Avvocato Carlo Carandente Giarrusso

Avvocato Carlo Carandente Giarrusso Lo Studio Legale "CARANDENTE GIARRUSSO" è stato fondato nel 1962 dall'Avv. Giuseppe ed oggi guidat

NUOVE REGOLE PER IL RIUSO DEI RIFIUTI DA COSTRUZIONE : in vigore dal 26 SettembreIl nuovo Decreto (DM 127 del 28 giugno ...
12/09/2024

NUOVE REGOLE PER IL RIUSO DEI RIFIUTI DA COSTRUZIONE : in vigore dal 26 Settembre

Il nuovo Decreto (DM 127 del 28 giugno 2024), che entrerà in vigore il 26 settembre 2024, introduce regole più chiare per il riutilizzo dei RIFIUTI INERTI PROVENIENTI DA ATTIVITÀ DI COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE.
Questi rifiuti, una volta trattati secondo specifici criteri, potranno essere considerati "AGGREGATI RECUPERATI" E NON PIÙ RIFIUTI, rendendoli quindi utilizzabili per nuovi scopi. L'obiettivo è facilitare il riciclo di questi materiali, riducendo l'impatto ambientale.
Questo decreto rappresenta un passo avanti importante per la gestione sostenibile dei rifiuti da costruzione, permettendo di ridurre sprechi e costi per le imprese. Inoltre, semplifica alcune procedure amministrative rispetto alle normative precedenti, stimolando un maggiore utilizzo di materiali riciclati.
L'introduzione di tale normativa avrà inevitabili riflessi penali, in quanto disciplina una materia strettamente connessa alla gestione dei rifiuti, regolata anche dal D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale).Pur avendo, infatti, un impatto positivo sul riciclo e sulla sostenibilità ambientale, dall'altro introduce un regime più stringente di responsabilità per i produttori e gestori di rifiuti inerti. Le sanzioni penali si verificheranno in caso di violazione delle prescrizioni previste, soprattutto quando la gestione dei rifiuti porti a pericoli per l’ambiente o la salute.
( Avv. Carlo Carandente Giarrusso - penalista)

27/04/2022

La CORTE COSTITUZIONALE ha esaminato oggi le questioni di legittimità costituzionale sulle norme che regolano, nell’ordinamento italiano, l’attribuzione del cognome ai figli. In particolare, la Corte si è pronunciata sulla norma che non consente ai genitori, di comune accordo, di attribuire al...

09/12/2021

La legge sulla presunzione d’innocenza pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 29 novembre scorso, sarà operativa dal 14 dicembre. In realtà, l’Italia recepisce una Direttiva UE (n. 343 del 2016) secondo la quale le autorità competenti devono astenersi dal presentare le persone sospettate o ac...

01/10/2021

Quid est veritas ? Tradotta letteralmente significa “Che cos’è la verità ? “ frase famosa o meglio domanda famosa che fu pronunciata da Ponzio Pilato e rivolta durante il suo interrogatorio a Gesù. Nelle aule di giustizia l’esperienza insegna che la cosiddetta realtà processuale spesso.....

Ciò che mi affascina in questo momento, quale  quanto giurista e uomo di legge, è l'impatto che avrà, nel prossimo futur...
07/03/2021

Ciò che mi affascina in questo momento, quale quanto giurista e uomo di legge, è l'impatto che avrà, nel prossimo futuro, l'intelligenza artificiale sul diritto. Tutto questo perchè l'intelligenza artificiale per le poche conoscenza che possiedo e per le discussioni in atto tra i cultori, pone interrogativi profondi e inaspettati che investono i campi più qualificati della civiltà sociale e giuridica, prefigurando scenari nei quali può essere messa in discussione l'essenza stessa di quella che consideriamo l'identità umana....

Ciò che mi affascina in questo momento, quale quanto giurista e uomo di legge, è l’impatto che avrà, nel prossimo futuro, l’intelligenza artificiale sul diritto. Tutto questo perchè l’intelligenza artificiale per le poche conoscenza che possiedo e per le discussioni in atto tra i cultori,....

02/10/2020

Nel caso un dipendente pubblico venga raggiunto da un avviso di garanzia nell’ambito di un procedimento penale, l’Amministrazione di appartenenza, venuta a conoscenza dell’esistenza di detto procedimento è tenuta ad aprire nei suoi confronti un procedimento disciplinare che deve concludersi c...

01/10/2020

La domanda è oggi più che pertinente ed attuale considerato che, da un lato è evidente che manca il consenso del diretto interessato e dall’altro in alcune circostanze anche quello del genitore, ma anche e soprattutto in considerazione del fatto che spesso rinveniamo fatti di...

LA GELOSIA PUO’ INTEGRARE L'AGGARAVANTE DEI MOTIVI ABIETTI O FUTILI  ?Sul punto si è espressa con sentenza del 29 luglio...
29/09/2020

LA GELOSIA PUO’ INTEGRARE L'AGGARAVANTE DEI MOTIVI ABIETTI O FUTILI ?
Sul punto si è espressa con sentenza del 29 luglio 2020 la Suprema Corte di Cassazione, V Sezione Penale , che con sentenza n. 23075 ha chiarito che la gelosia può integrare l’aggravante dei motivi abietti o futili di cui all’art. 61, n. 1), c.p. non soltanto allorché essa sia connotata dall’ ABNORMITA' DELLO STIMOLO POSSESSIVO averso la persona offesa, ma altresì quando la stessa sia permeata da uno “ [ 147 more words ]

Sul punto si è espressa con sentenza del 29 luglio 2020 la Suprema Corte di Cassazione, V Sezione Penale , che con sentenza n. 23075 ha chiarito che la gelosia può integrare l’aggravante dei motivi abietti o futili di cui all’art. 61, n. 1), c.p....

28/09/2020

LA GELOSIA PUO’ INTEGRARE L'AGGARAVANTE DEI MOTIVI ABIETTI O FUTILI .
La Corte Suprema di Cassazione ha chiarito che la gelosia può integrare l’aggravante dei motivi abietti o futili di cui all’art. 61, n. 1), c.p. non soltanto allorché essa sia connotata dall’abnormità dello stimolo possessivo verso la persona offesa, ma altresì quando la stessa sia permeata da uno “spirito punitivo”, produttivo di aberranti reazioni emotive a comportamenti della vittima percepiti dall’agente come atti d’insubordinazione: sulla centralità del principio di autodeterminazione delle persone – correlato con il fondamentale valore della dignità umana – riposa la configurazione in termini di maggiore gravità delle condotte violente che affondino le radici in un deviato sentimento di appartenenza, nutrito dall’imputato nei confronti dell’individuo con il quale ha intrattenuto una relazione affettiva.
In particolare, l’accertamento della circostanza aggravante dei futili motivi richiede la duplice verifica del dato oggettivo, costituito dalla sproporzione tra il comportamento posto in essere ed il motivo che l’ha ispirato, e del dato soggettivo, rappresentato dalla possibilità di contrassegnare detta sproporzione quale espressione di un moto interiore assolutamente ingiustificato, cosicché lo stimolo esterno diviene il mero pretesto per la liberazione di un impulso criminale.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 3 – 29 luglio 2020, n. 23075)

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