Studio Legale Avvocato Giulia Giacinti

Studio Legale Avvocato Giulia Giacinti Parlare con rigore, difendere con passione. Avvocato Penale e Civile in Frosinone, impegnata attivamente nelle istituzioni forensi (COA, CPI, ADGI).

Metto la mia esperienza istituzionale e la competenza tecnica al servizio della tutela dei tuoi diritti

⚖️ DIRITTO ALLA BIGENITORIALITÀ: STOP AL COMPORTAMENTO OSTRUZIONISTICO. SCATTA IL RISARCIMENTO.Alienazione parentale, la...
03/07/2026

⚖️ DIRITTO ALLA BIGENITORIALITÀ: STOP AL COMPORTAMENTO OSTRUZIONISTICO. SCATTA IL RISARCIMENTO.
Alienazione parentale, la svolta in una sentenza: va risarcito il genitore escluso dalla vita del figlio
Le recentissime decisioni di giugno 2026 (tra cui la fondamentale ordinanza di Cassazione n. 20033/2026 e i successivi recepimenti delle Corti d'Appello) tracciano una linea invalicabile: la bigenitorialità non è un concetto astratto o un mero "equilibrio formale", ma un diritto sacro del minore. Sulla scorta di questo orientamento finalmente, la Corte d'appello di Roma condanna una madre a versare oltre 156mila euro all'ex marito: per i giudici impedire per anni il rapporto tra un figlio e l'altro genitore costituisce un illecito che viola il principio di bigenitorialità.
❌ Cosa succede se un genitore ostacola il rapporto del figlio con l'altro ex partner?
I comportamenti ostruzionistici, denigratori o manipolatori non passano più inosservati. I giudici stanno applicando con estrema fermezza le sanzioni e i risarcimenti per il cosiddetto danno endofamiliare:
Risarcimento dei danni: Liquidazione economica a favore del genitore ingiustamente escluso e/o del minore stesso.
Revisione dell'affidamento: Nei casi più gravi di manipolazione e condotte alienanti, scatta la revoca dell'affido condiviso in favore dell'affidamento esclusivo all'altro genitore.
Sanzioni pecuniarie: Ammonimenti e multe concrete per chi viola i calendari di visita stabiliti. commenti.
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19/06/2026

Un cinquantenne, scoperto dalla moglie, “presenta” la rivale come una donna che lo perseguita. Insieme alla consorte vanno a denunciarla ma lei porta le prove e le accuse cadono

COLTIVAZIONE DI CANNABIS: Come è cambiata la mappa del reato in Italia ⚖️]**La coltivazione domestica di cannabis in Ita...
15/06/2026

COLTIVAZIONE DI CANNABIS: Come è cambiata la mappa del reato in Italia ⚖️]**
La coltivazione domestica di cannabis in Italia non è regolata da una legge chiara del Parlamento, ma da una complessa evoluzione dei giudici della Cassazione.
Per decenni, piantare anche un solo seme in un vaso significava commettere un reato penale punito severamente, a prescindere dall'uso personale. Oggi non è più così, ma il confine tra ciò che è punibile e ciò che non lo è si è fatto estremamente sottile.
Come si è evoluta la giurisprudenza e quali sono gli effettivi spazi di difesa in un processo?
📈 **L'evoluzione: dal pericolo astratto all'offensività concreta**
* **Il passato:** La coltivazione veniva considerata un "reato di pericolo astratto". Più droga sul territorio significava reato automatico, anche in casa.
* **La svolta (Sentenza Caruso, 2019):** Le Sezioni Unite scardinano questo automatismo applicando il *principio di offensività*. Se la coltivazione è minima, rudimentale e per uso personale, non mette in pericolo la salute pubblica e non alimenta il mercato nero. Quindi, non è reato.
* **Il presente (Sentenza n. 33193/2025):** Le pronunce più recenti confermano questa linea ma con estremo rigore. Non esiste un passaporto di impunità automatica: ogni singolo dettaglio del sequestro viene analizzato al microscopio.
🛠️ **Quali sono gli argomenti difensivi per escludere il reato?**
Niente tesi ideologiche o astratte. In aula la difesa si gioca su tre elementi di fatto oggettivi:
1️⃣ **La "rudimentalità" delle tecniche:** Dimostrare l'assenza di strutture professionali. Una pianta sul balcone che sfrutta la luce del sole è un conto; l'uso di lampade temporizzate, temporizzatori o misuratori professionali di pH sposta l'asse verso la produzione strutturata.
2️⃣ **La perizia sul principio attivo (THC):** L'accusa spesso si basa sul numero di piante o sul peso lordo delle foglie. La difesa punta a dimostrare, tramite analisi chimica, che il quantitativo di principio attivo puro estraibile è talmente minimo da non avere alcuna efficacia drogante concreta.
3️⃣ **La contestazione degli indizi di spaccio:** Oggetti come i bilancini di precisione fanno scattare la presunzione di reato. Diventa fondamentale dimostrare l'uso strettamente personale dello strumento (es. per pesare i nutrienti o dosare l'assunzione), unito all'assenza totale di materiale da confezionamento (bustine, sostanze da taglio).
La giurisprudenza attuale riconosce che il consumo privato e l'autoproduzione minimale non offendono i beni protetti dallo Stato. Tuttavia, l'assoluzione non è mai scontata: dipende interamente dalla capacità di dimostrare l'assoluta innocuità e la natura artigianale della coltivazione.

