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Un caso molto più frequente di quanto si pensi. Si stipula oggi la vendita di un immobile, ma il venditore deve consegna...
02/09/2026

Un caso molto più frequente di quanto si pensi.

Si stipula oggi la vendita di un immobile, ma il venditore deve consegnarlo tra 30 o 60 giorni perché deve ancora trasferirsi.

Al momento del rogito la casa ha una pergotenda, alcuni lampadari, l’impianto d’allarme, elettrodomestici incassati, arredi concordati. Ci sono magari anche alcuni lavori che il venditore si è impegnato a terminare prima della consegna.

Passano due mesi. Arriva il giorno delle chiavi.

La pergotenda non c’è più. Alcuni corpi illuminanti sono stati sostituiti. Un mobile che doveva rimanere è sparito. Su una parete c’è un danno che prima, secondo l’acquirente, non esisteva.

A quel punto nasce una domanda semplicissima:

come si dimostra esattamente com’era l’immobile il giorno del rogito?

Fotografie sul telefono, messaggi WhatsApp e dichiarazioni delle parti possono certamente essere utili. Ma oggi esiste anche uno strumento notarile che merita maggiore attenzione: il verbale notarile di constatazione dello stato materiale dell’immobile.

Il recente Studio n. 26-2026/PC del Consiglio Nazionale del Notariato, curato da Ernesto Fabiani, è tornato sulla competenza del notaio in materia di verbali di constatazione e inventari atipici, sviluppando una riflessione già affrontata nello Studio CNN n. 432-2012/C.

In concreto, cosa può fare il notaio?

Può recarsi nell’immobile e documentare ciò che vede direttamente:

la presenza di determinati arredi o impianti, lo stato visibile dei locali, l’esistenza di lesioni o macchie, la presenza o assenza di determinati beni, le letture dei contatori, le chiavi consegnate, lo stato apparente dei lavori.

Può inoltre coordinare queste constatazioni con fotografie e riprese video, identificandole puntualmente e collegandole al verbale.

Il vantaggio non è trasformare una fotografia in qualcosa di magicamente “incontestabile”.

È diverso: il notaio attesta con pubblica fede ciò che ha personalmente fatto e direttamente constatato, nei limiti dell’art. 2700 c.c.; fotografie e video conservano invece la propria disciplina probatoria, in particolare quella dell’art. 2712 c.c.

E cosa non può fare?

Questo confine è fondamentale.

Il notaio può verbalizzare che «sulla parete è presente una macchia scura di determinate dimensioni».

Non può certificare che «la macchia deriva da un’infiltrazione del terrazzo soprastante».

La prima è una constatazione materiale. La seconda è una valutazione tecnica.

Analogamente, il notaio non stabilisce se i lavori siano stati eseguiti a regola d’arte, quale sia la causa di una lesione, quanto valga un danno o se una parte sia giuridicamente inadempiente. Quando occorrono queste valutazioni interviene il tecnico; quando serve una prova giudiziale in contraddittorio restano gli strumenti processuali, compreso l’accertamento tecnico preventivo.

La soluzione più interessante: fotografare due momenti

Nelle compravendite con consegna differita, lo strumento può diventare particolarmente efficace se utilizzato due volte:

un verbale al momento del rogito e un secondo verbale alla consegna delle chiavi, seguendo possibilmente lo stesso percorso nell’immobile.

Non si deve così ricostruire mesi dopo che cosa ci fosse o non ci fosse: si possono confrontare due situazioni materialmente documentate.

E il verbale può essere coordinato fin dall’origine con una clausola contrattuale precisa, con un eventuale deposito di parte del prezzo, con una penale o con criteri oggettivi per lo svincolo delle somme.

È probabilmente questa l’applicazione più interessante: non utilizzare il notaio quando il conflitto è già esploso, ma costruire prima un sistema che renda molto più difficile la nascita della contestazione. La ricerca individua infatti nel coordinamento tra clausola contrattuale, deposito, verbale iniziale e verbale finale la soluzione operativamente più completa.

Lo stesso metodo può essere particolarmente utile per immobili arredati di pregio, ville con numerosi accessori e impianti, immobili ancora occupati dal venditore, cantieri non ultimati e consegne anticipate delle chiavi.

Non è una perizia notarile e non sostituisce il giudice o il tecnico.

È qualcosa di più semplice: fissare con precisione un fatto oggi, perché domani non si debba discutere su come fosse ieri.

