Mauro Domenici Studio Legale

Mauro Domenici Studio Legale ⚖️ Difendere i tuoi diritti è il mio lavoro. Non aspettare che il problema si complichi.

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Attenzione alle false e-mail dell'Agenzia delle Entrate: è in corso una nuova campagna di phishing.Sempre più cittadini ...
23/07/2026

Attenzione alle false e-mail dell'Agenzia delle Entrate: è in corso una nuova campagna di phishing.

Sempre più cittadini stanno ricevendo e-mail che sembrano provenire dall'Agenzia delle Entrate e che promettono presunti rimborsi fiscali. In realtà si tratta di un tentativo di furto di dati personali e bancari.
• Non cliccate sui link.
• Non compilate moduli.
• Non inserite credenziali o dati della carta di pagamento.

Spesso questi messaggi si riconoscono per:
• errori grammaticali;
• richieste generiche e poco chiare;
• inviti urgenti ad agire per ottenere un rimborso.

Ricordate: l'Agenzia delle Entrate non richiede dati sensibili tramite e-mail con questo tipo di modalità.

Hai ricevuto un'e-mail sospetta o temi di essere stato vittima di phishing? Non sottovalutare la situazione, contatta lo Studio Legale per una valutazione del tuo caso e per individuare le azioni più opportune a tutela dei tuoi diritti.

Avv. Mauro Domenici
📍 Via Pietro Paolini 180, Lucca
📞 338 269 7645 – 0583 1553020
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✅ Ricevo su appuntamento, in presenza e online in tutta Italia.

⚖️ La giustizia è un diritto, non un privilegio.













Si chiamano deepfake e deepn**e e non riguardano più solo personaggi famosi.I deep fake sono video o immagini create uti...
02/07/2026

Si chiamano deepfake e deepn**e e non riguardano più solo personaggi famosi.
I deep fake sono video o immagini create utilizzando l'AI per sostituire il volto di una persona con quello di un'altra, spesso in maniera così verosimile da risultare quasi indistinguibile dalla realtà.
I deep n**e , invece, sono una sottocategoria di deep fake, consistente in immagini manipolate dall'AI con lo scopo di rimuovere gli indumenti di una persona, creando immagini finte e sessualmente esplicite.

Oggi chiunque può restare vittima di questi fenomeni le cui conseguenze possono essere devastanti:
- danni alla reputazione personale e professionale;
- cyberbullismo e ricatti;
- diffusione di video e immagini false a contenuto sessuale;
- gravi ripercussioni psicologiche e familiari.

L’Italia è il primo Stato membro dell’UE ad approvare una normativa nazionale sull’intelligenza artificiale; con la Legge 132/2025 è stato inserito nel nostro Codice Penale un nuovo articolo, il 612-quater c.p., denominato “Illecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale”; in sostanza, la norma punisce chi diffonde contenuti falsificati con l’AI senza il consenso della persona rappresentata, quando ciò provoca un danno ingiusto a quest’ultima, la cui pena può arrivare fino a 5 anni di reclusione.

Come proteggersi da Deep Fake e Deep N**e?
Per ridurre il rischio di diventarne vittima è opportuno adottare alcune precauzioni:
- limita la diffusione di foto e video ad alta risoluzione sui profili pubblici, soprattutto primi piani del volto;
- controlla le impostazioni privacy dei tuoi social network, scegliendo con attenzione chi può visualizzare e scaricare i tuoi contenuti;
- diffida dei profili falsi che chiedono immagini personali o video;
- effettua periodicamente una ricerca online del tuo nome e delle tue fotografie per verificare eventuali utilizzi illeciti;
- attiva l'autenticazione a due fattori su tutti gli account, per ridurre il rischio di furto d'identità.

Se scopri che la tua immagine è stata manipolata con l'intelligenza artificiale, agire tempestivamente è fondamentale per chiedere la rimozione dei contenuti, tutelare i tuoi diritti e valutare le azioni civili e penali più efficaci.
Se ritieni di essere vittima di un deepfake o di un deepn**e, non aspettare che il danno si diffonda: una consulenza legale tempestiva può fare la differenza.

