Studio Legale Avv. Stefano Liambo

Studio Legale Avv. Stefano Liambo Assistenza e consulenza legale in materia penale e civile

27/01/2026

Domenica 1 febbraio presso l’Aula Consiliare della sede comunale con inizio alle ore 10, il Comune di Giffoni Sei Casali organizza un interessante incontro dal tema: “Conoscere le truffe digitali e come difendersi”.
Oltre al Sindaco, Francesco Munno che porterà i saluti istituzionali, saranno presenti esperti del settore informatico e finanziario come Kris Carrera, appassionato di tecnologia e innovazione ed esperto di criptovalute, Roberta Pizzi che interverrà sulle opportunità e sui rischi dell’intelligenza artificiale, l’avv. Stefano Liambo che illustrerà come difendersi dalle truffe digitali e altri relatori che porteranno la loro esperienza sul campo. Modera l’incontro Emma Cerrone.
Sappiamo che ormai Internet ha rivoluzionato le nostre vite, offrendo un accesso rapido e ampio all'informazione, ma proprio questa facilità e rapidità, con l'uso del commercio elettronico, dei social, dei servizi di pagamento online espone tutti noi ogni giorno a continui rischi, soprattutto le truffe online, che raddoppiano di numero ogni anno, considerando anche che i truffatori digitali diventano sempre più esperti ed ingegnosi.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, perché avere consapevolezza del problema è il primo ma fondamentale passo per evitare di caderne vittima.

Cosa si rischia per lo streaming illegale di partite, film, serie TV o altri eventi protetti dal copyright (concerti, sp...
02/09/2025

Cosa si rischia per lo streaming illegale di partite, film, serie TV o altri eventi protetti dal copyright (concerti, spettacoli teatrali, ecc.) e che per essere visti richiederebbero un abbonamento a pagamento?
Dal 2023 la legge ha alzato il livello di attenzione e severità sul fenomeno, introducendo sanzioni anche per chi si limita a fruire di contenuti diffusi fuori dai canali ufficiali, e prevedendo un’apposita fattispecie di reato per chi diffonde tali contenuti in streaming illegalmente.
Il reato può riguardare anche chi guarda consapevolmente contenuti trasmessi in uno dei modi illegali; in ogni caso tale condotta, anche quando non costituisce reato, integra, quantomeno, un illecito amministrativo. In particolare:
• L’art. 171 della Legge sul diritto d’autore (L. 633/1941, in breve LDA) punisce la fruizione illecita di contenuti protetti diffusi in streaming, con:
o una sanzione amministrativa da 154 a 1.032 euro;
o il raddoppio dei suddetti importi in caso di recidiva o uso commerciale.
• Se c’è fini di lucro o organizzazione sistematica, scatta l’art. 171-ter LDAche prevede un’ipotesi di reato, punita con:
o reclusione da 6 mesi a 3 anni;
o multa fino a 15.493 euro.
La Legge 14 luglio 2023, n. 93, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 luglio 2023 e in vigore dall’8 agosto, ha introdotto strumenti repressivi rapidi ed efficaci per contrastare la pirateria che si svolge in streaming.

L'accettazione dell'eredità può avvenire in due forme principali: pura e semplice o con beneficio d'inventario.In forza ...
27/08/2025

L'accettazione dell'eredità può avvenire in due forme principali: pura e semplice o con beneficio d'inventario.
In forza dell’accettazione pura e semplice, il patrimonio ereditato si mescola con quello personale dell'erede. Di conseguenza, l'erede diventa responsabile per tutti i debiti associati all'eredità. Se i debiti superano i beni ereditati, l'erede sarà tenuto a pagarli utilizzando il proprio patrimonio. Inoltre, i creditori dell'erede possono rivalersi sui beni ereditati, a causa della fusione tra il patrimonio personale e quello ereditario.
Una volta espressa l'accettazione, sia in forma esplicita che implicita, non è possibile modificarla per trasformarla in accettazione con beneficio d'inventario, anche se successivamente si scopre che l'eredità comporta più debiti che vantaggi. Questo perché, una volta compiuto, l'atto di accettazione è definitivo e non può essere revocato o ripetuto.
Tuttavia, il chiamato all'eredità aveva la possibilità, sin dall'inizio, di scegliere se rinunciare o accettare con beneficio d'inventario, opzione che permette di separare il patrimonio ereditario da quello personale, limitando la responsabilità dell'erede ai soli beni ereditati.
ATTENZIONE: Non tutti i debiti del defunto ricadono sugli eredi.
Ad esempio, non sono trasmissibili agli eredi e, quindi, sono escluse dalla successione ereditaria sanzioni penali, amministrative, tributarie e sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada.
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 22476/2025) ha affrontato un tema che interessa migliaia di famiglie: cosa succede alle sanzioni fiscali quando il contribuente muore? La risposta della Suprema Corte è stata chiara: le sanzioni tributarie hanno natura strettamente personale e, con il decesso del soggetto che ha commesso la violazione, si estinguono automaticamente senza che alcun obbligo si trasmetta agli eredi. Questa pronuncia, oltre a chiarire definitivamente un profilo giuridico controverso, segna un importante punto fermo nei rapporti tra Fisco e cittadini, perché ribadisce che le conseguenze delle irregolarità fiscali non possono essere trasmesse a chi non ne è stato l’autore.

La giurisprudenza ha più volte affermato che la segnaletica stradale deve essere collocata in modo da essere chiaramente...
25/08/2025

La giurisprudenza ha più volte affermato che la segnaletica stradale deve essere collocata in modo da essere chiaramente visibile agli utenti della strada. Ciò significa che il cartello deve essere:
• posizionato correttamente all’altezza giusta, non troppo in alto o troppo in basso, e con l’angolazione corretta;
• non ostruito da alberi, cespugli, altri cartelli, pali, veicoli parcheggiati, ecc.;
• in buono stato di conservazione: non sbiadito, danneggiato, arrugginito o coperto di adesivi;
• illuminato di notte se necessario.
Se il cartello è nascosto (anche parzialmente) dalla vegetazione, non è visibile. Quindi, l’ente proprietario della strada non sta rispettando il suo obbligo di garantire la visibilità della segnaletica.
In particolare, il Consiglio di Stato ha sottolineato che la funzione della segnaletica è di tutelare la sicurezza della circolazione e che l’ente proprietario della strada ha il dovere di garantire che i segnali siano sempre visibili e leggibili (sent. n. 6692/2020).
In conclusione, se il cartello di divieto di sosta è nascosto dalla vegetazione e quindi non visibile, la multa potrebbe non essere valida. L’automobilista ha il diritto di contestare la sanzione, evidenziando che la segnaletica non era percepibile e che ciò ha impedito di rispettare il divieto. Ma deve fornire la prova: è sufficiente una fotografia del luogo.
Il ricorso può essere presentato:
• al Giudice di Pace, entro 30 giorni dal ricevimento del verbale;
• al Prefetto, entro 60 giorni dal ricevimento del verbale.

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25/08/2025

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