Avvocato Annalisa Giacobbe

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Chi assiste persone affette da disabilità non deve essere lasciato solo. Quello che è accaduto a Pietralata, dove un’int...
05/09/2026

Chi assiste persone affette da disabilità non deve essere lasciato solo. Quello che è accaduto a Pietralata, dove un’intera famiglia è scomparsa in una dinamica che sembrerebbe essere un omicidio-suicidio, un gesto di disperazione spinto dall’isolamento avvertito per la figlia disabile, non deve più accadere.

Da anni combatto nelle aule giudiziarie, affinché siano tutelati e garantiti i diritti non solo delle persone affette da disabilità, ma anche dei loro caregiver. L’ultimo provvedimento emesso dal tribunale di Messina, in questa direzione, rappresenta un importante traguardo.

Il Tribunale ha accolto in via d’urgenza il ricorso che abbiamo depositato per una nostra assistita, una lavoratrice, madre di un bambino con disabilità gravissima, nei confronti della grande azienda presso la quale lavora.

Come richiesto, il giudice ha ordinato all’azienda di assegnarle una sede di lavoro più vicina a casa, nell’area di Messina, e una fascia oraria compatibile con l’assistenza al figlio, cioè la mattina.

Dopo le molteplici e continue interlocuzioni che la nostra cliente per mesi ha portato avanti con la sua azienda, senza mai ricevere risposta, il ricorso alle vie legali era ormai indifferibile.

Come è stato attestato anche da documentazione medica, sulla nostra assistita gravano alimentazione, terapie riabilitative e gestione quotidiana delle condizioni cliniche del bambino. Una situazione, questa, che non può essere compromessa dal lavoro e che non può diventare, di contro, un ostacolo alla prosecuzione del rapporto di lavoro per la madre.

In questo senso, chiedere di essere spostati in una sede aziendale più vicina al proprio domicilio e un orario congruo alle proprie esigenze assistenziali non è chiedere un favore o un privilegio ma esigere il rispetto dei propri diritti.

Il provvedimento che abbiamo ottenuto è provvisorio e la causa proseguirà davanti al giudice per il provvedimento definitivo oltre che per tutti i danni patiti da discriminazione diretta ed indiretta. Ma è fondamentale perché anticipa già da ora la tutela del nucleo familiare.

I diritti delle persone con disabilità reggono solo se reggono anche i caregiver: madri, padri, sorelle, figli, a volte amici. Persone che assistono i loro cari senza orari, senza riconoscimento economico e che nel frattempo devono mantenere un lavoro per portare a casa uno stipendio e con esso far fronte alle tante, troppe spese cui devono andare incontro.

Quando un’azienda ignora una richiesta di accomodamento ragionevole non sta creando un fastidio organizzativo. Sta spingendo una famiglia verso il punto di rottura. E noi non possiamo permetterlo.

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐞𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?Tra l'8 e il 15 agosto scorso l'aeroporto di Catania è rimasto ...
28/08/2026

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐞𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?

Tra l'8 e il 15 agosto scorso l'aeroporto di Catania è rimasto chiuso a più riprese a causa della cenere vulcanica arrecando tantissimi disagi a passeggeri, turisti e lavoratori. Come agire in questi casi?

L’eruzione vulcanica è una circostanza eccezionale, estranea al controllo del vettore. Per questo motivo, i passeggeri non hanno diritto alla compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento CE 261/2004, di cui abbiamo parlato in relazione al ritardo del volo qualche mese addietro, che ammonta tra 250 e 600 euro.

Tuttavia, il passeggero ha diritto al rimborso integrale del biglietto non utilizzato, oppure ad essere ricollocato su un volo alternativo verso la stessa destinazione, appena possibile o in una data successiva.

Resta immutato anche l'obbligo di assistenza che il vettore deve garantire, fornendo pasti e bevande proporzionati in quantità all'attesa, nonché ove fosse necessario anche pernottamento in albergo, trasferimenti da e per l'aeroporto, e la possibilità di fare due telefonate o inviare messaggi.

Sulla sussistenza di questi diritti si è espressa anche la Corte di giustizia dell'Unione europea escludendo che i fenomeni legati alle ceneri sprigionate durante una eruzione non liberano il vettore da ogni obbligo.

Nel caso in cui il passeggero non abbia ricevuto tale assistenza da parte della compagnia aerea del vettore e abbia anticipato spese che, altrimenti, sarebbero gravate sul vettore, può chiederne il rimborso. A tal fine, è bene che il passeggero conservi carta d'imbarco, prenotazione, ricevute di albergo, pasti, taxi, treni, biglietti comprati per arrivare a destinazione e presenti reclamo scritto alla compagnia, dal suo portale ufficiale, allegando le ricevute. Qualora la compagnia non risponda entro sei settimane, o se la risposta non è soddisfacente, il passeggero può rivolgersi all'ENAC con il modulo online dedicato.

