Avvocato Lorenzo Cirri

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Avvocato Lorenzo Cirri Avvocato delle relazioni familiari, esperto in divorzi e separazioni. Applica le tariffe vigenti e redige preventivi di spesa scritti.

Svolge la professione di avvocato in Italia iscritto al Consiglio dell'Ordine di Firenze N: 6420 secondo le norme vigenti del Codice Deontologico. PI 04972650487
Patrocinante in Cassazione. Lo Studio Legale dell’Avvocato Lorenzo Cirri nasce ad opera dello stesso nel 2004 in Via Guglielmo Marconi 58 Firenze. La figura del cliente svolge un ruolo centrale, non è costretto a attendere prima di essere ricevuto, non viene ascoltato dietro ad una scrivania. L’Ascolto delle Sue esigenze e necessità (diverse caso per caso) è ritenuto dallo Studio Legale Cirri centrale per la buona istruzione della pratica, della difesa ma anche per l’instaurazione del corretto rapporto di fiducia Cliente – Avvocato. La formazione di Counsellor (scuola triennale) dell’Avvocato Lorenzo Cirri ha conferito allo stesso maggiori competenze in tal senso. La capacità empatica di un legale è particolarmente necessaria nei casi di Separazioni, Divorzi, Fallimenti, dissesti finanziari, Divisioni ereditarie, Tutela dei Minori. La massima reperibilità, sia per via rapide mail che a mezzo telefono, è uno dei primi obiettivi dello Studio Legale Cirri, oltre che all’Informazione al cliente sui costi della pratica, i tempi e i singoli step.

21/10/2026

🏛️ Esco con mia figlia dal Tribunale di Arezzo, dopo un’udienza delicata in un procedimento ad alta conflittualità tra genitori.

Il nostro assistito vive e lavora a Londra e lamenta difficoltà nella frequentazione dei figli.

⚖️ L’udienza di oggi è stata più serena rispetto alle precedenti, ma ha fatto emergere ancora una volta quanto sia difficile, nei procedimenti familiari molto conflittuali, ricostruire con chiarezza ciò che accade realmente.

Quando le versioni dei due genitori sono completamente opposte, il rischio è che tutta l’attenzione finisca sul cercare di capire:
👉 chi ha ragione
👉 chi ha torto
👉 chi è responsabile di cosa

👨‍👩‍👧‍👦 E proprio in quel momento può passare in secondo piano la domanda più importante:

“Qual è davvero l’interesse dei figli?”

In una separazione conflittuale, i figli non dovrebbero diventare il terreno sul quale gli adulti cercano di dimostrare le proprie ragioni.

📌 Il compito di tutti — genitori, avvocati e tribunale — dovrebbe essere quello di riportare sempre il focus sul loro benessere.

💬 Secondo te, nelle separazioni molto conflittuali è davvero possibile mettere da parte le responsabilità degli adulti e concentrarsi prima di tutto sui figli?

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19/10/2026

👥 Quando entrano i servizi sociali, bisogna considerarli degli alleati o un controllo sulla famiglia?

La risposta dipende dal mandato ricevuto dal giudice.

In questo video, insieme alla Dott.ssa Francesca Fanti, psicologa forense, spieghiamo perché non tutti gli interventi dei servizi sociali sono uguali.

⚖️ Possono infatti avere funzioni molto diverse:
🔹 sostegno alla genitorialità
🔹 osservazione e monitoraggio
🔹 vigilanza
🔹 organizzazione di incontri protetti
🔹 relazioni periodiche al tribunale

Per questo, quando vengono coinvolti, la prima cosa da fare è capire: perché sono stati chiamati? Cosa devono osservare? Cosa viene richiesto ai genitori?

🚫 Un errore da evitare è cercare di utilizzare i servizi come un’arma contro l’altro genitore.

Frasi come “lo dirò ai servizi” o il tentativo di portarli dalla propria parte rischiano soltanto di aumentare il conflitto.

👨‍👩‍👧 Quello che conta davvero è mostrare disponibilità, capacità di riflettere sulle proprie azioni e attenzione concreta ai bisogni del figlio.

Non serve apparire come genitori perfetti.
Serve dimostrare di saper restare genitori anche durante il conflitto.

💬 Secondo te, i servizi sociali vengono percepiti più come un aiuto o come una minaccia?

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15/10/2026

🏠 Casa familiare assegnata all’ex: chi paga le spese?

È uno dei dubbi più frequenti dopo una separazione: chi deve pagare le spese condominiali, la luce o gli interventi straordinari sull’immobile?

⚖️ Nel caso affrontato nel video, la distinzione fondamentale è tra spese ordinarie e straordinarie.

💡 Le spese ordinarie legate all’utilizzo della casa, come ad esempio la luce condominiale e gli altri costi normalmente sostenuti da chi occupa l’immobile, restano a carico del coniuge assegnatario.

🏗️ Per le spese straordinarie, come il rifacimento del tetto, bisogna invece considerare la proprietà dell’immobile e le relative quote.

