Studio Legale Avv. Arianna Pannocchia

Studio Legale Avv. Arianna Pannocchia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Legale Avv. Arianna Pannocchia, Avvocato divorzista e specializzato in diritto di famiglia, Piazza Attias n. 37, Livorno.

07/07/2021

Giudici ed avvocati

'Talvolta, tra quei magistrati che siedono dinnanzi a me, riconosco qualcuno del quale come uomo non ho molta stima. So che qualcuno, come giurista vale meno di me; so che, mentre mi affatico a spiegargli, con chiarezza le ragioni del mio cliente, non riesce a capire ciò che dico, oppure non vuol capire perché già prima di udirmi ha deciso di darmi torto. Eppure, quand'egli veste la toga, m'inchino a lui con sincero senso d'ossequio, perché vedo in lui l'idea della sua funzione; rispetto il giudice non per quello che è, ma per quello che dovrebbe essere.
Ma anche al giudice non sarebbe disdicevole (e cosa assai più rara) l'umiltà di fronte all'avvocato: perché questi, anche se come difensore vale poco, rappresenta dinnanzi al giudice l'idea altrettanto augusta della difesa'

P. Calamandrei Elogio dei Giudici Ed. Le Monnier

29/05/2020

Sottrazione internazionale di minori

È colpevole del reato di sottrazione internazionale di minore il genitore che si trasferisce o si trattiene all’estero impedendo all’altro genitore l’esercizio del diritto di visita e, in genere della responsabilità genitoriale. La Corte Costituzionale ha sancito l’illegittimità costituzionale dell’art. 574-bis, terzo comma, del codice penale, nella parte in cui prevede che la condanna pronunciata contro il genitore per il delitto di sottrazione e mantenimento di minore all’estero ai danni del figlio minore comporta la sospensione dell’esercizio della responsabilità genitoriale, anziché la possibilità per il giudice di disporre la sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale.

Corte Costituzionale, sentenza 6 maggio 2020 (dep. 29 maggio 2020), n. 102.

PS Oserei dire... FINALMENTE!

29/05/2020

RAPPORTI NONNI - NIPOTI

Se il nonno è troppo invadente rischia di vedere limitata la relazione con il nipotino. Quello che conta è sempre ed esclusivamente l'interesse del minore.
«Il diritto di instaurare e mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, riconosciuto agli ascendenti dall’art. 317-bis c.c., costituisce una posizione soggettiva piena soltanto nei confronti dei terzi, rivestendo invece una portata recessiva nei confronti dei minori, titolari dello speculare quanto prevalente diritto di conservare rapporti significativi con i parenti: è stato infatti precisato che tale diritto non ha carattere incondizionato, essendo il suo esercizio subordinato ad una valutazione del giudice avente di mira l’interesse esclusivo del minore, e potendo quindi essere escluso o assoggettato a restrizioni qualora non risulti funzionale ad una crescita serena ed equilibrata di quest’ultimo, in quanto la frequentazione con i nonni comporti per lui turbamento e disequilibrio affettivo».

Cass. Civ. sent. n. 9145/2020

26/05/2020

Proporre querele per ottenere benefici dalla separazione tra coniugi può essere inutile. Secondo la Cassazione la querela è per lo più insignificante nel processo civile ove il giudice può valutare autonomamente gli elementi sui quali si fonda la denuncia.
Non solo: nel caso in cui la madre manifesti un rifiuto verso l'ex influenzando il minore ostacolando i rapporti con il padre asseritamente violento, è corretta la collocazione del bambino in una comunità perché è manifesta l'incapacità genitoriali della donna.

Cass. Civ. 9143/2020

14/05/2020

DECORRENZA ASSEGNO DI MANTENIMENTO DEL FIGLIO NATURALE
"L'obbligo di mantenimento, ai sensi dell'art. 148 cod. civ., del figlio naturale da parte del genitore non affidatario retroagisce naturalmente al momento della domanda giudiziale, oppure - se successiva -dall' effettiva cessazione della coabitazione, senza necessità di apposita statuizione sul punto".Ne consegue che se la Corte di Appello aumenta l'importo dell'assegno di mantenimento previsto dal Tribunale di primo grado, il beneficiario avrà diritto alla differenza.