Riferimenti: E. Fabiani, Studio CNN n. 26-2026/PC; E. Fabiani, Studio CNN n. 432-2012/C; artt. 2699, 2700 e 2712 c.c. Ricerca\_verbali\_constatazione\_immobiliare.docx

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Una società viene liquidata e cancellata dal Registro delle Imprese.Successivamente emerge un immobile rimasto intestato...
25/08/2026

Una società viene liquidata e cancellata dal Registro delle Imprese.

Successivamente emerge un immobile rimasto intestato alla società e non compreso nella liquidazione.

La società è estinta, ma l’immobile esiste.

A chi appartiene e, soprattutto, come può essere nuovamente immesso nella circolazione giuridica?

Le Sezioni Unite della Cassazione, hanno ricostruito il fenomeno in termini successori: con l’estinzione della società, i beni e i diritti residui suscettibili di trasferimento passano agli ex soci, normalmente in regime di contitolarità.

Il principio sostanziale è sufficientemente chiaro.

Più complesso è il profilo della pubblicità immobiliare.

Nei Registri Immobiliari, infatti, il bene continua a risultare intestato a un soggetto che non esiste più, ovvero la società.

Occorre allora individuare con certezza chi fossero i soci al momento della cancellazione, le rispettive quote e, soprattutto, ricostruire correttamente la continuità delle trascrizioni prima di una successiva vendita o iscrizione ipotecaria.

Gli studi del Consiglio Nazionale del Notariato hanno affrontato da tempo il tema delle sopravvenienze e dei residui attivi delle società cancellate.

Un recente e interessante contributo di Federnotizie riporta l’attenzione sulla possibilità di ricorrere a un atto notarile ricognitivo.

Non per determinare un acquisto che si è già prodotto quale conseguenza dell’estinzione della società, ma per documentarlo e consentirne un’adeguata rappresentazione nei Registri Immobiliari.

Ed è probabilmente questo il punto più interessante per la pratica.

Perché sapere chi è proprietario non sempre basta.

Occorre che quella titolarità sia ricostruibile, pubblicizzata e sicura per i successivi aventi causa e per i creditori.

Resta, inoltre, il delicato profilo fiscale: la cancellazione della società non può evidentemente trasformarsi in una scorciatoia per trasferire immobili ai soci prescindendo dalla disciplina tributaria propria dell’assegnazione.

Il tema meriterebbe forse un intervento legislativo capace di disciplinare espressamente la pubblicità dei residui immobiliari delle società estinte.

Nel frattempo rimane una considerazione di fondo:

la cancellazione chiude la vita della società, ma non può interrompere la storia giuridica dei suoi immobili.

Ed è proprio nella ricostruzione di quella continuità che la funzione notarile assume un ruolo essenziale per la sicurezza della circolazione immobiliare.

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Un’opportunità di pianificazione patrimoniale che richiede un’attenta valutazione civilistica, fiscale e notarileLa Legg...
30/07/2026

Un’opportunità di pianificazione patrimoniale che richiede un’attenta valutazione civilistica, fiscale e notarile

La Legge di Bilancio 2026 ha riproposto uno degli strumenti più efficaci di pianificazione patrimoniale degli ultimi anni: l’assegnazione e la cessione agevolata dei beni ai soci, nonché la trasformazione agevolata in società semplice.

Il termine ultimo per beneficiare dell’agevolazione è fissato al 30 settembre 2026. Dopo tale data l’operazione tornerà ad essere assoggettata al regime ordinario, con un carico fiscale generalmente molto più elevato.

La finalità della norma

L’obiettivo perseguito dal legislatore è quello di favorire la fuoriuscita dal patrimonio societario di beni non più funzionali all’attività d’impresa, consentendo il loro trasferimento ai soci con una tassazione sostitutiva significativamente ridotta.

L’istituto, già utilizzato nelle precedenti riaperture normative (2016, 2023, 2025), viene nuovamente proposto con una disciplina sostanzialmente analoga, ormai ampiamente interpretata dalla prassi amministrativa e professionale.

Le operazioni agevolabili

La disciplina riguarda tre diverse operazioni:

* assegnazione di beni ai soci;
* cessione di beni ai soci;
* trasformazione di società commerciali in società semplice quando l’attività consiste prevalentemente nella gestione di immobili.

Dal punto di vista notarile si tratta di operazioni profondamente differenti sotto il profilo civilistico, pur condividendo il medesimo regime fiscale agevolato.

