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⚖️ IL FISCO CAMBIA IDEA? PER L’EUROPA IL CONTO NON PUÒ PAGARLO IL CONTRIBUENTE🇪🇺 Certezza del diritto e tutela del legit...
04/08/2026

⚖️ IL FISCO CAMBIA IDEA? PER L’EUROPA IL CONTO NON PUÒ PAGARLO IL CONTRIBUENTE

🇪🇺 Certezza del diritto e tutela del legittimo affidamento non sono formule astratte.

Sono principi generali dell’ordinamento dell’Unione europea che, quando la controversia tributaria presenta un collegamento con il diritto unionale, vincolano l’Amministrazione finanziaria, il legislatore e il giudice nazionale.

Eppure, nell’ordinamento italiano, la tutela dell’affidamento del contribuente resta prevalentemente parziale.

📌 L’art. 10 dello Statuto del contribuente stabilisce, in via generale, che chi si è conformato alle indicazioni dell’Amministrazione non debba pagare sanzioni e interessi moratori se tali indicazioni vengono successivamente modificate.

❗ IL TRIBUTO, PERÒ, RESTA DOVUTO.

La tutela piena, estesa anche all’imposta, è prevista per i tributi unionali soltanto in un’ipotesi eccezionale: l’orientamento dell’Amministrazione deve essere conforme alla giurisprudenza o agli atti dell’Unione europea e deve essere modificato proprio in conseguenza del loro successivo mutamento.

Una fattispecie tanto circoscritta da risultare di rara applicazione pratica.

🔎 IL DIVARIO È EVIDENTE:

➡️ il diritto interno protegge soprattutto dalle sanzioni e dagli interessi;

➡️ i principi eurounitari della certezza del diritto e della tutela del legittimo affidamento possono incidere anche sulla pretesa tributaria.

📖 La certezza del diritto esige norme chiare, precise e prevedibili, affinché il contribuente possa conoscere in anticipo i propri obblighi e le conseguenze delle proprie scelte.

🤝 Il legittimo affidamento tutela, invece, chi abbia ragionevolmente confidato in indicazioni precise, comportamenti inequivoci o prassi dell’Amministrazione, regolando su tale base la propria condotta.

Per questo, nelle controversie riguardanti IVA, accise, dazi, fattispecie transfrontaliere o altre materie collegate al diritto dell’Unione, non è sufficiente fermarsi alla disciplina nazionale.

⚖️ Occorre verificare se sia possibile invocare direttamente i principi elaborati dalla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Principi che possono imporre, ove necessario, anche la disapplicazione delle disposizioni nazionali incompatibili, per assicurare una tutela piena ed effettiva del contribuente.

💬 IL FISCO PUÒ CAMBIARE ORIENTAMENTO.

MA LA CERTEZZA DEL DIRITTO E IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO IMPONGONO DI CHIEDERSI SE LE CONSEGUENZE DI QUEL CAMBIAMENTO POSSANO DAVVERO RICADERE SUL CONTRIBUENTE.

Leggi intero articolo: https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/17354-il-fisco-puo-cambiare-idea-la-tutela-europe-dellaffidamento-del-contribuente.html?_gl=1*pkhwqg*_up*MQ..*_ga*MTU3NzAzMzQzMS4xNzg1ODI4NzE0*_ga_EE64P4Z01K*czE3ODU4Mjg3MTQkbzEkZzAkdDE3ODU4Mjg3MTQkajYwJGwwJGgw

L'applicabilità dei principi eurounitari al diritto tributario nazionale

📚 La riscossione tributaria: conoscerne le regole significa saper difendere il contribuente.Guarda video: https://lnkd.i...
29/06/2026

📚 La riscossione tributaria: conoscerne le regole significa saper difendere il contribuente.

Guarda video: https://lnkd.in/df9_D-Cq
Scarica slide: https://lnkd.in/dumfwhxz

La fase della riscossione è spesso considerata un momento meramente esecutivo. In realtà, è una delle materie più tecniche e ricche di criticità del diritto tributario.

