Avvocato Annalisa Giacobbe

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11/10/2026

Maricarmen Abascal aveva 87 anni. Viveva nella stessa casa del Retiro, a Madrid, dal 1956, quando suo padre aveva firmato un contratto a "renta antigua", il vecchio regime spagnolo dei canoni bloccati, poi passato alla madre e infine a lei.

Con una pensione di circa 1.400 euro, ogni mese versava circa 500 euro tra affitto e bollette, senza mai saltare un pagamento. Quando l'appartamento รจ stato acquistato dalla societร  Urbagestiรณn, la nuova proprietร  le ha chiesto un canone piรน che triplicato, o in alternativa di comprare casa. Lei, non potendoselo piรน permettere, ha rifiutato entrambe le proposte, e, dopo il contenzioso che ne รจ seguito, l'ha persa.

Il 23 settembre รจ uscita in barella da quella casa. Mercoledรฌ รจ morta all'ospedale Gregorio Maraรฑรณn, senza esserci mai tornata.

La sua storia riguarda anche noi.

Anche in Italia, infatti, la casa resta, per troppe famiglie, un traguardo che si allontana. Oltre 650.000 nuclei aspettano in graduatoria un alloggio popolare. Intanto 61.300 case pubbliche restano chiuse, in attesa di lavori mai eseguiti.

Dietro questi numeri ci sono volti e storie che conosco bene. ๐ƒ๐š ๐š๐ง๐ง๐ข, ๐œ๐จ๐ง ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐ข๐จ ๐’๐ญ๐ฎ๐๐ข๐จ, ๐š๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐จ ๐Ÿ๐š๐ฆ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐ž ๐ข๐ง ๐œ๐จ๐ง๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ข ๐Ÿ๐ซ๐š๐ ๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐šฬ€ ๐ž๐œ๐จ๐ง๐จ๐ฆ๐ข๐œ๐š ๐ž ๐ฌ๐จ๐œ๐ข๐š๐ฅ๐ž ๐ง๐ž๐ฅ ๐ฉ๐ž๐ซ๐œ๐จ๐ซ๐ฌ๐จ ๐ฏ๐ž๐ซ๐ฌ๐จ ๐ฅโ€™๐š๐ฌ๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ข ๐ฎ๐ง๐š ๐œ๐š๐ฌ๐š ๐ฉ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐š๐ซ๐ž. Le accompagno passo dopo passo: dalla domanda alla graduatoria, fino al giorno dell'assegnazione, anche intervenendo dopo anni di attese e promesse mancate. ๐’๐จ๐ง๐จ ๐ญ๐š๐ง๐ญ๐ข ๐ ๐ฅ๐ข ๐š๐ฅ๐ฅ๐จ๐ ๐ ๐ข ๐œ๐ก๐ž ๐๐จ๐ฉ๐จ ๐š๐ง๐ง๐ข ๐ฌ๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐ซ๐ข๐ฎ๐ฌ๐œ๐ข๐ญ๐ข ๐š ๐จ๐ญ๐ญ๐ž๐ง๐ž๐ซ๐ž. Questo significa una porta che si chiude alle spalle di anni di attesa e precarietร  ma soprattutto un sogno che si avvera.

Una casa, perรฒ, deve essere anche sana e sicura. Lo sanno bene, ad esempio, le famiglie dello stabile ex Gife di via Alessandria, a Messina, che da diciotto anni denunciano degrado strutturale ed emergenza igienico-sanitaria. Oggi sono al loro fianco e continuerรฒ a lottare nelle sedi giudiziarie e istituzionali per affermarne i diritti.

Perchรฉ le loro storie sono anche le mie storie e non mollerรฒ finchรฉ i diritti di tutti i miei assistiti non saranno garantiti, e quindi finchรฉ il loro sogno di avere una casa non sarร  realizzato.

Lawyer & law firm

02/10/2026

Oggi siamo tornati davanti a Palazzo Zanca, e da lรฌ in Prefettura.

