23/10/2025
🐾 Un morso alla legge: cosa succede al Cane aggressore
E' fissata per il prossimo 12 novembre, davanti al GUP del Tribunale di Civitavecchia, l'udienza preliminare a carico, dei proprietari dei tre rottweiler che, nel febbraio 2024, aggredirono il runner Paolo Pasqualini, causandone la morte.
⚖️ Il binario parallelo
Quando un cane ferisce una persona, per il proprietario o detentore si apre un procedimento penale per lesioni colpose o, come in questo caso, per omicidio colposo.
Ma cosa succede invece all’animale?
Il cane è al centro di un procedimento sanitario-amministrativo seguito dall’ASL veterinaria.
🩺 L’osservazione sanitaria
Dobbiamo tornare a una norma del 1954: il D.P.R. 320, noto come Regolamento di Polizia Veterinaria.
L’art. 86 impone che ogni cane o gatto che abbia morso una persona sia isolato e tenuto in osservazione per 10 giorni.
Una sorta di sequestro amministrativo di fatto, volto a scongiurare la presenza di rabbia o altre zoonosi pericolose per la salute pubblica.
🧠 La valutazione comportamentale
Solo dopo la fine di questa osservazione inizia la parte più delicata: la valutazione comportamentale prevista dall’Ordinanza del Ministero della Salute 6 agosto 2013, annualmente prorogata.
Il veterinario esperto valuta la gravità dell’aggressione, il contesto e — soprattutto — eventuali precedenti segnalazioni.
Ogni episodio lascia traccia nell’Anagrafe Canina regionale.
Il giudizio finale può portare, secondo gli artt. 3-4 dell’Ordinanza, a:
🐾 Restituzione – se il cane è recuperabile, torna al proprietario con prescrizioni (museruola, corso, assicurazione).
🏡 Affido – se la gestione del proprietario è inadeguata, può essere affidato a centri o nuovi detentori.
🔴 Eutanasia – solo come extrema ratio, per motivi sanitari e di sicurezza pubblica.
Le decisioni diverse dalla restituzione, motivate dall’ASL veterinaria, vengono formalizzate dal Sindaco con propria ordinanza.
✍️ Questa ordinanza può essere impugnata davanti al TAR entro 60 giorni, o con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
Nei casi urgenti, si può chiedere una sospensione cautelare immediata per bloccarne l’esecuzione.
Un ricorso può davvero salvare una vita.
🐕🦺 Il ruolo del recupero
Laddove il precedente detentore non offra idonee garanzie, l'animale può essere affidato a centri e associazioni come
Fondazione CAVE CANEM K9 Rescue & Comunicane ASD Cinoeuforia PISA DOG'S Centro Cinofilo Dobre Dog
che lavorano sul recupero e la rieducazione.
🇮🇹 Stesso morso, destini diversi
Ancora una volta, manca uniformità normativa sul territorio.
Ogni Regione applica regole proprie:
in Toscana, corsi obbligatori per i proprietari di cani “impegnativi” (L.R. 59/2009);
nel Lazio, registro per razze pericolose e patentino (L.R. 34/1997);
in Lombardia, un sistema completo di segnalazione, registro e formazione obbligatoria (L.R. 33/2009 e Reg. 2/2011), oggi il modello più avanzato in Italia.
🚨 Le ombre del sistema
Le criticità non si fermano qui:
non esiste un registro nazionale dei cani soppressi per pericolosità,
e le ASL non hanno obbligo di rendere pubblici i dati.
Risultato: non sappiamo quanti animali vengano davvero abbattuti per motivi di sicurezza.
Tu cosa ne pensi? Sono maturi i tempi per una normativa nazionale che imponga un patentino per detenere determinate razze di cani?
🐾 Un morso alla legge non deve mai restare nel silenzio.
Anche nei casi bestiali, la legge deve essere trasparente… per tutti!