Quali società possono usufruirne

Possono accedere al regime:

* società per azioni;
* società in accomandita per azioni;
* società a responsabilità limitata;
* società in nome collettivo;
* società in accomandita semplice;
* società equiparate ai fini tributari.

Restano invece escluse, in linea generale, le cooperative e gli enti non commerciali.

I requisiti dei soci

Uno dei profili maggiormente analizzati dall’Agenzia delle Entrate riguarda l’individuazione dei soci legittimati.

Possono beneficiare dell’agevolazione:

* i soci risultanti iscritti nel libro soci (ove previsto) entro il termine individuato dalla legge;
* ovvero coloro che dimostrino il possesso della partecipazione mediante titolo avente data certa nei termini previsti.

La ratio della disposizione è evidente: impedire ingressi nella compagine societaria effettuati esclusivamente per sfruttare il beneficio fiscale.

Quali beni possono essere assegnati

La disciplina riguarda principalmente:

* immobili patrimonio;
* immobili merce;
* immobili strumentali per natura ma non utilizzati direttamente nell’attività d’impresa;
* beni mobili iscritti nei pubblici registri non strumentali.

Restano esclusi gli immobili effettivamente strumentali per destinazione e, più in generale, i beni indispensabili per l’esercizio dell’attività aziendale.

L’imposta sostitutiva

L’aspetto economicamente più rilevante consiste nell’applicazione di una imposta sostitutiva:

* 8% nella generalità dei casi;
* 10,5% per le società considerate non operative nei periodi previsti dalla legge.

La base imponibile è costituita, in linea generale, dalla differenza tra il valore normale (ovvero, nei casi consentiti, il valore catastale per gli immobili) ed il costo fiscalmente riconosciuto del bene.

Le imposte indirette

Uno degli aspetti più interessanti riguarda anche la fiscalità indiretta.

Sono infatti previste:

* imposta di registro ridotta alla metà rispetto all’ordinario;
* imposte ipotecaria e catastale applicate in misura fissa;
* IVA secondo le regole ordinarie quando l’operazione ne è soggetta.

Anche sotto questo profilo il risparmio fiscale può risultare estremamente significativo.

Il ruolo centrale del notaio

L’assegnazione non costituisce una semplice operazione fiscale.

Essa implica:

* verifica della legittimazione societaria;
* controllo della corretta formazione della volontà assembleare;
* accertamento della disponibilità dei beni;
* verifica dell’assenza di vincoli o limitazioni;
* adeguata verifica antiriciclaggio;
* corretta qualificazione civilistica dell’operazione;
* controllo della coerenza tra disciplina societaria e regime fiscale prescelto;
* predisposizione e stipula dell’atto notarile;
* esecuzione della pubblicità immobiliare;
* registrazione fiscale;
* eventuali adempimenti presso il Registro delle Imprese.

Gli studi del Consiglio Nazionale del Notariato evidenziano come l’analisi preliminare dell’operazione rappresenti spesso la fase più delicata, poiché richiede il coordinamento tra disciplina civilistica, tributaria e societaria.

Le valutazioni di convenienza

Secondo la prassi professionale dei Dottori Commercialisti, la convenienza dell’assegnazione non può essere valutata considerando esclusivamente l’imposta sostitutiva.

Occorre analizzare almeno:

* valore fiscale degli immobili;
* eventuali riserve disponibili;
* effetti sul patrimonio netto;
* impatto sul costo fiscale della partecipazione del socio;
* presenza di finanziamenti soci;
* eventuali plusvalenze latenti;
* disciplina IVA;
* prospettive future dell’immobile;
* eventuale successione generazionale.

Solo un’analisi complessiva consente di stabilire se l’assegnazione sia realmente preferibile rispetto ad altre soluzioni, quali la cessione, la distribuzione di riserve o la trasformazione in società semplice.

Le scadenze

Per beneficiare dell’agevolazione:

* l’atto deve essere perfezionato entro il 30 settembre 2026;
* entro la stessa data deve essere versato il 60% dell’imposta sostitutiva;
* il restante 40% dovrà essere versato entro il 30 novembre 2026.

Conclusioni

La riapertura dell’assegnazione agevolata rappresenta una concreta opportunità per le società che detengono immobili o altri beni non più strategici. Tuttavia, l’operazione richiede un’attenta valutazione preventiva: non si tratta di un semplice trasferimento di beni, ma di un’operazione straordinaria che coinvolge profili civilistici, societari, tributari e notarili strettamente intrecciati.

