16/10/2026
🇨🇳 "Produco in Cina solo per esportare, quindi non corro rischi con il mio marchio." Sicuro che sia così?
Molte aziende europee sono convinte che, non vendendo direttamente sul mercato cinese, la registrazione del marchio in Cina sia una spesa superflua.
Purtroppo, la giurisprudenza cinese (a partire dalla nota sentenza HONDA della Corte Suprema) dice l'esatto contrario: apporre un marchio su prodotti fabbricati in Cina, anche se destinati esclusivamente all'esportazione, costituisce "uso del marchio" e può violare una registrazione preesistente effettuata da terzi in Cina. Se uno squatter o un concorrente lo ha registrato prima di voi in Cina, la vostra stessa produzione può essere bloccata in dogana per contraffazione.
Ma i rischi operativi non si fermano qui. Spesso gli "accaparratori" più pericolosi non sono pirati professionisti, ma distributori locali, fabbriche contoterziste (OEM) o agenti cinesi che registrano il brand a proprio nome per usarlo come leva di ricatto commerciale.
🛡️ Lo scenario legale internazionale richiede una strategia di protezione su tre livelli:
1. Registrazione strategica (inclusi i caratteri cinesi e i marchi dinamici).
2. Archivio digitale delle prove d'uso.
3. Monitoraggio ad alta frequenza (almeno mensile).
Nel nostro ultimo approfondimento sul blog di Linares Associates PLLC, vi spieghiamo come blindare la vostra catena di fornitura e i vostri canali distributivi all'estero.
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