24/04/2024
Tutela dell'adolescenza !?
A seguito della inchiesta sui maltrattamenti e violenze sui giovani detenuti nel carcere minorile di Milano, non posso non fare le mie osservazioni.Il GIP disponendo le misure cautelari agli agenti indagati ha scritto e parlato "di un sistema consolidato di violenze reiterate, vessazioni, punizioni corporali, umiliazioni...."contestando tra l'altro anche reati per omissione, torture,un caso di tentata violenza.Mi chiedo che se tutto ciò venisse provato sarebbe una vicenda dolorosa per le istituzioni che devono in questo caso proteggere le persone fragili quali in questo caso persone minorenni detenute .Se nel nostro ordinamento si è imputabili fin dall'età di 14 anni qualora sussistano gli estremi per l'imputazione di un reato grave, anche a questa età si potrebbero aprire le porte di un carcere, in assenza dei presupposti per esempio del collocamento in comunità e/o altra misura alternativa .Attenzione inoltre :anche il carcere minorile può essere luogo di sofferenza perché limitativo di ogni libertà. Allora mi chiedo chi sbaglia da giovane deve essere rieducato ,aiutato, reinserito nella società, perché il principio della rieducazione trova fondamento nel D.P.R. n. 448 del 1988.Se poi gli adulti che sarebbero coloro che devono aiutare i giovani rei a ricondurli sulla retta via, quando al contrario "operano" contro di loro, approfittando della loro fragilità, allora ogni speranza viene vanificata e i ragazzi,perché tali sono, diventano vittime di tale sistema.E venendo a mancare ogni protezione, rimangono reclusi e in balia di potenziali , alcuni (perché tanti agenti fanno il loro dovere)operatori senza scrupolo.Le testimonianze riferite sono davvero dolorose ,la speranza è che si faccia chiarezza e raggiunta la giustizia più specifica.