03/06/2026
➡️ Gli aiuti economici dei familiari, anche se continuativi e regolari nel tempo, sono sempre revocabili e hanno natura liberale e quindi non possono essere presi in considerazione nella determinazione dell’assegno di mantenimento. La Cassazione fa chiarezza con l’Ordinanza n. 16637/2026, pubblicata il 27 maggio 2026, affrontando il tema della valutazione della capacità contributiva del coniuge obbligato al mantenimento.
➡️La vicenda trae origine da un giudizio di separazione personale avanti al Tribunale di Genova che in primo grado si conclude con l’affidamento condiviso dei figli minori, il loro collocamento dalla madre con relativo obbligo paterno al mantenimento ordinario e straordinario e il rigetto invece della domanda di assegno di mantenimento proposta dalla moglie.
➡️Adita dalla donna la Corte d’Appello, venivano valorizzati gli aiuti economici che il marito riceveva dalla madre, pari a oltre € 5.000 mensili e quindi riformata parzialmente la decisione riconoscendo un assegno di mantenimento in favore della donna,
➡️Ma il marito non ci stava e andava in Cassazione sostenendo che le somme ricevute dalla madre non dovevano essere considerate reddito stabile ai fini della valutazione della propria capacità contributiva ed aveva ragione! La Suprema Corte chiarisce che le elargizioni dei familiari, anche se continuative e regolari nel tempo, conservano natura liberale e restano sempre revocabili. Proprio per tale ragione non costituiscono reddito in senso tecnico ai sensi dell’art. 156 c.c. e non possono rappresentare un parametro stabile per la determinazione dell’assegno di mantenimento.
➡️Secondo i giudici, la capacità economica del coniuge obbligato deve essere valutata sulla base di redditi effettivi, stabili e destinati a permanere nel tempo, non potendo dipendere da aiuti eventuali rimessi alla libera volontà di terzi.
➡️Diverso è invece il caso degli incrementi patrimoniali definitivi, come eredità o acquisizioni patrimoniali, che incidono concretamente sulla situazione economica del soggetto e possono essere presi in considerazione dal giudice.
🔗 Vuoi leggere l’approfondimento dell'Avv. Maria Zaccara? un click sul link in bio ed uno su Blog.
(A cura dell’Avv. Maria Zaccara) Con la recente Ordinanza n. 16637/2026, pubblicata in data 27 maggio 2026, la Suprema Corte di Cassazione ha confermato che, ai fini della valutazione della capacità contributiva del coniuge obbligato al mantenimento, sono irrilevanti le elargizioni a titolo di li...