Avv. Mauro Domenici
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🚔 ETILOMETRO POSITIVO? Non significa automaticamente condanna.Molti pensano che un valore superiore ai limiti rilevato d...
29/06/2026

🚔 ETILOMETRO POSITIVO? Non significa automaticamente condanna.

Molti pensano che un valore superiore ai limiti rilevato dall'etilometro renda inevitabile una condanna.
Non è sempre così.
La Corte di Cassazione, con una recente pronuncia, ha chiarito che il risultato dell'etilometro non costituisce una prova assoluta. In presenza di particolari condizioni, come determinate patologie, è necessario verificare se la misurazione sia realmente attendibile.
Nel caso esaminato, una consulenza tecnica ha evidenziato che una gastrite avrebbe potuto alterare il risultato dell'accertamento. Per questo motivo, la Cassazione ha annullato la sentenza, ribadendo che il giudice deve motivare in modo rigoroso quando ritiene provato il superamento della soglia penalmente rilevante.

⚖️ Ogni caso va analizzato nel dettaglio. Una difesa tecnica competente può fare la differenza tra una sanzione amministrativa e una condanna penale.

📞 Se sei stato fermato per guida in stato di ebbrezza, hai ricevuto una contestazione o vuoi sapere quali sono i tuoi diritti, contattami per una consulenza riservata.

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⚖️ RIFIUTARSI DI FORNIRE LE PROPRIE GENERALITÀ ALLA POLIZIA? ATTENZIONE: POTREBBE COSTARTI UNA CONDANNA.Molte persone cr...
16/06/2026

⚖️ RIFIUTARSI DI FORNIRE LE PROPRIE GENERALITÀ ALLA POLIZIA? ATTENZIONE: POTREBBE COSTARTI UNA CONDANNA.

Molte persone credono che, all’interno della propria abitazione, sia possibile rifiutarsi di farsi identificare da parte delle Forze dell’Ordine.
Ma purtroppo non è così.
La Suprema Corte di Cassazione ha infatti chiarito che il rifiuto di fornire le proprie generalità ad un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni può integrare il reato previsto dall’art. 651 del Codice Penale anche se la richiesta avviene all’interno della propria abitazione, purché sia legittima.
Questo significa che essere nel proprio domicilio pertanto non esclude l’obbligo di comunicare le proprie generalità.
Ci non significa che le Forze dell’Ordine non debbano comunque rispettare le garanzie previste dalla legge.
È quindi importante conoscere i propri diritti, ma lo è altrettanto conoscere i propri doveri.
Una semplice reazione impulsiva dettata dall’istinto può avere delle conseguenze penali.

Se ti trovi coinvolto in un controllo di polizia, hai ricevuto una contestazione o desideri comprendere quali siano i tuoi diritti e come tutelarli, contattami.

📞 Consulenze specifiche: analisi del caso e assistenza legale personalizzata.

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📍 GIUSTIZIA E CITTADINI: UNA SCELTA CHE CI RIGUARDALa giustizia non è un tema lontano.Riguarda tutti noi.Riguarda i nost...
03/03/2026

📍 GIUSTIZIA E CITTADINI: UNA SCELTA CHE CI RIGUARDA

La giustizia non è un tema lontano.
Riguarda tutti noi.
Riguarda i nostri diritti.
Riguarda il futuro del nostro Paese.

🗳 In vista del Referendum del 22 e 23 marzo, Vi invitiamo a un momento di informazione e confronto aperto alla cittadinanza.

Un incontro pubblico per capire, approfondire e scegliere con consapevolezza.