📌 E se l’amministratore invia un unico conteggio con tutte le spese insieme?

È importante chiedere una suddivisione chiara tra ordinarie e straordinarie, così da capire esattamente chi deve pagare cosa.

Una distinzione apparentemente semplice che, nella pratica, può evitare molte discussioni tra ex coniugi.

💬 È mai capitato anche a te di trovarti in disaccordo su chi dovesse sostenere una spesa relativa alla casa familiare?

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12/10/2026

⚖️ Quando un minore viene affidato ai servizi sociali, viene necessariamente allontanato dalla famiglia?

La risposta è no.

In questo video, insieme alla Dott.ssa Francesca Fanti, psicologa forense, affrontiamo una delle espressioni che spaventano maggiormente i genitori nei procedimenti familiari: “affidamento ai servizi sociali”.

👨‍👩‍👧 Il giudice può disporlo quando ritiene necessario un intervento di sostegno e controllo per tutelare il benessere del minore, ad esempio in presenza di una forte conflittualità tra i genitori.

Ma questo non significa automaticamente che il figlio venga allontanato.

🏠 Il minore può continuare a vivere con uno dei genitori e l’affidamento può rimanere condiviso.

In base a quanto stabilito dal giudice, però, i servizi possono assumere un ruolo su alcune decisioni importanti, ad esempio in materia di:
🩺 salute e cure
📚 percorso scolastico
👧 esigenze fondamentali del minore

Questo può accadere soprattutto quando i genitori non riescono a raggiungere un accordo.

📌 È quindi fondamentale leggere attentamente il provvedimento del giudice e capire quali decisioni restano ai genitori e quali vengono attribuite ai servizi.

💬 Avevi mai pensato che “affidamento ai servizi” significasse automaticamente allontanamento del figlio?

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08/10/2026

🏛️ Esco dal Tribunale di Firenze, dopo un’udienza di divorzio giudiziale.

La controparte aveva chiesto un assegno divorzile, ma nel caso concreto non emergevano i presupposti per riconoscerlo.

💶 Un elemento rilevante?
La signora aveva una situazione economica addirittura migliore rispetto a quella del mio assistito.

⚖️ Nel corso dell’udienza, anche per evitare il rischio di una condanna alle spese, il giudice ha invitato le parti a valutare una soluzione condivisa.

Alla fine siamo arrivati a conclusioni congiunte e nessun assegno divorzile verrà riconosciuto.

📌 Questo caso ricorda un principio importante: l’assegno divorzile non viene riconosciuto automaticamente solo perché uno dei due ex coniugi lo richiede.

Ogni situazione deve essere valutata concretamente, sulla base delle condizioni economiche delle parti e delle circostanze del caso.

💬 Secondo te, sull’assegno divorzile esiste ancora troppa confusione?

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05/10/2026

🏛️ Quando il giudice delega i servizi sociali in una separazione?

Il coinvolgimento dei servizi sociali può preoccupare molto un genitore. Ma cosa significa davvero quando il giudice dispone una delega ai servizi?

In questo video, insieme alla Dott.ssa Francesca Fanti, psicologa forense, facciamo chiarezza.

👨‍👩‍👧‍👦 I servizi possono essere coinvolti soprattutto quando ci sono figli minori e il nucleo familiare attraversa una situazione di forte conflitto o fragilità.

Il giudice può affidare loro compiti specifici, come:
🔹 monitorare la situazione familiare
🔹 sostenere la genitorialità
🔹 organizzare incontri
🔹 verificare il rispetto delle indicazioni ricevute
🔹 aggiornare il tribunale sull’andamento del percorso

⚖️ Un punto è fondamentale: i servizi sociali non sostituiscono il giudice. Le decisioni giuridiche continuano a spettare all’autorità giudiziaria.

Per questo, una delega ai servizi non significa automaticamente: “mi stanno togliendo mio figlio”.

📌 Bisogna sempre capire che cosa è stato concretamente chiesto ai servizi e con quale finalità.

💬 Secondo te, perché il coinvolgimento dei servizi sociali viene vissuto così spesso con paura dai genitori?

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02/10/2026

🤔 𝗙𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲𝗻𝗻𝗲: 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮 𝗹𝘂𝗶 𝗶𝗹 𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲𝗻𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼?
È una domanda molto frequente.

Un padre versa 800 euro al mese alla ex moglie per il mantenimento della figlia.
La figlia diventa maggiorenne e lui decide di fare il bonifico direttamente a lei.

👉 Può farlo?
La risposta è: dipende.

✅ Se entrambi i genitori sono d’accordo, sì.
❌ Se invece non c’è accordo, non è possibile modificare da soli le condizioni stabilite nella separazione.

📌 Se nell’accordo era previsto che il mantenimento fosse versato alla madre, il padre non può decidere autonomamente di cambiare destinatario del pagamento.

E attenzione: se il bonifico viene fatto direttamente alla figlia senza accordo o senza modifica delle condizioni, quel pagamento potrebbe non essere considerato valido rispetto all’obbligo previsto.

