29/05/2026
👨⚖ Il compenso minimo dell’avvocato per attività stragiudiziale non può essere ridotto solo perché l’affare non si conclude.
Con l'ordinanza n. 15831/2026, la Corte di Cassazione ribadisce un principio importante in materia di compensi professionali: anche quando l’operazione non arriva a compimento, resta dovuto il compenso per l’attività effettivamente svolta dal legale.
🔎 Nel caso esaminato, relativo a un’attività extragiudiziale collegata a una compravendita immobiliare poi sfumata per il ripensamento dell’acquirente, i giudici chiariscono che:
• i minimi tariffari previsti dal Dm 127/2004 non sono derogabili per il solo mancato perfezionamento dell’affare;
• la riduzione dei compensi minimi è possibile solo in presenza di una manifesta sproporzione tra attività svolta e compenso, adeguatamente motivata e con il parere del Consiglio dell’Ordine;
• ciò che conta è l’attività concretamente prestata dal professionista, indipendentemente dall’esito finale della trattativa.
Viene quindi richiamata l’attenzione sull’obbligo del giudice di motivare correttamente l’interpretazione degli accordi tra le parti secondo i criteri previsti dal Codice civile.
📄 L'ordinanza completa 👉 https://ln.run/ordinanza-corte-cassazione-15831-2026
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