Sette famiglie del Rione Ferrovieri aspettano ancora di lasciare lo stabile di via Alessandria. Doveva essere una sistemazione temporanea. Alcuni nuclei ci vivono da dieci anni, altri da diciotto.

Le condizioni dell'edificio non sono piรน una nostra denuncia: Vigili del Fuoco e Polizia municipale hanno messo per iscritto che il palazzo รจ in dissesto statico. La terrazza รจ inagibile da anni, soffitti e balconi cedono, le finestre non chiudono e la pioggia entra negli appartamenti. Gli ascensori non hanno mai funzionato. Le cantine si allagano a ogni temporale.

Il Comune di Messina ha proposto alloggi acquistati con i fondi Pinqua. Le famiglie li hanno visitati e hanno trovato umiditร , ringhiere che si sbriciolano, mattonelle tenute su con il nastro adesivo. Una delle signore ha riconsegnato le chiavi perchรฉ nessuno lascia una casa pericolosa per entrare in una che lo รจ ancora di piรน.

Un alloggio cosรฌ non chiude l'emergenza abitativa. La trasferisce a un altro indirizzo.

Queste famiglie chiedono una cosa semplice: una casa sicura, salubre, dignitosa. E noi continueremo a chiederla con tutti gli strumenti che l'ordinamento ci mette a disposizione.

Ringrazio tutti i media che in queste ore hanno dato spazio e voce a queste famiglie. La nostra รจ una battaglia di civiltร  che dobbiamo combattere tutti assieme.

Le ultime notizie di cronaca raccontano un fenomeno che il diritto non puรฒ piรน trattare come marginale: il deepfake.La p...
27/09/2026

Le ultime notizie di cronaca raccontano un fenomeno che il diritto non puรฒ piรน trattare come marginale: il deepfake.

La possibilitร  di creare immagini, video o contenuti audio artificialmente alterati, ma apparentemente autentici, espone a un rischio concreto di compromissione della propria sfera personale, professionale e relazionale e puรฒ assumere rilievo sia penale sia civile, a seconda delle modalitร  della condotta, del contenuto diffuso e delle conseguenze prodotte.

Sotto il profilo penale, il deepfake puรฒ rilevare quando la manipolazione viene utilizzata per ledere beni giuridici della persona. In termini generali, vengono in considerazione tutte le condotte di:
๐Ÿ“Œ creazione artificiale di contenuti falsi riferibili a una persona reale;
๐Ÿ“Œ alterazione di immagini, video o audio in modo da modificarne il significato o la percezione;
๐Ÿ“Œ diffusione o condivisione del contenuto manipolato;
๐Ÿ“Œ utilizzo strumentale del falso contenuto per screditare, intimidire, ridicolizzare o esporre la persona a pregiudizio.

La rilevanza penale non dipende solo dallโ€™esistenza del contenuto falso, ma anche dalla sua concreta capacitร  di ledere la persona ritratta o rappresentata. In particolare, assumono peso la finalitร  della condotta, il grado di offensivitร  del contenuto, il contesto in cui esso viene diffuso e lโ€™ampiezza della circolazione.

Il disvalore giuridico cresce in modo evidente quando il deepfake viene impiegato per sessualizzare artificialmente una persona, attribuirle condotte mai tenute, esporla al pubblico ludibrio, comprometterne il decoro, la reputazione o la credibilitร  o colpire soggetti in condizioni di particolare vulnerabilitร .

Un elemento di particolare gravitร  รจ rappresentato dal coinvolgimento di minori, perchรฉ in tali ipotesi il contenuto manipolato non incide soltanto sullโ€™immagine o sulla reputazione, ma puรฒ determinare una lesione ancora piรน intensa della dignitร , dellโ€™equilibrio personale e dello sviluppo della personalitร .

Non rileva soltanto la condotta di chi crea il deepfake, ma anche di chi lo diffonde. La circolazione del contenuto, soprattutto se massiva o reiterata, puรฒ amplificare in modo esponenziale il pregiudizio. Piรน ampia รจ la diffusione, maggiore puรฒ essere la lesione alla reputazione, allโ€™immagine e alla dignitร  della persona coinvolta.

