23/03/2021
🔵 𝗟𝗮 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗶𝗴𝗮 “𝗧. 𝗕𝘂𝗰𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶” 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝘂𝗿𝗰𝗵𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘁𝗶𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗱𝗲𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗜𝘀𝘁𝗮𝗻𝗯𝘂𝗹.
Di pochi giorni fa la decisione della Turchia di ritirare l’adesione alla Convenzione di Istanbul, “Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica”. Si tratta del primo trattato vincolante al mondo per prevenire e combattere la violenza contro le donne. Approvata dal Consiglio d’Europa nel 2011, firmata da quasi 50 paesi, dall’Unione europea e per prima dalla stessa Turchia, 𝙡𝙖 𝘾𝙤𝙣𝙫𝙚𝙣𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙨𝙞 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝙥𝙧𝙚𝙫𝙚𝙣𝙞𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙫𝙞𝙤𝙡𝙚𝙣𝙯𝙖, 𝙛𝙖𝙫𝙤𝙧𝙞𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙫𝙞𝙩𝙩𝙞𝙢𝙚 𝙚𝙙 𝙞𝙢𝙥𝙚𝙙𝙞𝙧𝙚 𝙡’𝙞𝙢𝙥𝙪𝙣𝙞𝙩𝙖̀ 𝙙𝙚𝙞 𝙘𝙤𝙡𝙥𝙚𝙫𝙤𝙡𝙞, 𝙧𝙞𝙘𝙤𝙣𝙤𝙨𝙘𝙚 𝙡𝙖 𝙫𝙞𝙤𝙡𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙚 𝙙𝙤𝙣𝙣𝙚 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙫𝙞𝙤𝙡𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙞 𝙙𝙞𝙧𝙞𝙩𝙩𝙞 𝙪𝙢𝙖𝙣𝙞 𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙛𝙤𝙧𝙢𝙖 𝙙𝙞 𝙙𝙞𝙨𝙘𝙧𝙞𝙢𝙞𝙣𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚. Richiede agli Stati aderenti di adottare una legislazione che persegua la violenza domestica e gli abusi nei confronti delle donne, nonché lo stupro coniugale e le mutilazioni genitali femminili.
Una tappa fondamentale, dunque, della normativa internazionale sui diritti e contro la violenza di genere.
Le motivazioni addotte hanno generato reazioni di condanna da parte delle Istituzioni europee, italiane e dei giuristi.
𝑳𝒂 𝑭𝒐𝒏𝒅𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑨𝒊𝒈𝒂 “𝑻. 𝑩𝒖𝒄𝒄𝒊𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊” 𝒉𝒂 𝒅𝒆𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒈𝒆𝒏𝒅𝒂 𝒅𝒊 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝒂𝒍𝒍’𝒂𝒍𝒕𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒖𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒊 𝒖𝒎𝒂𝒏𝒊, 𝒆 𝒕𝒓𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒆. 𝑷𝒆𝒓 𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒓𝒂𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒆𝒔𝒑𝒓𝒊𝒎𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒐𝒄𝒄𝒖𝒑𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍’𝒂𝒄𝒄𝒂𝒅𝒖𝒕𝒐, 𝒖𝒏𝒆𝒏𝒅𝒐𝒔𝒊 𝒂𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒔𝒅𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆 𝒍𝒆 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒕𝒂̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒒𝒖𝒐𝒕𝒊𝒅𝒊𝒂𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒔𝒊 𝒂𝒅𝒐𝒑𝒆𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒗𝒐𝒄𝒆 𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂 𝒂𝒊 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒊 𝒖𝒎𝒂𝒏𝒊.
La Fondazione, nondimeno, ha fornito un forte segnale di cambiamento educativo, culturale, giuridico e sociale, investendo concretamente sulla formazione professionale per dare una corretta lettura del fenomeno della violenza di genere, in una dimensione di valorizzazione dell’umanità professionale e, per tale ragione 𝒉𝒂 𝒐𝒓𝒈𝒂𝒏𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒖𝒏 𝑪𝒐𝒓𝒔𝒐 𝒅𝒊 𝑨𝒍𝒕𝒂 𝑭𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆 𝒅𝒊 𝒗𝒊𝒐𝒍𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒆, 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒏𝒂𝒓𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑺𝒕𝒖𝒅𝒊𝒐 𝑪𝒂𝒕𝒂𝒍𝒅𝒊. Il Corso rappresenta un unicum nel panorama della formazione italiana, mira a formare compiutamente i giuristi sui profili di assistenza legale, psicologica, socio assistenziale e culturale, relativi al fenomeno e al contrasto della violenza contro le donne, 𝒄𝒐𝒏 𝒍’𝒐𝒃𝒊𝒆𝒕𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒓𝒆𝒕𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒂 𝒆𝒅 𝒆𝒔𝒑𝒆𝒓𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊𝒔𝒕𝒊 𝒔𝒖𝒍 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊𝒐 𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆, 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒂𝒑𝒑𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒆𝒔𝒕𝒊𝒗𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒏 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒐 𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒆𝒇𝒇𝒊𝒄𝒂𝒄𝒊 𝒔𝒕𝒓𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒍 𝒇𝒆𝒏𝒐𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆.
Occorre continuare nel solco tracciato.
I diritti umani, I diritti delle donne non sono merce e, come tali, vanno garantiti e perseguiti, universalmente, senza alcuna battuta di arresto. 🔵