TIP TAP - Thoughts on Intellectual Property and Art Protection

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TIP TAP - Thoughts on Intellectual Property and Art Protection IP group run by Gilberto Cavagna on intellectual property matters.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 agosto 2026 n. 200 il Decreto MIMIT 28 luglio 2026 che dispone la riapert...
02/09/2026

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 agosto 2026 n. 200 il Decreto MIMIT 28 luglio 2026 che dispone la riapertura, per l’annualità 2026, dei bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, destinati a supportare le imprese italiane, in particolare le PMI, nella valorizzazione dei titoli di proprietà industriale,

Il Decreto richiama il quadro normativo che consente la programmazione annuale dei bandi a in particolare all’art. 2, specifica l’ammontare delle risorse finanziarie disponibili per il 2026 pari complessivamente a 32 milioni di euro, confermando gli atti già adottati nel 2025, con cui erano stati aperti i tre bandi. Le risorse saranno così ripartite:

Bando Brevetti+ con dotazione finanziaria di 20 milioni di euro, finalizzato a sostenere la valorizzazione economica dei brevetti e del loro utilizzo nei processi produttivi e sul mercato;

Bando Disegni+ con dotazione finanziaria di 10 milioni di euro, finalizzato a sostenere la capacità innovativa delle micro, piccole e medie imprese attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni e modelli industriali;

Bando Marchi+ con dotazione finanziaria di 2 milioni di euro, finalizzato al supporto all’estensione del marchio nazionale a livello comunitario ed internazionale da parte delle PMI.

Lo scorso anno, gli sportelli per la presentazione delle domande erano stati aperti tra novembre e dicembre 2025 e, a seguito dell’esaurimento delle risorse disponibili, si era resa necessaria la sospensione anticipata delle procedure.

Per l'annualità 2026, occorrerà ora attendere gli avvisi di riapertura dei singoli bandi, che saranno adottati dalla competente Direzione generale per gli agentivi alle imprese e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito www.uibm.mise.gov.it entro trenta giorni dalla pubblicazione del Decreto nella GU e, dunque, entro la fine del mese di settembre.

I nuovi bandi definiranno i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.

Bipart studio legale

per maggiori informazioni: https://www.2025marchipiu.it/home/

Un’altra cartolina in arrivo!📬🖼️ La disciplina dell’esportazione delle opere d’arte di autore straniero ha recentemente ...
14/08/2026

Un’altra cartolina in arrivo!📬

🖼️ La disciplina dell’esportazione delle opere d’arte di autore straniero ha recentemente conosciuto un’importante evoluzione con l’entrata in vigore della legge 17 marzo 2026, n. 40 (c.d. “Italia in scena“), che ha modificato l’articolo 68 del Codice dei beni culturali. Viene recepito e attribuito espresso rilievo normativo a un principio già affermato negli indirizzi di carattere generale contenuti nel D.M. 6 dicembre 2017, n. 537, confermandone il ruolo centrale nella valutazione delle domande di esportazione relative alle opere di provenienza straniera: Il criterio della “specifica attinenza alla storia della cultura in Italia”.

🔍 Nell’ultimo articolo pubblicato nella rubrica Post©Art su Collezione da Tiffany approfondiamo i più recenti orientamenti della giurisprudenza amministrativa, che hanno progressivamente definito il contenuto di tale principio e i limiti della discrezionalità tecnico-valutativa riconosciuta agli Uffici Esportazione delle Soprintendenze. In particolare, come il diniego dell’attestato di libera circolazione non possa fondarsi solo sull’elevato pregio artistico dell’opera, sulla notorietà internazionale del suo autore o sulla rilevanza del bene nella storia dell’arte universale; l’Amministrazione è invece tenuta a dimostrare, con motivazione puntuale, l’esistenza di uno specifico, concreto e qualificato collegamento tra la singola opera e il patrimonio culturale italiano.

Un’altra cartolina in arrivo!📬Il possesso di un’opera d’arte può condurre all’acquisto della proprietà anche quando chi ...
15/07/2026

Un’altra cartolina in arrivo!📬

Il possesso di un’opera d’arte può condurre all’acquisto della proprietà anche quando chi l’ha trasferita non ne era il legittimo proprietario? E cosa accade quando, magari a distanza di molti anni, si scopre che l’opera era stata rubata?

Tali interrogativi, che assumono particolare rilevanza quando un’opera rubata o illecitamente sottratta riemerge sul mercato, pongono a confronto due esigenze contrapposte: da un lato, la tutela del proprietario originario, privato del bene; dall’altro, la protezione dell’affidamento di chi lo abbia successivamente acquistato ignorandone l’altrui appartenenza. Un equilibrio che, nel mercato dell’arte, è reso ancora più complesso dalla frequente lacunosità delle provenienze e dalla possibile applicazione di ordinamenti giuridici diversi.