Per questo motivo è opportuno avviare con largo anticipo l’analisi della situazione patrimoniale della società e verificare, insieme al notaio e al consulente fiscale, la soluzione più efficiente prima della scadenza del 30 settembre 2026.

Nota deontologica: Il presente contributo ha finalità esclusivamente divulgative e non costituisce consulenza professionale. La concreta applicabilità del regime agevolato richiede una valutazione caso per caso, alla luce della normativa vigente, dei documenti societari e degli orientamenti interpretativi dell’Agenzia delle Entrate e della giurisprudenza.

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Gli Studi Notarili Santosuosso comunicano che resteranno regolarmente aperti per tutto il mese di agosto, garantendo con...
22/07/2026

Gli Studi Notarili Santosuosso comunicano che resteranno regolarmente aperti per tutto il mese di agosto, garantendo continuità operativa anche durante il periodo estivo.

Le attività proseguiranno con orario continuato, assicurando la consueta disponibilità per appuntamenti e consulenze.

La scelta di mantenere l’apertura nel mese di agosto conferma l’impegno dello Studio nel garantire un servizio costante e affidabile ai propri clienti, senza interruzioni.

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Una delle novità più interessanti del 2026 riguarda l’agevolazione “prima casa” applicabile agli immobili classificati i...
26/06/2026

Una delle novità più interessanti del 2026 riguarda l’agevolazione “prima casa” applicabile agli immobili classificati in categoria catastale F/2 (unità collabenti).

Per anni la risposta era stata negativa.

L’Agenzia delle Entrate riteneva che un rudere, non essendo ancora una vera abitazione, non potesse beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per la prima casa.

Oggi, invece, il quadro è profondamente cambiato.

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 3913/2025, ha affermato un principio destinato ad incidere sul perimetro delle agevolazioni fiscali:
non conta che l’immobile sia abitabile il giorno del rogito; conta che sia concretamente recuperabile e destinabile ad abitazione.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 108 del 26 maggio 2026, ha recepito integralmente questo orientamento, superando il precedente interpello n. 357/2019.

Cosa significa in concreto?

Se acquistate:

* un rudere;
* un casale diroccato;
* un edificio collabente;
* un fabbricato censito in categoria F/2,

potete ottenere l’agevolazione “prima casa”, purché ricorrano alcune condizioni.

I requisiti essenziali

- possedere tutti i requisiti ordinari previsti dalla Nota II-bis al DPR 131/1986;

- l’immobile deve essere oggettivamente recuperabile e urbanisticamente idoneo a diventare un’abitazione;

- entro il termine di tre anni dall’acquisto deve essere effettivamente trasformato in abitazione.

Se tale trasformazione non avviene, il beneficio fiscale può essere revocato con recupero delle imposte, interessi e sanzioni.

La Cassazione ha ancora una volta privilegiato la sostanza economica dell’operazione rispetto ad una lettura meramente formale.

L’obiettivo della disciplina “prima casa” è favorire chi acquista un’abitazione destinata a soddisfare esigenze abitative.

Se un immobile, pur essendo oggi un rudere, è destinato a diventare una casa, non vi è ragione di negare il beneficio.

È un principio che, coerentemente, valorizza la funzione dell’investimento e il recupero del patrimonio edilizio esistente.

Quale attenzione deve avere il notaio?

La verifica non riguarda soltanto la categoria catastale.

Occorre valutare attentamente:

* la concreta possibilità di recupero edilizio;
* la regolarità urbanistica;
* la reale destinazione abitativa del progetto;
* la presenza di tutti i requisiti soggettivi dell’acquirente.

Non basta acquistare un rudere: occorre che esso sia realmente suscettibile di diventare una casa.

Questa evoluzione interpretativa offre nuove opportunità a chi investe nel recupero degli immobili storici e rurali, ma richiede una preventiva valutazione tecnica, urbanistica e fiscale, affinché il beneficio possa essere fruito senza rischi di future contestazioni.

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18/06/2026

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Required Documents and When a Notarial Authorization May Be NeededTravelling Abroad with a Minor Requires Careful Planni...
16/06/2026

Required Documents and When a Notarial Authorization May Be Needed

Travelling Abroad with a Minor Requires Careful Planning

International travel involving minors has become increasingly common due to tourism, study programs, international families, and cross-border living arrangements.

While many parents believe that a passport or identity card is sufficient, immigration authorities, airlines, and border control agencies in several countries may require additional documentation proving that the minor is travelling with the consent of the persons exercising parental responsibility.