Per questo motivo, nella valutazione della responsabilitร  assumono rilievo anche il mezzo utilizzato per la pubblicazione, il numero potenziale di destinatari, la permanenza online del contenuto e la sua attitudine a essere ulteriormente condiviso, replicato o rielaborato.

Un altro principio di fondo รจ che il semplice utilizzo di fotografie, video o dati biometrici giร  presenti online non autorizza affatto la loro manipolazione. La disponibilitร  di materiali in rete non equivale a consenso alla loro alterazione nรฉ, tantomeno, alla loro trasformazione in contenuti artificiali offensivi o fuorvianti.

La distinzione tra uso del materiale e manipolazione della persona รจ, giuridicamente, decisiva: nel deepfake non si utilizza soltanto unโ€™immagine, ma si costruisce una falsa rappresentazione dellโ€™identitร  altrui.

Si ritorna a parlare di legittima difesa. รˆ di questi giorni la notizia relativa alla morte di un albanese di 36 anni, a...
21/09/2026

Si ritorna a parlare di legittima difesa. รˆ di questi giorni la notizia relativa alla morte di un albanese di 36 anni, avvenuta di notte durante un'intrusione nel cortile di una cascina. Ad aprire il fuoco รจ stato Roberto Mollo, 35 anni, indagato a piede libero per omicidio, proprietario della casa colonica dove si sarebbero introdotti i ladri.

In molti discutono, come fatto con il caso Roggiero, di quali siano i presupposti e i limiti della legittima difesa. รˆ bene chiarirlo da subito: in Italia la legittima difesa non autorizza in modo automatico a sparare contro chi entra in una proprietร .

La regola generale รจ quella dellโ€™articolo 52 del codice penale per cui non รจ punibile chi commette il fatto perchรฉ costretto dalla necessitร  di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di unโ€™offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata allโ€™offesa.

Per i casi avvenuti in casa o in luoghi equiparati, il codice prevede la cosiddetta legittima difesa domiciliare. Nei casi di violazione di domicilio, ai sensi dellโ€™articolo 614 del codice penale, la proporzione si considera sussistente quando chi รจ legittimamente presente usa unโ€™arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo per difendere la propria o altrui incolumitร , oppure i beni, ma in questโ€™ultimo caso solo se non vi sia desistenza e vi sia pericolo di aggressione.

La Cassazione ha, perรฒ, chiarito che questo non implica che vi sia una libertร  indiscriminata di reagire, poichรฉ anche in ambito domiciliare devono comunque sussistere attualitร  del pericolo e necessitร  concreta della difesa.

La recente riforma ha rafforzato la disciplina della difesa domiciliare introducendo, nellโ€™articolo 52 del codice penale, lโ€™avverbio โ€œsempreโ€ sulla proporzione e un ulteriore comma per i casi di intrusione con violenza o minaccia di uso di armi o altri mezzi di coazione fisica. Tuttavia la giurisprudenza di legittimitร  ha ribadito che tale previsione non รจ in grado di creare una impunitร  automatica giacchรฉ la reazione รจ scriminata solo se lโ€™intrusione si presenta come una aggressione attuale o imminente alla persona e se non vi sono alternative meno lesive praticabili.

Un altro punto importante riguarda lโ€™eccesso colposo. Lโ€™articolo 55 del codice penale stabilisce che, se nel difendersi si superano colposamente i limiti della legge o della necessitร , si applicano le regole dei delitti colposi. Nei casi di difesa domiciliare, perรฒ, la punibilitร  รจ esclusa se chi ha agito per salvaguardare lโ€™incolumitร  propria o altrui si trovava in condizioni di minorata difesa oppure in stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto. Anche qui la Cassazione รจ rigorosa: questa causa di non punibilitร  opera solo se esiste una reale situazione difensiva di base; non copre reazioni punitive, vendicative o volontariamente sproporzionate.

