Avvocato Benedetta Scienza

Avvocato Benedetta Scienza Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Verona

La prima e-mail, il primo messaggio sono come un brivido di freddo. Arriva il secondo, arriva il terzo. Non ci vuoi cred...
11/01/2026

La prima e-mail, il primo messaggio sono come un brivido di freddo.
Arriva il secondo, arriva il terzo. Non ci vuoi credere, pensi che ci sia un errore, o che si stancheranno di mandarne. Non realizzi, o non vuoi realizzare, che qualcuno, magari uno sconosciuto, voglia farlo davvero a te. Oppure ti dispiace per il mittente, magari ti senti in colpa perché l’hai lasciato, o perché è il padre dei tuoi figli, perché sì, ci ha provato, non ti andava e lo hai respinto, ma in fondo cosa ha fatto di male? Sono solo messaggi, forse la fai più grande del dovuto…
E senza accorgertene cominci a stare male ogni volta che sentì la notifica di un messaggio, prima di vedere chi è il mittente di una mail. Il fiato si fa corto, cominci ad avere paura, a provare un’ansia più o meno sottile, fastidio, rabbia, senso di impotenza.
Questi sono atti persecutori. È stalking. Lasciar passare un po’ di tempo, aspettando che finiscano da soli, non è mai una buona idea. Per te, per la tua serenità, per le persone che hai accanto. Perché non sai se il mittente si limiterà a scriverti, o passerà a vie di fatto.
Tutelati, rivolgiti alla Polizia Postale, rivolgiti ad un legale. Non cancellare i messaggi, non fare finta che non succeda nulla.
Hai diritto alla tutela. Hai diritto a stare in pace.

Vi aspettiamo!
21/11/2025

Vi aspettiamo!

Ciò che più amo della mia professione è poter dare una voce - spero competente e capace - a chiunque ne abbia bisogno.
03/08/2025

Ciò che più amo della mia professione è poter dare una voce - spero competente e capace - a chiunque ne abbia bisogno.

Grazie a Rai Tre per l’attenzione, grazie per averci ascoltato.
01/08/2025

Grazie a Rai Tre per l’attenzione, grazie per averci ascoltato.

È la storia di una giovane, all'epoca minorenne, le cui foto intime finirono sul web per colpa di un ragazzo. A distanza di tempo i traumi riemergono

I genitori spesso si chiedono se sia giusto controllare i dispositivi elettronici dei figli minorenni e l'uso che ne fan...
28/04/2025

I genitori spesso si chiedono se sia giusto controllare i dispositivi elettronici dei figli minorenni e l'uso che ne fanno.

Con cellulari, computer o tablet è possibile la commissione di reati come minacce, lesioni, diffamazioni, estorsioni, atti persecutori (stalking), istigazione al suicidio; questi, combinati tra loro e/o con altri, possono integrare il cyberbullismo.

Un minorenne può esserne vittima o autore.

Un genitore ha l'obbligo di vigilare sulla sicurezza psicofisica dei figli e, nel caso in cui essa possa essere lesa, di intervenire adeguatamente e tempestivamente: deve, non solo per ovvi motivi affettivi, fare in modo di sapere se siano o possano essere vittime dei reati appena descritti.

A maggior ragione deve fare in modo di prevenire la commissione, da parte dei figli, di tali illeciti.
Chi commette un reato ed ha più di 14 anni, ma meno di 18, è perseguibile mediante un processo con rito minorile, che mira a rieducare persone in fase di sviluppo.
Inoltre i genitori dei minorenni che commettono un reato devono risarcire i danni causati dai figli, salvo provare di non aver potuto impedire il fatto, ad es., impartendo un'educazione adeguata.
Spoiler: non è una prova facile da fornire.

Quindi è bene, fin dalla più tenera età, insegnare ai figli un corretto uso, anche sociale e non illecito, dei dispositivi; in aggiunta, quando sono minorenni, è bene vigilare, anche con controlli diretti degli stessi, per prevenire le situazioni sopra richiamate.
Come? Caso per caso, con modi adeguati all'età ed al livello di maturità del ragazzo o della ragazza, cercando ove possibile il confronto ed il dialogo...
Però, nel dubbio, è molto più leggero da sopportare il broncio offeso di un quindicenne che lamenta una “lesione della sua privacy”, piuttosto che anche una sola delle conseguenze appena descritte.

Come si suol dire, “se credi che un professionista ti costi troppo è perché non hai idea di quanto ti costerà alla fine ...
18/02/2025

Come si suol dire, “se credi che un professionista ti costi troppo è perché non hai idea di quanto ti costerà alla fine un incompetente.”
A volte, pur essendocene la necessità, si indugia a contattare un legale, compromettendo la propria situazione, per il timore di spese legali ingenti e non calcolabili in partenza.
Gli avvocati sono tenuti a rilasciare un preventivo, calcolato sulla base degli elementi in loro possesso al momento della presentazione della questione, quantificando il loro possibile compenso, che può essere concordato consensualmente tra le parti o sulla base di parametri stabiliti dalla legge.
Quindi, anche a tale proposito, meglio avere un colloquio informativo con un professionista, piuttosto che temporeggiare o cercare di “risolvere” altrimenti.

Sono reperibile per un colloquio in presenza o telefonico ai seguenti recapiti:045 6490252349 214 1523b.scienza@tiscali....
30/01/2025

Sono reperibile per un colloquio in presenza o telefonico ai seguenti recapiti:

045 6490252
349 214 1523
[email protected]

Si riceve su appuntamento a LAZISE (Verona), Frazione Colà, in Via Croce n. 40.
24/01/2025

Si riceve su appuntamento a LAZISE (Verona), Frazione Colà, in Via Croce n. 40.

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Via Croce N. 40
Lazise
37017

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