Avvocato Cristina Serino

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🚨 TRUFFA HOME BANKING: La sentenza che le banche NON vorrebbero leggessi. 🚨Un bonifico non autorizzato da 23.500€, parti...
13/08/2026

🚨 TRUFFA HOME BANKING: La sentenza che le banche NON vorrebbero leggessi. 🚨

Un bonifico non autorizzato da 23.500€, partito da un indirizzo IP mai usato prima e con gli allarmi di sicurezza del sistema già scattati.

La solita risposta della banca? "Trattasi di operazione autenticata, la colpa è del cliente".

Ma la Corte d'Appello di Palermo (sentenza n. 1929/2026) ha stabilito un principio chiarissimo: spetta alla banca dimostrare la grave negligenza del cliente. Senza questa prova concreta, l'istituto di credito DEVE RIMBORSARE INTEGRALMENTE la somma sottratta.

Ti trovi in una situazione simile? Ti sono stati sottratti soldi dal conto corrente e la banca rifiuta di rimborsarti? Non dare per scontato che la partita sia persa.

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La Salute Precaria incide sull' assegno divorzio e anche senza invalidità totale
23/07/2026

La Salute Precaria incide sull' assegno divorzio e anche senza invalidità totale





10/06/2026
08/06/2026

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23/05/2026

Il coniuge assegnatario della casa familiare ha l'obbligo di pagare gli oneri?

IL SEMPLICE CONIUGE ASSEGNATARIO DELLA CASA FAMILIARE HA L’OBBLIGO DI PAGARE GLI ONERI CONDOMINIALI?

Secondo la Corte di Cassazione la risposta è no.
Con l’ordinanza n. 13963 del 13 maggio 2026 la Suprema Corte ribadisce che il diritto di cui gode il coniuge assegnatario della casa è considerato tra quelli personali di godimento, mentre il diritto di proprietà, l’usufrutto… (diritti reali) sono gli unici titoli idonei a determinare l’obbligatorietà del pagamento dei contributi condominiali. In buona sostanza né il solo godimento di fatto dell’immobile e né la sola assegnazione giudiziale della casa familiare sono titoli atti a determinare l’obbligatorietà del pagamento degli oneri condominiali. Pertanto, l’amministratore di condominio ha il diritto/obbligo di riscuotere i contributi esclusivamente da ciascun condomino munito della titolarità di un diritto reale.

CONIUGE GAY: il matrimonio si annulla dopo tre anni?Dopo tre anni di convivenza il matrimonio resta valido anche se lui ...
22/05/2026

CONIUGE GAY: il matrimonio si annulla dopo tre anni?
Dopo tre anni di convivenza il matrimonio resta valido anche se lui è omosessuale. La Cassazione protegge l’unione e nega l’efficacia alla sentenza ecclesiastica.
Quando un matrimonio finisce perché emerge una verità nascosta, la delusione è enorme. Immagina di scoprire dopo anni che il tuo compagno ha sempre avuto un orientamento sessuale diverso da quello che credevi. La prima reazione potrebbe essere quella di voler cancellare tutto, come se quelle nozze non fossero mai avvenute. Spesso ci si rivolge al tribunale ecclesiastico per ottenere la nullità, quella che un tempo si chiamava annullamento della Sacra Rota. Se la Chiesa dice che il vincolo non è mai esistito, ci si aspetta che anche lo Stato italiano faccia lo stesso. Invece non è così automatico. Esiste un limite temporale oltre il quale la realtà dei fatti vince sui vizi formali o sostanziali dell’atto. Molti si chiedono: se, dinanzi alla scoperta di un coniuge gay, il matrimonio si annulla dopo tre anni. La legge italiana tutela la famiglia che si è creata nel tempo. Se la coppia ha vissuto insieme come marito e moglie per un periodo lungo, lo Stato dice “stop”. Quel vissuto non può essere cancellato con un colpo di spugna, nemmeno se c’è un inganno o un errore fondamentale sull’identità sessuale del partner.
Esiste una soglia temporale che rende il vincolo matrimoniale indistruttibile agli occhi dello Stato italiano. Questo limite è fissato in tre anni. Se la coppia ha convissuto come marito e moglie per almeno un triennio, non è più possibile rendere efficace in Italia la sentenza ecclesiastica di nullità.

La Corte di Cassazione (Cass., ord. 19329/20) ha chiarito che questa convivenza prolungata crea una situazione giuridica di ordine pubblico italiano. Ciò significa che per il nostro ordinamento il “matrimonio-rapporto” (la vita vissuta insieme) diventa più importante del “matrimonio-atto” (la cerimonia e il consenso iniziale). Anche se per la Chiesa quel vincolo è nullo per un errore grave, per lo Stato italiano prevale la tutela della stabilità familiare ormai consolidata. L’instaurazione oggettiva della convivenza ultratriennale agisce come un muro: impedisce alla Corte d’Appello di recepire (delibare) la sentenza del tribunale religioso.

Da quando si calcolano i tre anni di convivenza?
Un punto fondamentale riguarda il calendario. Da quale giorno si inizia a contare il triennio? Chi vuole l’annullamento potrebbe sostenere che il tempo deve scorrere dal momento in cui ha scoperto la verità.

Esempio: “Ho scoperto che è gay oggi, quindi i tre anni non sono ancora passati dalla scoperta”.

