29/09/2026
29.09.2026 (2216) MENFI - Fermo amministrativo dell’auto per vecchie multe del Codice della strada: il Giudice di Pace dà ragione all’automobilista difeso dall'avvocato Buscemi
Torna al centro dell’attenzione la questione della riscossione delle sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada risalenti nel tempo.
Un automobilista, originario di Menfi e residente nel Comune di Bergamo, ha contestato un preavviso di fermo amministrativo ed il pagamento della somma di euro 3.500,00 per multe non pagate.
L’uomo, assistito dall’Avvocato Giuseppe Buscemi, ha impugnato gli atti dell’Agenzia delle Entrate davanti al Giudice di Pace di Bergamo competente per territorio, sollevando diverse contestazioni in merito alla regolarità delle notifiche e alla prescrizione delle somme richieste.
Secondo quanto sostenuto dalla difesa, l’interessato non avrebbe mai ricevuto regolarmente le notificazioni dei verbali elevati dalla Polizia Locale di Bergamo.
Un'ulteriore questione riguardava le notificazioni delle cartelle di pagamento, secondo il ricorrente le cartelle non sarebbero mai state ricevute, nonostante negli atti della riscossione fossero riportate diverse date di notifica, tra cui quelle riferite agli anni 2010 al 2019, particolare rilievo ha assunto, quindi, il tempo trascorso dalle violazioni originarie.
Da qui anche la contestazione relativa alla prescrizione del diritto alla riscossione. La difesa ha chiesto al Giudice di verificare se, nel corso degli anni, fossero stati compiuti validi atti interruttivi della prescrizione e, soprattutto, se tali atti fossero stati regolarmente notificati al destinatario.
Il Giudice di Pace di Bergamo competente per territorio, con Sentenza Settembre 2026 ha accolto il ricorso predisposto dall’Avvocato Giuseppe Buscemi, disponendo l’annullamento del preavviso di fermo amministrativo e della cartella di pagamento e dichiarando estinto, per intervenuta prescrizione, il diritto alla riscossione delle somme oggetto della controversia.
La pronuncia riporta così l'attenzione sulla necessità di verificare, caso per caso, la regolarità degli atti notificati e l'eventuale decorso del termine di prescrizione.
A molti cittadini – spiega l’Avvocato Giuseppe Buscemi – vengono notificate cartelle di pagamento relative a presunte violazioni del Codice della Strada risalenti anche a molti anni prima. In alcuni casi vengono inoltre notificati preavvisi di fermo amministrativo, con l’invito a provvedere al pagamento entro il termine previsto per evitare il fermo del veicolo.
In questi casi, è importante verificare attentamente la documentazione, le date delle notificazioni e gli eventuali atti interruttivi della prescrizione, soprattutto quando le somme richieste si riferiscono a fatti molto risalenti nel tempo.
La vicenda evidenzia, dunque, come una richiesta di pagamento relativa a vecchie sanzioni non debba essere valutata esclusivamente sulla base dell’importo richiesto, ma anche attraverso l’esame della regolarità delle notifiche, degli atti della riscossione e dei termini di prescrizione.
È importante considerare, inoltre, le conseguenze concrete che il fermo amministrativo può comportare per il proprietario del veicolo.
In assenza di impugnazione o, comunque, qualora la pretesa non venga contestata nei termini previsti e il debito rimanga non pagato, la procedura di riscossione può condurre all’iscrizione del fermo amministrativo sul veicolo. Si tratta di una misura che può incidere significativamente sulla possibilità di utilizzare l’automobile e che, per il proprietario, può tradursi in rilevanti disagi nella vita quotidiana.