Studio Legale CNTTV di Noferi Tarducci e Vallini

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Studio Legale CNTTV  di Noferi Tarducci e Vallini Florence Legal E' possibile proporre allo studio legale, senza impegno, un quesito, un caso o un problema.

A seguito del ricevimento, verrà inviato, in risposta alla e-mail, un preventivo gratuito e senza impegno per un parere scritto con l'indicazione dei giorni lavorativi necessari alla redazione della consulenza. Lo Studio può avvalersi, nella redazione del parere, della collaborazione di altri avvocati, anche esterni allo Studio stesso. Il costo della consulenza viene determinato sulla base delle vigenti tariffe professionali forensi. L'invio del quesito non dà luogo ad alcun impegno economico a carico del richiedente.

CNTTV NEWSIntelligenza artificiale in azienda: partire con le idee chiare.Una bozza di offerta pronta in pochi minuti. U...
16/10/2026

CNTTV NEWS
Intelligenza artificiale in azienda: partire con le idee chiare.

Una bozza di offerta pronta in pochi minuti. Un assistente che risponde alle domande dei clienti. Uno strumento che aiuta a consultare documenti e procedure interne.

L’intelligenza artificiale può essere utile anche nelle attività quotidiane di una PMI. Per introdurla con serenità, serve capire quali strumenti scegliere, quali informazioni utilizzare e come organizzare il lavoro.

L’Avv. Alessandro Tarducci dello Studio CNTTV affianca le imprese in questo percorso, aiutando imprenditori e collaboratori a tradurre le opportunità dell’IA in scelte consapevoli.

Di cosa si parla, concretamente?

Se l’ufficio commerciale vuole usare l’IA per preparare offerte, si individuano i dati che possono essere inseriti e le informazioni riservate da proteggere, stabilendo chi verifica prezzi, condizioni e impegni prima dell’invio.

Se l’azienda vuole attivare un chatbot sul proprio sito, si esaminano il contratto con il fornitore, il trattamento dei dati dei clienti e le modalità con cui trasferire la conversazione a una persona quando serve.

Se i collaboratori usano già strumenti di IA, si costruiscono indicazioni interne semplici: quali applicazioni utilizzare, per quali attività e con quali controlli. La formazione aiuta tutti a lavorare con maggiore autonomia e consapevolezza.

Se l’IA viene impiegata per creare testi, immagini o materiali commerciali, si verificano le condizioni d’uso e gli aspetti legati ai diritti sui contenuti.

Il percorso parte dall’attività dell’impresa e si adatta alle sue esigenze. Anche gli adempimenti vanno individuati in base agli strumenti e agli usi effettivi: dalla privacy alle regole applicabili sull’intelligenza artificiale.

Si può cominciare da un’attività circoscritta, definire poche regole chiare e ampliare l’utilizzo con l’esperienza. Avere un riferimento legale fin dall’inizio aiuta a proteggere dati, relazioni commerciali e investimenti, dando continuità al progetto.

Quale attività della vostra azienda vorreste rendere più semplice con l’IA? Può essere il punto di partenza per un primo confronto con l’Avv. Tarducci e lo Studio CNTTV.

CNTTV NEWSCYBERSECURITY: DAL 2027 NON BASTA PROTEGGERE L’AZIENDA, BISOGNA PROGETTARE PRODOTTI SICURIUn’impresa può avere...
06/10/2026

CNTTV NEWS
CYBERSECURITY: DAL 2027 NON BASTA PROTEGGERE L’AZIENDA, BISOGNA PROGETTARE PRODOTTI SICURI

Un’impresa può avere reti protette, backup aggiornati e personale formato. Ma cosa succede se il prodotto che vende ai clienti contiene una vulnerabilità?

È su questo fronte che interviene il Cyber Resilience Act, il regolamento europeo che introduce requisiti di cybersicurezza per molti prodotti con elementi digitali: software, dispositivi connessi, sensori e componenti di macchinari.