🔍 Nell’ultimo articolo pubblicato nella rubrica Post©Art su Collezione da Tiffany approfondiamo il rapporto tra possesso e proprietà dell’opera d’arte, un tema affrontato anche nella recente guida Collezionare senza rischi. Guida legale, fiscale e notarile all’acquisto d’arte, pubblicata da con-fine.

https://collezionedatiffany.com/possesso-e-proprieta-delle-opere-darte-quando-il-possesso-puo-diventare-titolo/

📖 Per la rivista Tendenze e Sviluppi di Diritto Industriale 2/2026 di SPRINT Soluzioni Editoriali | Editoria digitale | ...
30/06/2026

📖 Per la rivista Tendenze e Sviluppi di Diritto Industriale 2/2026 di SPRINT Soluzioni Editoriali | Editoria digitale | E-Learning | Servizi editoriali giuridici, ho approfondito l'istituto della convalida del marchio, con un'analisi dei suoi presupposti applicativi e dei più recenti orientamenti giurisprudenziali, offrendo alcuni spunti di riflessione sull’istituto della preclusione per coesistenza

https://tendenzesviluppi.it/articoli-rivista/554-la-convalida-del-marchio-tra-norme-consolidate-e-alcuni-spunti.html

Bipart studio legale

Bipart studio legale rafforza il proprio settore Marchi e nomina Maria Giulia Contatore  responsabile della practice di ...
19/06/2026

Bipart studio legale rafforza il proprio settore Marchi e nomina Maria Giulia Contatore responsabile della practice di Trademark Portfolio Management.

Nell’ambito delle proprie strategie di crescita e specializzazione, BIPART annuncia il rafforzamento del settore Marchi, che si struttura come area autonoma e dedicata dello Studio, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente l’assistenza ai clienti nella tutela, gestione e valorizzazione dei propri segni distintivi.

A supporto di questa evoluzione, Maria Giulia Contatore (in foto), già Senior Associate di BIPART, assume il coordinamento della practice dedicata ai marchi. Nel suo ruolo, continuerà ad affiancare clienti italiani e internazionali nella definizione e attuazione di strategie di protezione, gestione e valorizzazione dei brand, attraverso un approccio integrato che copre l’intero ciclo di vita del marchio: dalle attività di ricerca di anteriorità e deposito alla gestione dei portafogli nazionali e internazionali, fino alla tutela, difesa e valorizzazione dei relativi diritti.

Il rafforzamento del settore si inserisce in un più ampio progetto di sviluppo dell’offerta professionale dello Studio e risponde alla crescente rilevanza strategica che i marchi rivestono per le imprese, quali strumenti di identità, riconoscibilità e creazione di valore. L’iniziativa conferma il posizionamento di BIPART quale boutique di proprietà intellettuale, focalizzata sulla tutela degli asset immateriali e sull’assistenza a realtà attive nei settori della creatività, del design, dell’arte, della moda, del food & beverage e dell’innovazione.

Nell’ottica di rendere l’assistenza sempre più accessibile, efficiente e orientata alle esigenze dei clienti, BIPART ha inoltre implementato sul proprio sito web una sezione interamente dedicata alla practice Marchi, che illustra i servizi offerti e attraverso la quale imprese e professionisti possono richiedere direttamente supporto per attività di deposito e consulenza, tramite un form dedicato. Uno strumento pensato per agevolare il primo contatto con lo Studio e velocizzare l’avvio dell’attività di consulenza, mantenendo un approccio altamente qualificato e personalizzato.

BREAKING NEWS: La Corte di Giustizia UE ha dichiarato la disciplina italiana sulla stabilità dei provvedimenti cautelari...
16/06/2026

BREAKING NEWS: La Corte di Giustizia UE ha dichiarato la disciplina italiana sulla stabilità dei provvedimenti cautelari anticipatori in materia industriale (art. 132, comma 4, c.p.i.) incompatibile con l'art. 9, par. 5, della Direttiva Enforcement (2004/48/CE). Secondo la Corte, la normativa italiana non poteva consentire il mantenimento di tali misure quando l'attore non avesse promosso il giudizio di merito nel termine previsto e il convenuto ne avesse chiesto la revoca.
Con il D.L. n. 100 del 12 giugno 2026, il Governo italiano ha quindi modificato le norme in contrasto:
• l'art. 132, comma 4, c.p.i. (proprietà industriale)
• l'art. 162-bis, comma 4, L. 633/1941 (diritto d'autore)
Il nuovo meccanismo prevede ora che i provvedimenti cautelari anticipatori diventino inefficaci su istanza di parte: la parte destinataria deve presentare apposita istanza entro 30 giorni dalla scadenza del termine per l'avvio del giudizio di merito o dalla sua estinzione
Per le misure già in essere alla data di entrata in vigore del decreto, i destinatari possono chiedere revoca o inefficacia entro 60 giorni; in tal caso, il giudice può rimettere in termini la parte che ha ottenuto la misura per avviare il giudizio di merito.
La riforma allinea l'Italia al diritto UE, ma introduce un correttivo pratico: l'inefficacia non opera automaticamente, bensì solo a domanda, il che consente la stabilizzazione di fatto delle misure cautelari nei casi in cui nessuna parte abbia interesse concreto a procedere nel merito. Il decreto è ora all'esame parlamentare per la conversione, con possibili ulteriori.