Quando io propri casi..fanno giurisprudenza!
22/05/2026

Quando io propri casi..fanno giurisprudenza!

Affidamento dei figli – Figli minorenni – Responsabilità genitoriale – Depositi documentali e rispetto dei termini processuali

04/04/2026

⚖️ Assegno Divorzile e Convivenza More Uxorio: la Cassazione torna sulla RevisioneLa Corte di Cassazione, con l'ordinanz...
01/04/2026

⚖️ Assegno Divorzile e Convivenza More Uxorio: la Cassazione torna sulla Revisione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3761/2024, ha fornito importanti precisazioni sui presupposti per la revisione dell’assegno divorzile quando l'ex coniuge beneficiario intraprende una nuova convivenza stabile.
Il Caso in sintesi
Un ex marito chiedeva la revoca dell’assegno a causa della consolidata convivenza della ex moglie. Se in primo grado il ricorso veniva accolto, la Corte d’Appello decideva invece per un dimezzamento:
* Eliminata la componente assistenziale (per via della nuova convivenza).
* Mantenuta la componente compensativo-perequativa (per il ruolo svolto dalla donna durante il matrimonio).
Il principio espresso dalla Cassazione
Gli Ermellini hanno cassato la sentenza, ricordando che il giudice di merito non può limitarsi a un "calcolo matematico", ma deve seguire linee guida rigorose:
* No alla rivalutazione del passato: In sede di revisione (ex art. 9 L. 898/1970) non si possono rimettere in discussione i presupposti originali del divorzio o il ruolo endo-familiare già accertato. Si valutano solo i fatti sopravvenuti.
* Il nesso causale: Bisogna verificare se e quanto la nuova convivenza abbia alterato l’equilibrio economico, incidendo sul presupposto dei "mezzi adeguati".
* L'onere della prova: Spetta all'obbligato (chi paga) dimostrare il miglioramento delle condizioni economiche dell'ex coniuge. Tuttavia, il giudice deve poi accertare se tale miglioramento renda i mezzi del beneficiario "adeguati", facendo potenzialmente venir meno l'intero assegno.
🚩 Il punto critico
La Corte d’Appello ha sbagliato nel non verificare se, insieme alla componente assistenziale, fosse venuto meno anche il presupposto cardine dell'inadeguatezza dei mezzi. Non basta dividere l'assegno in due quote; serve un'analisi effettiva della nuova situazione patrimoniale della beneficiaria.
💡 In conclusione
La nuova convivenza non cancella automaticamente il diritto al contributo compensativo se questo è frutto di sacrifici fatti durante il matrimonio, ma impone un rigoroso accertamento sull'autosufficienza economica raggiunta grazie alla nuova situazione di vita.
> Riferimento Legale: Corte di Cassazione, Ordinanza n. 3761 del 12 febbraio 2024.
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Sapere Aude diceva Kant.La libertà di distinguere nell'urna Esiste una forma di pigrizia intellettuale che vorrebbe ridu...
16/03/2026

Sapere Aude diceva Kant.
La libertà di distinguere nell'urna
Esiste una forma di pigrizia intellettuale che vorrebbe ridurci a tifosi, costringendoci a scegliere tra un "Sì" in blocco o un "No" in blocco. Ma il pensiero illuminato non accetta pacchetti preconfezionati; esso vive di distinzioni, di analisi e di rigore.
I quesiti referendari sono sei. Sei percorsi diversi che toccano corde differenti della nostra convivenza civile. Non esiste alcun vincolo, né logico né legale, che ci obblighi a votare nello stesso modo per tutti. * Si può guardare alla riorganizzazione della magistratura con un occhio critico o propositivo, valutando tecnicamente i singoli quesiti sulla separazione delle funzioni o sulla valutazione dei magistrati...
• ...e al contempo fermarsi con estrema fermezza davanti alla Legge Severino, rifiutando categoricamente l'idea che la riforma del sistema debba passare per l'eliminazione delle norme che vietano ai corrotti di candidarsi.
Mescolare questi piani significa offuscare la capacità di giudizio del cittadino. La vera autodeterminazione nasce dalla lettura attenta di ogni singola riga. La coerenza non è votare sempre lo stesso colore, ma votare secondo la propria coscienza su ogni specifico punto.
Riprendiamoci il lusso di studiare, di capire e di votare in modo disgiunto se la nostra ragione lo richiede. La democrazia non è uno slogan, è l'esercizio quotidiano della nostra intelligenza libera.
VIVA LA LIBERTÀ

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