Avvocata Ilenia Insalaco

Avvocata Ilenia Insalaco Lo studio legale si occupa di diritto civile e del lavoro

Grazie a Internazionale per aver dato voce a Enzo, che assisto in questa battaglia. Andremo avanti finché non sarà reint...
29/04/2026

Grazie a Internazionale per aver dato voce a Enzo, che assisto in questa battaglia.
Andremo avanti finché non sarà reintegrato 💪🏼

https://www.internazionale.it/reportage/annalisa-camilli/2026/04/29/corrieri-modena-logistica?fbclid=IwVERDUARfEAdleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEer7qzjd8uOVOnI4kwhrut6z9lPUPuZ1MueIjn5xr9ftPhhWQ1JFA5WDhov9Y_aem_nFfFFZO2SLa75KDFTm3G9Q

La logistica è tra i settori più esposti ai rischi di malattie professionali, ma le aziende non si preoccupano dei lavoratori che non possono più fare lavori pesanti. Leggi il reportage di Annalisa Camilli. http://intern.az/1Qbe

08/03/2026

📌 8 marzo, Giornata internazionale della donna: la parità passa anche dal lavoro e dal sostegno reciproco nella professione.

Ogni avvocata e ogni avvocato può trovarsi, nel corso della propria vita, ad affrontare momenti personali o familiari complessi: la gravidanza, la genitorialità, esigenze di cura, condizioni di salute.

Sono situazioni che possono incidere, anche temporaneamente, sulla continuità dell’attività professionale.

Per questo AGI – Avvocati Giuslavoristi Italiani ha avviato “AGI in rete”, un progetto pensato per rafforzare la collaborazione tra associate e associati e offrire supporto concreto nei momenti di difficoltà.

🔹 Una rete di professioniste e professionisti disponibili ad affiancare colleghe e colleghi nello svolgimento dell’attività.
🔹 Uno strumento di mutuo aiuto e collaborazione professionale.
🔹 Un elenco consultabile sul sito AGI per individuare chi può offrire supporto.

In occasione dell’8 marzo AGI ci tiene a ricordare che costruire una professione più equa significa anche creare strumenti che permettano a tutte e tutti di non restare soli nei momenti più complessi.

📌 Come aderire al progetto “AGI in rete”

🌐 Compila il format reperibile sul sito all’indirizzo 👉 https://giuslavoristi.it/evento.php?id_record=643

📩 Invialo quindi via mail all’indirizzo: [email protected]

Costruire una rete significa rafforzare la professione.

24/04/2025

LICENZIATO PER UN POST SU FACEBOOK: LA STORIA DEL DIPENDENTE CHE HA PERSO IL LAVORO PER UN CLICK

Immaginate di svegliarvi una mattina e scoprire che un vostro sfogo su Facebook vi è costato il lavoro. È esattamente quello che è successo a un lavoratore della Alioto S.p.A., che nel novembre 2017 ha pensato bene di pubblicare un post di fuoco 🔥 contro i vertici della sua azienda.
⚡️ LA CRONACA:Un dipendente siciliano, convinto di essere “al sicuro” tra i suoi amici di Facebook, si è lasciato andare a commenti che la Cassazione definisce “apertamente disonorevoli e infamanti” contro il suo datore di lavoro. Ma non aveva fatto i conti con gli screenshot e i testimoni...
🎯 IL COLPO DI SCENA:Due colleghi hanno letto il post incriminato e hanno testimoniato in tribunale. Nonostante il dipendente abbia tentato di difendersi sostenendo che “era visibile solo agli amici” e che “gli screenshot non valgono come prova”, la Cassazione è stata implacabile: LICENZIAMENTO CONFERMATO!
⚖️ LA SENTENZA:La Suprema Corte (ordinanza n. 12142/2024) ha stabilito un principio che farà tremare molti denigratori: non importa se il post è visibile solo agli amici, una volta sul web può diffondersi ovunque. E non serve nemmeno lo screenshot se ci sono testimoni affidabili!
🚨 ATTENZIONE:A differenza delle chat private (come WhatsApp), dove si è tutelati dalla privacy, su Facebook anche un post “tra amici” può trasformarsi in un boomerang mortale per la propria carriera.💡 MORALE DELLA STORIA:Prima di sfogare la rabbia sui social, contate fino a 10... o potreste contare i giorni che vi separano dal prossimo colloquio di lavoro!

