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🔴 ADI E SFL 2026: CHI PUÒ RICHIEDERLI E QUANTO SPETTAL’Assegno di Inclusione può essere richiesto anche da una persona c...
01/10/2026

🔴 ADI E SFL 2026: CHI PUÒ RICHIEDERLI E QUANTO SPETTA

L’Assegno di Inclusione può essere richiesto anche da una persona che vive da sola.
Per avere diritto all’ADI, nel nucleo deve esserci almeno un componente che rientra in una di queste condizioni: persona con disabilità, minorenne, persona con almeno 60 anni oppure persona in condizione di svantaggio inserita in un programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificato dalla Pubblica Amministrazione.
Quindi anche una persona sola può fare domanda, ma deve rientrare personalmente in una di queste condizioni.
Per il 2026 l’ISEE deve essere non superiore a 10.140 euro. Devono inoltre essere rispettati i limiti di reddito e patrimonio previsti dalla normativa.

🟠Quanto si può prendere?
L’importo non è uguale per tutti: dipende dal reddito familiare e dalla composizione del nucleo.
Per una persona sola, con reddito familiare pari a zero, la quota di integrazione può arrivare fino a 6.500 euro annui, cioè circa 541,67 euro al mese.
Se la persona vive in affitto con contratto regolarmente registrato, può aggiungersi anche la quota affitto, fino a 3.640 euro annui, cioè circa 303,33 euro al mese. In questo caso il totale può arrivare fino a 845 euro al mese.
Per nuclei più numerosi, l’importo può aumentare in base alla scala di equivalenza ADI.
Dal 2026 non c’è più il mese di sospensione tra un periodo e l’altro, ma la prima mensilità del rinnovo viene pagata al 50%.

🔵 E CHI NON PUÒ PRENDERE L’ADI?
Per le persone tra 18 e 59 anni che non rientrano nei requisiti dell’ADI può esserci il Supporto per la Formazione e il Lavoro – SFL.
L’SFL riconosce 500 euro al mese, ma non è un semplice sussidio: bisogna aderire e partecipare effettivamente a corsi di formazione, qualificazione, riqualificazione, politiche attive del lavoro, progetti utili alla collettività o altre attività previste.
Può essere richiesto anche da una persona sola.
E attenzione: in alcuni casi può richiederlo anche un singolo componente di una famiglia che già percepisce l’ADI, se quel componente non viene conteggiato nella scala di equivalenza ADI e possiede gli altri requisiti previsti.
L’SFL viene riconosciuto normalmente per un massimo di 12 mesi e può proseguire per ulteriori 12 mesi se alla scadenza è ancora in corso un percorso formativo.

🔴 ATTENZIONE AI REQUISITI PENALI
Per ADI e SFL contano anche i requisiti penali. Possono impedire l’accesso le condanne definitive, anche con patteggiamento, nei dieci anni precedenti la domanda, per delitti non colposi con una pena di almeno un anno di reclusione. Sono previste esclusioni anche per misure cautelari personali o di prevenzione. Una semplice denuncia non esclude automaticamente: ogni situazione va verificata prima della domanda.

👉In poche parole: ADI e SFL sono due misure diverse e non bisogna guardare soltanto l’ISEE. Bisogna capire prima chi c’è nel nucleo familiare, l’età, eventuali disabilità o condizioni di svantaggio e quale percorso si può attivare.
Se hai bisogno di orientamento o supporto puoi contattarci tramite i recapiti che lascerò nel link qui sotto.
❗Possiamo verificare insieme la tua situazione, e nella presentazione della domanda.
anche con pc da remoto.
Per iniziare è sufficiente avere a disposizione il proprio ISEE in corso di validità.

21/09/2026
‼️ ASSEGNO UNICO: L’INPS STA CONTROLLANDO ALCUNE DSU. SE RICEVI LA COMUNICAZIONE, ECCO COSA SIGNIFICAL’INPS ha comunicat...
19/09/2026

‼️ ASSEGNO UNICO: L’INPS STA CONTROLLANDO ALCUNE DSU. SE RICEVI LA COMUNICAZIONE, ECCO COSA SIGNIFICA

L’INPS ha comunicato ufficialmente il 18 settembre 2026 l’avvio di controlli che possono riguardare alcuni beneficiari dell’Assegno Unico.

Cerchiamo di capire in parole semplici cosa sta succedendo.

Per stabilire l’importo dell’Assegno Unico, l’INPS utilizza anche l’ISEE della famiglia. L’ISEE viene calcolato partendo dai dati dichiarati nella DSU, cioè la Dichiarazione Sostitutiva Unica.

L’INPS sta confrontando alcuni di questi dati con quelli presenti nei propri archivi.

Se dal confronto emerge qualcosa che deve essere chiarito o verificato, la persona interessata può ricevere una comunicazione individuale dall’INPS.

Questo non significa automaticamente che avete ricevuto soldi che non vi spettavano o che avete commesso un errore.

Significa che l’INPS vuole approfondire alcuni dati dichiarati nella DSU.

COSA PUÒ SUCCEDERE ALL’ASSEGNO UNICO?

Fino a quando la verifica non viene conclusa o la documentazione eventualmente aggiornata, l’importo dell’Assegno Unico può essere temporaneamente ricalcolato come previsto quando non è disponibile un ISEE valido.

Per questo è importante non ignorare la comunicazione.

COSA BISOGNA FARE?

Se nella DSU ci sono dati da correggere o aggiornare, è possibile presentare una nuova DSU, anche tramite CAF.

Se invece i dati dichiarati sono corretti, non bisogna modificarli solo perché è arrivata la comunicazione: è possibile rivolgersi alla struttura INPS competente e presentare la documentazione che dimostra la correttezza di quanto dichiarato.