Sul piano civile, se la legittima difesa รจ riconosciuta, non vi รจ responsabilitร  per il danno; nei casi di eccesso colposo rientranti nellโ€™art. 55, comma 2, puรฒ invece essere dovuta unโ€™indennitร  equitativa al danneggiato.

ยซDa soli non ce la facciamoยปรˆ la frase che Luca e Valentina hanno affidato alle lettere rivenute nella loro casa di Piet...
11/09/2026

ยซDa soli non ce la facciamoยป

รˆ la frase che Luca e Valentina hanno affidato alle lettere rivenute nella loro casa di Pietralata, a Roma, dove il 31 agosto sono stati trovati senza vita insieme alla figlia Bianca, portatrice di disabilitร  di soli cinque anni.

Davanti a questa tragedia, sulla quale saranno gli inquirenti a fare piena luce, a noi resta da porci una domanda: come si arriva a scrivere quelle parole e a compiere un simile gesto?

Su Lโ€™Espresso di oggi Paola Severini Melograni punta il dito contro una precisa causa: la solitudine sociale. Quella famiglia era โ€œseguitaโ€ ma non sostenuta. Veniva seguita dai servizi sociali, riceveva un contributo economico, aveva lโ€™assistenza domiciliare.

Eppure, secondo le ricostruzioni della stampa, i genitori avevano speso circa 300mila euro per portare la bambina tre volte in una clinica in Messico, inseguendo una terapia che la comunitร  scientifica considera dubbia.

Dove il servizio pubblico apre un buco, qualcuno si offre di riempirlo. E presenta il conto sfruttando il vuoto costruito intorno a chi assiste.

Da avvocato, assisto da anni sia persone affette da disabilitร  sia caregiver per assicurare il rispetto e la tutela dei loro diritti. Lo faccio, ad esempio, nella assegnazione della casa con alloggi ERP o nel mondo del lavoro dove i caregiver sono costretti ad affrontare disagi e superare ostacoli al fine di mantenere un impiego e, contemporaneamente, assistere un proprio caro.

Dal 2018 la legge definisce la figura del caregiver familiare, senza perรฒ agganciare a quella definizione una tutela organica. Ci sono i permessi della 104, il congedo straordinario, misure regionali diverse da territorio a territorio ma manca una tutela organica.

A metterlo nero su bianco รจ stato nel 2022 il Comitato ONU sui diritti delle persone con disabilitร  che ha condannato l'Italia per la mancanza di una legge organica e di tutele economiche e sociali per i caregiver familiari. Secondo la Corte, inoltre, le attuali tutele sul lavoro (come permessi e congedi) sono parziali e non coprono tutti i familiari. E questa situazione รจ aggravata dalle divergenze tra Regioni che offrono servizi differenti tra loro, creando forti disparitร  territoriali.

Queste sono le lacune su cui dobbiamo lavorare come sistema Paese, affinchรฉ le tragedie come quella di Pietralata non siano solo un fatto di cronaca, ma siano un punto di svolta. Io, nellโ€™ambito del mio lavoro, farรฒ tutto il possibile affinchรฉ i diritti non siano una chimera per i piรน deboli.

Chi assiste persone affette da disabilitร  non deve essere lasciato solo. Quello che รจ accaduto a Pietralata, dove unโ€™int...
05/09/2026

Chi assiste persone affette da disabilitร  non deve essere lasciato solo. Quello che รจ accaduto a Pietralata, dove unโ€™intera famiglia รจ scomparsa in una dinamica che sembrerebbe essere un omicidio-suicidio, un gesto di disperazione spinto dallโ€™isolamento avvertito per la figlia disabile, non deve piรน accadere.

Da anni combatto nelle aule giudiziarie, affinchรฉ siano tutelati e garantiti i diritti non solo delle persone affette da disabilitร , ma anche dei loro caregiver. Lโ€™ultimo provvedimento emesso dal tribunale di Messina, in questa direzione, rappresenta un importante traguardo.

