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Skyline Real Estate Milano Skyline Real Estate Milano nasce da professionisti immobiliari con una forte esperienza nel settore

Skyline Real Estate Milano nasce da professionisti immobiliari con una forte esperienza nel settore e per rispondere e soddisfare la richiesta di consulenza da parte della clientela che si prepara ad acquistare la propria casa. Oggi i privati sempre di più chiedono di essere affiancati da un professionista in grado di garantire un’assistenza a 360 gradi collocando al centro per importanza il cliente e le sue esigenze. Skyline Real Estate offre una consulenza generale per immobili ubicati in Milano, in particolare nella valutazione di patrimoni immobiliari, intermediazione sia per l’acquisto che per la vendita di appartamenti ed immobili uso diverso, assistenza alla vendita frazionata, perizie per valutare il "reale" valore di un immobile, gestione delle locazioni, ricerca nuovi conduttori, rinegoziazione vecchi contratti.

AFFITTI BREVI A NEW YORK: -85% DOPO LA STRETTA. MA IL TEMA RESTA L’OFFERTA ABITATIVA.A tre anni dall’entrata in vigore d...
02/10/2026

AFFITTI BREVI A NEW YORK: -85% DOPO LA STRETTA. MA IL TEMA RESTA L’OFFERTA ABITATIVA.

A tre anni dall’entrata in vigore della Local Law 18, il mercato degli affitti brevi a New York è profondamente cambiato.

A giugno 2026 gli host regolarmente registrati erano poco più di 3.500, contro circa 23.000 offerte presenti sulle principali piattaforme prima dell’introduzione delle nuove restrizioni: una riduzione di circa l’85%.

La normativa ha introdotto la registrazione obbligatoria degli host e forti limitazioni per le locazioni inferiori a 30 giorni, modificando in maniera significativa la struttura del mercato.

I dati mostrano inoltre che il 76% degli host autorizzati è proprietario dell’immobile e che il 68% delle unità registrate è costituito da abitazioni mono o bifamiliari.

Ma la forte riduzione degli affitti brevi apre una riflessione più ampia: intervenire su questo segmento è sufficiente per aumentare realmente l’offerta di abitazioni disponibili per le locazioni tradizionali?

Il tema dell’accessibilità alla casa dipende infatti da diversi fattori: disponibilità di immobili, nuova costruzione, recupero del patrimonio esistente, costi di riqualificazione e sostenibilità economica della locazione.

L’esperienza di New York rappresenta quindi un interessante caso di studio anche per le grandi città italiane, Milano compresa, dove il rapporto tra affitti brevi, locazioni tradizionali e disponibilità di abitazioni è sempre più al centro del dibattito.

Regolamentare un segmento può produrre effetti rapidi sulla sua dimensione.

Aumentare strutturalmente l’offerta abitativa, invece, richiede interventi più ampi e una visione di lungo periodo.

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Milano Centrale: un nuovo hotel di lusso all’interno della stazioneLa Stazione Centrale di Milano continua il suo percor...
29/09/2026

Milano Centrale: un nuovo hotel di lusso all’interno della stazione

La Stazione Centrale di Milano continua il suo percorso di trasformazione e valorizzazione. È in corso la realizzazione di The Duke Milan, un nuovo hotel di lusso che sorgerà direttamente all’interno della stazione e che entrerà a far parte della Curio Collection by Hilton.

L’operazione prevede un investimento complessivo di circa 11 milioni di euro e rappresenta un ulteriore intervento nel più ampio processo di rigenerazione e valorizzazione degli spazi della Stazione Centrale.

La struttura si svilupperà su circa 2.546 mq e offrirà 44 camere, oltre a palestra, meeting room e spazi dedicati all’accoglienza e agli incontri. L’apertura è prevista entro l’autunno del 2027.

Il progetto di interior design punta a creare un dialogo tra la monumentalità e la storia della stazione e un linguaggio contemporaneo, rivolgendosi sia a chi viaggia per lavoro sia alla clientela turistica.

Un progetto interessante anche dal punto di vista immobiliare: le grandi infrastrutture di trasporto non sono più considerate esclusivamente luoghi di passaggio, ma sempre più spesso diventano spazi multifunzionali, capaci di integrare retail, servizi, hospitality e attività professionali.

Per Milano Centrale significa rafforzare ulteriormente il ruolo di uno dei principali nodi della città, intercettando i flussi turistici e professionali e contribuendo alla valorizzazione dellintera area.

Milano continua così a trasformarsi attraverso progetti che uniscono infrastrutture, immobiliare e hospitality.

