Studio Legale Avv. Guglielmi contenzioso Tributario - Civile

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Studio Legale Avv. Guglielmi contenzioso Tributario - Civile Lo Studio ha vocazione civilistica ed all'interno del settore fornisce assistenza in quasi tutte le materie.

Costituisce altresì aspetto peculiare dello Studio conoscere e trattare questioni giuridiche inerenti il contenzioso tributario

14/09/2026

Ipoteca - Iscrizione - Prescrizione - Tributi - Sanzioni - Ineressi L’iscrizione di ipoteca esattoriale non interrompe i termini di prescrizione: per i tributi la prescrizione si realizza decorsi dieci anni, mentre per sanzioni e interessi questa è quinquennale, con l’onere della prova degli atti interruttivi a carico dell’ufficio. ll preavviso di iscrizione ipotecaria ex articolo 77, comma 2-bis, del Dpr n. 602/1973, in quanto comunicazione rivolta al debitore contenente l’avviso del creditore di voler iscrivere ipoteca, possiede la natura recettizia necessaria per integrare la costituzione in mora e interrompere la prescrizione; la mera iscrizione nei registri immobiliari, invece, non essendo direttamente rivolta al debitore, è inidonea a tale effetto. L’articolo 2943 del codice civile individua tassativamente gli atti interruttivi della prescrizione, indicando gli atti giudiziali tipici e l’intimazione stragiudiziale recettizia. L’iscrizione ipotecaria esattoriale ex articolo 77 del Dpr n. 602/1973, pur attribuendo all’agente della riscossione i diritti di cui all’articolo 2808 del codice civile, è un atto di garanzia funzionale alla riscossione e non un atto espropriativo; quindi, essa “non costituisce un atto con il quale inizia il giudizio esecutivo” e non rientra quindi tra gli atti di cui all’articolo 2943 del codice civile. Per sanzioni e interessi opera un termine quinquennale autonomo, l’articolo 20, comma 3, del Dlgs n. 472/1997 stabilisce espressamente la prescrizione quinquennale del diritto alla riscossione delle sanzioni, gli interessi, pur accessori nel momento genetico, acquistano autonomia per la loro progressiva maturazione e seguono il termine ex articolo 2948, n. 4, del codice civile “che prescinde sia dalla tipologia degli interessi sia dalla natura dell’obbligazione principale” (Cfr. Cass. n. 23928.2026)

09/09/2026

Liquidatore - Resposanbilità - Debiti erariali - La responsabilità del liquidatore prevista dall’articolo 36 del Dpr n. 602/1973 non richiede che il debito tributario sia stato preventivamente accertato e notificato alla società essendo sufficiente che il debito tributario sia certo e che l’Amministrazione finanziaria dimostri l’esistenza di attività patrimoniali destinate al pagamento di creditori di grado inferiore rispetto all’Erario. La natura civilistica della responsabilità del liquidatore e l’applicazione del termine ordinario di prescrizione decennale, anziché dei termini decadenziali previsti per l’accertamento tributario (Cass. ord. n. 24975/2026).

26/07/2026

Efficacia del giudicato tributario esterno - il giudicato tributario esterno esplica efficacia vincolante in diverso giudizio tra le stesse parti solo con riferimento a questioni di fatto o di diritto aventi carattere stabile o comune a più annualità, ma non anche quando vengano in rilievo apprezzamenti probatori concernenti singole riprese fiscali (Cfr. Cass. n. 19961/2026)

17/07/2026

Indagini Bancarie - Autorizzzione - Diritto di Difesa - In tema di accertamento tributario fondato su indagini bancarie, l’autorizzazione all’accesso ai dati finanziari del contribuente, pur avendo natura interna e preparatoria, assolve alla funzione di legittimare l’attività istruttoria e deve essere conoscibile in misura tale da consentire il controllo della sua esistenza, della sua anteriorità rispetto alle indagini, delle ragioni che la giustificano e dell’ambito dell’autorizzazione concessa. Ne consegue che, ove il contribuente ne contesti specificamente la legittimità e l’atto non sia allegato né reso conoscibile nei suoi elementi essenziali, le risultanze bancarie così acquisite non possono essere utilizzate a fondamento della pretesa tributaria, con conseguente invalidità dell’accertamento nella parte che da esse dipende (Cfr. Cass. n. 19956/2026)