Dall’11 dicembre 2027 si applicheranno gli obblighi principali. Per i prodotti interessati, la sicurezza dovrà essere integrata nella progettazione, accompagnata da una valutazione dei rischi e mantenuta attraverso la gestione delle vulnerabilità e gli aggiornamenti durante il periodo di supporto.

Attenzione, però: gli obblighi di segnalazione delle vulnerabilità attivamente sfruttate e degli incidenti gravi che incidono sulla sicurezza dei prodotti si applicano già dall’11 settembre 2026.

Per una PMI, la conseguenza è concreta.

Immaginiamo un’impresa che commercializza con il proprio marchio un dispositivo connesso, affidando a un fornitore esterno lo sviluppo del software. Chi interviene quando emerge una falla? Entro quanto tempo? Chi garantisce gli aggiornamenti? E per quanti anni?

Affidare lo sviluppo all’esterno non elimina automaticamente gli obblighi dell’impresa che immette il prodotto sul mercato con il proprio nome.

Ecco perché la preparazione riguarda anche i contratti: occorre definire responsabilità, tempi di intervento, durata del supporto e scambio delle informazioni sulle vulnerabilità. Gli accordi devono sostenere gli obblighi di legge, senza illudersi di poterli trasferire integralmente al fornitore.

Il primo passo è verificare quali prodotti rientrano nel regolamento e quale ruolo assume l’impresa nella filiera. Da questa analisi devono partire scelte tecniche, organizzative e contrattuali coerenti.

La cybersicurezza entra così nel progetto del prodotto e negli impegni assunti verso il cliente.

Nella vostra azienda, chi progetta il prodotto e chi prepara i contratti stanno già lavorando insieme?

CNTTV NEWS | PMI, DIGITALE, AI E CYBERSECURITY: NON È PIÙ SOLO UN TEMA ITLa vicenda Banca Ifis di questi giorni offre un...
27/09/2026

CNTTV NEWS | PMI, DIGITALE, AI E CYBERSECURITY: NON È PIÙ SOLO UN TEMA IT

La vicenda Banca Ifis di questi giorni offre uno spunto interessante che va molto oltre il settore bancario.

I rilievi emersi riguardano, tra gli altri profili, antiriciclaggio, rischio ICT, sicurezza operativa, controlli interni e governance.

Una banca è naturalmente soggetta a regole molto diverse da quelle di una PMI, ma il principio di fondo riguarda ormai tutte le imprese:

la tecnologia sta diventando un tema di governance.

Quando una PMI utilizza cloud, software esterni, sistemi di intelligenza artificiale, database condivisi o agenti automatici, non sta semplicemente scegliendo strumenti informatici. Sta assumendo nuovi rischi aziendali.

Questo non significa imporre a una piccola impresa strutture di controllo da multinazionale.

Significa però sapere quali sistemi sono davvero critici, dove si trovano i dati, chi può accedervi, quali fornitori sono essenziali e cosa succede se un servizio si interrompe o un sistema AI compie un’azione non prevista.

È il principio della compliance proporzionata.

Una PMI può partire con poche regole chiare e controlli essenziali. Ma quando crescono clienti, dati, automazioni e dipendenza dalla tecnologia, deve crescere anche la capacità di governare quei rischi.

Il punto non è riempire le imprese di procedure.

È evitare che la tecnologia cresca più velocemente della capacità dell’organizzazione di controllarla.

Perché AI, cybersecurity e digitale stanno progressivamente smettendo di essere soltanto problemi dell’IT.

Stanno diventando responsabilità di chi governa l’impresa.

CNTTV NEWS |  Il cliente non paga. La diffida è solo l’ultima parte del lavoro.Una fattura scade. Passano 30, 60, 90 gio...
18/09/2026

CNTTV NEWS | Il cliente non paga. La diffida è solo l’ultima parte del lavoro.

Una fattura scade. Passano 30, 60, 90 giorni.

Il cliente promette di pagare, chiede ancora qualche settimana, magari propone un piano di rientro.