💶 In pratica, si rischia di dover versare nuovamente la stessa somma al genitore indicato nell’accordo.

Nel diritto di famiglia anche scelte che sembrano “logiche” devono essere valutate con attenzione, perché possono avere conseguenze economiche importanti.

💬 Secondo te, quando un figlio diventa maggiorenne, il mantenimento dovrebbe essere versato direttamente a lui?

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29/09/2026

👨‍👩‍👧 Incontri protetti: cosa osservano davvero gli operatori?

In questo video, insieme alla Dott.ssa Francesca Fanti, psicologa forense, continuiamo ad affrontare il tema degli incontri protetti tra genitori e figli.

⚖️ Spesso vengono vissuti dagli adulti come un momento di giudizio, quasi come una questione di “torto” o “ragione”.

Ma il punto centrale dovrebbe essere un altro:
👉 cosa serve a quel bambino per sentirsi sicuro nella relazione?

Gli operatori osservano soprattutto:
✔️ come il genitore si relaziona con il figlio
✔️ se rispetta i segnali del bambino
✔️ se riesce a regolare il contatto
✔️ se mette davvero il figlio al centro
✔️ se riesce a non portare dentro l’incontro il conflitto con l’altro genitore

👧 Il bambino non deve essere visto come un “oggetto” da riconsegnare a un genitore, ma come una persona da ascoltare nei suoi segnali, nelle sue paure, nei suoi desideri e anche nelle sue ambivalenze.

📌 Un aspetto spesso sottovalutato è anche il rapporto con i servizi: la collaborazione, l’atteggiamento e la disponibilità dei genitori possono diventare elementi importanti di valutazione.

Nel diritto di famiglia, soprattutto quando sono coinvolti i minori, non si tratta di vincere contro l’altro genitore.
Si tratta di capire cosa protegge davvero il figlio.

💬 Secondo te, negli incontri protetti si dovrebbe parlare meno del conflitto tra adulti e più dei bisogni del bambino?

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24/09/2026

🏠 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗲𝘅: 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗽𝘂𝗼̀ 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗹𝗮?
È una domanda molto frequente nelle separazioni.

Immaginiamo questo caso: la casa familiare è stata assegnata all’ex coniuge, ma l’altro è proprietario al 100% dell’immobile e vorrebbe venderlo.

👉 Può farlo?

⚖️ La risposta è: dipende da come è stata gestita l’assegnazione della casa familiare.

Se il provvedimento di assegnazione è stato trascritto nei registri immobiliari, sarà opponibile anche ai terzi acquirenti fino a quando i figli non saranno economicamente autosufficienti.

Se invece non è stato trascritto, l’assegnazione sarà opponibile ai terzi solo per un periodo limitato, generalmente di 9 anni.

📌 Questo significa che la vendita può essere possibile, ma chi acquista potrebbe dover rispettare il diritto dell’ex coniuge assegnatario a continuare a vivere nell’immobile.

Nel diritto di famiglia, anche quando si parla di proprietà, non conta solo “di chi è la casa”, ma anche quale tutela è stata riconosciuta ai figli e al genitore collocatario.

💬 Secondo te è giusto che il diritto dei figli a restare nella casa familiare possa limitare la libertà del proprietario di vendere?

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21/09/2026

👨‍👩‍👧 Quando un genitore rischia gli incontri protetti con il figlio?

In questo video, insieme alla Dott.ssa Francesca Fanti, psicologa forense, affrontiamo un tema molto delicato nei procedimenti di separazione e divorzio: gli incontri protetti.

⚖️ Gli incontri protetti possono essere disposti quando il giudice ritiene necessario tutelare il minore e osservare la relazione con un genitore in un contesto terzo, sicuro e monitorato.

Ma attenzione: non basta che i genitori siano molto conflittuali.

📌 Di solito si valuta soprattutto:
✔️ il possibile pregiudizio per il minore
✔️ la qualità della relazione con il genitore
✔️ la sicurezza emotiva e fisica del bambino
✔️ la capacità dei genitori di rispettare i suoi bisogni

Possono incidere anche situazioni come rifiuto o paura del minore, difficoltà relazionali importanti, trascuratezza, comportamenti aggressivi, dipendenze non trattate o fragilità psicologiche non affrontate.

👥 Spesso il genitore vive questa misura come una punizione.
In realtà, l’obiettivo non è punire l’adulto, ma proteggere il minore e, quando possibile, sostenere o ricostruire la relazione.

⏳ Gli incontri protetti non sono necessariamente “per sempre”: devono essere monitorati, rivalutati e proporzionati alla situazione concreta.

💬 Secondo te, gli incontri protetti vengono percepiti più come una tutela per il minore o come una penalizzazione per il genitore?

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Indirizzo

Via Guglielmo Marconi, 58
Florence
50131

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 19:30
Martedì 09:30 - 19:30
Mercoledì 09:30 - 19:30
Giovedì 09:30 - 19:30
Venerdì 09:30 - 19:30

Telefono

+39055574623

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