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Locazioni residenziali a Milano: crescono i contratti a canone agevolatoNel secondo trimestre 2026 il mercato delle loca...
10/09/2026

Locazioni residenziali a Milano: crescono i contratti a canone agevolato

Nel secondo trimestre 2026 il mercato delle locazioni residenziali milanese evidenzia un cambiamento interessante nella tipologia dei nuovi contratti.

I contratti ordinari di lungo periodo passano da 6.376 nel primo trimestre a 5.742 nel secondo trimestre 2026, con una diminuzione di circa il -9,9% tra i due trimestri.

Il confronto con il secondo trimestre 2025 conferma la flessione: da 6.265 a 5.742 contratti, pari al -10,2%.

Andamento completamente diverso per i contratti a canone agevolato/concordato di lungo periodo.

Nel primo trimestre 2026 erano 2.946, mentre nel secondo trimestre salgono a 3.271, con una crescita di circa +11% rispetto al trimestre precedente. Il dato è ancora più significativo nel confronto annuale: nel secondo trimestre 2025 erano 1.846, con un incremento del +76,8% nel 2026.

In sintesi, a Milano:

Contratti ordinari: 6.376 → 5.742
Contratti agevolati: 2.946 → 3.271

I numeri sembrano quindi indicare un progressivo spostamento verso le formule a canone agevolato, mentre diminuiscono i nuovi contratti ordinari di lunga durata.

Un cambiamento importante per il mercato milanese, che merita di essere seguito nei prossimi trimestri, soprattutto per comprendere le scelte dei proprietari tra canone di mercato, sostenibilità della locazione e possibili vantaggi fiscali delle diverse formule contrattuali.

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Negozi a Milano: compravendite in crescita nel secondo trimestre 2026Il mercato degli immobili commerciali a Milano most...
10/09/2026

Negozi a Milano: compravendite in crescita nel secondo trimestre 2026

Il mercato degli immobili commerciali a Milano mostra segnali positivi nel secondo trimestre del 2026.

Le compravendite di negozi passano da 379 nel primo trimestre a 448 nel secondo trimestre 2026, con un incremento di circa il 18% rispetto al trimestre precedente.

Positivo anche il confronto su base annua: rispetto al secondo trimestre 2025, quando erano state registrate 416 compravendite, Milano segna una crescita del +7,6%.

Un dato particolarmente interessante riguarda anche le superfici complessivamente scambiate, che nel secondo trimestre 2026 raggiungono circa 57.918 mq, con un aumento del +27,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il fatto che le superfici crescano più rapidamente del numero delle compravendite può indicare una maggiore incidenza di operazioni su spazi commerciali di dimensioni più ampie.

Per Milano si tratta quindi di un trimestre positivo: aumentano sia il numero delle transazioni sia i metri quadrati compravenduti, confermando l'interesse per il comparto commerciale.

Per proprietari e investitori, resta fondamentale valutare ogni immobile considerando posizione, visibilità, passaggio pedonale, caratteristiche dello spazio e potenziale redditività.

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Uffici a Milano: frenata delle compravendite nel secondo trimestre 2026Il mercato italiano degli uffici rallenta nel sec...
10/09/2026

Uffici a Milano: frenata delle compravendite nel secondo trimestre 2026

Il mercato italiano degli uffici rallenta nel secondo trimestre 2026: sono state registrate 3.541 compravendite, con una variazione del -0,6% rispetto allo stesso trimestre del 2025.

Il dato nazionale appare quindi sostanzialmente stabile, ma l'andamento delle principali città mostra differenze significative.

A Milano, nel secondo trimestre 2026 sono state registrate 199 compravendite di uffici, contro le 262 del secondo trimestre 2025: una contrazione del -24,3%.

Interessante anche il confronto con il trimestre precedente. Nel primo trimestre 2026 Milano aveva registrato 231 transazioni, in crescita del +25,1% rispetto al primo trimestre 2025. Nel passaggio dal primo al secondo trimestre 2026, le compravendite scendono quindi da 231 a 199, pari a circa -13,9%.

Il quadro milanese evidenzia quindi una certa volatilità:
Q1 2026: 231 compravendite, +25,1% annuo
Q2 2026: 199 compravendite, -24,3% annuo

Nel complesso delle otto principali città italiane, nel secondo trimestre gli scambi diminuiscono dell'8,3%, con 703 transazioni. Oltre a Milano, arretrano Roma (-18,2%), Bologna (-19,4%) e Torino (-8,8%), mentre crescono Firenze (+122,2%), Genova (+15,1%), Napoli (+13,8%) e Palermo (+5,9%).

I numeri suggeriscono piuttosto un mercato selettivo e non lineare, nel quale il numero delle compravendite può variare sensibilmente da un trimestre all'altro.

