21/12/2025
🛑 Riforma della Giustizia: Perché la Separazione delle Carriere è il Compimento di un Disegno di Civiltà - Un intervento tecnico e NON politico.
Numerose sono le ragioni che spingono a sostenere con convinzione questa riforma e che smascherano punto per punto le obiezioni/falsi storici, che ne rallentano il cammino.
❇️ Il Sistema Accusatorio: Una Rivoluzione Incompiuta dal 1989.
La riforma è il compimento necessario della garanzia del sistema accusatorio introdotto circa 40 anni fa.
Il grande artefice del codice di procedura penale, Giuliano Vassalli (Partigiano, giurista e politico italiano, presidente della Corte costituzionale), sapeva bene che il passaggio dal sistema inquisitorio a quello accusatorio richiedeva una distinzione netta tra chi indaga e chi giudica:
“Senza separazione delle carriere il mio Codice di procedura penale non funzionerà".
Il riferimento è alle carriere e non riguarda le funzioni.
In mancanza della separazione ordinamentale, il sistema rimane un "edificio senza fondamenta": abbiamo un processo che sulla carta è una gara paritaria, ma nei fatti vede l’accusa e il giudice condividere la stessa "famiglia" professionale.
La separazione è l'unico modo per dare sostanza a quel sogno di civiltà giuridica.
❇️ La Terzietà del Giudice: L'attuazione dell'Art. 111 Cost.
L’articolo 111 della Cost. stabilisce che ogni processo deve svolgersi davanti a un giudice terzo e imparziale.
• La distinzione tecnica: la terzietà rimarrà un auspicio e non una realtà strutturale finchè PM e Giudici condivideranno le carriere, i concorsi e l'organo di governo (il CSM).
❇️ La Lezione di Calamandrei e la Parità delle Armi.
Il pensiero di Piero Calamandrei, uno dei nostri Padri Costituenti, può rispecchiarsi nel principio che il giudice deve essere un "solitario servitore della legge"; separare le carriere significa garantire che il Giudice sia davvero equidistante dalle parti, non solo nella sostanza, ma anche nella forma.
• Confutazione al "No": Si dice che il PM sia "un magistrato come gli altri". Tecnicamente, però, il PM è una parte del processo.
La parità delle armi richiede che la Difesa non si trovi davanti a un blocco monolitico (Accusa e Giudice uniti dallo stesso ordine), ma davanti a un Giudice che sia fulcro neutro della decisione.
❇️ Il Sorteggio e la Fine del Correntismo.
L’introduzione del sorteggio per la formazione del CSM è uno dei punti più criticati dai sostenitori del "No", che lo leggono come una svalutazione del merito.
• La risposta tecnica: Il sistema attuale, basato su liste associative, ha purtroppo alimentato il "correntismo", dove il merito è stato spesso subordinato all'appartenenza.
Il sorteggio è un meccanismo di rottura.
Esso garantisce che nel CSM siedano magistrati liberi da debiti di riconoscenza, restituendo dignità all'autogoverno e indipendenza reale al singolo magistrato.
⚛️ I DATI GENERATI DAL SISTEMA ATTUALE ⚛️
La "percentuale bulgara" circa il 99% dei magistrati ottiene una valutazione positiva (tra il 1° gennaio 2021 e il 21 ottobre 2025, sono stati valutati 9.797 magistrati ai fini della progressione di carriera, il 99% ha ricevuto giudizi positivi).
Nel 2021, su 2.103 valutazioni totali, 2.092 risultano positive. Percentuali simili anche negli anni successivi: 99,23% nel 2022, 99,41% nel 2023, 98,85% nel 2024 e 98,69% nel 2025.
Questo dato, soprattutto se rapportato ad altri dati come ad es. quello sulle ingiuste detenzioni e sulle leggi pinto, dimostra che il sistema di autovalutazione del CSM è ineffettivo e non riesce a individuare le reali carenze professionali, trasformandosi in un automatismo di carriera legato all'anzianità piuttosto che al merito.
❇️ Il Falso Mito della Perdita di "Cultura della Giurisdizione".
Un'altra obiezione frequente è che la separazione trasformerebbe il PM in un "super-poliziotto".
• Confutazione tecnica: La sensibilità giuridica deriva dalla formazione accademica e dal concorso, non dalla coabitazione professionale con chi giudica.
Al contrario, un PM "separato" sarà stimolato a un maggior rigore: sapendo che il Giudice è un organo realmente terzo, l'accusa dovrà costruire impianti probatori più solidi, elevando la qualità complessiva della giustizia.
❇️ Indipendenza dal Potere Esecutivo.
Infine, va smentito il timore che il PM separato finisca sotto il controllo del Governo.
La riforma prevede due CSM distinti, entrambi autonomi e indipendenti.
Il PM resterà un magistrato indipendente, libero da condizionamenti politici, ma con un percorso professionale specifico orientato alla ricerca della prova.
NON vi è alcun passaggio della riforma che stabilisce il contrario‼️‼️
⚜️ In conclusione, sostenere questa riforma non è un atto contro la Magistratura, ma un atto di fiducia verso il cittadino, significa:
- dare attuazione effettiva al sistema accusatorio introdotto nel 1989, consegnare all'Italia un processo moderno, dove la cultura della prova e la cultura della decisione siano finalmente distinte e rispettate;
- onorare il disegno dei nostri Padri Costituenti e attuare, finalmente, la nostra Costituzione.
Il Presidente
Avv. Carmine Foreste