Eredità Successioni e Testamento

Eredità Successioni e Testamento - Consulenza/Assistenza pratiche ereditarie
- Testamenti senza notaio
- Dichiarazioni di successione

Quando si apre una successione, non conta soltanto ciò che risulta sul conto corrente il giorno della morte.A volte, per...
04/09/2026

Quando si apre una successione, non conta soltanto ciò che risulta sul conto corrente il giorno della morte.

A volte, per capire davvero cosa deve essere considerato nell’eredità, è necessario guardare anche a ciò che è successo prima.

Prelievi di somme rilevanti, bonifici, trasferimenti di denaro o somme ricevute da uno degli eredi possono richiedere verifiche e ricostruzioni.

E attenzione: il fatto che il denaro sia stato trasferito prima della morte non significa automaticamente che sia irrilevante per la successione.

La natura dell’operazione, il motivo del trasferimento e il rapporto tra chi ha dato e chi ha ricevuto possono fare la differenza.

Per questo, quando qualcosa non torna, è importante ricostruire i movimenti prima di procedere alla divisione dell’eredità.

📩 Hai dubbi su somme trasferite o prelevate prima della morte?

Scrivimi in DM per una prima valutazione.

APPUNTI DI STUDIO«Avvocato, mio padre è morto. Ma sul suo conto non ci sono nemmeno i soldi per pagare il funerale.»È co...
01/09/2026

APPUNTI DI STUDIO

«Avvocato, mio padre è morto. Ma sul suo conto non ci sono nemmeno i soldi per pagare il funerale.»

È così che una cliente arriva nel mio studio.

La prima domanda potrebbe sembrare semplice: quanto c’era sul conto al momento della morte?

Ma in una successione, a volte, quella non è la domanda più importante.

Perché se fino a poco tempo prima sul conto risultavano somme importanti e poi il saldo si è drasticamente ridotto, bisogna capire che cosa è successo nel frattempo.

Si ricostruiscono i movimenti.

Prelievi.
Bonifici.
Pagamenti.
Trasferimenti.

E, quando emergono somme rilevanti, bisogna capire dove siano finite e per quale ragione.

Perché un patrimonio ereditario non è soltanto quello che troviamo il giorno in cui si apre la successione.

A volte, per capire davvero che cosa è accaduto, bisogna tornare indietro nel tempo.

E proprio la ricostruzione dei movimenti può essere fondamentale per capire se ci sono state attribuzioni patrimoniali, donazioni o altre operazioni che possono avere conseguenze sulla successione.

📩 Hai scoperto movimenti bancari che non riesci a spiegarti dopo la morte di un familiare?

Scrivimi in DM per una prima valutazione della situazione.

“Mio padre mi ha donato una casa quando era ancora in vita. Quella donazione può influire sulla mia eredità?”Sì, può.Qua...
27/08/2026

“Mio padre mi ha donato una casa quando era ancora in vita. Quella donazione può influire sulla mia eredità?”

Sì, può.

Quando si apre una successione, non sempre è sufficiente guardare ciò che il genitore possedeva al momento della morte.

Se durante la sua vita ha fatto una donazione importante a uno dei figli, quella donazione può dover essere considerata nella ricostruzione dei rapporti tra gli eredi.

Ed è qui che possono entrare in gioco collazione e riunione fittizia.

Attenzione però: non sono la stessa cosa e non si applicano automaticamente nello stesso modo in ogni situazione.

La domanda da porsi è quindi anche questa:
quali donazioni sono state fatte in vita e quale effetto possono avere sulla successione?
Una successione va ricostruita nel suo insieme, guardando anche alla storia patrimoniale del defunto.

📩 Hai ricevuto una donazione da un genitore o stai affrontando una successione in cui ci sono state donazioni in vita?

Scrivimi in DM per una prima valutazione della tua situazione.

APPUNTI DI STUDIO«Avvocato, mio padre è morto da poco.Non aveva grandi patrimoni: aveva solo un conto corrente.»È così c...
25/08/2026

APPUNTI DI STUDIO

«Avvocato, mio padre è morto da poco.
Non aveva grandi patrimoni: aveva solo un conto corrente.»

È così che inizia il colloquio con una cliente.

Prima di ricostruire la successione, le faccio una domanda:
«Suo padre aveva fatto donazioni quando era in vita?»
«Sì. La casa in cui vivo.
L’aveva donata a me e a mio marito diversi anni fa.»

Ecco perché, nelle successioni, non basta guardare ciò che il defunto possedeva al momento della morte.

