Studio Legale Valentina Nànula

Studio Legale Valentina Nànula Studio Legale Valentina Nànula Lo studio legale è specializzato nel diritto del lavoro, contrattualistica, immigrazione.

E' associato con professionisti che operano nel campo del diritto civile e penale.

01/08/2026

Il messicano morto in Florida lo scorso 15 luglio, investito da un tir mentre fuggiva dall’Ice, era un turista. Si chiamava Juan Jairo Coronilla Duran, aveva 28 anni ed era negli Stati Uniti con un visto turistico. Aveva già comprato il biglietto per tornare da sua moglie e i suoi due figli piccoli, a casa sua a San Luis de La Paz.

20/07/2026

Da Internazionale di Annalisa Camilli

Le domande sulla morte di Abderrahim Fakir
C’è un video di cinque minuti che ricorda altre immagini viste in passato e che allo stesso tempo toglie il fiato per l’atrocità che mostra. Sono gli ultimi momenti della vita di Abderrahim Fakir, 42 anni, un uomo di origine marocchina che viveva in Italia da quando aveva sette anni e che non aveva ancora ottenuto la cittadinanza e per questo aveva chiesto l’asilo.

Fakir faceva faceva il facchino e viveva a Borgonuovo, nel comune di Sasso Marconi, insieme alla moglie. Il 19 luglio 2026 è morto nel quartiere Pilastro di Bologna, mentre due agenti della polizia lo stavano tenendo a terra.

Le immagini, diffuse dai familiari e acquisite dalla procura, mostrano l’uomo immobilizzato in posizione prona mentre urla ripetutamente: “Aiuto”. Poi dei lamenti e infine il silenzio. Nel video si vedono anche degli operatori sanitari che guardano la scena senza intervenire.

La procura di Bologna ha aperto un’inchiesta contro sei persone, due agenti e quattro operatori sanitari, e ha disposto l’autopsia, che dovrà chiarire le cause della morte. Anche l’azienda sanitaria locale di Bologna ha annunciato un’indagine interna per capire le modalità dell’intervento dal punto di vista sanitario.

Ma gli operatori sanitari e gli agenti sotto indagine potranno beneficiare per la prima volta del cosiddetto scudo penale previsto dall’ultimo pacchetto sicurezza convertito in legge ad aprile, che permette di non indicare una persona nel registro delle notizie di reato se c’è la scriminante della legittima difesa.

“Vogliamo la verità, vogliamo giustizia”, ha detto la sorella della vittima, partecipando a una manifestazione spontanea di protesta il 19 luglio.

Alcuni testimoni hanno raccontato che l’uomo era in stato confusionale e aveva chiesto aiuto. Era stato chiamato il soccorso, i poliziotti erano arrivati prima dei volontari della Croce rossa. Secondo le testimonianze, i poliziotti avrebbero usato spray urticante e poi avrebbero immobilizzato Fakir spingendolo a terra per ammanettarlo.


La tecnica usata nel suo caso è considerata molto pericolosa, perché può provocare arresto cardiaco e soffocamento. Il 15 gennaio 2026 l’Italia è stata condannata dalla Corte europea per i diritti umani (Cedu) per un caso simile a quello di Fakir.

Nella notte tra il 2 e il 3 marzo 2014, a Firenze, Riccardo Magherini era in stato confusionale. Anche quella volta intervennero i carabinieri, che lo immobilizzarono a terra in posizione prona, con il volto sull’asfalto. Diverse persone assistettero alla scena e la filmarono. Magherini gridava: “Sto morendo”.

In quel caso la Cedu aveva sottolineato che non c’era necessità di tenere a terra Magherini per più di venti minuti, e che questo aveva contribuito a provocarne la morte. La sentenza aveva anche evidenziato come le linee guida in vigore all’epoca non contenessero istruzioni chiare e adeguate sull’immobilizzazione delle persone in posizione per ridurre al minimo i rischi per la salute e la vita. E che mancava la formazione degli agenti di polizia su questa tecnica.

L’11 maggio scorso la polizia italiana ha diffuso un protocollo “per la gestione delle persone non collaborative”, ma secondo le prime analisi gli agenti che hanno fermato Abderrahim Fakir non hanno rispettato queste indicazioni.


Abderrahim Fakir a Bologna, 19 luglio 2026. (Ansa)
Un altro caso simile è quello di Igor Squeo, che nella notte tra l’11 e il 12 giugno 2022 a Milano è stato immobilizzato in posizione prona, con almeno quattro agenti sopra la schiena e le spalle.

Anche Federico Aldrovrandi, uno studente ferrarese di 18 anni, fu ucciso per “asfissia da posizione” il 25 settembre 2005. Durante un fermo era stato immobilizzato con il torace sull’asfalto da dei poliziotti.

In alcuni di questi casi la presenza di video girati dai testimoni ha fatto la differenza. Quando sono mancate le immagini è stato più complicato fare luce sulla verità e l’attenzione dell’opinione pubblica è stata più discontinua.

In questo senso il caso forse più celebre è quello di George Floyd, ucciso il 25 maggio 2020 a Minneapolis, in Minnesota, Stati Uniti, da quattro agenti che lo avevano immobilizzato a terra. Uno di loro gli aveva premuto il ginocchio sul collo per nove minuti, provocandone la morte.