Dalla riscossione spontanea a quella coattiva, dalla compensazione dei crediti alla rateizzazione dei debiti, fino agli atti di recupero dei crediti inesistenti o non spettanti, ogni istituto presenta regole, termini e limiti che il professionista deve conoscere per evitare errori e tutelare efficacemente il contribuente.

Tra i temi più rilevanti:
🔹 riscossione spontanea e riscossione coattiva;
🔹 ruolo, avviso di accertamento esecutivo, avviso di addebito e ingiunzione fiscale;
🔹 compensazioni verticali e orizzontali;
🔹 limiti all'utilizzo dei crediti tributari;
🔹 recupero dei crediti inesistenti e non spettanti;
🔹 sanzioni amministrative e responsabilità penale per indebita compensazione;
🔹 rateizzazione dei debiti tributari e cause di decadenza.

Una materia in continua evoluzione, anche alla luce del nuovo Testo Unico in materia di versamenti e riscossione (D. Lgs. n. 33/2025), destinato a incidere profondamente sull'attività dei professionisti.

La conoscenza della riscossione non serve soltanto a recuperare un credito dell'Erario, ma soprattutto a prevenire illegittimità e garantire il pieno rispetto dei diritti del contribuente.

📌   internazionali e    : la Cassazione ribadisce la loro prevalenza sulle norme interneLa sentenza n. 2465/2024 della C...
08/12/2025

📌 internazionali e : la Cassazione ribadisce la loro prevalenza sulle norme interne

La sentenza n. 2465/2024 della Corte di cassazione conferma un principio cardine del diritto tributario internazionale:

- le convenzioni contro le doppie imposizioni, una volta ratificate, assumono valore di fonte primaria e prevalgono sulle norme interne incompatibili (artt. 10 e 117 Cost., art. 75 d.P.R. 600/1973, art. 169 TUIR).

La Corte valorizza anche il ruolo del Modello OCSE e del Commentario OCSE, riconoscendone la funzione interpretativa qualificata. Pur non avendo forza normativa, essi contribuiscono a definire il significato e la portata delle norme convenzionali, anche nelle versioni successive, quando riflettono un’evoluzione condivisa della prassi internazionale.

💡 Punti chiave della decisione:

• prevalenza delle convenzioni sulle norme interne;

• interpretazione conforme agli obblighi internazionali;

• centralità del Commentario OCSE nell’interpretazione degli artt. 7 e 12 delle convenzioni;

• impatto rilevante sulla qualificazione dei redditi cross-border e sull’applicazione delle ritenute alla fonte.

Leggi l'intero articolo: https://www.studiolegalekosa.it/prevalenza-convenzioni-internazionali/

Una pronuncia di forte rilievo sistematico, che rafforza la tutela del contribuente e la certezza del diritto nelle operazioni transnazionali.

Prevalenza delle convenzioni internazionali sulle norme interne: la Cassazione rafforza il principio. Effetti, limiti e ruolo del Commentario OCSE 1. Introduzione Il rapporto tra convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni […]

📌 INTERESSI TRIBUTARI: SI PRESCRIVONO IN 5 ANNI Una recente evoluzione giurisprudenziale della Cassazione sta ridefinend...
07/12/2025

📌 INTERESSI TRIBUTARI: SI PRESCRIVONO IN 5 ANNI

Una recente evoluzione giurisprudenziale della Cassazione sta ridefinendo in modo significativo il panorama della riscossione.

Gli interessi, pur nascendo in via accessoria al tributo, maturano come obbligazioni autonome e seguono una propria disciplina.

Le Sezioni Unite n. 22281/2022, confermate ex multis da Cass. 13781/2023, hanno chiarito che:

➡️ l’accessorietà è solo genetica

➡️ gli interessi maturano come crediti indipendenti

➡️ la prescrizione è quinquennale ex art. 2948, n. 4, c.c., anche in materia tributaria

➡️ il termine breve vale per tutte le categorie di interessi fiscali

💡 Impatto concreto:

✔ possibile riduzione significativa dei debiti iscritti a ruolo

✔ eccepibilità della prescrizione anche a distanza di anni

✔ maggior tutela per i contribuenti e strumenti difensivi più efficaci per gli avvocati

Si tratta di un passaggio cruciale nella ricostruzione dell’obbligazione degli interessi e nella tutela dei diritti nel processo tributario (Cass. n. 23052/2025 dell’11.8.2025).

