Studio Legale Sinigaglia

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Lo studio legale Sinigaglia, oltre ad occuparsi di Diritto Civile e Penale, grazie ad una vasta e variegata gamma di collaboratori accuratamente selezionati, è specializzato nell’aiutare il personale scolastico (docenti, collaboratori scolastici, assistenti amministrativi) a far valere il proprio diritto alla giusta retribuzione e al corretto inquadramento giuridico, attraverso ricorsi collettivi;

si occupa, poi, delle problematiche connesse all’Amministrazione di sostegno, quale Istituto di tutela che è stato introdotto nell’ordinamento italiano per andare incontro alle esigenze delle persone prive in tutto o in parte di autonomia. Lo Studio fornisce, inoltre, assistenza legale, sia in fase giudiziale e stragiudiziale, relativamente a tutte le questioni inerenti la famiglia, le unioni di fatto, la tutela dei minori e in genere alle procedure connesse alla volontaria giurisdizione e vanta un’esperienza ultradecennale nella gestione dei sinistri stradali, casi di malasanità, infortuni sul lavoro e polizze infortunio.

Ecco un nuovo capitolo di Avvocati per soli uomini, o quasi – Il giorno dopoL’uomo entrò nello studio dell’avvocato Sini...
18/08/2026

Ecco un nuovo capitolo di Avvocati per soli uomini, o quasi – Il giorno dopo

L’uomo entrò nello studio dell’avvocato Sini con una domanda che, almeno all’inizio, sembrava semplice.

— Avvocato, ho lavorato tutta la vita. Ho due figli, qualche immobile, dei risparmi e una società. Vorrei capire una cosa: quando non ci sarò più, cosa succederà?

Sini appoggiò la penna.

— Dipende. Vuole sapere cosa prevede la legge o vuole decidere lei cosa accadrà?

L’uomo rimase in silenzio.

Non ci aveva mai pensato in quei termini.

Come molti, aveva trascorso una vita a costruire, pochissimo tempo a proteggere ciò che aveva costruito e nessun tempo a immaginare il dopo.

Eppure le successioni erano proprio questo: gestire bene il dopo quando si è ancora perfettamente in tempo per farlo.

C’erano immobili che un giorno avrebbero dovuto essere divisi tra i figli. Una società che nessuno dei due avrebbe saputo gestire da solo. Patrimoni, quote, conti, volontà mai messe per iscritto.

— Potrei fare testamento?

— Certamente.

— E un trust?

Sini sorrise.

— Forse. Ma prima dobbiamo capire quale problema vogliamo risolvere. Il trust non è una parola magica. Esistono testamenti, donazioni, strumenti societari, assicurativi e di pianificazione patrimoniale. Ogni famiglia ha bisogno del proprio vestito. E ci sono diritti degli eredi che non possono semplicemente essere cancellati perché ci fanno comodo.

Quella fu la prima volta in cui l’uomo comprese che pianificare una successione non significava pensare alla morte.

Significava occuparsi della vita degli altri.

Significava chiedersi chi avrebbe amministrato, chi avrebbe avuto bisogno di maggiore protezione, come evitare comproprietà ingestibili, come garantire continuità a un’impresa e come fare in modo che ciò che aveva costruito in quarant’anni diventasse una risorsa e non un problema per le persone che amava.

— Quindi dovrei organizzare tutto adesso?

— Dovrebbe almeno pensarci adesso. Perché quando arriverà il “dopo”, lei non potrà più spiegare a nessuno cosa intendeva fare.

L’uomo abbassò lo sguardo sui documenti che aveva portato.

Per la prima volta non vide case, quote e denaro.

Vide i suoi figli.

— Allora cominciamo.

Sini riaprì il fascicolo.

In tanti anni aveva imparato che gli avvocati vengono chiamati molto spesso quando i problemi sono già cominciati.

Ma nelle successioni esisteva una possibilità diversa e, forse, molto più bella: arrivare prima.

Pensare per tempo a un testamento, valutare se serva un trust o un altro strumento, organizzare gli immobili, le quote societarie e il patrimonio non significava prepararsi alla morte.

Significava prendersi cura della vita che continuerà dopo di noi.

Lasciare ai propri figli non soltanto dei beni, ma beni ordinati.
Non soltanto denaro, ma serenità.
Non soltanto una casa, ma la possibilità di viverla, venderla o dividerla senza trasformarla in un problema.

Significava evitare, per quanto possibile, carte da rincorrere, decisioni impossibili, incomprensioni e conflitti proprio nel momento in cui chi resta avrebbe avuto bisogno soltanto del tempo per ricordare e per ricominciare.

L’uomo guardò ancora una volta i documenti sparsi sulla scrivania.

— Quindi, in fondo, sto facendo tutto questo per rendere più semplice la loro vita.

Sini annuì.

Era esattamente quello.

Perché forse una delle forme più profonde dell’amore è proprio questa: lasciare, quando verrà il momento, una vita il più possibile facile a chi continuerà senza di noi.

E allora pianificare il dopo non faceva più paura.

Diventava un regalo.

Uno degli ultimi.
E forse uno dei più importanti.




Un pensiero per chi lavora nella scuola.Questo è un periodo di pausa per molti, ma anche il momento che precede l’inizio...
12/08/2026

Un pensiero per chi lavora nella scuola.

Questo è un periodo di pausa per molti, ma anche il momento che precede l’inizio di un nuovo anno scolastico, con tutto ciò che comporta per docenti e personale ATA.

Lavorare nella scuola significa affrontare un sistema complesso, nel quale non è sempre semplice conoscere e far valere i propri diritti.

Proprio per questo, nel 2009 è nato il Settore Scuola dello Studio Legale Sinigaglia, dedicato specificamente alla tutela del personale scolastico.

Da allora abbiamo seguito tante storie professionali: precariato, graduatorie, trasferimenti, ricostruzioni di carriera, differenze retributive e molte altre questioni legate al rapporto di lavoro nella scuola.

Con la stessa attenzione di sempre, saremo al vostro fianco per aiutarvi a conoscere e tutelare i vostri diritti.

Buon Ferragosto a tutti voi!

www.sinigagliastudiolegale.it

Ecco a voi un nuovo capitolo del nostro e-book:‘’La società che non si vede’’L’Avvocato Sini ha imparato, in tanti anni ...
05/08/2026

Ecco a voi un nuovo capitolo del nostro e-book:

‘’La società che non si vede’’

L’Avvocato Sini ha imparato, in tanti anni di professione, che le storie non si dividono tra uomini e donne.

Si dividono tra chi ha avuto la forza di rialzarsi e chi, invece, dopo una separazione, si trova a dover imparare a farlo.

Ogni fascicolo racconta una vita differente.

Ci sono uomini che meritano di essere ascoltati con attenzione.

Ci sono donne che meritano lo stesso.

Perché la giustizia non deve mai partire da un pregiudizio, ma dai fatti.

Quella era una storia molto lineare e semplice. Non c’erano figli. Non c’erano colpe da attribuire.

C’era semplicemente una lunga vita costruita insieme.

Lui aveva avviato il proprio lavoro, seguito gli investimenti, fatto crescere il patrimonio.

Lei aveva scelto di dedicare le proprie energie a tutto ciò che rendeva possibile proprio quella vita: la casa, l’organizzazione quotidiana, gli interessi comuni, gli impegni, le relazioni, le infinite incombenze che nessuno annota in un curriculum.

Era una scelta condivisa da entrambi.

Una vera e propria società.

Non una società ufficiale, ma una comunità di intenti nella quale ciascuno aveva investito ciò che aveva di più prezioso: il proprio tempo.

Il problema nasce qui, quando quella società si scioglie.

Perché è facile pensare che il patrimonio appartenga soltanto a chi lo ha prodotto materialmente.

È molto più difficile invece riconoscere il valore di chi ha permesso che quel risultato fosse possibile.

Il lavoro svolto dentro una famiglia non compare in busta paga. Eppure produce la vera ricchezza, stabilità, tempo.

E il tempo, spesso, è il bene più prezioso che una persona possa donare.

Quando una coppia decide che uno si dedicherà all’attività lavorativa e l’altro alla gestione della vita familiare, entrambi stanno investendo in un progetto comune.

Per questo, quando quel progetto termina, non si può far finta che ognuno riparta dallo stesso punto.

Chi ha continuato a lavorare conserva esperienza, clienti, relazioni, indipendenza economica.

Chi ha investito nella famiglia ha bisogno di tempo per ricostruire la propria autonomia.

L’Avvocato Sini augura a ogni donna, così come a ogni uomo, di poter camminare con le proprie gambe.

L’autonomia è una conquista preziosa. Ma ricominciare richiede tempo.

E aiutare chi, per anni, ha contribuito in modo seppur diverso alla costruzione di una vita comune non significa fare un favore.

Significa riconoscere il valore di un impegno che, pur non essendo stato retribuito, è stato indispensabile.

Le separazioni dividono.

Non dovrebbero però mai cancellare la memoria di ciò che è stato costruito insieme.

Perché il patrimonio più importante di una famiglia non è quello che si trova in banca o nei beni materiali.

È quello che due persone hanno saputo creare, ciascuna a modo proprio, finché hanno scelto di percorrere la stessa strada insieme.



Ecco a voi un nuovo capitolo di ‘’Avvocati per soli uomini, o quasi’’ - che racconta storie di famiglie, separazioni, ri...
26/07/2026

Ecco a voi un nuovo capitolo di ‘’Avvocati per soli uomini, o quasi’’ - che racconta storie di famiglie, separazioni, riconciliazioni dal punto di vista dell’avvocato Sini.

IL PREZZO DELL’INGANNO

Entrò nello studio con le idee chiarissime.

«Avvocato, voglio che mio marito continui a mantenermi. La casa resterà a me e lui dovrà pagare. Del resto, ha sempre lavorato lui.»

L’avvocato Sini la lasciò parlare.

Più la conversazione proseguiva, più emergeva una realtà diversa: la donna era perfettamente in grado di lavorare, aveva competenze, salute e persino un patrimonio personale che cercava di minimizzare, convinta che nessuno lo avrebbe scoperto.

«Tanto queste cose non vengono fuori», disse con un sorriso.

Fu in quel momento che Sini capì di non poter accettare quell’incarico.

Ci sono clienti che un avvocato difende con convinzione. E altri che è giusto lasciare andare. Era già successo in passato e l’avvocato Sini aveva capito i confini che non poteva oltrepassare.

Qualche mese dopo, quella causa arrivò comunque davanti a un giudice…

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DIRITTO SCOLASTICOÈ ormai noto che anche i docenti precari possono avere diritto alla Carta Docente, inizialmente previs...
16/04/2026

DIRITTO SCOLASTICO

È ormai noto che anche i docenti precari possono avere diritto alla Carta Docente, inizialmente prevista solo per il personale di ruolo.
Si possono recuperare fino a 5 bonus arretrati e dunque fino a 2.500,00 euro.
Dopo il giudizio di ottemperanza, le somme arretrate vengono accreditate in tempi piuttosto rapidi.
Ogni situazione va comunque valutata in base a
durata e tipologia di supplenze.
Per questo abbiamo messo a disposizione una pagina per una prima verifica:

https://sinigagliastudiolegale.it/scuola/

Per info: [email protected]



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