È una situazione che molte imprese conoscono bene.

Quando arriva sul nostro tavolo un credito insoluto, però, la prima domanda non è: “quando mandiamo la diffida?”

La prima domanda è: “qual è il modo migliore per recuperare davvero questi soldi?”

Perché prima di agire occorre capire cosa abbiamo in mano.

C’è un contratto firmato?
Gli ordini sono documentati?
La prestazione è stata accettata?
Esistono contestazioni?
Il debitore è ancora solvibile?
Ci sono altri rapporti commerciali che interessa preservare?

Da qui cambia completamente la strategia.

In alcuni casi conviene intervenire subito giudizialmente.

In altri è più efficace negoziare un piano di rientro, ma facendolo sottoscrivere correttamente, con riconoscimento del debito, scadenze precise e conseguenze chiare in caso di mancato pagamento.

In altri ancora il vero problema emerge prima: il contratto originario non proteggeva abbastanza l’impresa.

Ed è proprio qui che il recupero crediti diventa anche consulenza preventiva.

Quando assistiamo continuativamente un’azienda, cerchiamo infatti di intervenire prima: condizioni di pagamento, sospensione delle forniture, interessi, garanzie, contestazioni, documentazione delle consegne e procedure interne di gestione dello scaduto.

Perché un credito non recuperato non è soltanto un problema legale.

È liquidità che manca all’impresa.

Il momento migliore per occuparsi di un credito non è quando è ormai diventato inesigibile.

Nella vostra azienda, dopo quanti giorni dalla scadenza scatta realmente una procedura di recupero?

CNTTV NEWS | Il socio non è il problema. Il problema è non aver previsto cosa succede dopo.Quando nasce una società, sop...
19/08/2026

CNTTV NEWS | Il socio non è il problema. Il problema è non aver previsto cosa succede dopo.

Quando nasce una società, soprattutto tra amici, colleghi o familiari, si parla di progetto, crescita, obiettivi e opportunità.

Quasi mai si parla di ciò che potrebbe accadere se le cose cambiano.

Eppure, nella mia esperienza, i problemi societari raramente nascono per cattiva fede. Molto più spesso nascono perché nessuno aveva previsto cosa fare quando uno dei soci decide di uscire, quando entrano nuovi investitori, quando emergono visioni diverse sul futuro dell’azienda o quando arriva il momento di prendere decisioni importanti.

Chi può vendere le proprie quote?
A quali condizioni?
Chi decide sulle scelte strategiche?
Cosa succede se un socio non è più operativo?
Come si gestisce l’ingresso di nuovi capitali?

Sono domande che sembrano lontane quando l’entusiasmo è alle stelle. In realtà sono proprio queste le regole che permettono a un’impresa di crescere senza blocchi e senza conflitti.

Per questo statuto, patti parasociali e governance non sono semplici formalità burocratiche.

Sono gli strumenti che trasformano un accordo tra persone in un progetto imprenditoriale capace di durare nel tempo.

La vera differenza non la fa la fiducia tra soci.

La fa aver stabilito in anticipo cosa succederà quando le cose non andranno esattamente come previsto.

📌 Le regole migliori sono quelle scritte quando tutti sono ancora d’accordo.

PattiParasociali DirittoSocietario Innovazione Impresa BusinessGrowth Società Investitori StartupItalia AvvocatoImpresa

08/08/2026
CNTTV NEWS | FORTETO: ORA SERVONO I FATTI.Anni di processi.Responsabilità accertate.Risarcimenti già riconosciuti.E vitt...
28/07/2026

CNTTV NEWS | FORTETO: ORA SERVONO I FATTI.

Anni di processi.
Responsabilità accertate.
Risarcimenti già riconosciuti.
E vittime che stanno ancora aspettando.

La conferenza stampa tenuta presso lo Studio Legale CNTTV ha riportato al centro dell’attenzione una questione che non può essere ulteriormente rinviata.

