23/04/2026
Taxlit, vince in CGT Vibo Valentia su presunta somministrazione illecita di manodopera
Taxlit, con gli avvocati Giorgio Infranca e Pietro Semeraro, assistito con successo un importante gruppo alberghiero in un contenzioso tributario dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Vibo Valentia, ottenendo l’annullamento integrale di una serie di avvisi di accertamento relativi agli anni d’imposta 2019 e 2020 (sentenza n. 263/2026 depositata il 21 aprile 2026).
La controversia traeva origine da contestazioni dell’Agenzia delle Entrate fondate sulla presunta somministrazione illecita di manodopera, ritenuta mascherata da contratti di appalto, con conseguenti rilievi ai fini IVA, IRES e IRAP.
Il Collegio ha accolto integralmente il ricorso, rilevando innanzitutto un grave difetto di motivazione e di prova negli atti impositivi. In particolare, i giudici hanno evidenziato come l’Amministrazione finanziaria non abbia fornito elementi concreti e specifici idonei a dimostrare, con riferimento al caso concreto, la non genuinità dei rapporti contrattuali contestati .
Nel merito, la Corte ha escluso la sussistenza di una somministrazione illecita, ribadendo che la riqualificazione di un appalto richiede una prova puntuale delle modalità effettive di esecuzione del rapporto, non potendo fondarsi su presunzioni generiche o su elementi riferiti a soggetti terzi .
Di particolare rilievo, nella decisione, la valorizzazione complessiva degli elementi difensivi forniti dalla contribuente, tra cui la certificazione del contratto, le dichiarazioni rese da dipendenti dell’appaltatore (idonee a confermare l’autonomia organizzativa del fornitore), nonché gli esiti favorevoli in sede giuslavoristica e il decreto di archiviazione in sede penale, considerati dal Collegio coerenti con la ricostruzione difensiva e, nel loro insieme, idonei a evidenziare il mancato assolvimento dell’onere probatorio da parte dell’Amministrazione.