Basic Travel Documents

As a general rule, every minor must possess a valid travel document, which may include:

1) An individual passport;
2) A national id valid for international travel (where accepted);
2) Any Visa required by the destination country;
3) Health or vaccination documentation, where applicable.

Additional requirements may apply depending on the destination and the circumstances of the trip.

When a Minor Travels with Only One Parent

This is one of the most common situations.

Although many jurisdictions do not systematically require written authorization from the non-travelling parent, numerous countries and airlines strongly recommend or require proof of consent from the other parent.

The purpose is to prevent international child abduction and to ensure that both parents are aware of and agree to the child’s travel arrangements.

When a Minor Travels with Grandparents, Relatives or Other Adults

When a child is accompanied by someone other than a parent, it is advisable to carry a written authorization signed by the parents or legal guardians.

The authorization should generally include:

Full details of the minor;
Full details of the accompanying adult;
Destination country or countries;
Travel dates;
Contact information of the parents;
Express authorization for the trip.

The Role of a Notary Public

In many cases, a private authorization letter may not provide sufficient legal certainty.

A Notarial Aut. offers additional safeguards by verifying:

The identity of the signatories;
The authenticity of the signatures;
The date of ex*****on of the document.

For international travel, many Authorities consider a Notarised Authorization more reliable than a simple private declaration.

Situations Where a Notarial Authorization Is Particularly Advisable

A Notarized document is often recommended when:

The destination is outside the European Union;
The minor will remain abroad for an extended period;
The parents are divorced or separated;
The child is travelling with a third party;
The document may need to be presented to foreign Authorities.

Temporary Travel vs Permanent Relocation

A distinction must be made between a temporary trip and a permanent relocation abroad.

When a minor’s residence is being transferred to another country, important legal issues arise concerning parental responsibility, custody arrangements, and the applicable jurisdiction.

Where parents are separated or divorced, relocating a minor abroad generally requires the consent of both parents or an appropriate court order.

Destination Country Requirements

Each country may impose specific requirements.

Some jurisdictions expressly require:

A notarized parental consent letter;
An Apostille;
Consular legalization;
Certified translations.

For this reason, it is advisable to verify all requirements before departure.

Why Consult a Public Notary

A Public Notary can help prepare internationally acceptable documentation, reducing the risk of difficulties during airline check-in, border inspections, or immigration procedures, obtaining proper legal documentation before.

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Il conto corrente dedicato previsto dalla Legge Notarile e disciplinato dalla L. n. 147/2013 rappresenta oggi uno degli ...
29/05/2026

Il conto corrente dedicato previsto dalla Legge Notarile e disciplinato dalla L. n. 147/2013 rappresenta oggi uno degli strumenti giuridici più sottovalutati ma potenzialmente più evoluti dell’Ordinamento italiano.

Nato principalmente per garantire sicurezza nelle compravendite immobiliari e nelle operazioni soggette a pubblicità immobiliare o commerciale, il deposito notarile sta progressivamente assumendo una funzione molto più ampia: quella di strumento neutrale di garanzia patrimoniale nelle situazioni conflittuali e nelle controversie giudiziarie.

Il tema diventa particolarmente interessante nei casi in cui esista una Sentenza di condanna di primo grado, ma non ancora definitiva per effetto di appello o di ulteriori mezzi di impugnazione.

In queste situazioni emerge un problema pratico enorme del sistema giudiziario italiano: il creditore vittorioso in primo grado teme la dispersione del patrimonio del debitore durante il tempo necessario alla definitività della Sentenza; il debitore, dall’altra parte, teme di eseguire un pagamento immediato che potrebbe poi risultare non dovuto a seguito di riforma della decisione.

Ed è proprio qui che il deposito notarile può diventare uno strumento di equilibrio e di efficienza giurisdizionale.

La somma può infatti essere versata su conto dedicato notarile con obbligo di svincolo subordinato alla definitività della decisione, oppure al verificarsi di condizioni concordate tra le parti o previste dal provvedimento giudiziale.

Il Notaio, in questo schema, non assume il ruolo di arbitro della controversia né di custode giudiziario in senso tecnico, ma opera quale Pubblico Ufficiale terzo e imparziale, garantendo segregazione patrimoniale, tracciabilità assoluta delle somme e rispetto rigoroso delle condizioni di svincolo.

Il vantaggio sistemico è evidente.

Da un lato si evita il rischio di sottrazione patrimoniale o dispersione delle somme durante il processo di impugnazione; dall’altro si riduce la necessità di misure cautelari aggressive, sequestri conservativi o lunghe procedure esecutive.