La vicenda è stata ripresa da RAI 3 TGR Toscana, La Nazione, NovaRadio, Controradio, OK!Mugello e altre testate.

Il fondo annunciato dalla politica? Ben venga. Può essere uno strumento importante.

Ma non confondiamo i piani.

Per alcune delle vittime che assistiamo i giudizi civili hanno già portato al riconoscimento della responsabilità e a condanne risarcitorie. Altre posizioni sono ancora oggetto di giudizio.

E proprio nell’ambito dei procedimenti in corso, il giudice ha sollecitato le parti a verificare concretamente una possibile definizione della controversia.

Eppure, ad oggi, da Palazzo Chigi non è ancora arrivata una proposta economica concreta.

Dopo tanti anni, non servono altri annunci.

Servono risarcimenti equi, rapidi e concreti.
Ora servono i fatti.

Su La Nazione l’approfondimento dedicato al nodo dei risarcimenti:
Forteto, il nodo risarcimenti – La Nazione⁠

Diritti StudioLegaleCNTTV

CNTTV NEWS | FORTETO: LE VITTIME NON POSSONO ASPETTARE ANCORADa RAI 3 TGR Toscana a La Nazione, passando per NovaRadio, ...
28/07/2026

CNTTV NEWS | FORTETO: LE VITTIME NON POSSONO ASPETTARE ANCORA

Da RAI 3 TGR Toscana a La Nazione, passando per NovaRadio, Controradio e le altre testate del territorio: la conferenza stampa tenuta presso lo Studio Legale CNTTV ha riportato al centro dell’attenzione il tema dei risarcimenti alle vittime del Forteto.

Ma c’è un punto che deve essere chiaro.

Non siamo all’inizio di questa vicenda. Ci sono stati processi, decisioni giudiziarie e risarcimenti già riconosciuti e corrisposti.

Per alcune vittime assistite dallo Studio, i giudizi civili hanno già portato al riconoscimento della responsabilità e alla condanna al risarcimento. Per altre posizioni il contenzioso è ancora in corso.

Ed è proprio nell’ambito di questi giudizi che il giudice ha chiesto alle parti di verificare concretamente la possibilità di arrivare a una definizione, aprendo uno spazio per chiudere finalmente una vicenda che dura da troppi anni.

Per questo il fondo annunciato dalla politica è una buona notizia, ma non può sostituire né confondersi con i risarcimenti oggetto dei procedimenti già avviati.

Sono due piani diversi.

Da una parte, un fondo che può offrire una risposta più ampia alle vittime. Dall’altra, persone che hanno già percorso per anni la strada della giustizia e che oggi attendono che quanto avviato trovi finalmente una conclusione.

Ad oggi, però, da Palazzo Chigi non è ancora arrivata una proposta economica concreta per definire queste posizioni.

Si parla di settembre. Ce lo auguriamo.

Ma dopo anni di processi, sentenze e attese, non servono più annunci: servono risarcimenti equi, rapidi e concreti.

Continueremo a tutelare le vittime perché questa vicenda possa arrivare finalmente a una conclusione all’altezza di quanto hanno subito.

Ora servono i fatti.

Qui sotto alcuni articoli:

Forteto, il nodo risarcimenti. Le 17 cause civili incagliate: "Nessuna offerta dal Governo" https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/forteto-il-nodo-risarcimenti-le-c8244e1e

https://corrierefiorentino.corriere.it/notizie/cronaca/26_luglio_27/le-vittime-del-forteto-ancora-in-attesa-dei-risarcimenti-14378b40-6fdd-4098-98af-8aebb52fbxlk.shtml

https://www.rainews.it/tgr/toscana/notiziari

CNTTV NEWS | Il socio non è il problema. Il problema è non aver previsto cosa succede dopo.Quando nasce una società, sop...
23/06/2026

CNTTV NEWS | Il socio non è il problema. Il problema è non aver previsto cosa succede dopo.