I giudici, però, non sono d’accordo. Il cosiddetto dies a quo (il giorno di partenza) è la data di celebrazione del matrimonio religioso. È irrilevante il momento in cui avviene la scoperta del vizio invalidante.

Anche se il coniuge che non ha espresso un consenso viziato (quello ingannato) viene a sapere dell’omosessualità del partner molto tempo dopo, questo non sposta le lancette dell’orologio. Se dal giorno delle nozze sono passati tre anni di vita comune, il matrimonio resta valido per lo Stato. Non si può attribuire rilievo all’inconsapevolezza di uno dei due.

Basta abitare nella stessa casa per salvare le nozze?
Attenzione a non confondere la residenza con la famiglia. La convivenza che impedisce l’annullamento non è la semplice condivisione di un appartamento.

La Cassazione specifica che deve trattarsi di una vera comunione di vita, non di una mera coabitazione.

Serve dimostrare che c’è stato un progetto comune, un affetto materiale e spirituale, tipico degli sposi. Nel caso preso ad esempio dai giudici, la coppia aveva vissuto serenamente per otto anni e aveva persino avuto una figlia. Questa è la prova regina che il rapporto c’era ed era solido. L’omosessualità del marito, rimasta latente per anni, non cancella il fatto che per un lungo periodo quella famiglia è esistita davvero.

Cosa succede se lui è gay e lei lo scopre dopo?
Vediamo il caso pratico affrontato dagli “Ermellini”. Un uomo, dopo otto anni di matrimonio e una figlia, rivela la sua omosessualità. Il tribunale ecclesiastico dichiara nullo il matrimonio per “errore sulla qualità essenziale della persona”. In pratica, l’inclinazione sessuale dell’uomo era un difetto del consenso.

Lui vorrebbe che questa nullità valesse anche per lo Stato italiano (probabilmente per evitare i doveri economici post-matrimoniali).

La moglie, invece, si oppone. Lei, pur essendo il coniuge inconsapevole, fa notare che hanno vissuto insieme per otto anni.

La Corte dà ragione alla donna.

Non convince la tesi dell’uomo secondo cui il triennio dovrebbe calcolarsi dalla scoperta dell’inganno. L’anomalia che impediva la vita coniugale c’era, ma la convivenza l’ha superata agli occhi della legge civile (L. 25.03.1985, n. 121, art. 1).

Si ha diritto al mantenimento o si perde tutto?
La differenza tra annullamento e separazione è, prima di tutto, economica. Se il matrimonio fosse stato dichiarato nullo anche per lo Stato, l’uomo non avrebbe avuto gli obblighi tipici dell’ex marito.

Poiché la Cassazione ha respinto la delibazione della sentenza ecclesiastica, il matrimonio resta valido agli effetti civili.

Il risultato pratico è che la coppia deve passare per la procedura di separazione e divorzio.

L’uomo dovrà rassegnarsi: il matrimonio non è cancellato e pagherà con ogni probabilità il mantenimento alla ex moglie e alla figlia.

La tutela dell’ordine pubblico serve proprio a questo: proteggere il coniuge debole e i figli da una cancellazione retroattiva dei diritti maturati grazie alla vita insieme.

12/05/2026

Sei sommerso/a dai debiti?








📢 IMPRESA IN CRISI E FINANZIAMENTI BANCARI: ATTENZIONELa Corte di Cassazione, con ordinanza n. 7134/2026, ha chiarito un...
12/04/2026

📢 IMPRESA IN CRISI E FINANZIAMENTI BANCARI: ATTENZIONE
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 7134/2026, ha chiarito un principio molto importante:
Se una banca concede un finanziamento a un’impresa già in stato di insolvenza, contribuendo ad aggravarne la situazione e a ritardare l’emersione della crisi, il contratto può essere:
⚖️ nullo
⚖️ illecito
⚖️ con somme non ripetibili
Si tratta di una pronuncia rilevante per:
imprenditori
garanti
soggetti coinvolti in procedure concorsuali
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Molte persone scoprono solo dopo la morte di un familiare di essere state escluse dal testamento.Quello che pochi sanno ...
15/03/2026

Molte persone scoprono solo dopo la morte di un familiare di essere state escluse dal testamento.
Quello che pochi sanno è che la legge tutela gli eredi legittimari.
Figli, coniuge e in alcuni casi genitori non possono essere completamente esclusi dall’eredità.
Se il testamento ha violato la quota di legittima, è possibile:
⚖️ impugnare il testamento
⚖️ chiedere la riduzione delle disposizioni testamentarie
⚖️ recuperare la quota di eredità spettante per legge
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RISULTATO ECCEZIONALE!Ha firmato per amore.Non era imprenditrice.Non ha mai gestito la società.Eppure si è ritrovata con...
27/02/2026

RISULTATO ECCEZIONALE!
Ha firmato per amore.
Non era imprenditrice.
Non ha mai gestito la società.
Eppure si è ritrovata con
€ 1.875.000 di debiti.
La società dell’ex marito fallisce.
Le fideiussioni vengono escusse.
Perde la casa.
Tre figli da mantenere da sola.
Sembrava una situazione senza via d’uscita.
Il Tribunale di Torre Annunziata ha omologato il piano di ristrutturazione.
Il debito è stato ridotto a € 22.000.
La legge tutela chi non ha agito con malafede o colpa grave.
Se hai firmato per un familiare e oggi sei schiacciato dai debiti, una soluzione esiste.
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