Il Tribunale ha accolto in via dโ€™urgenza il ricorso che abbiamo depositato per una nostra assistita, una lavoratrice, madre di un bambino con disabilitร  gravissima, nei confronti della grande azienda presso la quale lavora.

Come richiesto, il giudice ha ordinato allโ€™azienda di assegnarle una sede di lavoro piรน vicina a casa, nellโ€™area di Messina, e una fascia oraria compatibile con lโ€™assistenza al figlio, cioรจ la mattina.

Dopo le molteplici e continue interlocuzioni che la nostra cliente per mesi ha portato avanti con la sua azienda, senza mai ricevere risposta, il ricorso alle vie legali era ormai indifferibile.

Come รจ stato attestato anche da documentazione medica, sulla nostra assistita gravano alimentazione, terapie riabilitative e gestione quotidiana delle condizioni cliniche del bambino. Una situazione, questa, che non puรฒ essere compromessa dal lavoro e che non puรฒ diventare, di contro, un ostacolo alla prosecuzione del rapporto di lavoro per la madre.

In questo senso, chiedere di essere spostati in una sede aziendale piรน vicina al proprio domicilio e un orario congruo alle proprie esigenze assistenziali non รจ chiedere un favore o un privilegio ma esigere il rispetto dei propri diritti.

Il provvedimento che abbiamo ottenuto รจ provvisorio e la causa proseguirร  davanti al giudice per il provvedimento definitivo oltre che per tutti i danni patiti da discriminazione diretta ed indiretta. Ma รจ fondamentale perchรฉ anticipa giร  da ora la tutela del nucleo familiare.

I diritti delle persone con disabilitร  reggono solo se reggono anche i caregiver: madri, padri, sorelle, figli, a volte amici. Persone che assistono i loro cari senza orari, senza riconoscimento economico e che nel frattempo devono mantenere un lavoro per portare a casa uno stipendio e con esso far fronte alle tante, troppe spese cui devono andare incontro.

Quando unโ€™azienda ignora una richiesta di accomodamento ragionevole non sta creando un fastidio organizzativo. Sta spingendo una famiglia verso il punto di rottura. E noi non possiamo permetterlo.

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28/08/2026

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Tra l'8 e il 15 agosto scorso l'aeroporto di Catania รจ rimasto chiuso a piรน riprese a causa della cenere vulcanica arrecando tantissimi disagi a passeggeri, turisti e lavoratori. Come agire in questi casi?

Lโ€™eruzione vulcanica รจ una circostanza eccezionale, estranea al controllo del vettore. Per questo motivo, i passeggeri non hanno diritto alla compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento CE 261/2004, di cui abbiamo parlato in relazione al ritardo del volo qualche mese addietro, che ammonta tra 250 e 600 euro.

Tuttavia, il passeggero ha diritto al rimborso integrale del biglietto non utilizzato, oppure ad essere ricollocato su un volo alternativo verso la stessa destinazione, appena possibile o in una data successiva.

Resta immutato anche l'obbligo di assistenza che il vettore deve garantire, fornendo pasti e bevande proporzionati in quantitร  all'attesa, nonchรฉ ove fosse necessario anche pernottamento in albergo, trasferimenti da e per l'aeroporto, e la possibilitร  di fare due telefonate o inviare messaggi.

Sulla sussistenza di questi diritti si รจ espressa anche la Corte di giustizia dell'Unione europea escludendo che i fenomeni legati alle ceneri sprigionate durante una eruzione non liberano il vettore da ogni obbligo.

Nel caso in cui il passeggero non abbia ricevuto tale assistenza da parte della compagnia aerea del vettore e abbia anticipato spese che, altrimenti, sarebbero gravate sul vettore, puรฒ chiederne il rimborso. A tal fine, รจ bene che il passeggero conservi carta d'imbarco, prenotazione, ricevute di albergo, pasti, taxi, treni, biglietti comprati per arrivare a destinazione e presenti reclamo scritto alla compagnia, dal suo portale ufficiale, allegando le ricevute. Qualora la compagnia non risponda entro sei settimane, o se la risposta non รจ soddisfacente, il passeggero puรฒ rivolgersi all'ENAC con il modulo online dedicato.