Quando nasce una società, soprattutto tra amici, colleghi o familiari, si parla di progetto, crescita, obiettivi e opportunità.

Quasi mai si parla di ciò che potrebbe accadere se le cose cambiano.

Eppure i problemi societari raramente nascono per cattiva fede. Molto più spesso nascono perché nessuno aveva previsto cosa fare quando uno dei soci decide di uscire, quando entrano nuovi investitori, quando emergono visioni diverse sul futuro dell’azienda o quando arriva il momento di prendere decisioni importanti.

Chi può vendere le proprie quote?
A quali condizioni?
Chi decide sulle scelte strategiche?
Cosa succede se un socio non è più operativo?
Come si gestisce l’ingresso di nuovi capitali?

Sono domande che sembrano lontane quando l’entusiasmo è alle stelle. In realtà sono proprio queste le regole che permettono a un’impresa di crescere senza blocchi e senza conflitti.

Per questo statuto, patti parasociali e governance non sono semplici formalità burocratiche.

Sono gli strumenti che trasformano un accordo tra persone in un progetto imprenditoriale capace di durare nel tempo.

La vera differenza non la fa la fiducia tra soci.

La fa aver stabilito in anticipo cosa succederà quando le cose non andranno esattamente come previsto.

📌 Le regole migliori sono quelle scritte quando tutti sono ancora d’accordo.

CNTTV NEWS | Per le PMI avere un legale vicino non dovrebbe essere un lussoPer molte imprese il legale viene coinvolto q...
23/06/2026

CNTTV NEWS | Per le PMI avere un legale vicino non dovrebbe essere un lusso

Per molte imprese il legale viene coinvolto quando il problema è già diventato urgente.

Un contratto firmato senza verificarne bene le clausole, un credito lasciato fermo troppo a lungo, un socio con cui iniziano le prime tensioni, un fornitore che non rispetta gli impegni, un nuovo strumento digitale utilizzato senza regole interne, una contestazione che arriva quando i margini di intervento sono già più stretti.

È un modo di lavorare comprensibile, soprattutto nelle PMI, dove si decide velocemente e spesso si prova a gestire tutto internamente. Ma oggi, con regole, tecnologie, mercati e responsabilità in continuo cambiamento, questo approccio rischia di non bastare più.

Non tutte le aziende possono sostenere il costo di un ufficio legale interno. Ma molte aziende avrebbero bisogno di un riferimento legale stabile, che conosca l’impresa, i suoi contratti, i suoi rapporti commerciali, le sue criticità ricorrenti e il modo in cui vengono prese le decisioni.

È qui che i contratti di consulenza continuativa possono diventare uno strumento molto concreto.

Non si tratta di chiamare l’avvocato solo quando arriva una diffida o una causa. Si tratta di avere un professionista che accompagni l’impresa nelle scelte quotidiane: prima di firmare un contratto, prima di inviare una comunicazione delicata, prima di lasciare fermo un credito, prima di avviare una collaborazione, prima di adottare una nuova procedura interna.

Il vantaggio non è solo tecnico. È anche organizzativo.

Un legale che segue l’azienda con continuità non riparte ogni volta da zero. Conosce il contesto, comprende meglio le urgenze, individua prima i rischi e può aiutare l’imprenditore a prendere decisioni più rapide e consapevoli.

Per una PMI, questo può significare avere una protezione più ordinata, senza necessariamente strutturare un reparto legale interno.

CNTTV affianca le imprese anche attraverso percorsi di consulenza continuativa, pensati per offrire un supporto legale stabile su contratti, recupero crediti, governance, privacy, innovazione, responsabilità e prevenzione del contenzioso.

Perché il vero punto non è avere qualcuno da chiamare quando il problema è già nato.

È avere accanto qualcuno che conosca l’azienda abbastanza da aiutare a prevenirlo, gestirlo e trasformarlo in una decisione più consapevole.

Indirizzo

Via Giovanni Pico Della Mirandola, 9
Florence
50132

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30

Telefono

+39055217989

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