28/05/2026

Accertamento Analitico - induttivo - Costi Occulti - Forfait - non va riconosciuta una quota percentuale di costi a fronte dei maggiori ricavi determinati in seguito a qualsiasi tipo di accertamento analitico-induttivo, ma – alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 10/2023 - solo qualora detto accertamento derivi da movimentazioni bancarie non giustificate, che si presumono ricavi non dichiarati ai sensi di legge, in base all’articolo 32 del Dpr 600/1973 (Cass. n. 11347/2026)

16/05/2026

Indagini Bancarie - Autorizzazione - Accertamento - Allegazione - Necessità - L’autorizzazione alle indagini bancarie non ha natura di atto interno, ma di provvedimento che deve essere allegato all’avviso di accertamento (Cass. n. 11368/2026)

14/05/2026

Accessi Fiscali - Prove - Acquisizione - Irregolarità - Utilizzabilità -Con l'ordinanza interlocutoria n. 13696 del 2026 la Sezione Tributaria rimette alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione la questione dell’esistenza, già anteriormente all’entrata in vigore dell’art. 7-quinquies della legge n. 212/2000, di un principio generale di inutilizzabilità degli atti acquisiti dall’Amministrazione finanziaria in violazione dei diritti fondamentali del contribuente con particolare riferimento all’inviolabilità del domicilio nell’accezione lata accolta dalla Corte EDU (Corte Cass. ordinanza n. 13696/2026)

14/05/2026

Bonus Facciate - Benefici fiscali - Requisiti - La suprema Corte di cassazione, con la sentenza n. 8573 del 4 marzo 2026, ha stabilito che, ai fini del beneficio fiscale del “bonus facciate” del 90%, previsto dall’articolo 1, commi da 219 a 223, della legge 160/2019, non è sufficiente aver sostenuto le spese entro il 31 dicembre 2021, ma è necessario che le opere siano effettivamente iniziate, al fine del rilascio dell'attestazione prevista dall'articolo 121, comma 1-ter del Dl 34/2020 per le opzioni di cessione del credito o sconto in fattura (Cass. n. 8573/2026)

Veramenti Bancari - Reddito - Presunzione - Erga Omnes - in tema d’imposte sui redditi, la presunzione legale (relativa)...
08/05/2026

Veramenti Bancari - Reddito - Presunzione - Erga Omnes - in tema d’imposte sui redditi, la presunzione legale (relativa) della disponibilità di maggior reddito, desumibile dalle risultanze dei conti bancari, giusta l’art. 32, comma 1, n. 2, del d.P.R. n. 600 del 1973, non è riferibile ai soli titolari di reddito di impresa o da lavoro autonomo, ma si estende alla generalità dei contribuenti, come si ricava dal successivo art. 38, riguardante l’accertamento del reddito complessivo delle persone fisiche, che rinvia allo stesso art. 32, comma 1, n. 2; tuttavia, all’esito della sentenza della Corte cost. n. 228 del 2014, le operazioni bancarie di prelevamento hanno valore presuntivo nei confronti dei soli titolari di reddito di impresa, mentre quelle di versamento nei confronti di tutti i contribuenti, i quali possono contrastarne l’efficacia dimostrando che le stesse sono già incluse nel reddito soggetto ad imposta o sono irrilevanti (cfr. Cass. T., n. 9403/2024). Gli stessi giudici, inoltre, evidenziano che “la contestazione di agire per conto di una società di fatto qualifica il reddito della contribuente come reddito di impresa, ritenendo rilevanti quindi anche i prelevamenti (Cfr. Cass. n. 7389/2026)

28/04/2026

Cartella Pagamento - Notificazione - Termine Decadenza - Dichiarazione Tardiva - Indifferibilità - Principio Diritto - «In tema di controllo automatizzato della dichiarazione, ai fini della notifica della cartella di pagamento ex artt. 36-bis, d.P.R. 600/73 e 54-bis del d.P.R. 633/1972, per esigenze di certezza e di rispetto dei diritti sostanziali del contribuente, il termine decadenziale di cui all’art. 25, primo comma, d.P.R. n. 602/1973, resta fermo e non è differito dalla presentazione di una dichiarazione tardiva o ultratardiva del contribuente» (Cfr. Corte di cassazione, sez. trib., 21 aprile 2026, n. 10440)

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