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17/08/2026

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รˆ stato emesso pochi giorni fa il provvedimento del giudice, a seguito del nostro ricorso che abbiamo presentato in nome e per conto del signor Galeano, con cui si dispone di eseguire i lavori allโ€™alloggio ERP assegnatogli per eliminare le barriere architettoniche presenti. Un importante risultato dopo mesi di lavoro. Ma andiamo con ordine.

Il Sig. Galeano, invalido al 100%, su sedia a rotelle e con una amputazione bilaterale degli arti inferiori, era risultato assegnatario di un alloggio ERP dove, tuttavia, non poteva risiedere giacchรฉ i chebagni erano inaccessibili per una persona in sedia a rotelle.

Alla richiesta di adeguamento dei sevizi igienici da parte del Sig. Galeano era subentrato uno scaricabarile tra Comune e IACP in ordine allโ€™esecuzione dei lavori di adeguamento. Abbiamo, quindi, presentato ricorso al Tribunale di Messina che ha accolto il nostro ricorso e ha emanato un decreto inaudita altera parte ordinando al Comune di Messina e allo IACP di eseguire, a propria cura e spese, i lavori necessari per lโ€™eliminazione delle barriere architettoniche presenti nellโ€™alloggio ERP.

I lavori sono stati eseguiti ma in modo inadeguato: un lavandino lasciato pericolante; nessun box doccia, perchรฉ solo a lavori conclusi ci si รจ accorti che non erano rispettate le distanze di legge dai sanitari; la pendenza del piatto doccia rivolta verso il corridoio anzichรฉ verso lo scarico.

Abbiamo contestato lโ€™inadeguatezza dei lavori, confermata anche dal consulente tecnico nominato dal giudice che, in sede di sopralluogo, ha riconosciuto senza esitazione che i lavori non erano stati eseguiti a regola dโ€™arte.

Abbiamo, pertanto, presentato un ricorso ex art. 669-duodecies c.p.c., per lโ€™attuazione del provvedimento cautelare. E a quel ricorso รจ seguito il provvedimento con cui il giudice si รจ espresso in ordine alle ipotesi illustrate dal consulente tecnico e sul presupposto che i lavori non fossero stati eseguiti a regola d'arte perchรฉ non hanno rispettato le norme specifiche per i diversamente abili, come nel caso del Sig. Galeano.
๏ฟฝSi tratta di un altro tassello importante che riconosce, ancora una volta, la correttezza della posizione del nostro assistito. Il diritto alla casa non รจ garantito soltanto nel momento in cui un alloggio viene assegnato o quando si ha un tetto sopra la testa. Il diritto alla casa รจ anche il diritto di vivere in un alloggio salubre, sicuro e accessibile. Quando questi presupposti mancano, come nel caso di specie, รจ necessario che le istituzioni si adoperino per attuarlo. Io, come sempre, sono e sarรฒ al fianco di tutti coloro che attendono risposte serie e concrete e lavorerรฒ finchรฉ i loro diritti non saranno riconosciuti.

15/08/2026
Seguo con il fiato sospeso le notizie che arrivano da Pistunina.Il crollo della palazzina di tre piani avvenuto nel pome...
30/07/2026

Seguo con il fiato sospeso le notizie che arrivano da Pistunina.

Il crollo della palazzina di tre piani avvenuto nel pomeriggio รจ una tragedia. Da quanto appreso tramite i media per ora sono tre i feriti trasportati al Policlinico, e sette le persone che ancora non rispondono al telefono dei loro familiari.

Il mio pensiero va a loro, a chi รจ ferito, a chi in queste ore attende una notizia sui propri cari e a chi sta scavando tra le macerie: vigili del fuoco, unitร  cinofile, medici e soccorritori che stanno lavorando senza sosta. A loro il nostro grazie.

Messina, stasera, aspetta con loro.

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