Inoltre, il numero delle transazioni racconta solo una parte del mercato: qualità dell'immobile, posizione, efficienza energetica, caratteristiche dell'edificio e potenziale di valorizzazione stanno diventando sempre più determinanti nelle decisioni di acquisto e investimento.

Per proprietari e investitori diventa quindi fondamentale analizzare non soltanto i valori medi di mercato, ma il reale posizionamento del singolo immobile.

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AI e Real Estate: quali lavori cambieranno davvero?L’Intelligenza Artificiale sta entrando rapidamente anche nel settore...
31/08/2026

AI e Real Estate: quali lavori cambieranno davvero?

L’Intelligenza Artificiale sta entrando rapidamente anche nel settore immobiliare. La domanda non è soltanto se sostituirà alcuni professionisti, ma soprattutto quali attività potrà automatizzare.

Nel Real Estate saranno probabilmente più esposte le attività ripetitive e basate sull’elaborazione di informazioni.

1. Ricerca immobili
Un cliente cerca un trilocale a Milano, massimo 750.000 euro, almeno 100 mq e terrazzo? L’AI può analizzare rapidamente centinaia di annunci e selezionare quelli più compatibili.

2. Gestione clienti
Assistenti AI possono rispondere 24/7, raccogliere esigenze, qualificare i contatti e organizzare appuntamenti.

3. Annunci e marketing
Descrizioni, traduzioni, newsletter, social e campagne pubblicitarie possono già essere realizzati e personalizzati in pochi minuti.

4. Valutazioni immobiliari
L’AI può confrontare prezzi, compravendite e caratteristiche degli immobili. Ma elementi come luminosità, vista, rumore, qualità della ristrutturazione e dello stabile richiedono ancora esperienza sul campo.

5. Documentazione
Contratti, visure e altri documenti possono essere analizzati rapidamente per individuare informazioni e anomalie da approfondire.

6. Property & Facility Management
AI e sensori potranno aiutare nella gestione di richieste, manutenzioni, consumi e costi degli edifici.

7. Investimenti
Prezzo, canone, rendimento, costi e diversi scenari possono essere confrontati rapidamente. L’analisi sarà automatizzata, la decisione resterà strategica.

Cosa sarà più difficile sostituire?

Acquisire un immobile, conquistare la fiducia di un proprietario, comprendere le esigenze di un cliente e condurre una trattativa complessa richiedono relazione, esperienza, intuito e capacità negoziale.

Il futuro, quindi, potrebbe non essere:

AI contro professionista

ma:

professionista + AI contro professionista che non utilizza l’AI.

L’AI non sostituirà necessariamente il professionista immobiliare, ma sostituirà molte delle attività che oggi occupano il suo tempo.

Il valore si sposterà sempre di più verso consulenza, relazione, negoziazione e capacità decisionale.

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Bill Gates e l’AI: la vera sfida sarà il mercato del lavoroL’Intelligenza Artificiale promette di trasformare profondame...
31/08/2026

Bill Gates e l’AI: la vera sfida sarà il mercato del lavoro

L’Intelligenza Artificiale promette di trasformare profondamente il modo in cui lavoriamo. Ma secondo Bill Gates, una delle questioni più importanti sarà capire come gestire il suo impatto sull’occupazione.

L’automazione potrà sostituire progressivamente alcune attività oggi svolte dalle persone, aumentando la produttività ma creando anche nuove sfide sociali ed economiche.

Per affrontare questa trasformazione, Gates propone alcune soluzioni concrete.

La prima riguarda la fiscalità: tassare i token utilizzati dall’AI e i robot quando sostituiscono il lavoro umano. Le risorse raccolte potrebbero contribuire a finanziare formazione professionale e una rete di protezione sociale più forte per i lavoratori coinvolti nella transizione.
La seconda riguarda la tutela di attività che Gates definisce “Human Reserved”: lavori nei quali relazione, empatia, responsabilità e presenza umana continuano ad avere un valore difficilmente sostituibile dalla tecnologia.

Pensiamo, ad esempio, all’assistenza alle persone fragili, alla salute e all’educazione. In questi ambiti l’AI potrà diventare uno strumento straordinario, senza necessariamente sostituire il rapporto tra le persone.

Parallelamente, la Gates Foundation prevede di spendere oltre 200 miliardi di dollari entro il 2045, anno in cui terminerà le proprie attività. Queste risorse saranno destinate principalmente a salute globale, lotta alle malattie, riduzione della povertà, agricoltura ed educazione.

L’AI rappresenta probabilmente una delle più grandi opportunità tecnologiche della nostra epoca. Ma la vera sfida potrebbe non essere soltanto capire cosa sarà in grado di fare, bensì decidere come distribuire i benefici della maggiore produttività che potrà generare.

