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Mi dedico alla protezione dei dati personali per aziende e per privati, aiutandoli ad applicare la normativa GDPR. La normativa privacy è infatti una vera e propria sfida per tutte le aree di un'azienda, dal reparto delle risorse umane al marketing, dal legale all'IT. Offro quindi un supporto a 360 gradi, garantendo che tutte le politiche e le procedure siano conformi alle normative sulla privacy.

Scopri di più su di me e sulle mie attività, e contattami per avere maggiori informazioni sui miei servizi.

03/08/2026

🚄 L’attacco è di ottobre 2025, l’avviso ai clienti di giugno 2026. Quasi otto mesi di distanza.

Il 𝐆𝐃𝐏𝐑 prevede due obblighi diversi in caso di 𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗯𝗿𝗲𝗮𝗰𝗵: la notifica al Garante entro 72 ore (art. 33) e la comunicazione diretta agli interessati “senza ingiustificato ritardo” (art. 34).

Quest’ultima non è burocrazia: serve a permetterti di riconoscere phishing, finte e-mail e tentativi di furto d’identità 𝘧𝘪𝘯𝘤𝘩𝘦́ 𝘴𝘦𝘳𝘷𝘦. Trenitalia si appella alle analisi forensi ancora in corso, ma le Linee guida dell’EDPB chiedono che l’avviso arrivi quando è ancora utile.

📌 Ora la parola passa al Garante.

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Perché quando un avviso arriva troppo tardi, alla fine è una questione di privacy!

12/07/2026
26/05/2026

🤖 OpenAI ha rilasciato 𝐏𝐫𝐢𝐯𝐚𝐜𝐲 𝐅𝐢𝐥𝐭𝐞𝐫: un modello che oscura nomi, email, password e dati bancari dai testi 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 che l’AI li elabori.

➡️ Gira in locale, nessun dato esce dal dispositivo
➡️ F1 score del 97,43% — supera ogni tool basato su regex
➡️ 128.000 token di contesto: elabora un contratto intero in una passata

Tu come gestisci i dati personali nei tuoi prompt AI? 👇

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Perché proteggere i propri dati non è un optional… è una questione di privacy!

🏨 Il 22 aprile 2026 l’  ha avviato un’istruttoria contro Booking.com per pratiche commerciali scorrette. I programmi 𝐏𝐚𝐫...
25/05/2026

🏨 Il 22 aprile 2026 l’ ha avviato un’istruttoria contro Booking.com per pratiche commerciali scorrette. I programmi 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐧𝐞𝐫 𝐏𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢 e 𝐏𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢 𝐏𝐥𝐮𝐬, presentati come selezione qualitativa, sarebbero in realtà costruiti su un criterio economico: le commissioni più elevate pagate alla piattaforma.

⚙️ Tre punti da trattenere:
🔹 il badge funziona come filtro fiduciario per chi prenota, ma il criterio reale di selezione potrebbe essere economico
🔹 la possibile scorrettezza vive nell’𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚, non nelle parole: posizione, salienza, gerarchia
🔹 il caso parla a marketplace, comparatori, app store: ovunque ci siano liste ordinate, il criterio di priorità diventa materia giuridica

📌 La distinzione tra promozione, che dichiara il proprio carattere commerciale, e raccomandazione, che pretende una base fiduciaria, è il punto in cui il diritto incontra il design delle piattaforme.

🎯 Ti è mai capitato di scegliere un hotel solo perché contrassegnato come “preferito”? Raccontacelo nei commenti.

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Perché quando un badge promette qualità ma premia chi paga di più, è una questione di privacy!

15/05/2026

Con il provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026 il Garante Privacy ha equiparato i 𝘵𝘳𝘢𝘤𝘬𝘪𝘯𝘨 𝘱𝘪𝘹𝘦𝘭 ai cookie: serve consenso, fuori da tre deroghe tassative.

🔸 statistiche aggregate con pixel uguali per tutti
🔸 misure di sicurezza sull’autenticazione
🔸 comunicazioni istituzionali obbligatorie

Si ridisegna il perimetro del marketing data-driven. Mittenti, piattaforme SaaS e creator devono mappare ruoli e riscrivere informative, footer e flussi di revoca.

👉🏻 Articolo completo nel link in bio, dove puoi iscriverti alla newsletter Questione di privacy.

gdpr

05/05/2026

🕶️ Meta vuole aggiungere il 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 ai Ray-Ban con la funzione “Name Tag”. Ti guarda, ti identifica, collega il tuo volto a un profilo con dati personali.