𝐂𝐀𝐒𝐎 𝐆𝐀𝐋𝐄𝐀𝐍𝐎: 𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎È stato emesso pochi giorni fa il provvedimento del giudice, a seguito del nostro ricorso che...
17/08/2026

𝐂𝐀𝐒𝐎 𝐆𝐀𝐋𝐄𝐀𝐍𝐎: 𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎

È stato emesso pochi giorni fa il provvedimento del giudice, a seguito del nostro ricorso che abbiamo presentato in nome e per conto del signor Galeano, con cui si dispone di eseguire i lavori all’alloggio ERP assegnatogli per eliminare le barriere architettoniche presenti. Un importante risultato dopo mesi di lavoro. Ma andiamo con ordine.

Il Sig. Galeano, invalido al 100%, su sedia a rotelle e con una amputazione bilaterale degli arti inferiori, era risultato assegnatario di un alloggio ERP dove, tuttavia, non poteva risiedere giacché i chebagni erano inaccessibili per una persona in sedia a rotelle.

Alla richiesta di adeguamento dei sevizi igienici da parte del Sig. Galeano era subentrato uno scaricabarile tra Comune e IACP in ordine all’esecuzione dei lavori di adeguamento. Abbiamo, quindi, presentato ricorso al Tribunale di Messina che ha accolto il nostro ricorso e ha emanato un decreto inaudita altera parte ordinando al Comune di Messina e allo IACP di eseguire, a propria cura e spese, i lavori necessari per l’eliminazione delle barriere architettoniche presenti nell’alloggio ERP.

I lavori sono stati eseguiti ma in modo inadeguato: un lavandino lasciato pericolante; nessun box doccia, perché solo a lavori conclusi ci si è accorti che non erano rispettate le distanze di legge dai sanitari; la pendenza del piatto doccia rivolta verso il corridoio anziché verso lo scarico.

Abbiamo contestato l’inadeguatezza dei lavori, confermata anche dal consulente tecnico nominato dal giudice che, in sede di sopralluogo, ha riconosciuto senza esitazione che i lavori non erano stati eseguiti a regola d’arte.

Abbiamo, pertanto, presentato un ricorso ex art. 669-duodecies c.p.c., per l’attuazione del provvedimento cautelare. E a quel ricorso è seguito il provvedimento con cui il giudice si è espresso in ordine alle ipotesi illustrate dal consulente tecnico e sul presupposto che i lavori non fossero stati eseguiti a regola d'arte perché non hanno rispettato le norme specifiche per i diversamente abili, come nel caso del Sig. Galeano.
�Si tratta di un altro tassello importante che riconosce, ancora una volta, la correttezza della posizione del nostro assistito. Il diritto alla casa non è garantito soltanto nel momento in cui un alloggio viene assegnato o quando si ha un tetto sopra la testa. Il diritto alla casa è anche il diritto di vivere in un alloggio salubre, sicuro e accessibile. Quando questi presupposti mancano, come nel caso di specie, è necessario che le istituzioni si adoperino per attuarlo. Io, come sempre, sono e sarò al fianco di tutti coloro che attendono risposte serie e concrete e lavorerò finché i loro diritti non saranno riconosciuti.

15/08/2026
Seguo con il fiato sospeso le notizie che arrivano da Pistunina.Il crollo della palazzina di tre piani avvenuto nel pome...
30/07/2026

Seguo con il fiato sospeso le notizie che arrivano da Pistunina.

Il crollo della palazzina di tre piani avvenuto nel pomeriggio è una tragedia. Da quanto appreso tramite i media per ora sono tre i feriti trasportati al Policlinico, e sette le persone che ancora non rispondono al telefono dei loro familiari.

Il mio pensiero va a loro, a chi è ferito, a chi in queste ore attende una notizia sui propri cari e a chi sta scavando tra le macerie: vigili del fuoco, unità cinofile, medici e soccorritori che stanno lavorando senza sosta. A loro il nostro grazie.

Messina, stasera, aspetta con loro.

24/07/2026

Martedì scorso le famiglie abitanti in Rione Ferrovieri avrebbero dovuto scioperare per chiedere, ancora una volta, risposte da parte delle istituzioni, dopo aver già sospeso qualche settimana prima la mobilitazione a fronte delle promesse ricevute.

Anche questa volta, la mobilitazione è stata sospesa perché in Prefettura ci è stato chiesto un incontro per conoscere la situazione degli abitanti dello stabile di via Alessandria. In quella sede, la Prefettura si è assunta l’impegno di chiedere al Comune di accelerare i tempi di assegnazione degli alloggi.

I nuclei familiari non possono più rimanere in quelle abitazioni fatiscenti, insalubri e insicure come verificato anche dai Vigili del Fuoco e dall’ASP, incaricata dalla Prefettura, a seguito di sopralluogo.