FURTO IN AZIENDA: TRA DIRITTO PENALE E DIRITTO DEL LAVOROL’appropriazione di somme di denaro e/o di beni aziendali, anch...
18/04/2025

FURTO IN AZIENDA: TRA DIRITTO PENALE E DIRITTO DEL LAVORO
L’appropriazione di somme di denaro e/o di beni aziendali, anche di modico valore, giustifica il licenziamento senza che sia necessario provare:
- il dolo specifico
- la definitività dell’appropriazione
- l’intenzione di trarre profitto
LA LESIONE DEL RAPPORTO DI FIDUCIA
La Cassazione chiarisce che diritto penale e diritto del lavoro hanno finalità diverse:
- Il primo punisce i reati
- Il secondo tutela il rapporto fiduciario tra datore e lavoratore
👨‍⚖️ La conseguenza pratica:
Il codice disciplinare aziendale può prevedere il licenziamento per appropriazione di beni/denaro come fattispecie autonoma, senza dover rispettare tutti i requisiti penalistici dell’art. 646 c.p.
⚡️ La violazione del rapporto di fiducia è sufficiente per integrare la giusta causa di licenziamento quando il comportamento rende impossibile la prosecuzione anche provvisoria del rapporto.

Grande la nostra Presidente Tatiana!❤️
01/04/2025

Grande la nostra Presidente Tatiana!❤️

🗣 La presidente di AGI, l’avvocata giuslavorista Tatiana Biagioni, è intervenuta oggi pomeriggio in Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato della Repubblica nell’ambito dei lavori sul disegno di legge n. 1407 (partecipazione lavoratori utili imprese).

🇮🇹 Biagioni ha sottolineato l’importanza di dare piena attuazione all’articolo 46 della Costituzione, “un pilastro del nostro ordinamento perché sancisce il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori alla collaborazione alla gestione delle imprese”, in modo che questi “non siano solo dei meri esecutori”.

🇪🇺 Il disegno di legge risponde anche “ai principi della Direttiva europea 2002/14 che ha stabilito un quadro generale in merito all'informazione e alla consultazione dei lavoratori, che rientrano tra i diritti fondamentale sanciti dal Trattato di Nizza”.

🤝 La discussione, ha ricordato Biagione, arriva in un “contesto di cambiamento molto importante nel mercato del lavoro”, sia dal lato economico che produttivo e tecnologico: come conseguenza, “l’impresa partecipativa ha un senso molto importante, così come un sistema di relazioni industriali più partecipativo”.

🧑‍💼 Nel rimarcare l’importanza che il disegno di legge non confligga con le regole stabilite dalla contrattazione collettiva, Biagioni ha aggiunto che un aspetto molto interessante è quello relativo alle nuove competenze, “opportunità per favorire la partecipazione di lavoratrici e lavoratori specialmente nell’aspetto organizzativo”.

📑 AGI - Avvocati Giuslavoristi Italiani inoltrerà alla Commissione un’apposita documentazione approfondita per una ulteriore valutazione della norma.

27/03/2025

🔍 CASSAZIONE: USO PERSONALE DEL PC AZIENDALE? NON SEMPRE GIUSTIFICA IL LICENZIAMENTO

La Corte di Cassazione torna sul delicato tema dell'utilizzo improprio degli strumenti informatici aziendali, delineando importanti principi a tutela dei lavoratori.

Con l'ordinanza n. 7825/2025, la Suprema Corte ha stabilito che l'uso del computer aziendale per finalità personali, pur costituendo una violazione degli obblighi di diligenza e correttezza, non integra automaticamente una giusta causa di licenziamento se la condotta non presenta elementi di particolare gravità.

📌 I PRINCIPI CHIAVE:
La valutazione della legittimità del licenziamento richiede un'analisi approfondita di molteplici fattori:
- Il numero e la gravità degli episodi contestati
- L'assenza di finalità specificamente lesive dei dati aziendali
- L'impatto effettivo sull'organizzazione del lavoro
- Il pregresso comportamento del dipendente
Come evidenziato dalla recente giurisprudenza, per giustificare il licenziamento la condotta deve presentare "un quid pluris di gravità" rispetto alla mera rilevanza disciplinare.

⚖️ IL BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI:
La Corte sottolinea che il giudice deve valutare in concreto:
- L'effettiva lesione degli interessi datoriali
- La proporzionalità tra fatto e sanzione
- Il contesto complessivo in cui si è svolta la vicenda
Come precisato dalla giurisprudenza di legittimità, anche in presenza di una violazione del codice di comportamento aziendale, occorre verificare il "disvalore ambientale" della condotta e l'eventuale tolleranza di prassi analoghe.