75 organizzazioni hanno chiesto a Zuckerberg di fermare tutto. Ecco perché:
➡️ un memo interno rivela che Meta pianificava il lancio “mentre la società civile era distratta”
➡️ 35 eurodeputati chiedono alla Commissione UE azioni concrete sul GDPR
➡️ i dati degli smart glasses vengono inviati in Kenya senza garanzie di anonimizzazione

📌 Articolo completo nella newsletter 𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘪𝘷𝘢𝘤𝘺: link in bio per leggerlo e iscriverti.

Perché quando la sorveglianza diventa un accessorio da indossare… è una questione di privacy!

⚖️ Il Tribunale di Milano ha ammesso la 𝘱𝘪ù 𝘢𝘮𝘱𝘪𝘢 𝘤𝘭𝘢𝘴𝘴 𝘢𝘤𝘵𝘪𝘰𝘯 𝘱𝘳𝘪𝘷𝘢𝘤𝘺 mai vista in Italia contro Meta. Al centro: lo sc...
04/05/2026

⚖️ Il Tribunale di Milano ha ammesso la 𝘱𝘪ù 𝘢𝘮𝘱𝘪𝘢 𝘤𝘭𝘢𝘴𝘴 𝘢𝘤𝘵𝘪𝘰𝘯 𝘱𝘳𝘪𝘷𝘢𝘤𝘺 mai vista in Italia contro Meta. Al centro: lo scraping di 533 milioni di profili Facebook, con 35 milioni di italiani coinvolti.

Quello che non tutti sanno:

➡️ La vulnerabilità sfruttata era nella funzione di 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢𝘵𝘵𝘪 di Facebook, che permetteva di risalire al profilo partendo dal numero di telefono
➡️ Meta ha corretto il problema nel 2019, ma non ha mai notificato gli utenti individualmente
➡️ I dati sottratti continuano a circolare: nel 2026 lo stesso dataset è ancora reperibile online

La Corte Federale tedesca ha già stabilito che la 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 sui dati è sufficiente per ottenere un risarcimento. Se i giudici italiani seguissero la stessa linea, il conto per Meta potrebbe essere molto salato.

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Perché alla fine, quando qualcuno raccoglie i tuoi dati senza il tuo consenso e li usa per addestrare l’intelligenza artificiale... è una questione di privacy!

OpenAI ha aperto la pubblicità su ChatGPT e i numeri sono già impressionanti: 𝟭𝟬𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗱𝗼𝗹𝗹𝗮𝗿𝗶 in sei settimane, 6...
19/04/2026

OpenAI ha aperto la pubblicità su ChatGPT e i numeri sono già impressionanti: 𝟭𝟬𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗱𝗼𝗹𝗹𝗮𝗿𝗶 in sei settimane, 600 inserzionisti, self-serve da aprile.

Ma il punto non è solo il fatturato.

🔹 ChatGPT non è un motore di ricerca: le persone ci 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢𝘯𝘰, condividono bisogni reali e informazioni personali dettagliate
🔹 Il modello ricalca quello già contestato a Meta: 𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝘀 𝗰𝗼𝗻 𝗮𝗱𝘀 𝗼 𝗮𝗯𝗯𝗼𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮
🔹 Sam Altman era contrario alla pubblicità. Ora la considera necessaria per sostenere i costi dell’AI
🔹 Anthropic si è già posizionata come alternativa 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘱𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘪𝘵à

Se il programma arriva in Europa, il nodo diventa il consenso: la scelta tra “gratis con profilazione” e “paga per la privacy” è davvero libera?

👉 Tu ti fideresti di un consiglio sapendo che sotto c’è un annuncio a pagamento? Scrivilo nei commenti!

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Perché alla fine, quando l’AI ti conosce meglio di un motore di ricerca... è una questione di privacy!

16/04/2026

💬 𝐂𝐡𝐚𝐭 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥 è 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐨, ma nessuno si è fermato.

Ne avevamo già parlato. Dal 2021 le Big Tech scansionavano le chat private in Europa con una deroga . Il 26 marzo il Parlamento UE l’ha bocciata per 𝘶𝘯 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘷𝘰𝘵𝘰. Il giorno dopo Google, Meta, Microsoft e Snap hanno risposto: continuiamo.

In estrema sintesi:
🔹 base giuridica scaduta il 3 aprile
🔹 la Commissione conferma il divieto ma non agisce
🔹 i negoziati per Chat Control 2.0 proseguono

📩 Per l’articolo completo clicca sul link in bio! Perché quello che succede dentro le tue chat... è una questione di privacy!

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