E soprattutto: quali attività vorremo automatizzare e quali vorremo continuare ad affidare alle persone?

Milano continua ad attrarre capitali: circa 600 milioni investiti negli ufficiMilano conferma il proprio ruolo centrale ...
30/08/2026

Milano continua ad attrarre capitali: circa 600 milioni investiti negli uffici

Milano conferma il proprio ruolo centrale nel mercato immobiliare italiano.

Nel primo semestre 2026, il settore degli uffici milanesi ha attirato circa 600 milioni di euro di investimenti, rappresentando oltre la metà del volume complessivamente investito nel comparto office in Italia.

Un risultato significativo in un mercato nel quale gli investitori sono diventati più selettivi e prestano crescente attenzione alla qualità degli immobili, alla posizione, all’efficienza energetica e alla solidità dei conduttori.

Il prime yield si mantiene intorno al 4%, confermando l'interesse per gli immobili di maggiore qualità nelle principali zone direzionali della città.

Milano continua quindi a essere considerata una delle principali destinazioni italiane per il capitale immobiliare, grazie alla combinazione di domanda corporate, presenza internazionale, infrastrutture e continua trasformazione urbana.

Ma il capitale non si distribuisce uniformemente: gli investitori privilegiano sempre più immobili moderni, sostenibili e situati nelle aree maggiormente attrattive.

In questo scenario, qualità e capacità di generare reddito diventano elementi fondamentali nella determinazione del valore di un immobile.

Stai valutando un investimento o la vendita di un immobile a Milano?

Una corretta analisi del mercato e delle potenzialità dell’asset è il primo passo per definire la strategia migliore.

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Uffici a Milano: cresce la domanda di qualità, ma gli spazi migliori sono sempre più rariIl mercato degli uffici milanes...
30/08/2026

Uffici a Milano: cresce la domanda di qualità, ma gli spazi migliori sono sempre più rari

Il mercato degli uffici milanese continua a mostrare una forte selettività.

Nel primo semestre 2026, Milano ha registrato circa 134.000 mq di spazi assorbiti, con una domanda sempre più concentrata sugli immobili di maggiore qualità.

Oltre il 60% dell’assorbimento ha infatti riguardato edifici Grade A, moderni, efficienti e in grado di rispondere alle nuove esigenze delle aziende.

Il dato più significativo riguarda proprio la disponibilità: per gli uffici di alta qualità la vacancy si attesta intorno al 3,6%, evidenziando una crescente scarsità di prodotto.

Questa situazione sostiene anche i canoni nelle zone più richieste: i prime rent raggiungono circa 830 €/mq/anno nel C*D Duomo e 800 €/mq/anno a Porta Nuova.

Il mercato sembra quindi muoversi sempre più a due velocità: da una parte immobili moderni, efficienti, ben collegati e capaci di attrarre rapidamente la domanda; dall’altra edifici meno performanti, per i quali diventano fondamentali interventi di riqualificazione e un corretto posizionamento.

Per proprietari e investitori il messaggio è chiaro: la qualità dell’immobile è sempre più determinante nella creazione e nel mantenimento del valore.

Vuoi vendere, locare o valorizzare un immobile a Milano?

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L’Islanda dice “No” alla ripresa dei negoziati con l’Unione Europea.Con il 52,8% dei voti, gli islandesi hanno scelto di...
30/08/2026

L’Islanda dice “No” alla ripresa dei negoziati con l’Unione Europea.

Con il 52,8% dei voti, gli islandesi hanno scelto di non riaprire, almeno per ora, il percorso di adesione all’UE, fermo dal 2013.

Un risultato combattuto, con Reykjavík più favorevole all’Europa e il resto del Paese più prudente.

Al centro del confronto soprattutto sovranità nazionale, pesca e gestione delle risorse, settori strategici per l’economia islandese. I sostenitori del Sì vedevano invece nell’Europa maggiore stabilità economica e una risposta alle crescenti incertezze geopolitiche.

Il voto non riguardava direttamente l’ingresso nell’UE, ma la riapertura dei negoziati: un eventuale accordo avrebbe comunque richiesto un secondo referendum.

L’Islanda resta inoltre fortemente integrata con l’Europa, facendo già parte dello Spazio Economico Europeo e dell’area Schengen.

Un voto che riporta al centro un tema sempre attuale: l’equilibrio tra integrazione europea, interessi economici e autonomia nazionale.

Indirizzo

Via Fabio Filzi 33
Milan
20124

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 19:00
Martedì 08:30 - 19:00
Mercoledì 08:30 - 19:00
Giovedì 08:30 - 19:00
Venerdì 08:30 - 19:00
Sabato 08:30 - 14:00

Telefono

+390236634360

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