Anche quella volta la scena era stata ripresa ed era stata diffusa, provocando proteste molto partecipate in città e poi in tutto il paese, che hanno portato alla riforma della polizia locale, accusata di profilazione razziale e di usare comportamenti violenti e pericolosi, in particolare sulle minoranze.

La morte di Fakir avviene durante le giornate in cui si ricordano i venticinque anni delle violenze al G8 di Genova, definite da Amnesty international “la più grave sospensione dei diritti umani della storia recente”, in particolare a poche ore dall’anniversario dell’uccisione di Carlo Giuliani, un ragazzo di 23 anni, colpito da un colpo di pi***la sparato da un carabiniere di leva, Mario Placanica, a piazza Alimonda.

05/07/2026

Gjadër Centro italiano per migranti in Albania. Aperto nel 2024 dal governo Meloni. Il Guardian: «Doveva diventare il modello europeo dell’esternalizzazione dei migranti. Rischia di diventarne il fallimento. Un guscio vuoto, costoso e opaco. Una delegazione del Parlamento europeo denuncia di non aver potuto ispezionare liberamente la struttura. Il personale avrebbe impedito l’accesso alle celle e rifiutato di comunicare perfino il numero dei migranti presenti. La capodelegazione olandese Tineke Strik parla di una visita “vergognosa”. Dal registro interno emergono sei tentativi di suicidio da metà maggio. Gli psicofarmaci sarebbero usati abitualmente. Molti detenuti passano le giornate dormendo. Il progetto costa all’Italia tra i centotrenta e i centoquaranta milioni di euro l’anno» [Giuffrida-Rankin, Guardian, Regno Unito, 30/6].

20/05/2026

Dopo 10 anni di detenzione, Alaa F***j torna finalmente libero.

Arrestato nel 2015 con l’accusa di essere uno “scafista” coinvolto nella tragedia di Ferragosto nel Mediterraneo, in cui persero la vita decine di migranti, F***j ha sempre sostenuto di essere un semplice passeggero in fuga dalla Libia e non un membro dell’equipaggio.

Nel corso degli anni, la difesa e numerose associazioni hanno contestato la fondatezza delle accuse, sostenendo che le testimonianze raccolte subito dopo il salvataggio fossero confuse e poco affidabili a causa delle condizioni drammatiche vissute dai sopravvissuti. Per molti, il suo caso è diventato simbolo della necessità di garantire sempre un processo equo e il pieno rispetto dei diritti fondamentali.

Ogni libertà restituita rappresenta un richiamo al valore della giustizia, della dignità umana e dello Stato di diritto.



After 10 years of detention, Alaa F***j is finally free.

Arrested in 2015 on accusations of being a “smuggler” involved in the Ferragosto tragedy in the Mediterranean, in which dozens of migrants lost their lives, F***j always maintained that he was simply a passenger fleeing Libya and not a member of the crew.

Over the years, his defense team and several human rights organizations challenged the credibility of the accusations, arguing that the testimonies collected immediately after the rescue were confused and unreliable due to the traumatic conditions experienced by the survivors. For many, his case became a symbol of the need to always guarantee a fair trial and full respect for fundamental rights.

Every restored freedom is a reminder of the value of justice, human dignity, and the rule of law.

18/05/2026

Nel 2025 le esecuzioni hanno raggiunto il numero più alto dal 1981 con 2707 persone messe a morte in 17 paesi.
Questo impressionante record è stato dovuto a una manciata di governi determinati a imporre la paura. Le autorità iraniane, le maggiori responsabili dell’impennata di esecuzioni, hanno messo a morte almeno 2159 persone, oltre il doppio del 2024. In Arabia Saudita le esecuzioni sono salite ad almeno 356. In Kuwait le esecuzioni sono triplicate, in Egitto quasi raddoppiate e lo stesso è accaduto a Singapore e negli Usa. Il totale come sempre non tiene conto delle migliaia di esecuzioni che riteniamo continuino ad aver luogo in Cina. (Amnesty)

In 2025, the number of executions reached its highest level since 1981, with 2,707 people executed in 17 countries.
This shocking record is due to a handful of governments determined to instill fear. Iranian authorities, primarily responsible for the surge in executions, executed at least 2,159 people, more than double the number in 2024. In Saudi Arabia, executions rose to at least 356. In Kuwait, executions tripled, in Egypt they nearly doubled, and the same happened in Singapore and the United States. As always, the total does not include the thousands of executions we believe continue to take place in China. (Amnesty International)

27/04/2026

Il ministero dell’interno vuole l’apertura di un Cpr a Castelvolturno La pubblicazione di un bando per l'apertura di una struttura che dovrebbe ospitare 120 persone con un costo di più di 43 milioni di euro. L’area prescelta di 63 ettari è denominata “Parco umido La Piana” ed è una zona di alto valore naturalistico. Ci sono due laghetti, sentieri e capanni di osservazione degli uccelli. Tutto questo dovrebbe lasciare il posto alla struttura di “detenzione” per migranti.

Indirizzo

Via E. Besana 3
Milan
20122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:30
Martedì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:30
Giovedì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:30
Venerdì 09:00 - 13:00

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