16/09/2017
ASSICURAZIONI: LE CLAUSOLE CLAIMS MADE NON SONO VESSATORIE (CON QUALCHE ECCEZIONE).
Le clausole "claims made" prevedono che la copertura assicurativa operi solo qualora l'assicurato riceva una richiesta danni durante il periodo di durata della polizza. Ad esempio se un architetto stipula una polizza annuale con copertura "claims made" dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 e riceve una richiesta di risarcimento danni il 5 gennaio 2017 a causa di un suo progetto errato consegnato al cliente nell'ottobre 2016, la compagnia assicurativa non offrirà alcuna copertura. La Cassazione ha ritenuto che tali clausole non siano in astratto vessatorie (e quindi inefficaci) ove inserite nei contratti con i professionisti. Viceversa sono improduttive di effetti se presenti nei contratti stipulati dai consumatori. Una successiva sentenza della Cassazione ha invece affermato che la clausola può essere dichiarata inefficace tutte le volte che sia immeritevole di tutela. Si tratta di un concetto astratto che va valutato di caso in caso. In quella fattispecie la Cassazione ha dichiarato la nullità di una clausola "claims made" inserita in una polizza stipulata da un ospedale. (Riferimenti Cass. S. U. 9140/16 e Cass. 10506/17).