Studio Legale D’Andrea

L’enfiteusi è un diritto reale di godimento previsto dagli artt. 957 cc e ss, attraverso cui il proprietario di un bene ...
21/01/2023

L’enfiteusi è un diritto reale di godimento previsto dagli artt. 957 cc e ss, attraverso cui il proprietario di un bene immobile può liberamente concedere all’enfiteuta ampi poteri sulla proprietà a patto che ne migliori le condizioni e paghi un canone periodico .

Orbene , questo particolare diritto reale presenta delle caratteristiche peculiari:
E’ possibile diventare enfiteuti in modi diversi( tramite contratto, testamento, usucapione).

A tal proposito occorre adoperare una distinzione tra usucapione del diritto di proprietà e usucapione del diritto di enfiteusi.

La durata dell’enfiteusi è prevista dall’art. 958 cc, che non pone limite di durata massima, prevedendo, infatti, che possa essere pattuita anche una durata perpetua, ma stabilisce, al contrario, che non potrà esserci valido contratto di enfiteusi se la sua durata minima è inferiore a venti anni.

La durata prevista può rivelarsi di fondamentale importanza in caso di controversia avente ad oggetto l’usucapione.

Costituisce, altresì, una circostanza molto particolare quella dell’usucapione del diritto di enfiteusi. L’equivoco in questo caso potrebbe essere di facile portata.
Si pensi, infatti, all’ipotesi in cui l’assenza di pagamento del canone pattuito al momento della costituzione del diritto di enfiteusi non venga corrisposta per un lungo periodo di tempo.
Ebbene in tal caso interviene la disposizione dell’art. 1164 c.c., il quale dispone che è possibile usucapire solo il diritto di enfiteuta, ma non il dominio diretto del proprietario che, come noto, per sua caratteristica non può essere soggetto a prescrizione.
Tuttavia, il medesimo articolo chiarisce altresì che la piena proprietà potrà avvenire per usucapione solo a seguito di interversione del possesso attraverso la quale cambia la detenzione in possesso o l’esercizio del diritto reale su cosa altrui, come, ad esempio, il compimento di un atto che non consegue dalla volontà di apportare una normale miglioria, ma che consegua dalla volontà di comportarsi a tutti gli effetti come proprietario del fondo e senza che ciò trovi alcuna traccia di opposizione da parte del proprietario (atto di ricognizione).

L’Avvocato Fabrizio D’Andrea,  dopo essersi diplomato presso il Liceo Classico G.G.Adria, ha conseguito la laurea magist...
20/01/2023

L’Avvocato Fabrizio D’Andrea, dopo essersi diplomato presso il Liceo Classico G.G.Adria, ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza presso la prestigiosa Università degli Studi di Palermo il 12.07.2006.
Nel 2007 ha svolto le funzioni di Vice Procuratore Onorario presso la Procura della Repubblica di Termini Imerese.
Nel 2008 ha acquisito il diploma di specializzazione in professioni legali indirizzo giudiziario forense.
Ha iniziato sin da subito a collaborare con diversi studi legali specializzati in diritto civile e diritto amministrativo, fino all’ottenimento dell’abilitazione forense conseguita il 26.09.2010

Nell’esercizio della propria attività professionale forense,con sede in Mazara del Vallo presso Largo delle Sirene 3 , l’avvocato D’Andrea ha sempre prestato una particolare attenzione – ai fini della realizzazione del principio deontologico di competenza, a vantaggio dell’interesse pubblico, alla corretta prestazione e alla migliore amministrazione della giustizia – alla cura della propria costante formazione e aggiornamento professionale.

Oltre agli altri settori del diritto civile, segue con particolare attenzione, competenza ed esperienza maturate negli anni, la materia del diritto di famiglia e dei minori, nonché diritto di immigrazione e diritto penale.


______________________________
FD’A Avvocati
Largo delle Sirene ,3 , Mazara del Vallo (TP)
[email protected]

L’accettazione è il mezzo tecnico attraverso cui il chiamato acquista l’eredità. A tal fine, può rilasciare una specific...
30/10/2022

L’accettazione è il mezzo tecnico attraverso cui il chiamato acquista l’eredità.

A tal fine, può rilasciare una specifica dichiarazione oppure può porre in essere determinati comportamenti.

Ma ci si chiede: come si dimostra la cd accettazione tacita?

Si parla di accettazione tacita quando il chiamato compie un atto che presuppone la sua volontà di accettare anche in assenza di una dichiarazione esplicita.
A tal proposito, la legge prevede delle ipotesi tipiche di accettazione tacita, quali la donazione , la vendita e la cessione, da parte del chiamato.

Inoltre , comportano accettazione tacita dell’eredità sia la rinuncia ai diritti di successione fatta verso corrispettivo sia rinuncia cosiddetta traslativa, ossia a favore di soltanto alcuni chiamati.

Un’ipotesi particolare di accettazione tacita si ha quando il chiamato nasconde o sottrae beni spettanti all’eredità e quindi decade della facoltà di rinunciare alla stessa e si considera erede puro e semplice.

29/10/2022
Il nuovo art. 570 bis c.p., introdotto dal d.lgs. n. 21/2018, sanziona con le pene previste dall'art. 570 la “violazione...
28/10/2022

Il nuovo art. 570 bis c.p., introdotto dal d.lgs. n. 21/2018, sanziona con le pene previste dall'art. 570 la “violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio”; fra queste rientra la violazione degli obblighi di natura economica nei confronti dei figli.

Ci si chiede, oggi , in caso di omesso mantenimento del minore, il reato sussiste anche se il minore non versa in stato di bisogno?

Alla domanda risponde la Corte di Cassazione, Sez. VI Penale, con la sentenza 13 giugno 2018, n. 27175.

Con la sentenza sopra citata, la Suprema Corte, sez. VI penale, chiosa il rapporto tra l’art. 12 sexies l. 1 dicembre 1970, n. 898 e l’art. 570 bis c.p., nonché tra quest’ultimo e l’art. 570 c.p., in riferimento all’ipotesi di inadempimento dei provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria in sede di scioglimento del matrimonio e concernenti gli obblighi di assistenza patrimoniale dei genitori, nei confronti dei figli minori.

Nel caso in esame la Corte ha ritenuto irrilevante lo stato di bisogno del minore, evidenziando la configurabilità del reato a prescindere dalle condizioni economiche del richiedente.

24/12/2021

Lo studio legale D’Andrea augura un sereno natale 🎄 a tutti i clienti.

Chi può ritenersi responsabile nel caso di sinistro in una strada buia: il proprietario del tratto stradale o l’assenza ...
09/12/2021

Chi può ritenersi responsabile nel caso di sinistro in una strada buia: il proprietario del tratto stradale o l’assenza di segnaletica?
La scarsa illuminazione della strada fa sorgere in capo al proprietario/gestore l’obbligo di risarcire i danni.
Secondo quanto stabilito nella recente pronuncia dalla Suprema Corte di Cassazione, non solo è dovuto il risarcimento del danno nell’ipotesi in cui la scarsa manutenzione sia una causa diretta del danno ( è il classico caso della buca che danneggia la ruota) , ma anche quando le condizioni della strada abbiano favorito l’incidente fra due veicoli.

Nello specifico , la Corte di Cassazione ha stabilito che il proprietario della strada deve risarcire il motociclista che urta un veicolo parcheggiato se la via è buia; è , peraltro , irrilevante che la vittima del sinistro conosca sia il tragitto che la mancanza di illuminazione e di segnaletica.
In pratica , per la Cassazione chi gestisce il tratto stradale deve assumersi la responsabilità dei sinistri che derivano dalla sua cattiva manutenzione, ivi inclusa l’assenza di illuminazione e di segnaletica, a meno che nn si dimostri il caso fortuito (Ad esempio, provando che l’impianto che regolava l’illuminazione della via era stato danneggiato da un improvviso temporale).

E voi siete d’accordo ?

PARZIALE ASSEGNAZIONE DELLA CASA FAMILIARE.POSSIBILE SE NELL’INTERESSE DEL MINORE - Tribunale di Marsala , ord. pres. 7 ...
01/12/2021

PARZIALE ASSEGNAZIONE DELLA CASA FAMILIARE.
POSSIBILE SE NELL’INTERESSE DEL MINORE - Tribunale di Marsala , ord. pres. 7 ottobre 2021

Il Tribunale di Marsala con ordinanza presidenziale del 7 ottobre 2021, nel giudizio di separazione tra coniugi , ha disposto in via provvisoria e d’urgenza l’affido condiviso con Domicilio paritetico ed alternato della figlia minore ad entrambi i genitori ed assegnato a ciascuno di essi, in uso esclusivo, una porzione della casa coniugale, già oggetto di divisione in appartamenti autonomi con ingresso separati, idonei a garantire un adeguato spazio abitativo per la minore.
La scelta di apporzionare l’immobile , comodamente divisibile nel caso, consentendo a ciascuno genitore di vivere in un contesto ancora familiare, sebbene mutato , da un lato, risponde ai bisogni di vita quotidiana della minore , dall’altro, può risolvere la conflittualità tra i coniugi, che , tuttavia, non ha inciso sulla capacità genitoriale .

Indirizzo

Mazara Del Vallo
91026

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393293435462

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Legale D’Andrea pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Legale D’Andrea:

Condividi

Digitare