👩‍⚖️ Interverranno:
• Dott.ssa Jacqueline Monica Magi – Magistrato
• Dott. Marco Mansi – Magistrato
• Mauro Domenici – Avvocato penalista del Foro di Lucca
• Dott. Domenico Caruso – Consigliere Comunale Capannori

📍 Sala Cerimoniale – Comune di Capannori
📅 Venerdì 13 marzo 2026
⏰ Ore 17.00

Sarà un’occasione per ascoltare esperti del settore, porre domande e comprendere meglio una scelta che ci riguarda come cittadini.

La partecipazione è libera.

💬 Informarsi è il primo passo per decidere.

Vi aspettiamo.


















🏥 Consenso informato: non basta una firma.La Cassazione lo ribadisce con chiarezza:👉 la struttura sanitaria risponde se ...
02/03/2026

🏥 Consenso informato: non basta una firma.

La Cassazione lo ribadisce con chiarezza:
👉 la struttura sanitaria risponde se il consenso del paziente non è realmente informato.

Non è sufficiente far firmare un modulo prestampato.
Non basta una formula generica.
Non è valida una dichiarazione standard sui “rischi possibili”.

Il consenso deve essere:

✔ Specifico
✔ Completo
✔ Personalizzato
✔ Comprensibile
✔ Documentabile



⚖ Cosa deve spiegare il medico?
• La natura dell’intervento
• I rischi specifici e prevedibili
• Le possibili complicanze
• Le alternative terapeutiche
• Le conseguenze dell’eventuale rifiuto

Se queste informazioni non vengono fornite in modo concreto ed effettivo, si configura una violazione del diritto all’autodeterminazione del paziente, con conseguente diritto al risarcimento del danno.

📌 Principio fondamentale:
Il consenso informato non è un atto burocratico, ma un diritto costituzionalmente garantito.
La firma su un modulo generico non tutela la struttura sanitaria se manca una reale informazione.



🛡 Responsabilità sanitaria: tutela per pazienti e professionisti

Una corretta informazione protegge il paziente, ma tutela anche il medico e la struttura.
Ogni caso va analizzato sotto il profilo clinico, giuridico e assicurativo.



📞 Consulenze dedicate in materia di responsabilità sanitaria
Analisi del caso • Valutazione della polizza • Strategia difensiva aggiornata

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� Fine vita: prima di parlare di morte, parliamo di cure.Sono stato invitato alla trasmissione “È venerdì” in programma ...
24/01/2026

� Fine vita: prima di parlare di morte, parliamo di cure.

Sono stato invitato alla trasmissione “È venerdì” in programma sull’emittente televisiva Noitv come avvocato per ribadire un punto che troppo spesso viene dimenticato: la vera urgenza non è introdurre scorciatoie verso la morte, ma garantire cure palliative efficaci, accessibili e realmente operative su tutto il territorio nazionale.

� Le cure palliative non sono un’opzione residuale, sono un diritto della persona, riconosciuto dall’ordinamento,
per alleviare il dolore, accompagnare, sostenere, non abbandonare. Dove le cure palliative funzionano davvero,
la richiesta di morire diminuisce drasticamente.
Questo non è uno slogan ideologico: è un dato umano, clinico e giuridico.

� Ciò che non può essere accettato è l’idea che il suicidio possa essere introdotto o normalizzato come servizio sanitario essenziale.
Un servizio sanitario nasce per:
– curare,
– proteggere la vita,
– ridurre la sofferenza,
non per organizzare o facilitare la morte come prestazione pubblica.

� Trasformare il suicidio in “servizio” significa:
– snaturare il ruolo del medico da curante a dispensatore di morte;
– esporre i soggetti fragili a pressioni implicite;
– trasmettere un messaggio pericoloso: sei un costo per la società, sei un peso per la famiglia.

Il diritto deve difendere chi soffre, non offrire una via d’uscita rapida
a fronte di un sistema che spesso non cura abbastanza. Prima di legiferare sulla morte, lo Stato – e ancor meno una Regione – ha il dovere di garantire vita dignitosa fino alla fine.
Perché il progresso non si misura
da quanto velocemente si legalizza la morte, ma da quanto seriamente si investe nella cura.