Ad oggi, quattro dei nuclei coinvolti hanno sottoscritto l’accettazione di due alloggi nei quali a breve si trasferiranno. Ora, però, dobbiamo accelerare anche per gli altri. Non c’è più tempo. Vi terrò aggiornati.

Si è parlato tanto in questi giorni della sentenza della corte d’assise di Arezzo che ha assolto la signora che nel 2025...
19/07/2026

Si è parlato tanto in questi giorni della sentenza della corte d’assise di Arezzo che ha assolto la signora che nel 2025 aveva ucciso la madre anziana, malata di Alzheimer riconoscendo la sua totale incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti.

Si tratta di una sentenza storica perché testimonia e difende lo stress dei caregiver incaricati di seguire un paziente affetto da una malattia, che spesso lamentano il mancato supporto delle istituzioni.

Nel corso della mia attività professionale ho avuto modo di affrontare questioni legali a tutela di lavoratori caregiver.

Vi ricorderete la storia del padre caregiver, lavoratore presso la MessinaServizi, che chiedeva di poter svolgere il servizio vicino la sua residenza, in considerazione del fatto che doveva apprestare delle cure al proprio bambino affetto da crisi epilettiche.

Attualmente sono al lavoro anche sul tema degli accomodamenti irragionevoli e in particolare mi sto occupando di due casi. Il primo riguarda due lavoratori marittimi che lavorano sulla tratta Messina-Salerno. I due lavoratori sono caregiver di due figli disabili, che hanno chiesto un accomodamento a terra, sia per le vie informali sia per le vie formali, ma nonostante le loro richieste la società ha trasferito a terra altri colleghi con le stesse mansioni e lo stesso grado. Per questo depositerò il ricorso per entrambi i lavoratori nei prossimi giorni.

Il secondo caso riguarda invece un lavoratore disabile che ha chiesto, come suo diritto, di poter lavorare da casa in modalità smartworking, e a cui non è stato dato alcun riscontro.

Il mio impegno è massimo per poter garantire quei diritti che le istituzioni, spesso, non garantiscono a chi è più fragile. Coloro che si prendono cura dei propri familiari malati sono degli eroi quotidiani che purtroppo rimangono senza voce e a cui con il mio lavoro cerco di restituirla.

Vi terrò aggiornati sugli sviluppi dei due casi!

11/07/2026

𝐒𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐎𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐚

Sei un assistente giudiziario e, dopo sacrifici, lavoro e impegno, ti appresti a sostenere il Concorso che hai atteso per anni, pubblicato a giugno scorso, per la progressione da assistente a funzionario.

Dopo aver letto il bando, però, l’amara scoperta: non si prevede una procedura comparativa per titoli ma una procedura selettiva con esami e quiz da sostenere.

Il nostro Studio Legale sta studiando le criticità del bando e analizzando, caso per caso, la situazione di ogni singolo assistente giudiziario che si è rivolto a noi. Se anche tu necessiti di aiuto e assistenza legale o vuoi capirne di più, siamo a tua disposizione.

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📍 Messina, via Ghibellina, 91

01/07/2026

Domani dieci famiglie che abitano presso il Rione Ferrovieri e che assisto legalmente protesteranno pacificamente davanti a Palazzo Zanca.

La loro è una protesta pacifica che rappresenta un ultimo grido disperato per avere risposte immediate da parte delle istituzioni, davanti a una situazione insostenibile che pregiudica molteplici diritti come diritto alla salute, alla sicurezza e a un’esistenza dignitosa.

Da 18 anni queste famiglie denunciano il totale abbandono, degrado strutturale ed emergenza igienico-sanitaria dello stabile nel quale vivono.

L’immobile si trova in uno stato di oggettivo e certificato pericolo. Quotidianamente si segnalano crolli strutturali che minacciano l’incolumità dei residenti, tra cui si contano numerosi minori e soggetti fragili, e un portone d’ingresso ormai parzialmente distaccato e pericolante.

Le famiglie lamentano, inoltre, la presenza di acqua stagnante negli scantinati dell’edificio, che favorisce la proliferazione di parassiti e insetti di ogni specie.

Per questo motivo, dopo aver presentato esposti, aver ottenuto ripetuti sopralluoghi, interventi e conseguenti notifiche ufficiali da parte dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale hanno adesso deciso di manifestare per difendere il diritto alla salute, alla sicurezza e a un’esistenza dignitosa.

Io sono al loro fianco in questa battaglia.

Grazie a TCF per averne dato notizia!

20/06/2026

Ringrazio tutti gli organi di stampa che, assieme a me, stanno dando voce alle sedici famiglie del complesso Andromeda di via Piano Stella, a San Filippo Inferiore che vivono da mesi in una situazione di grave insalubrità e insicurezza.

Questa la mia intervista a TCF!

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