In poche parole: se ricevete questa comunicazione, la prima cosa da fare è capire quale dato l’INPS sta chiedendo di verificare. A quel punto si potrà correggere la DSU, se necessario, oppure dimostrare che quanto dichiarato è corretto.

Fonte ufficiale: INPS – comunicazione del 18 settembre 2026

https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2026.09.assegno-unico-al-via-le-comunicazioni-su-controlli-delle-dsu-per-isee.html

👉 Per chi riceve la comunicazione e necessita di supporto trovate qui i recapiti di contatto:

Un grazie di cuore ad AISEA Ets - Associazione Italiana Emiplegia Alternante per questo articolo e per avermi dato la po...
29/08/2026

Un grazie di cuore ad AISEA Ets - Associazione Italiana Emiplegia Alternante per questo articolo e per avermi dato la possibilità di partecipare al Meeting Nazionale delle Famiglie. Una realtà che da anni è accanto alle famiglie che convivono con l’Emiplegia Alternante, una malattia neurologica rarissima e severa, con poco più di 50 casi conosciuti in Italia e circa 1.000 nel mondo. Grazie per l’accoglienza e per tutto il lavoro che portate avanti ogni giorno. ❤️

L'intervento di Salvo Zena al Meeting Nazionale delle Famiglie A.I.S.EA ETS su diritti e inclusione delle persone con disabilità

‼️NON HAI PRESENTATO IL MODELLO RED?ATTENZIONE ALLA SCADENZA DEL 15 SETTEMBRE 2026L’INPS ha avviato la sospensione delle...
26/08/2026

‼️NON HAI PRESENTATO IL MODELLO RED?
ATTENZIONE ALLA SCADENZA DEL 15 SETTEMBRE 2026

L’INPS ha avviato la sospensione delle prestazioni collegate al reddito per i pensionati residenti in Italia che non hanno presentato il modello RED 2023, relativo ai redditi percepiti nel 2022.

Nei cedolini di agosto e settembre 2026 può essere applicata una trattenuta pari al 5% della pensione lorda del mese di luglio.

Ma la trattenuta non è il rischio più grave.

Chi non regolarizza la propria posizione entro il 15 settembre 2026 rischia la revoca definitiva della prestazione collegata al reddito e il recupero delle somme che l’INPS considera non dovute.

Anche chi riceve una prestazione mensile non superiore a 100 euro deve controllare la propria posizione: in questo caso la trattenuta non viene applicata, ma dopo la scadenza l’INPS può comunque procedere con la revoca.

Per regolarizzare la situazione bisogna presentare la domanda di:

“Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008”

La domanda può essere presentata attraverso il servizio online dell’INPS oppure rivolgendosi a un Patronato.

Controllate il cedolino della pensione, le comunicazioni presenti su MyINPS e le eventuali comunicazioni ricevute tramite PEC o e-mail.

Non aspettate gli ultimi giorni: prima bisogna verificare se la richiesta riguarda realmente la vostra pensione e recuperare i documenti sui redditi percepiti nel 2022.

Riferimenti

Messaggio INPS n. 2394 del 17 luglio 2026
Articolo 35, comma 10-bis, del decreto-legge n. 207/2008

ADI E SFL: FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA SUI PAGAMENTIVisto che in questi giorni mi state scrivendo in tantissimi, faccia...
26/08/2026

ADI E SFL: FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA SUI PAGAMENTI

Visto che in questi giorni mi state scrivendo in tantissimi, facciamo il punto con date concrete.
Per alcune lavorazioni ADI relative ad agosto stanno arrivando gli esiti positivi. Come potete vedere anche dalla schermata che pubblico, abbiamo lavorazioni con disposizione del pagamento in data 26 agosto 2026.
Per il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) risultano invece pagamenti da 500 euro con data valuta 27 agosto 2026.
Ma attenzione, perché questa cosa NON deve essere confusa con i rinnovi ADI presentati ad agosto.
Su questo continuo a ricevere messaggi da persone convinte che il rinnovo sarebbe stato pagato già a fine agosto.
Non è così.
Per chi ha terminato le mensilità precedenti e ha presentato la domanda di rinnovo ad agosto, se la domanda viene accolta e il beneficio decorre da agosto, il primo pagamento del rinnovo arriverà il 15 settembre 2026.
E sarà pari al 50% dell’importo mensile spettante, perché dal 2026 la prima mensilità di ogni rinnovo viene riconosciuta a metà.

Facciamo un esempio semplice:
se il nuovo importo ADI è di 600 euro, per la mensilità di agosto saranno riconosciuti 300 euro, con pagamento previsto il 15 settembre.
Poi, se continuano ad esserci tutti i requisiti, arriverà la mensilità di settembre per intero, con pagamento previsto dal calendario INPS per il 25 settembre 2026.
Quindi, ricapitolando:
15 settembre → prima mensilità del rinnovo relativa ad agosto, al 50%.
25 settembre → mensilità di settembre, per intero.
Lo ribadisco perché purtroppo sono circolati tantissimi post che hanno creato aspettative su un pagamento dei rinnovi già a fine agosto.
E quando si parla di famiglie che aspettano questi soldi per vivere, creare false aspettative significa creare ancora più confusione e preoccupazione.
Per i rinnovi ADI presentati ad agosto, quindi, non aspettate il pagamento a fine agosto: il primo appuntamento è il 15 settembre.

Indirizzo

Via Mazzini 22
Ispica
97014

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 18:30
Martedì 09:30 - 11:30
Mercoledì 16:30 - 18:30
Giovedì 09:30 - 11:30

Telefono

+393806872523

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