23/09/2025
Sei un docente 🧑🏻🏫🧑🏻🏫 che ha conseguito un titolo CLIL presso una Scuola Superiore di Mediazione Linguistica, ed ora ti ritrovi con un titolo privo di valore legale e non sai che fare????
Sulla base della sentenza del Consiglio di Stato n. 7064/2025, i titoli rilasciati dalle SSML non hanno valore legale per cui l’interessato può proporre varie azioni per tutelare i propri diritti.
Stiamo valutando una Class Action, vuoi unirti a noi e far valere i tuoi diritti? 🫵🏻🫵🏻🧑🏻⚖️🧑🏻⚖️
Il nostro studio Legale sta studiando una linea difensiva per tutelare tutti quei docenti che al momento si vedono tra le mani un titolo CLIL📜📜 che non potrà essere utilizzato nel prossimo aggiornamento GPS con conseguente perdita di punteggio!!!
Le SSML non sono Università, bensì Istituti ad Ordinamento Universitario, ed in quanto tali disciplinate dal D.M. n. 38/2002 e dal D.M- n. 59/2028, e possono legittimamente erogare: corsi di
durata triennale equipollenti alla Classe di laurea L-12 in Mediazione linguistica (art. 1, comma 2,
del D.M. 38 del 2002); corsi di durata biennale equipollenti ai soli fini professionali e concorsuali
alla Classe di laurea LM-94 in Traduzione specialistica e interpretariato (art. 4 D.M. 59 del 2018).
I CLIL rilasciati dalle SSML non sono validi per il riconoscimento di alcun punteggio in Gps.
Quindi, per recuperare il punteggio, su cui non si potrà fare affidamento, occorre conseguire nuovamente CLIL e master rilasciati da Atenei Telematici, gli unici aventi valore legale a tutti gli
effetti.
Sulla base dell’attuale quadro normativo, e della sentenza del Consiglio di Stato n. 7064/2025 che ha
sancito l’irregolarità dei corsi CLIL erogati dalle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, risultano
pertanto esperibili varie azioni a tutela del personale scolastico danneggiato:
Nel caso di rilascio di un attestato CLIL da parte di una Scuola Superiore per Mediatori Linguistici si potrà proporre una domanda di risarcimento danni nei confronti della predetta Scuola. La domanda
dovrà essere quantificata nella somma già corrisposta per partecipare al corso;
Stiamo appunto lavorando per una class Action che ti permetta di ottenere un risarcimento o un titolo equivalente a Clil 📜📜 senza un aggravio di spese, ma semplicemente con una quota di partecipazione proprio per consentire a tutti i docenti lesi nei loro diritti di esperire un'azione Legale a difesa di ciò che si visto negare dopo tempo investito e soldi spesi per conseguire l'attestato!!
Inoltre il nostro Studio Legale 🧑🏻⚖️🧑🏻⚖️ sta anche valutando ulteriori azioni: nel caso in cui fosse possibile dimostrare che con l’ulteriore punteggio, ipoteticamente attribuibile, in virtù di un certificato CLIL, l’interessato avrebbe ottenuto un incarico di supplenza dalle graduatorie scolastiche per l’a.s. 2024/2025, potrebbe essere richiesto, sempre a titolo di risarcimento danni, il pagamento di un ulteriore importo per le retribuzioni non percepite per tale anno scolastico.
La domanda di risarcimento danni è proponibile direttamente nei confronti delle singole Scuole che hanno ricevuto i pagamenti ed erogato i relativi corsi.
Altro caso è quello in cui un altro candidato (o altri candidati), presente in graduatoria, e che precede
l’interessato, virtù di una certificazione CLIL rilasciata da una Scuola Superiore per Mediatori
Linguistici: in tale ipotesi si potrà: preliminarmente presentare una domanda di accesso agli atti ex
art. 22 e ss. L. 241/1990, al fine di richiedere copia sia della domanda GPS presentata dai candidati che lo precedono che gli eventuali titoli già prodotti da questi all’Ufficio scolastico provinciale e/o all’Istituto scolastico di competenza; l’ Amministrazioni ha l’obbligo di fornire riscontro ed in difetto, elasso il termine di trenta giorni dalla presentazione dell’istanza di accesso agli atti, potrà essere presentato ricorso al T.A.R. competente nel successivo termine perentorio di 30 giorni, al fine di ottenere la condanna dell’Amministrazione alla esibizione della predetta documentazione.
Ulteriore caso, invece, è quello in cui l’interessato sia già in possesso di documentazione che attesti che un altro soggetto (o più soggetti) abbia ottenuto un incarico di supplenza sulla base di un
certificato irregolare CLIL, ovvero occupi una posizione superiore in graduatoria: in tal caso potrà agire in autotutela, inviando una diffida all’Amministrazione chiedendo che venga disposta la rettifica
dell’erroneo punteggio attribuito all’altro soggetto (o soggetti); in caso di mancato riscontro alla diffida potrà depositare ricorso al Tribunale Ordinario Civile, in funzione di Giudice del Lavoro,
competente per territorio.