In termini economici, il conto dedicato notarile produce inoltre un effetto particolarmente interessante previsto direttamente dalla normativa: gli interessi maturati sulle somme depositate non spettano alle parti, ma vengono attribuiti allo Stato per finalità pubblicistiche collegate al sistema di finanziamento per le imprese.

Questo elemento conferma la natura pubblicistica del meccanismo. Il deposito notarile non è assimilabile a un ordinario escrow privatistico di matrice anglosassone, ma costituisce uno strumento legale tipizzato, sottoposto a regole di segregazione rigorose, controlli antiriciclaggio e responsabilità pubblicistica del Notaio.

L’utilizzo del conto dedicato in sede giudiziaria o para-giudiziaria potrebbe avere effetti molto rilevanti sull’efficienza complessiva del sistema.

Si pensi, ad esempio:

* alle controversie societarie con condanne milionarie non definitive;
* ai giudizi relativi a compravendite immobiliari;
* alle contestazioni su lavori, appalti o SAL;
* alle successioni ereditarie conflittuali;
* ai contenziosi bancari o finanziari;
* alle controversie da responsabilità professionale;
* alle esecuzioni sospese in attesa di definizione dell’impugnazione.

In tutti questi casi il deposito notarile consente di “congelare” la disponibilità economica senza trasferire immediatamente il rischio definitivo da una parte all’altra.

Il sistema produce quindi un duplice effetto: tutela il creditore vittorioso e, contemporaneamente, evita che il debitore subisca un’esecuzione irreversibile prima della formazione del giudicato.

Sotto un profilo più ampio, il conto dedicato notarile potrebbe diventare uno dei più moderni strumenti di deflazione del contenzioso esecutivo italiano.

Molte controversie, infatti, non nascono tanto sull’esistenza del credito quanto sul timore del mancato recupero futuro o sulla paura di pagare troppo presto.
La presenza di un Pubblico Ufficiale terzo, dotato di obblighi di imparzialità, controlli AML e responsabilità professionale, consente di costruire un sistema di fiducia che il mercato privato, da solo, spesso non riesce a garantire.

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. I “Marina” italiani sempre più evoluti. Il Gala Dinner di Assomarinas Italia, ospitato a Venezia, sta diventando sempr...
27/05/2026

.
I “Marina” italiani sempre più evoluti.

Il Gala Dinner di Assomarinas Italia, ospitato a Venezia, sta diventando sempre più il punto d’incontro tra yachting, sostenibilità e sviluppo immobiliare collegato ai marina internazionali.

L’evento, organizzato nelle prestigiose sedi dell’Arsenale veneziano e del Circolo Ufficiali della Marina, ha riunito operatori della portualità turistica, cantieri navali, investitori, designer e protagonisti del luxury lifestyle internazionale.

Uno dei temi centrali è ormai il rapporto diretto tra marina resort e real estate.

I moderni porti turistici non vengono più concepiti soltanto come infrastrutture per l’ormeggio, ma come veri ecosistemi immobiliari e turistici integrati: hotel, branded residences, spazi commerciali, design outdoor, ristorazione, servizi premium e aree residenziali direttamente, o indirettamente, collegate allo yachting.

Proprio durante il Gala Dinner sono stati presentati progetti internazionali legati ai marina del Sud-Est asiatico e di Hong Kong, orientati a un modello di sviluppo che integra arte, hospitality, real estate e nautica di lusso.

In questo scenario assume particolare rilievo la presenza di Baglietto, storico cantiere italiano che sta guidando l’evoluzione tecnologica dello yachting di fascia alta.
Attraverso il progetto “BZero”, Baglietto ha illustrato lo sviluppo di sistemi alimentati a idrogeno green per i grandi yacht, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alle prestazioni.

La trasformazione del settore appare ormai evidente: la nautica non è più soltanto cantieristica o turismo, ma una piattaforma economica integrata che coinvolge in primis investimenti immobiliari, rigenerazione urbana delle aree portuali, architettura, hospitality e servizi ad altissimo livello.

I dati presentati da Assomarinas confermano questa crescita: aumentano gli ormeggi, crescono i posti barca in transito, i rimessaggi e le compravendite dei posti barca, sempre più percepiti come asset strategici all’interno del mercato “immobiliare” turistico internazionale.

Indirizzo

(Porta Nuova) Galilei 6
Milan
20121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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