Leggi intero articolo: https://www.studiolegalekosa.it/la-prescrizione-degli-interessi-tributari-natura-autonoma/

Persone/associazioni:

Camera Lombarda degli Avvocati Tributaristi Professionisti del Diritto

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🏛️ DETRAZIONE PER RISTRUTTURAZIONE: CONTA LA SOSTANZA, NON LA FORMALeggi intero articolo: https://www.studiolegalekosa.i...
29/11/2025

🏛️ DETRAZIONE PER RISTRUTTURAZIONE: CONTA LA SOSTANZA, NON LA FORMA

Leggi intero articolo: https://www.studiolegalekosa.it/detrazione-per-ristrutturazione/

La CGT Lombardia (sent. 3.12.2024) ha accolto l’appello del contribuente, annullando una cartella emessa ex art. 36-ter DPR 600/1973.

Principio chiave: la registrazione del contratto non è requisito sostanziale per ottenere la detrazione per ristrutturazione se la detenzione dell’immobile è provata con altri elementi idonei. ✔️

🔍 Il caso

L’Agenzia aveva disconosciuto le detrazioni per mancata registrazione del titolo di detenzione.

Il contribuente ha però documentato residenza, spese condominiali, scrittura privata, CILA e pagamenti tracciati.

⚖️ La decisione

La Corte afferma che:

la registrazione è un adempimento formale;

la detenzione può essere provata con qualunque mezzo (Cass. 13424/2021);

ciò che conta è la situazione reale, non il formalismo;

accolto l’appello e riconosciuto il credito relativo alle detrazioni del 2017.

📌 Conseguenze pratiche

Prevale la sostanza sulla forma.

Prova della detenzione libera.

No al disconoscimento automatico per mancata registrazione.

Orientamento giurisprudenziale sempre più sostanzialistico.

📝 Nota

Questa importante decisione riguarda una causa direttamente patrocinata dallo Studio Legale Kòsa Musacchio, che continua a tutelare i contribuenti contro prassi formalistiche e non aderenti alla realtà.

⚖️ 🏡 📚 🏠

⚖️ DIVIETO DI IMPUGNAZIONE DEL RUOLO. Profili di contrasto con il diritto europeo 📅 10 ottobre 2025🕓 Ore 16:00 – 19:00👉 ...
04/10/2025

⚖️ DIVIETO DI IMPUGNAZIONE DEL RUOLO. Profili di contrasto con il diritto europeo

📅 10 ottobre 2025
🕓 Ore 16:00 – 19:00

👉 Evento formativo gratuito, m accreditato ai fini della formazione professionale continua per avvocati (3 CF).

👉 Iscrizione obbligatoria su Eventbrite: https://impugnazione-del-ruolo.eventbrite.it

⚖️ È legittimo tipizzare le ipotesi di accesso alla tutela giurisdizionale del contribuente?

Il limite alla ricorribilità del ruolo può porsi in contrasto con il diritto dell’Unione europea e con i principi della Carta dei diritti fondamentali?

La questione dell’impugnabilità del ruolo resta aperta e di estrema attualità:

- per i difensori, il convegno offrirà stimoli concreti per non abbandonare tali eccezioni e indicazioni sulle eccezioni da continuare a sollevare in giudizio.

📌 Un momento di confronto di alto livello scientifico e istituzionale, arricchito dalla partecipazione dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Nicholas Emiliou.

Convegno organizzato da:
Associazione Professionisti del Diritto e Camera Lombarda degli Avvocati Tributaristi.

LE ULTIME PRONUNCE DELLA CASSAZIONE IN MATERIA DI IMPOSTA DI REGISTRO Negli ultimi mesi la Corte di Cassazione ha emesso...
05/09/2025

LE ULTIME PRONUNCE DELLA CASSAZIONE IN MATERIA DI IMPOSTA DI REGISTRO

Negli ultimi mesi la Corte di Cassazione ha emesso una serie di decisioni significative in tema di imposta di registro, successione e donazione, che incidono direttamente sulla prassi applicativa di operatori e professionisti.

