03/09/2026
Ho deciso di querelare il Sindaco di Modena Massimo Mezzetti per diffamazione aggravata per tutelare i miei diritti e la mia reputazione e perché ancora oggi pago il peso psicologico e sociale delle sue parole denigratorie pronunciate in mio danno nella informativa nel Consiglio Comunale di lunedì 15 giugno 2026 poi diffuso a mezzo social.
Sono stato accusato pubblicamente di "essere in mala fede e di strumentalizzare il dolore proprio e altrui" (testualmente), facendomi passare per uno sciacallo, nel periodo più buio della mia vita: la morte di mia sorella Monica per mano di un feroce attentatore.
Il video del 15 giugno allegato alla querela parla chiaro, non ci possono essere interpretazioni, si è trattato di un vero e proprio attacco pubblico alla mia persona.
Ancora più grave la violenta incursione negli affetti familiari ad opera del primo cittadino, laddove ha sindacato la coesione familiare in mio danno pubblicamente dichiarando:
"questo la dice lunga sui rapporti di Giovanni Esposito con la famiglia".
È inammissibile che il Sindaco della città ferita dall'attentato si scagli con parole così dure verso il fratello della vittima ed è giusto che i magistrati ne valutino la rilevanza penale.
Ad oggi confermo nessuno delle istituzioni locali ha accordato un incontro ai familiari Esposito, non esistono familiari delle vittime di serie A e di serie B.
Giovanni Esposito
Modena - Il Resto del Carlino L'Altra Imola - Plus Gazzetta di Modena Robby Giusti La Pressa