21/08/2026
La prevenzione parte dall’educazione, ma non può fermarsi lì.
I Magistrati devono essere più incisivi, soprattutto quando emergono segnali concreti di pericolo, e assumersi fino in fondo la responsabilità delle decisioni di tutela.
Se una donna arriva a presentare sette denunce e poi viene comunque uccisa, non possiamo limitarci all’indignazione. Bisogna avere il coraggio di esaminare cosa non ha funzionato, dove si è sottovalutato il rischio e quali decisioni avrebbero potuto essere diverse. Non per cercare colpe a posteriori, ma per evitare che accada ancora.
Quello che non possiamo più tollerare è la sottovalutazione del rischio. La prevenzione significa anche riconoscere il pericolo e intervenire con determinazione prima che sia troppo tardi.