Camera Lombarda degli Avvocati Tributaristi. Commissione imposte indirette, presieduta dall’Avv. Giuseppe Giannone.

1️⃣ Sentenza n. 21055 del 24 luglio 2025 – Vendite speciali di immobili e imposta di registro
La Cassazione ha stabilito che la sentenza ex art. 2932 c.c. che dispone il trasferimento di un immobile a favore del promissario acquirente, subordinatamente al pagamento del prezzo, è soggetta a imposta proporzionale e non a imposta fissa.
👉 Ciò in quanto, ai sensi dell’art. 27, comma 3, DPR 131/1986, non si considerano sottoposti a condizione sospensiva gli atti i cui effetti dipendono dalla mera volontà dell’acquirente.

2️⃣ Sentenza n. 21020 del 24 luglio 2025 – Divisione, successione e donazione
Viene confermata l’applicabilità dell’art. 8, comma 1, lett. e), Tariffa parte I, DPR 131/1986 non solo ai contratti, ma anche agli atti unilaterali (inter vivos o mortis causa).
👉 In caso di dichiarazione di nullità o annullamento, la norma trova applicazione anche in relazione a testamenti invalidi, garantendo la ricostituzione dell’asse ereditario a favore degli eredi legittimi.

3️⃣ Sentenza n. 20852 del 23 luglio 2025 – Trasferimento immobiliare ex art. 2932 c.c.
Ribadito che la sentenza che dispone il trasferimento dell’immobile subordinatamente al pagamento del prezzo è soggetta a imposta proporzionale, indipendentemente da chi abbia promosso l’azione (promittente venditore o promissario acquirente).

4️⃣ Ordinanza n. 20051 del 18 luglio 2025 – Spese giudiziali e imposta di registro
Confermata l’esenzione ex art. 46, L. 374/1991 per tutti gli atti e provvedimenti emessi in cause di valore non superiore a € 1.033,00, a prescindere dal grado di giudizio e dal tipo di processo (cognizione, esecuzione, cautelare).

5️⃣ Ordinanza n. 19953 del 17 luglio 2025 – Vendita di fabbricato da demolire
La vendita di un fabbricato da demolire non può essere riqualificata come vendita di terreno edificabile tramite l’art. 20 DPR 131/1986.
👉 La Cassazione richiama la giurisprudenza costituzionale e unionale, precisando che la mera menzione del rilascio di un titolo edilizio non muta la natura dell’atto.

6️⃣ Ordinanza n. 19893 del 17 luglio 2025 – Agevolazioni per la piccola proprietà contadina
La Cassazione ha stabilito che, per beneficiare dell’agevolazione, non è richiesta una prova specifica della qualità di coltivatore diretto, essendo sufficiente la dichiarazione resa nell’atto e corredata dalle certificazioni prescritte, salva la possibilità di verifica da parte dell’Ufficio.

Le pronunce rafforzano l’orientamento della Suprema Corte a favore di un’interpretazione sostanzialistica e coerente con i principi euro-unitari, riducendo gli spazi di riqualificazione fiscale e ampliando l’ambito delle agevolazioni in materia di imposta di registro e successioni.

Camera Lombarda degli Avvocati Tributaristi. Commissione imposte indirette, presieduta dall’Avv. Giuseppe Giannone.

Leggi articolo: https://www.avvocatitributaristilombardia.it/2025/09/05/la-cassazione-in-materia-di-imposta-di-registro-estate-2025/

🌞 Buon Ferragosto dallo Studio Legale Kòsa - Musacchio!!!Auguriamo a tutti un Ferragosto sereno, ricco di momenti di gio...
15/08/2025

🌞 Buon Ferragosto dallo Studio Legale Kòsa - Musacchio!!!

Auguriamo a tutti un Ferragosto sereno, ricco di momenti di gioia e relax.
Grazie per la fiducia e il sostegno che ci accompagnano ogni giorno.

