11/10/2022
‼️NON CI SI CONFONDA SULLA FINALITA’ DELLE MISURE CAUTELARI
👉🏻Certi accadimenti non possono passare inosservati.
Anche, e forse proprio, se si ritiene che siano tanto assurdi da non poter entrare in alcun modo nella logica delle cose.
👉🏻Ci è capitato di leggere un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria milanese, contenente una considerazione talmente stonata da sorprendere qualsiasi lettore.
👉🏻In una vicenda in cui si dibatteva su alcune autorizzazioni da concedere ad una persona sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, l’Autorità Giudiziaria ha rigettato un’istanza dell’interessato, evidenziando il pericolo di vanificare “il contenuto afflittivo della misura”.
Il contenuto afflittivo della misura cautelare degli arresti domiciliari.
👉🏻La misura cautelare è una misura coercitiva con la quale un indagato viene privato della propria libertà, nonostante non sia stato ancora riconosciuto colpevole di alcun reato.
È un istituto di natura provvisoria, teso ad evitare che il trascorrere del tempo possa provocare un pericolo per l’accertamento del reato, per l’esecuzione di una ipotetica futura sentenza ovvero possa determinare l’aggravamento delle conseguenze del reato ipotizzato dalla pubblica accusa o l’agevolazione di altri reati.
👉🏻Le misure cautelari, pertanto, non hanno la funzione di anticipazione dell’esecuzione della pena, poiché il nostro ordinamento si fonda, anche per chi ritiene di non darci troppo caso, sulla presunzione di non colpevolezza prevista nella Costituzione.
La custodia cautelare (che non merita di essere chiamata carcerazione preventiva, locuzione magari capace di portare con sé qualche fraintendimento) non deve quindi avere alcuna natura afflittiva: non serve per creare afflizioni, ma solo per evitare pericoli (peraltro tramite l’adozione del minor livello di afflizione possibile).
Fa un effetto strano, in verità, dover ribadire concetti che credevamo essere così ovvi, quantomeno tra addetti ai lavori.
👉🏻Le parole che abbiamo letto in quel provvedimento, invece, ci terrorizzano per quanto sono stonate e fuori luogo.
Sarà stata la penna che è andata oltre il pensiero di chi ha redatto l’ordinanza? Può darsi. Vogliamo anche convincerci che sia così, perché altrimenti vi sarebbe un approccio al tema delle misure cautelari culturalmente del tutto inadeguato.
Dobbiamo, tuttavia, essere certi che il nostro pensiero sia da tutti condiviso, ragione per cui abbiamo deciso di scrivere questo semplice documento, che trasmetteremo ai vertici degli uffici dell’Autorità Giudiziaria milanese.
👉🏻Perché all’interno della nostra casa, il palazzo di giustizia di Milano, dobbiamo essere tutti convinti che le misure cautelari non devono avere natura afflittiva.
Perché ce lo dice la Costituzione, che peraltro, va ricordato, nemmeno menziona la funzione afflittiva delle pene, ovvero di quelle statuizioni che arrivano solo dopo che sia completato l’iter dell’accertamento giudiziale e si sia giunti ad una sentenza definitiva di condanna.
Milano, 10 ottobre 2022
Il Consiglio Direttivo
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