Quando durante la vita sono state fatte donazioni, soprattutto di beni importanti, bisogna ricostruire attentamente la situazione e verificare come queste incidano sulla successione.

Ed è qui che possono entrare in gioco la collazione e la riunione fittizia.

Perché una casa donata molti anni prima può essere tutt’altro che irrilevante quando si deve ricostruire l’eredità.

Ogni successione ha una storia che può iniziare molto prima della morte.

📩 Hai ricevuto una donazione da un genitore o stai affrontando una successione in cui sono state fatte donazioni in vita?

Scrivimi in DM: possiamo valutare insieme la situazione e capire quali effetti può avere sulla successione.

Un conto cointestato può sembrare una cosa semplicissima.Due nomi. Un unico conto. E quindi, quando uno dei due muore, s...
20/08/2026

Un conto cointestato può sembrare una cosa semplicissima.

Due nomi. Un unico conto. E quindi, quando uno dei due muore, si potrebbe pensare che l’altro possa disporre liberamente di tutto il denaro.

Ma non è necessariamente così.

In una successione bisogna infatti distinguere la cointestazione del rapporto bancario dalla reale appartenenza delle somme.

Da dove arrivava quel denaro?
Chi lo aveva versato?
Come veniva utilizzato il conto?
Esistono movimenti o documenti che possono ricostruire la situazione?

Sono domande che possono diventare molto importanti, soprattutto quando tra gli eredi nascono contestazioni.

Ecco perché, davanti a un conto cointestato, è meglio non dare nulla per scontato.

Se stai affrontando una successione e ci sono conti correnti, libretti o altri rapporti cointestati, posso aiutarti a ricostruire la situazione e capire quali diritti hai.

📩 Scrivimi in DM e raccontami il tuo caso.

Appunti di studio«Avvocato, il conto era cointestato.Perché la banca non mi lascia prendere tutti i soldi?»È una domanda...
18/08/2026

Appunti di studio

«Avvocato, il conto era cointestato.
Perché la banca non mi lascia prendere tutti i soldi?»

È una domanda che può sembrare semplice.
Ma dietro un conto cointestato può nascondersi una questione successoria tutt’altro che semplice.

Quando uno dei due cointestatari muore, infatti, il denaro presente sul conto non diventa automaticamente tutto dell’altro cointestatario.

In linea generale, si presume che le somme appartengano ai cointestatari in parti uguali, salvo che si riesca a dimostrare una diversa situazione.

Quindi, se sul conto ci sono 20.000 euro, non significa necessariamente che il cointestatario superstite possa considerarli tutti propri.

Una parte può infatti entrare nell’asse ereditario del defunto.

Ed è proprio qui che possono nascere problemi.

Da dove provenivano quei soldi?

Chi li aveva versati?

Come veniva utilizzato il conto?

C’erano altri eredi?

Sono tutte circostanze che possono diventare importanti per ricostruire correttamente la situazione.

👉 Perché essere cointestatario di un conto non significa automaticamente essere proprietario di tutto ciò che vi è depositato.

E quando entra in gioco una successione, la questione deve essere valutata con attenzione.

📩 Se stai affrontando una successione e hai dubbi su conti correnti, libretti o altri rapporti bancari del defunto, scrivimi per una prima valutazione del caso.

Negli Appunti di studio ho raccontato una vicenda in cui, dopo la morte del genitore, è emersa una figlia della cui esis...
13/08/2026

Negli Appunti di studio ho raccontato una vicenda in cui, dopo la morte del genitore, è emersa una figlia della cui esistenza gli altri familiari non erano a conoscenza.

Ma quella storia apre una domanda molto più ampia:

cosa succede alla successione quando un figlio viene scoperto solo dopo che il testamento è stato pubblicato e la successione è già stata avviata?

È una situazione meno improbabile di quanto si possa pensare.

Il fatto che gli altri eredi non sapessero della sua esistenza non significa, infatti, che quel figlio perda i propri diritti successori.

Bisogna capire quale sia la sua posizione, quali diritti gli spettino e quali conseguenze la sua comparsa possa avere sul testamento e sugli atti già compiuti.

👉 È proprio da questa domanda che nasce il Tu lo sapevi? di oggi.

📩 Hai un dubbio su un testamento o un’eredità? Scrivimi in DM per raccontarmi il tuo caso e capire quali possibilità hai.

Indirizzo

Piazza Vittorio Emanuele II, 6
Lainate

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 18:30
Sabato 10:00 - 13:00

Telefono

+390236541992

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Eredità Successioni e Testamento pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi