05/02/2026
⚖️ GIUSTO PROCESSO: L'ITALIA CONDANNATA DALLA CORTE EDU
Con la sentenza del 22 gennaio 2026 (Rizzetto e altri c. Italia), la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ribadisce un principio fondamentale: il diritto alla prova non può essere calpestato.
🔴 Il caso
I giudici nazionali avevano negato una Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU) nonostante perizie di parte attestassero un danno biologico psichico. Un approccio giudicato irragionevole e troppo formalista.
📌 I punti chiave della Corte:
• Differenza netta: Il danno da perdita del rapporto parentale e il danno biologico psichico sono distinti. Quest'ultimo esige un accertamento tecnico specifico.
• No all'arbitrarietà: Rigettare una CTU a fronte di prove tecniche rilevanti viola l’Art. 6 CEDU (Giusto Processo).
• Diritto alla verità: Negare i mezzi istruttori fondamentali svuota di contenuto la tutela risarcitoria e limita il diritto di difesa.
Il commento: Questa sentenza è un monito per i tribunali italiani. La giustizia non può essere un esercizio di formalismo che ignora la realtà materiale dei danni subiti dai congiunti.
https://www.giustizia.it/giustizia/it/ mg_1_20_1.page?contentId=SDU1489917
© Ministero della Giustizia, Direzione Generale degli Affari giuridici e legali, traduzione eseguita dalla dott.ssa Maria Caterina Tecca, funzionario linguistico.