Un’altra cartolina in arrivo!📬Con l’ordinanza n. 15821 del 22 maggio 2026, la Corte di Cassazione è intervenuta su una q...
15/06/2026

Un’altra cartolina in arrivo!📬

Con l’ordinanza n. 15821 del 22 maggio 2026, la Corte di Cassazione è intervenuta su una questione particolarmente rilevante e molto dibattuta nel diritto dell’arte: quale tutela spetta all’artista – o ai suoi eredi – quando un’opera viene falsamente attribuita alla sua mano?

La decisione affronta il tema del c.d. disconoscimento della paternità di un’opera e chiarisce un aspetto di grande rilievo, affermando che la facoltà di negare la paternità di un’opera falsamente attribuita a un determinato autore non rientra nel diritto morale d’autore disciplinato dalla Legge sul diritto d’autore, ma trova tutela nell’ambito dei diritti della personalità, quale espressione del diritto all’identità personale e artistica, tutelabile in via analogica attraverso l’azione a difesa del diritto al nome di cui agli artt. 7 e 8 del codice civile.

🔍 Nell’ultimo articolo pubblicato nella rubrica Post©Art su Collezione da Tiffany approfondiamo questa importante decisione.

✨ BIPART Boutique Legale dell’anno Proprietà Intellettuale e Diritto dell’arte ✨Siamo orgogliosi di condividere che Bipa...
22/05/2026

✨ BIPART Boutique Legale dell’anno Proprietà Intellettuale e Diritto dell’arte ✨

Siamo orgogliosi di condividere che Bipart studio legale è stato premiato come Boutique Legale dell’anno nella categoria Diritto d’autore e Proprietà Intellettuale ai Le Fonti Awards 2026.

Un ulteriore importante riconoscimento per il nostro studio, che continua con costante impegno, passione e dedizione nel percorso di tutela e valorizzazione della creatività, dell’arte, del design, dei marchi e dell’innovazione.

Grazie ai nostri clienti, amici e colleghi per la fiducia, il supporto e il percorso condiviso insieme.
Gilberto Cavagna Maria Giulia Contatore

Bipart studio legale

Un’altra cartolina in arrivo!📬L’autenticità rappresenta il fulcro stesso dell’acquisto di un’opera d’arte. Quando, tutta...
06/05/2026

Un’altra cartolina in arrivo!📬

L’autenticità rappresenta il fulcro stesso dell’acquisto di un’opera d’arte. Quando, tuttavia, tale presupposto viene meno o viene messo in discussione dopo la conclusione della vendita, si aprono diversi scenari giuridici. La recente ordinanza della Corte di Cassazione civile, Sez. II, 2 gennaio 2026, n. 143, affronta una questione centrale per il mercato dell’arte, ossia le conseguenze giuridiche della scoperta, anche solo in termini di dubbio, della non autenticità di un’opera d’arte venduta come certamente attribuibile a un determinato autore.

Con la citata ordinanza, la Corte di Cassazione si è pronunciata su un tema di particolare rilevanza pratica in materia di compravendita di opere d’arte non autentiche, chiarendo i diversi rimedi legali esperibili e il loro possibile concorso, soffermandosi in particolare in particolare tra l’azione di annullamento del contratto per errore essenziale e quella di risoluzione per vendita di aliud pro alio, laddove l’autenticità dell’opera venga successivamente contestata.

🔍 Nell’ultimo articolo pubblicato nella rubrica Post©Art su Collezione da Tiffany approfondiamo questa importante decisione, analizzandone i principali profili giuridici.

https://collezionedatiffany.com/errore-sullautenticita-di-unopera-darte/

Un restauro a regola d’arteSolo un diamante è per sempre, per lo meno secondo quella famosa pubblicità. Le opere d’arte,...
13/04/2026

Un restauro a regola d’arte

Solo un diamante è per sempre, per lo meno secondo quella famosa pubblicità. Le opere d’arte, invece, anche le più resistenti, si deteriorano con il passare del tempo e possono essere oggetto di danneggiamenti e manomissioni. Con un buon restauro è, tuttavia, possibile ristabilire l’integrità dell’opera, senza comprometterne la storicità e l’artisticità.

Pur sempre nel rispetto delle regole; tema sul quale ho cercato di fornire qualche spunto nel contributo pubblicato rec_editrice recupero e conservazione magazine (https://www.recmagazine.it/rec-news/un-restauro-regola-darte.html)

Indirizzo

Via Aurelio Saffi, 25
Milan
20123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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