Studio Legale Associato Ciancia & Cerlini

Studio Legale Associato Ciancia & Cerlini Lo Studio Legale Associato Ciancia & Cerlini nasce nel 2019 quando l'avv. Silvia Ciancia e l'avv.

Lo Studio offre Consulenza Legale, giudiziale e stragiudiziale, principalmente in Diritto Penale, Diritto di Famiglia e Diritto Civile, a privati e società. Lo studio si occupa altresì della difesa di minori nel processo penale. Lo studio ha sede a Formigine (MO) via Unità d'Italia n. 16 e a Bomporto (Mo) via per Modena n. 20.

La prova dell’avviso di cui all’art. 114 disp. att. c.p.p.  non deve essere offerta esclusivamente in base al contenuto ...
02/11/2021

La prova dell’avviso di cui all’art. 114 disp. att. c.p.p. non deve essere offerta esclusivamente in base al contenuto del verbale; ove la predetta prova trovi la sua fonte ad esempio nella testimonianza dell’agente di polizia, il giudice di merito è tenuto a verificarne l’attendibilità in ordine a quanto dal testimone direttamente percepito nell’immediatezza dei fatti ma non verbalizzato, dando conto delle specifiche ragioni sottese alla mancata verbalizzazione dell’avviso (Cass. Pen. Sez. IV, 29.04.2021, n. 18349)

Il reato di maltrattamenti in famiglia è integrato negli ambienti di lavoro ristrettì nei quali si crea un rapporto para...
09/07/2021

Il reato di maltrattamenti in famiglia è integrato negli ambienti di lavoro ristrettì nei quali si crea un rapporto para-familiare, in quanto tale reato si realizza tra soggetti legati da un rapporto di prossimità permanente (familiare o di tipo familiare) scaturente da una relazione di convivenza e / o di comunanza di vita o comunque da un intenso rapporto (di lavoro, di affidamento) ossia da un legame che, destinato a durare nel tempo, rende la vittima, in quanto tale, un soggetto particolarmente vulnerabile nei confronti di chi, in ragione della propria posizione, è chiamato al rispetto e alla solidarietà (Cass. Pen. Sez. III, 26.02.2021 n. 23104).

Le continue molestie operate nei confronti della vittima, anche mediante messaggi e post diffusi sui social network, non...
25/05/2021

Le continue molestie operate nei confronti della vittima, anche mediante messaggi e post diffusi sui social network, nonché il numero infinito di espressioni aspramente offensive e minacciose integrano il reato di cui all’art. 612 bis c.p. Integra il reato di atti persecutori il soggetto che per diversi anni tormenta con molestie, minacce e offese la vittima, anche tramite social network, attaccandola con post pubblici offensivi e minacciosi, ingenerando nella stessa un perdurante stato di ansia e paura, portandola a temere per la sua incolumità e a modificare le proprie abitudini di vita (Cass. Pen. Sez. V, 17/09/19, 45141).

Il reato di maltrattamenti è configurabile anche in presenza di un rapporto di convivenza di breve durata, instabile e a...
12/05/2021

Il reato di maltrattamenti è configurabile anche in presenza di un rapporto di convivenza di breve durata, instabile e anomalo, purché sia sorta una prospettiva di stabilità ed un’attesa di reciproca solidarietà. Si mira, infatti, a tutelare l’integrità psico-fisica di coloro che, per età o per rapporti di tipo familiare o di affidamento, si trovino nelle condizioni di subire, proprio nei contesti in cui dovrebbero ricevere maggiore solidarietà, condotte di prevaricazione fisica o morale (Cass. Pen. Sez. VI, 17888 del 11.02.2021).

30/04/2021

[a cura di Lorenzo Roccatagliata] Cass. pen., Sez. III, Sent. 27 gennaio 2021 (ud. 14 dicembre 2020), n. 3256 Presidente

In tema di imposte dirette, sono oneri deducibili l’assegno di mantenimento periodico corrisposto da un coniuge all’altr...
28/04/2021

In tema di imposte dirette, sono oneri deducibili l’assegno di mantenimento periodico corrisposto da un coniuge all’altro, in conseguenza di separazione legale (ed effettiva), nella misura risultante dal provvedimento dell’autorità giudiziaria o dall’accordo di separazione, nonché i ratei del mutuo sull’abitazione (intestata all’altro coniuge o cointestata) pagato da un coniuge in ottemperanza al patto di accollo interno contenuto in un accordo di separazione omologato dal Tribunale, ove tale esborso sia finalizzato al mantenimento del coniuge economicamente “debole” (Cass. Civ. Sez. Trib. 04/03/2021 n. 5984).

Il pagamento diretto al figlio, invece che al genitore convivente, non è una facoltà dell’obbligato, ma può essere decis...
23/04/2021

Il pagamento diretto al figlio, invece che al genitore convivente, non è una facoltà dell’obbligato, ma può essere deciso solo dal Giudice con una modifica delle condizioni stabilite in precedenza. Ciò perché la determinazione dell’assegno di mantenimento dei figli risponde ad un interesse superiore rispetto a quello delle parti e non può considerarsi da essi disponibile. Sicche’, una volta stabilito nel provvedimento giudiziale chi debba essere il debitore e chi il creditore di quella obbligazione, tale provvedimento non è suscettibile di essere posto nel nulla per effetto di successivi accordi tra i soggetti obbligati (Ordinanza Cass. Civ. Sez. III, n. 9700 del 13.04.2021).

Indirizzo

Via Unità D'Italia N. 16
Formigine
41043

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
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