20/09/2026
𝗡𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗲̀ 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗮𝗹𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲: 𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝘂𝗿𝗮 𝗶𝗻 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗴𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗺𝗮𝘅𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝟰 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗲 𝟮𝟬 𝘂𝗱𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲 in cui ho speso tanta energia, con l'unico obiettivo di far emergere una verità orripilante, in cui ho sempre creduto fermamente, sin da quel fatidico 25 marzo 2021, h. 14:57, quando Angela moriva!
Lunedì scorso, davanti all'Ill.ma Corte d’Assise di Benevento, 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗼𝘁𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗮 𝗥𝘂𝘀𝘀𝗼, 𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗰𝗿𝘂𝗱𝗲𝗹𝗲 𝗲𝗱 𝗶𝗻𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶 𝟱𝟰 𝗮𝗻𝗻𝗶.
𝗟𝗮 𝗖𝗼𝗿𝘁𝗲 ha accolto la ricostruzione dell’accusa e 𝗵𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗔.𝗚., 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗳. 𝗔𝘃𝘃. 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗧𝗮𝗼𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮, 𝗽𝗲𝗿 𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘁𝗲𝗿𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝟭𝟭 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗲 𝟭𝟬 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 (unificati i reati con il vincolo della continuazione). All'imputato è stata inflitta anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, l'interdizione legale per l'intera durata dell'espiazione della pena, il risarcimento del danno in separata sede civile; alla famiglia riconosciuta una provvisionale immediatamente esecutiva e il pagamento delle spese processuali.
In aula abbiamo svelato i contorni di una vicenda disumana. Abbiamo dimostrato che il finto medico si presentava ad Angela come un dottore professionista, quando in realtà il suo unico titolo era quello di massaggiatore capo bagnino.
L'aveva convinta di essere affetta da un tumore al seno, estorcendole soldi in cambio di false cure.
“𝗧𝗶 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼 𝗶𝗼", 𝗹𝗲 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝘃𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗰𝗲𝗹𝗹𝘂𝗹𝗮𝗿𝗲. Un messaggio che ancora oggi, a leggerlo, mi ghiaccia la pelle e mi fa rabbrividire l'anima, perché conferma quelle terapie endovenose infiltranti, invasive e letali a cui la sottoponeva.
Eppure, come ha argomentato la perizia della Procura, 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗮 𝗲𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮 𝗶𝗻 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲, 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗮: 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝘁𝘂𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗺𝗮𝗶 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝗼.
In aula abbiamo sofferto e temuto che la nostra verità fosse celata e discussa dalla tesi organizzata dalla difesa. Ma non ci siamo mai arresi!
Devo dire che in questo risultato ci ho sempre creduto sin dal primo giorno, sin da quando sembrava quasi che ci credessimo solo io, Marco e Marisa, i primi a trovare il coraggio di denunciare, supportati da me; ricordo come se fosse ieri quel 30 settembre 2021, quando il corpo di Angela, su istanza di parte, fu riesumato. Io ero lì, al cimitero, con lei e con loro.
Ho affrontato notti insonni e attacchi di somatizzazione, mal di pancia da ansia da prestazione, ma anche tanta carica per contribuire a costruire, tassello dopo tassello, la tesi dell’accusa.
Lunedì scorso, ascoltando la lettura del dispositivo, ho pianto di pura emozione.
Mi sento soddisfatta perché abbiamo raggiunto la verità: 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗲̀ 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼!
𝗨𝗻 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗲𝘃𝗼 𝗮𝗱 𝘂𝗻'𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗱𝗿𝗲 𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗻𝗲𝗿𝗼, 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝗮𝗴𝗴𝗿𝗮𝗽𝗽𝗮𝘁𝗮 𝗮 𝗺𝗲, 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝗱𝗼𝘃𝘂𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗯𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗶𝗻𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘃𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮. 𝗨𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗱𝗼𝗹𝗰𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗶 𝗵𝗮 𝗺𝗮𝗶 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗮, 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝗮𝘂𝗹𝗮 𝗮𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼, 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗲 𝗮𝗱𝗱𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲.
𝗘 𝗹𝗼 𝗱𝗼𝘃𝗲𝘃𝗼 𝗮𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗮, 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗴𝗲𝗻𝘂𝗶𝗻𝗶, 𝗽𝘂𝗿𝗶 𝗲 𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶𝗹𝗶, 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗲 𝗲 𝘀𝗽𝗹𝗲𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮 𝗺𝗮𝗺𝗺𝗮.
𝗗𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗼 𝗳𝗿𝗮𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗲 𝗹𝗲 𝗺𝗲𝗿𝗮𝘃𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝘀𝗲 𝘀𝗼𝗿𝗲𝗹𝗹𝗲, 𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗶 𝗮 𝗿𝗶𝗽𝗼𝗿𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗳𝗶𝗱𝘂𝗰𝗶𝗮 𝗶𝗻 𝗺𝗲.
I miei omaggi oggi vanno alla Corte di Assise di Benevento, presieduta dalla dott.ssa Fallarino, giudice a latere Dott.ssa Rotili, ai giudici popolari, alla Procura di Benevento, a chi ha condotto le indagini tempestive e certosine, alla P.M. Dott.ssa Tillo e alla P.M. Dott.ssa Colucci, alla Compagnia dei Carabinieri di Mirabella Eclano, nella splendida persona del Luogotenente Ivan Molinaro e dei suoi collaboratori del Nucleo operativo, al pool dei consulenti della Procura dott.ssa Sementa, dott. De Stefano, Dott.ssa Tirri, al nostro consulente di parte, il Dott. Oto Macchione, da me nominato, a quanti hanno lavorato con anima e corpo, insieme a me.
Questa sentenza non colmerà il vuoto che Angela ci ha lasciato, ma traccia una linea invalicabile a difesa della dignità e del dono della vita.
Con Angela nel ❤️
Per non dimenticare 💔