09/10/2026
Un riconoscimento al diritto internazionale in un momento in cui le sue istituzioni sono sottoposte a crescenti pressioni politiche. Il Nobel per la pace 2026 è stato assegnato a Navanethem “Navi” Pillay, giurista sudafricana di 85 anni, per il suo impegno a favore della giustizia internazionale.
Nata nel 1941 in una famiglia di origine indiana tamil, Pillay è cresciuta nel Sudafrica dell’apartheid in condizioni di povertà e discriminazione. Suo nonno era stato portato in Sudafrica per lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero durante il periodo del colonialismo britannico e rimase mutilato alle braccia per un incidente sul lavoro. In diverse interviste Pillay ha raccontato come la sua infanzia durante l’apartheid l’abbia poi portata ad approfondire il diritto internazionale.
Nel 1995 Pillay fu nominata, su indicazione di Nelson Mandela, giudice del Tribunale penale internazionale per il Ruanda, istituito per perseguire i responsabili del genocidio del 1994. Ne divenne presidente nel 1999, incarico mantenuto fino al 2003.
Negli ultimi anni il suo nome è stato associato al lavoro della Commissione indipendente d’inchiesta delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati e su Israele, di cui è stata presidente. La Commissione, istituita nel 2021, nel settembre 2025 ha accertato che Israele ha commesso un genocidio nella Striscia di Gaza, individuando l’intenzione specifica di distruggere, in tutto o in parte, i gazawi in quanto gruppo. Pillay ha anche ribadito la necessità di perseguire i crimini commessi da Hamas e dagli altri gruppi armati palestinesi, inclusi gli attacchi contro i civili israeliani e la presa di ostaggi.
Per la sua esperienza, Pillay è anche stata scelta dal Gambia come giudice ad hoc della Corte internazionale di giustizia nel procedimento in cui il Myanmar è accusato di genocidio contro i Rohingya, minoranza etnica perlopiù di fede islamica costretta a fuggire in massa dal Paese nel 2017. Le udienze in merito si sono concluse nel gennaio 2026 e il caso è ora in attesa della decisione della Corte.