🎯 QUANDO IL LICENZIAMENTO È ILLEGITTIMO:
Il recesso risulta sproporzionato quando:
- Gli episodi sono limitati nel numero
- Non emerge un intento specificamente lesivo
- Non si riscontrano danni concreti all'azienda
- Il comportamento non compromette irrimediabilmente il rapporto fiduciario

⚠️ ATTENZIONE: Diverso è il caso in cui l'utilizzo improprio sia finalizzato ad attività illecite o alla divulgazione di informazioni riservate. In tali ipotesi, come chiarito dalla Cassazione, il licenziamento risulta giustificato per la grave violazione degli obblighi di fedeltà.

🔑 IN CONCLUSIONE:
La pronuncia si inserisce nel solco di un orientamento garantista che, pur non tollerando abusi, richiede una valutazione equilibrata e proporzionata delle condotte dei lavoratori, evitando automatismi sanzionatori eccessivamente rigidi.
Il principio di proporzionalità, cardine del diritto del lavoro, impone di considerare tutte le circostanze del caso concreto, privilegiando, ove possibile, misure conservative che salvaguardino la continuità del rapporto di lavoro.

8 Marzo: una giornata che non è solo celebrazione, ma consapevolezza.  Nel mio lavoro di avvocata giuslavorista osservo ...
08/03/2025

8 Marzo: una giornata che non è solo celebrazione, ma consapevolezza.
Nel mio lavoro di avvocata giuslavorista osservo ogni giorno le difficoltà che molte donne affrontano nel conciliare vita e carriera.
Il successo professionale spesso richiede rinunce che agli uomini non vengono imposte nello stesso modo.

🥀 Divario retributivo: il gender pay gap è ancora significativo, con differenze di stipendio anche a parità di ruolo e competenze. Il principio di parità salariale (art. 37 Cost. e art. 28 D.lgs. 198/2006) deve tradursi in prassi concrete.

🥀 Discriminazioni di genere: dall’accesso alle posizioni apicali alle dimissioni post-maternità, la disparità di trattamento è un dato di fatto. Il Codice delle Pari Opportunità tutela, ma non basta una norma se manca la sua effettiva applicazione.

🥀 Molestie sul lavoro: il D.lgs. 81/2008 e il D.lgs. 198/2006 offrono strumenti di protezione, ma la paura di ritorsioni rende ancora difficile denunciare. Le aziende non attivano misure di prevenzione reali.

Il cammino è ancora lungo e richiede il nostro impegno quotidiano nelle aule di Tribunale e nella società.
Celebriamo questa giornata ricordando le pioniere del diritto italiano come Lidia Poët, prima avvocata d’Italia, che ha aperto la strada a tutte noi. Il suo esempio ci ispira a continuare la lotta per una giustizia veramente equa e inclusiva.
Avv. Ilenia Insalaco

⚖️ La Suprema Corte rivoluziona l’interpretazione dei permessi per l’assistenza ai disabili: non è solo questione di tem...
05/02/2025

⚖️ La Suprema Corte rivoluziona l’interpretazione dei permessi per l’assistenza ai disabili: non è solo questione di tempo, ma (soprattutto) di qualità!
Con l’ordinanza n. 1227/2025, i giudici hanno stabilito che non basta contare le ore dedicate all’assistenza. L’uso dei permessi va valutato nel suo complesso, considerando:
🔹 Le attività di supporto indiretto (acquisto medicine, commissioni)
🔹 I tempi di spostamento
🔹 Il contesto familiare
🔹 La qualità dell’assistenza prestata
Stop quindi ai licenziamenti basati solo su calcoli matematici del tempo dedicato al familiare! L’abuso del diritto c’è solo quando l’assistenza manca completamente o è prestata in modo del tutto marginale.
Voi cosa ne pensate?

Reintegrato il dipendente che urla “ladro” al datore di lavoro ‼️⚠️📢
22/01/2025

Reintegrato il dipendente che urla “ladro” al datore di lavoro ‼️⚠️📢

21/03/2023

📢 I padri che usufruiscono del congedo parentale obbligatorio e si dimettono volontariamente entro l’anno di nascita del figlio, hanno diritto alla Naspi. Lo indica l’Inps con la circolare 32/2023.

Il chiarimento arriva in seguito alle modifiche al dlgs. 151/2001 (Testo unico sulla maternità) apportate dal dlgs. 105/2022.

L’Inps sottolinea che qualora un padre abbia fruito di uno dei due congedi previsti dalla normativa (obbligatorio e volontario) e si dimetta dall’impiego nel periodo di divieto di licenziamento, ha diritto alla Naspi se sussistono i requisiti necessari.

📄 La circolare completa 👉 https://bit.ly/circolare-inps-32-2023

08/03/2023

Per tutte le volte che abbiamo creduto, o ci hanno fatto credere, di non essere abbastanza.
#8 marzo
Giornata Internazionale della
Donna

Indirizzo

Modena, Catania
Modena
41121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393273422205

Sito Web

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