, quando si va dall’Avvocato lo si paga, la specie, comunque vogliamo denominarla, non vive di agricoltura, caccia o pesca. Non serve chiedere “ Avvocà (universale), le devo qualcosa”? La risposta esatta è "Si, devi pagà".