Studio Legale Kòsa - Musacchio (Click Avvocato)

💼 SMART WORKING ALL’ESTERO. DOVE SI PAGANO LE IMPOSTE E I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI?📩 Quesito ricevuto:"Sono cittadino it...
26/07/2025

💼 SMART WORKING ALL’ESTERO. DOVE SI PAGANO LE IMPOSTE E I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI?

📩 Quesito ricevuto:

"Sono cittadino italiano e sto valutando di trasferirmi all’estero, continuando però a lavorare in smart working per lo stesso datore di lavoro italiano. In questo caso, dove dovrò pagare le tasse? E i contributi previdenziali?"

📌 1. RESIDENZA FISCALE

Se ti trasferisci stabilmente all’estero (residenza anagrafica e domicilio abituale), iscrivendoti all’AIRE e spostando il centro dei tuoi interessi familiari ed economici, potresti essere considerato fiscalmente residente all’estero. In tal caso:

✅ Pagherai le imposte nel nuovo Paese, salvo deroghe previste dalla convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e il Paese di destinazione.

🚫 Se non ti iscrivi all’AIRE, o mantieni legami forti con l’Italia, l’Agenzia delle Entrate potrebbe continuare a considerarti fiscalmente residente in Italia, con tassazione su tutti i redditi ovunque prodotti (principio del worldwide income).

📌 2. TASSAZIONE DEL LAVORO DIPENDENTE

Secondo l’art. 15 delle convenzioni OCSE:

🔹 Il reddito da lavoro dipendente si tassa nel Paese in cui l’attività è effettivamente svolta;

🔹 Se presti l’attività da remoto dall’estero, il reddito è normalmente imponibile in quel Paese;

🔹 Tuttavia, se sei ancora fiscalmente residente in Italia, il reddito potrebbe essere tassato anche in Italia, con possibilità di credito d’imposta per quanto pagato all’estero (art. 165 TUIR).

📌 3. CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

👉 Se lavori da remoto in uno Stato UE per un datore italiano:

🔸 Devi essere assicurato nel Paese dove svolgi fisicamente il lavoro (art. 11 Reg. CE n. 883/2004);

🔸 Il datore italiano può dover registrarsi per versare lì i contributi;

🔸 Oppure, si può richiedere un certificato A1 per continuare a versare contributi in Italia (per un periodo limitato).

👉 Fuori dall’UE, valgono accordi bilaterali di sicurezza sociale (se esistono).

✅ CONCLUSIONI

💡 Lo smart working all’estero può comportare cambio di residenza fiscale, spostamento degli obblighi contributivi e rischio di doppia imposizione.

🎯 Una valutazione preventiva è essenziale, anche per evitare contenziosi futuri.

📬 Per dubbi su casi specifici, è sempre consigliabile un parere personalizzato.

Leggi l'intero articolo: https://www.studiolegalekosa.it/smart-working-allestero/

SMART WORKING ALL’ESTERO. L’ITALIANO CHE DECIDE DI LAVORARE IN SMART WORKING ALL’ESTERO, PER LO STESSO DATORE DI LAVORO ITALIANO, DOVE SARÀ TENUTO A PAGARE LE IMPOSTE E CONTRIBUTI?

📌 PROCESSO PENALE E TRIBUTARIO: DOPPIO BINARIO O VASI COMUNICANTI?Nel nostro ordinamento, i due procedimenti restano for...
04/07/2025

📌 PROCESSO PENALE E TRIBUTARIO: DOPPIO BINARIO O VASI COMUNICANTI?

Nel nostro ordinamento, i due procedimenti restano formalmente autonomi, ma le prove tributarie entrano sempre più spesso nel penale.

📎 Cass. 7033/2018: le sentenze tributarie non vincolano il giudice penale.

📎 Cass. 8452/2025: le prove sono utilizzabili solo se raccolte secondo il c.p.p.

📎 Cass. 1290/2021: le presunzioni fiscali valgono solo come indizi, mai come prova piena.

⚖️ Attenzione al principio del ne bis in idem e al rispetto delle garanzie difensive.



Leggi l'intero articolo: https://www.studiolegalekosa.it/atti-e-sentenze-tributarie-valore-probatorio-nel-processo-penale-doppio-binario/

Indirizzo

Via Washington, 98
Milan
20146

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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