̀pubblica




https://youtu.be/P7I2WFwku-I

24/01/2026

Sul fine vita si fa propaganda. La Consulta ha bocciato parti della legge regionale 16/2025.
Di fronte ai toni trionfalistici con cui alcuni esponenti politici stanno commentando la recente pronuncia della Corte Costituzionale sulla legge regionale toscana n. 16/2025, riteniamo doveroso ristabilire la verità dei fatti: la Consulta non ha affatto promosso la legge nel suo complesso, ma ha dichiarato l’incostituzionalità di 5 articoli su 9, smontando di fatto la narrazione politica che è stata costruita attorno a questa vicenda.
Raccontare ai cittadini una presunta “piena legittimazione” della normativa è una rappresentazione distorta e ideologica della realtà, che rischia di creare confusione su un tema estremamente delicato come il fine vita. La Corte Costituzionale ha invece ribadito un principio chiaro: le Regioni non possono sostituirsi allo Stato su materie che incidono direttamente su diritti fondamentali e valori costituzionali primari.
Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di utilizzare una questione etica profonda come strumento di propaganda politica, anziché affrontarla con il rispetto, la prudenza e il rigore giuridico che merita. La bocciatura parziale della legge regionale dimostra che l’impianto normativo adottato dalla Toscana presentava evidenti criticità sul piano costituzionale.
Il fine vita non può essere regolato attraverso iniziative regionali simboliche o forzature legislative. Serve una legge nazionale, discussa in Parlamento, che garantisca uniformità sul territorio, tutela delle persone fragili, centralità delle cure palliative e pieno rispetto della dignità umana.
È auspicabile che il dibattito pubblico torni su un piano di serietà e verità, senza strumentalizzare le sentenze della Consulta per fini politici. Su temi come la vita, la sofferenza e la morte non servono slogan, ma responsabilità istituzionale.

̀pubblica

SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO: diritto della persona o fallimento della società?Venerdì 19 dicembre, alle ore 17:30, p...
18/12/2025

SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO: diritto della persona o fallimento della società?

Venerdì 19 dicembre, alle ore 17:30, presso l’Aula del Consiglio Comunale di Capannori interverrò a questo incontro pubblico in qualità di avvocato penalista e relatore, chiamato ad esaminare un tema di straordinaria delicatezza e rilevanza giuridica.

Il suicidio medicalmente assistito pone interrogativi profondi sul diritto penale, sul confine tra lecito e illecito, sulle responsabilità individuali e istituzionali, nonché sull’equilibrio tra autodeterminazione della persona e tutela della vita, bene giuridico primario protetto dall’ordinamento.

È una questione che chiama in causa i principi costituzionali, il ruolo dello Stato, la tutela della dignità umana e i limiti dell’autodeterminazione individuale.

Ringrazio gli organizzatori per l’invito e per l’opportunità di partecipare a un dibattito qualificato insieme a relatori di alto profilo istituzionale e professionale.




















Novità storica per la responsabilità medicaLa Corte costituzionale cambia le regole del gioco.Da oggi, nei processi pena...
01/12/2025

Novità storica per la responsabilità medica

La Corte costituzionale cambia le regole del gioco.
Da oggi, nei processi penali per responsabilità sanitaria, il medico imputato può citare l’assicurazione della struttura o quella personale (L. 24/2017, art. 10).

✔️ Più tutela
✔️ Meno rischio economico
✔️ Parità con quanto già avviene in sede civile

Una riforma che nasce da un caso di omicidio colposo a Verona e che avrà impatto su migliaia di procedimenti.

Se sei un medico coinvolto in un procedimento penale, o un professionista sanitario che vuole capire cosa cambia, contattami.

📞 Consulenze dedicate: analisi del caso, valutazione della polizza, strategia difensiva aggiornata.

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Indirizzo

Via Pietro Paolini 180
Lucca
55100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:30

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