Ordinanza cass. civ. 8816/2020

I servizi di cui agli allegati restano aperti.
11/03/2020

I servizi di cui agli allegati restano aperti.

Garantiti i servizi essenziali. Aperti edicole, tabaccai, artigiani, idraulici, meccanici, pompe di benzina

19/02/2020

MANCATO PAGAMENTO DELL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO IN FAVORE DEI FIGLI: È PIGNORABILE IL REDDITO DI CITTADINANZA?
Tizia ricorre al Tribunale di Trani per richiedere il pignoramento del reddito di cittadinanza di cui beneficia l’ex marito nonché il pagamento diretto delle somme riconosciute in suo favore a titolo di mantenimento dei figli da parte del Ministero del Lavoro o dell’INPS quale ente erogatore dello stesso.
Il Tribunale accoglie il ricorso evidenziando che:
- Il reddito di cittadinanza è definito dall’art. 1 comma 255 del D.L. del 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n. 26 quale misura “contro la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale”, che vale “a garanzia del diritto al lavoro” e “della libera scelta del lavoro”, anche attraverso la salvaguardia del “diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione e alla cultura”.
- La funzione dello stesso non è alimentare, non è un caso infatti che tra i beneficiari dello stesso non sono compresi gli inabili al lavoro ma esclusivamente quella di sostenere i beneficiari durante la ricerca di un'occupazione.
- Il giudice investito di decidere in merito all’ordine al terzo datore di lavoro di corrispondere direttamente la somma di cui al previsto assegno di mantenimento al beneficiario in caso di inadempimento del coniuge obbligato all’erogazione dell’assegno stesso, si deve limitare solo a verificare se l’obbligo sussiste mentre non può e non deve accertare i motivi in forza dei quali l’inadempiente non provvede essendo del tutto irrilevante se il soggetto non paga perché si trova in condizioni economiche precarie
- Poiché il contributo al mantenimento della prole ha funzione alimentare, non sussiste alcun limite alla impignorabilità della retribuzione.
In conclusione il reddito di cittadinanza è pignorabile anche oltre i limiti del quinto qualora il diritto fatto valere sia quello relativo a l’omesso pagamento dell’assegno di mantenimento stabilito in sede di separazione e/o divorzio.

Tribunale di Trani, sentenza 30 gennaio 2020

14/02/2020

MORTE DELL’IMPUTATO DOPO LA SENTENZA DI CONDANNA DI PRIMO GRADO MA PRIMA DELLA SENTENZA DEFINITIVA: VIENE MENO IL RISARCIMENTO DEL DANNO?
Secondo la Corte di Cassazione, “la morte dell’imputato sopravvenuta alla sentenza di condanna al risarcimento dei danni e alla rifusione delle spese in favore della parte civile, non ancora divenuta irrevocabile, determina la caducazione delle statuizioni civili e ne impedisce la conferma nel successivo grado del giudizio”. Ne consegue che la parte civile per vedersi riconosciuto il risarcimento del danno subito deve agire in sede civile nei confronti degli eredi dell’ (ex) imputato. Se questi rinunciassero all’eredità, il danneggiato dal reato non godrà di alcun soddisfacimento.

Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 5425/2020

12/02/2020

La truffa contrattuale è configurabile non soltanto nella fase di conclusione del contratto, ma anche in quella della esecuzione allorché una delle parti, nel contesto di un rapporto lecito, induca in errore l'altra parte con artifizi e raggiri, conseguendo un ingiusto profitto con altrui danno.

Cassazione penale, sezione II, sentenza 29 gennaio 2020, n. 3790

Indirizzo

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Livorno
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Martedì 09:00 - 19:00
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