04/11/2024
SCUOLA. DISTURBI DI APPRENDIMENTO E PDP: COSA FARE
I DSA, ovvero i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia), sono riconosciuti dalla Legge n. 170 dell’8 ottobre 2010 intitolata “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”.
Nello specifico:
“Che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana”. (Art. 1)
La legge 170 tutela quindi i bambini e ragazzi con DSA e stabilisce che la scuola debba mettere in atto le corrette metodologie per favorire il diritto allo studio a tutti gli studenti in base alle loro specificità e ridurre eventuali disagi emozionali e relazionali legati al suddetto disturbo.
Nella fattispecie i bambini e ragazzi con DSA hanno diritto di avere un PDP ‐ il Piano Didattico Personalizzato ‐ che garantisca strumenti compensativi di supporto, misure dispensative e metodologie didattiche ad hoc per ogni studente.
Il 12 luglio 2011 sono stati inoltre pubblicati anche il Decreto attuativo 5669 e le Linee Guida ad esso associate, che spiegano le azioni che gli Uffici Scolastici Regionali, le scuole e le famiglie devono attuare per la tutela degli studenti con DSA.
Noi consigliamo alle famiglie alcune accortezze:
- Non firmare mai il pdp immediatamente ma sottoporlo all'esame dello psicoterapeuta, tutor dsa, avvocato o di voi stessi genitori se siete competenti in materia.
- Controllate siano rispettate le indicazioni segnate sulla certificazione e ciò che a vostro avviso realmente necessita vostro figlio.
- Ricordate che potete apportare modifiche o segnalare eventuali irregolarità in qualsiasi periodo dell'anno.
- Gli strumenti e misure segnati devono essere utili a vostro figlio ed estesi a tutte le materie interessate (es. La dispensa dalla lettura ad alta voce in caso di dislessia non deve limitarsi a una singola materia ma essere estesa a tutte).
- Nel caso non siano accettate eventuali modifiche, il CDC (Consiglio di Classe) deve motivare il rifiuto per iscritto e dimostrare nel corso dell'anno la riuscita dello studente nonostante non siano applicate.
- Non accettate indicazioni come "quando possibile", "se necessario"...
Gli strumenti e le misure devono essere usati sempre.
‐ L'uso di mappe, schemi, riassunti, tabelle, calcolatrice non deve in alcun modo abbassare il voto attribuito allo studente. La base di partenza nel conteggio è la stessa degli studenti che non hanno un DSA.
- il PDP è l'unico documento legale di riferimento ed è valido agli esami di Stato. Avendo valore legale, è importante sia ben fatto. Se un docente dovesse dirvi che durante gli esami non saranno consentiti gli strumenti e le misure, rivolgetevi all'avvocato e concordate con lui come meglio agire.
- Comunicate sempre per iscritto e tenete traccia delle mail inviate. In caso di irregolarità, meglio inviare una pec.
- Chiedete copia delle verifiche in caso di dubbi. Ricordate che le griglie di valutazione vanno adattate ai dsa (no valutazione di errori ortografici o di calcolo, per esempio). È possibile ottenere le verifiche dalla segreteria tramite un "accesso agli atti".
‐ I ragazzi in attesa di certificazione dsa hanno comunque diritto a strumenti compensativi e misure dispensative nel periodo in cui viene elaborata la diagnosi.
- Mantenete calma e pazienza, siate civili e rivolgetevi al legale per consulenza o per gestire la comunicazione in modo efficace.
Dr.Daniela Conti e Avv.Milena Olini
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